Capitolo 10: Come rovinare l'adolescenza altrui
Miranda si guardava allo specchio.
Indossava un prendisole giallo chiaro
Osservava i suoi capelli. Otani era arrivata giusto in tempo per sentire "andiamo a prendere un gelato io e te."
che dopo che la viola accettò, la trascinò nella sua stanza a farle provare milioni di outfit per l'occasione.
Okay, smetto di esagerare, saranno stati massimo una decina.
Però quando si guardava allo specchio sembrava compiaciuta.
Anche se aveva una sola domanda in testa: "ma chi me l'ha fatto fare?!"
L'idea di prendere un gelato in una calda giornata d'agosto non le dispiaceva affatto, però.
In un'altra stanza, l'ansia regnava sovrana.
Hikaru aveva chiesto a Nosaka di aiutarlo, nel mentre era in videochiamata con i suoi amici Viktor e Yuri.
C'era anche Nishikage ma era lì solo perché c'era Nosaka.
《Come le parlo? Devo essere formale? E se dico qualcosa di sbagliato? Poi non vorrà più vedermi e-
《Senti stellina dello zio, intanto ti calmi.》disse Viktor al telefono.
《COME FACCIO A CALMARMI?!》
《Una camomilla di solito funziona sempre...》commentò Nosaka è Nishikage andò a prepararne un po'.
《Ah, mettici un po' di limone per me!》
《Hikaru, sei una bestia di satana.》
《Ma Yur-
《NON SI METTE IL LIMONE NELLA CAMOMILLA.》
《MA A ME PIACE.》
《Mh... mi piacerebbe assaggiarla...》commentò Nosaka.
《Comunque, riguardo al discorso di prima- tornò serio Yuri- non devi preoccuparti. Ricordi quello che mi hai detto dopo... che hai... vinto i... mondiali...?》
《Yuri stai cercando di non piangere?》chiese il blu.
《RISPONDI ALLA MIA DOMANDA.》
《Cosa ti avevo detto... Non penso la risposta giusta sia quel "Alla faccia tua!" che ti rivolsi dopo aver segnato il goal della vittoria-
《идиот!》
Hikaru e Yuri iniziarono a dirsele di tutti i colori, nel mentre Viktor assisteva al tutto con una faccia da "Ah shit, here we go again".
Poi c'era Nosaka che non capiva nulla perché urlavano in russo.
E siccome io il russo non lo so e sono troppo pigra per usare Google Traduttore, passo oltre.
Hikaru e Miranda dopo essersi salutati all'ingresso dell'hotel, si recarono in una gelateria abbastanza vicina.
Durante il tragitto ci fu un silenzio che il blu avrebbe definito imbarazzante, impacciato e nervoso com'era.
La viola, invece, era tranquilla e composta. L'unica cosa che non voleva vedere o percepire era il gusto alla fragola.
《Quindi... sei belga?》
La viola lo guardò con uno sguardo incredulo, era la decima volta che le chiedeva quella domanda.
Il ragazzo si diede dell'idiota, consapevole anche lui che forse le aveva chiesto la stessa cosa troppe volte.
《Sì, te l'ho già detto altre nove volte.》
《E lì si parla maggiormente francese?》
《Beh, dalla mia zona sì ma in realtà no.》
《Come no?》
《In Belgio, essendo stato in passato parte dei Paesi Bassi, la lingua olandese è maggiormente parlata.》
《Mi hai rovinato l'infanzia.》
《Ma se l'hai già vissuta, come posso avertela rovinata?》
《E allora mi hai rovinato l'adolescenza.》
《Ora ha più senso.》
Una volta arrivati in gelateria ed aver comprato i gelati, i due andarono a sedersi ad un tavolo fuori dal negozio.
《Ragazzi! Anche voi qui? Ma che coincidenza!》
I due si voltarono e notarono che un paio di amici avevano deciso di autoinvitarsi alla loro uscita.
《Sakuma, Suzuno, come mai qui?》chiese Ichihoshi educatamente, nonostante fosse parecchio scocciato.
《Passavamo di qui, vi abbiamo visto e abbiamo pensato di prendere un gelato anche noi. E Kelly mi ha detto che questo è il tuo primo appuntamento, Miranda.》sorrise la bionda innocentemente.
《... maar verdomde teef.》borbottò la viola.
《Hai detto qualcosa?》chiese Sakuma.
《No.》rispose Miranda, mangiando la cialda del suo gelato.
Per quanto possa lasciarvi pensare "E ora questi che cazzo ci fanno qui?" e andare avanti, non lo farò.
Ovviamente dopo le urla stridule di Otani, la squadra effettivamente si chiese se fosse successo qualcosa di grave o se la ragazza avesse solo visto un ragno.
Ma avendo confermato che nessuna delle opzioni era esatta, se ne stavano per tornare tutti nelle rispettive stanze.
Solo che quando Otani informò la sua migliore amica che c'era amore nell'aria, tutti vollero sapere tutto.
Avete presente le vecchine pettegole di paese? Ecco, ancora peggio.
Quindi non ci volle molto che l'informazione arrivò anche alle orecchie di Sakuma e Suzuno, la quale decise di seguirli.
Sakuma cercò di farle cambiare idea e di lasciarli stare, ma alla ragazza il fatto di aver sbagliato non andava proprio giù ed avendo ancora sospetti sulla viola, decise di portarsi dietro anche un registratore.
Ma grazie al cielo, Sakuma lo nascose prima ancora che iniziasse a cercarlo.
Quindi si ritrovarono tutti insieme appassionatamente a fare un'uscita a quattro, indesiderata da tre persone.
Sakuma continuava a ripetersi mentalmente "Cosa non si fa per amore.", con il tono di Leone Il Cane Fifone.
Ichihoshi pensava a come andarsene con Miranda senza sembrare troppo maleducato.
La viola stava pensando la stessa cosa, ma la parte della maleducazione era un po' differente.
《Ma ve ne andate o no? Non mi sembra che Hikaru vi abbia chiesto di venire.》disse lasciando gli altri tre leggermente spiazzati.
《E non penso neanche che qualcuno vi abbia seguito al vostro primo appuntamento.》continuò la viola.
La bionda, ripensando a come suo fratello avesse minuziosamente seguito ogni singolo passo, sia suo che di Sakuma, esaminato qualsiasi cosa abbiano mangiato e bevuto alla loro prima uscita insieme, fece per dire la sua.
《Hai assolutamente ragione. Vieni Shir, andiamocene.》rispose Sakuma prendendo la mano della ragazza.
《Ma Jirou! Non dirmi che ti sei dimenticato di come ci ha pedinato Fūsuke!》
《Certo che me lo ricordo. E ricordo anche quante gliene hai dette mentre lo pestavi su quanto fosse inguisto seguire qualcuno in qualunque circostanza.》
《Ma-
《Qualunque circostanza.》
La ragazza sbuffò.
《Ma ora che facciamo?》chiese la ragazza.
Effettivamente quel giorno non avevano nulla di programmato.
Il ragazzo pensò un attimo.
Non potevano andare in spiaggia perché era stato ritrovato un cadavere di una donna sugli scogli quella stessa mattinata.
《Andiamo alla sala giochi? O preferisci il campo da mini-golf?》
《Facciamo entrambi!》esclamò lei correndo verso "La bussola", la migliore sala giochi della città.
Sakuma sorrise, Suzuno aveva ventun'anni ma a volte ne dimostrava cinque e la trovava davvero adorabile.
Coin auteure~
Sì, sono viva.
In questi mesi di assenza sono stata molto impegnata.
No, non è vero. In realtà non ho fatto un cazzo e non sapevo cosa scrivere.
COMUNQUE.
Sì, in Belgio si parla più olandese che francese e ci sono rimasta demmerda quando l'ho scoperto.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto e ci vediamo al prossimo!
Sil👑
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