"SCOMMETTO CHE" 1.0
Scommetto che, due giorni fa, hai incontrato un manager, moro ossigenato, con due orecchini a tenaglia verdi-tramonto, alla ricerca di nuovi talenti. Avete discusso un po sul perchè i giapponesi avessero gli occhi schiacciati, sul sapore dell'aria rarefatta e sul senso della grammatica portoricana. Il problema però stava nel fatto che il manager aveva dimenticato il portafogli nel secondo tombino a destra di un supermercato a Viterbo allora, per non pagare, era scappato assieme a ventisette bustine di zucchero dietetico, dalla siepe che conduceva nel regno incantato dei divani di pelle finta a metà prezzo.
Tu ti sei ritrovato a dover pagare un conto di 78761,9999€ , più due lampade ad incandescenza che avevate rotto perchè diventate troppo incandescenti, ed avevate sviluppato un'intensa antipatia verso i filamenti di tungsteno surriscaldati.
"tsk, tungsteno..!"
Per via dello spavento suscitato alla vista del conto, la tua anima si è separata dal corpo ed infine sei fuggito per metà con il barcone in Somalia dell'est, e per metà a Roma: perchè eri curioso di vedere il Colosseo e metterlo in una bottiglia, dovevi stuccare il foro romano perchè se avesse piovuto l'acqua sarebbe entrata dal buco, e dovevi ASSOLUTAMENTE costruire una pista da biglie sulla terza colonna della casa del papa.
Però il tuo corpo, che era appena sbarcato in Belgio dopo un lungo viaggio, è stato arrestato dalla Legione Esplorativa, che non ricordava dove fosse il Wall Rose. Il corpo infatti stava bevendo del sakè al polaretto al limone senza prima aver offerto tributo al dio del vino. Per porgere i propri omaggi, vuole la tradizione, bisogna gridare a gran voce, con tono da soprano contralto baritono con una sfumatura di rosa porpora, le parole "aalla-h al bar" nell' osteria più vicina, salvando in questo modo il povero aalla-h dall'alcolismo cronico.
"Ma-a io .... hic! Non sono ubriaaaa-co, è il m-mondo.... hic! Troppo soo-brio"
Riprendendo il filo che era caduto dalle tasche del diversamente sobrio soggetto e si era riversato nel canale di scolo dell' IDEL.
Il tuo corpo aveva fatto male i conti, ed aveva scambiato il passaporto per un tramezzino al tonno aromatizzato alla fragola, che aveva comprato nell' autogrill dell autostrada Lazio-Tokyo, scambiandolo per una scarpa sinistra taglia 53 e un quarto.
A questo punto stavi saltellando sulla tua ultima scarpa sinistra lungo la dogana, sventolando il tramezzino e l'altra scarpa sinistra che avevi tenuto da parte, alla ricerca di una bancarella di confini. Quì, fortunatamente, venne in tuo soccorso Saflini che ti sgomberò in Italia, il problema però fu che eri incredibilmente allergico allo sgombro ed allora svenisti sotto un ponte nella sicilia veneta. Lì, un unicorno pentagonale con due stecche da hockey al posto delle zampe posteriori ti rianimò, ricongiunse il corpo alla tua anima mediante un magico pennarello a forma di bottiglia, e ti esiliò nel bagno di casa tua in preda ad atroci sofferenze.
FINEH
***********************SPAZIO AUTRICE*****************
Ok, forse ho bevuto troppo succo di frutta, ma credo ne sia valsa la pena.... ^^' Per favore commentate a manetta che questa è la prima storia che scrivo e non ho la più pallida idea di come sia andata... ma DETTAGLI!
ps: Ho finito il succo e sono bloccata in casa. Mandate aiuto plz.
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