1-ERIN
Tre anni prima
Lavoravo all'Intelligence di Chicago da tre anni, ma in un certo senso era come se fossi nella squadra dall'età di quindici anni, quando il sergente Hank Voight, accorso sul luogo di un incidente, mi aveva accolto nella sua famiglia insieme al mio fratellino James, che all'epoca aveva solo nove anni; da quel momento Camille, sua moglie, diventò la nostra "mamma" e Justin e Caroline i nostri fratelli più grandi. Appena terminai la scuola mi iscrissi all'accademia di polizia e, solo dopo un breve periodo di pattugliamento per negare eventuali favoritismi, entrai nel team; all'epoca c'era solo un'altra donna, Amanda White, che dopo circa un mese andò in pensione. Da allora ero solo io, la loro "leoncina" dal momento che ero molto combattiva tranne quando si trattava di una decisione del sergente; lì lasciavo perdere a priori.
<Sergente> affermammo alzandoci in piedi quando lo trovammo affianco alla scrivania di Alvin Olinsky.
<Quante volte ve lo devo dire di non alzarvi in piedi?> scherzò lui spazientito perché erano anni che ce lo diceva; noi ridemmo e aspettammo che presentasse il nuovo arrivato nella squadra, o meglio la nuova arrivata <Lei è Roxana Ramirez e da oggi farà parte della nostra unità> la salutammo con un semplice "ciao" perché, solo quando il sergente sarebbe entrato nel suo ufficio, le avremmo dato il benvenuto ufficiale <Da oggi fino a quando non lo deciderò io, farai coppia con Lindsay> mi indicò <Per cui ho deciso che ci sarà uno sconvolgimento in tutte le coppie: Halstead con Ruzek, Atwater con Olinsky, Dawson con me. Buon lavoro a tutti> terminò scomparendo dietro la porta del suo ufficio. Io e Jay Halstead, quello che ormai sarebbe stato il mio ex-partner, ci guardammo storcendo il muso e con un rapido cenno del capo gli dissi di seguirmi nella saletta "relax", come la chiamavamo noi, poiché quando entravamo lì dentro lo facevamo per interrompere da tutto e per mangiare qualcosa.
<Provo a parlarci per capire le motivazioni di questo cambio, ma conoscendolo sarà evasivo...> lo informai anche se già lo immaginava
<Va bene; tanto rimarrai sempre la mia partner> mi diede una spallata amichevole mentre tornavamo dagli altri.
Quella giornata non fu movimentata e perciò Voight decise che io e Ramirez dovevamo andare a fare un giro di pattuglia per conoscerci meglio; dovevo ammettere che non fui esaustiva dal momento che non risposi quasi mai se non con qualche occasionale monosillabo.
Oggi
Oggi avevamo deciso di festeggiare i tre anni di Roxana "Rocky" Ramirez nella squadra; dal giorno in cui Voight aveva deciso di stravolgere le coppie, io e Halstead non eravamo più stati insieme; avevo provato più volte a persuaderlo anche attraverso i figli, ma non c'era stato niente da fare: o si rispettava questa decisione o entrambi perdevamo il posto. Per quanto fosse caro e buono, il sergente era spietato sul lavoro: non guardava che cognome o che rapporti avesse una persona, se ti meritavi di lavorare nell'Intelligence cercava di farti entrare, se no no.
Comunque tornando ad oggi, come dicevo avremmo festeggiato i tre anni nella squadra andando tutti assieme al Molly, un bar dove erano soliti riunirsi i poliziotti, i vigili del fuoco e i medici del distretto 21; con la scusa di doverle parlare l'avrei accompagnata al locale dove si sarebbero trovati i restanti componenti del team e la sua famiglia.
<Spari contro poliziotti tra San Halsted Street e la 63 strada ad Englewood; chi si trova nelle vicinanze intervenga> annunciò la radio. Con un rapido cenno del capo Rocky rispose alla radio e con le sirene spiegate arrivammo nel luogo segnalato. Dietro a un'auto della polizia c'erano due poliziotti di cui uno a terra con un proiettile che lo aveva colpito alla carotide. Dopo esserci informate riguardo la possibile posizione dell'aggressore, tramite la radio, richiedemmo il tempo di arrivo delle altre pattuglie e dell'ambulanza; quest'ultima arrivò nel momento esatto in cui un altro sparo riecheggiò nell'aria.
Ordinai di posizionare l'ambulanza di fianco alla pattuglia e domandai a Rocky se avesse visto da dove era partito il colpo; non rispose. <Rocky hai visto da dove è partito?> provai a chiedere nuovamente pensando che prima non avesse sentito per le numerose sirene che stavano sopraggiungendo. Voltai lo sguardo alla mia destra e la vidi stesa prona a terra agonizzante; il sangue zampillava fuori dalla ferita, corsi a prenderla ma un proiettile mi ferì alla spalla. Non per questo mi arresi e con il braccio sanguinante la trascinai al riparo. Iniziai a premere sulla ferita per cercare di arrestare il sangue <Chiamate un'altra ambulanza! Veloci> gridai disperata. L'ambulanza che era già sul posto partì preceduta da un'altra pattuglia e nel mentre arrivò anche l'Intelligence <A che punto è questa cazzo di ambulanza?> gridai disperata.
<Bloccate tutte le strade da qui all'ospedale e avvisatelo che arriva un altro poliziotto!> sbraitò Voight alla radio e successivamente ordinò di replicare l'azione avvenuta con l'altro mezzo di soccorso; salii sull'ambulanza anche io perché avevo imparato a non lasciare mai da solo un partner, ma durante il tragitto la situazione precipitò, Rocky andò in arresto cardiaco e non ci fu niente da fare: Roxane Ramirez era morta. Se ne era andata per sempre lasciando una figlia, un marito, i genitori.
<Hank se n'è andata> affermai al cellulare con voce crinata scesa dall'ambulanza parcheggiata davanti all'ospedale. Dovevo uscire da lì, dovevo andare a comunicarlo alla famiglia, ma prima dovevo essere medicata e togliere tutto quel sangue dalle mani. Non avremmo dovuto rispondere alla chiamata, avremmo dovuto tornare al distretto perché oggi doveva essere un giorno di festa e invece... Invece si era trasformato in un incubo che non avrebbe avuto fine sino a quando non avessi trovato e ucciso il colpevole.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro