Capitolo 1: Accoglienza
《Buongiorno! Voi dovete essere Sakuma Jirou e Suzuno Shirubia. Benvenuti nell'Hotel Hanami. Il mio nome è Miranda Smith e sarò lieta di prestarvi il mio servizio come vostra host.》
I due fidanzati vennero accolti dal caloroso sorriso di una ragazza di diciotto anni. Un sorriso così rilassante che il tempo sembrava si fosse fermato.
I lunghi capelli viola scuro facevano un contrasto perfetto ai suoi occhi gialli e brillanti.
A prima vista, dava un'idea di professionalità. Il suo aspetto ordinato, la postura perfetta, il modo di parlare...
Indossava una camicia a maniche lunghe bianca e dei guanti, anch'essi bianchi, una gonna e le ballerine nere.
《Prego, seguitemi. La vostra stanza è da questa parte.》disse per avvicinarsi a Shirubia prendendo la sua valigia.
《Lasci che la porti io. L'ascensore al momento ha un guasto. Chiedo scusa per questo inconveniente.》
《Ma si figuri! Comunque, ci dia del tu. Il lei mi fa strano.》rispose la giovane idol.
《D'accordo. Allora datemi del tu anche voi.》rispose Miranda e si strinsero la mano. Poi si avviò verso le scale.
I due non avevano altra scelta se non di seguirla.
Dopo aver salito per tre piani, percorsero un lungo corridoio fino alla stanza 312.
《Questa è la vostra stanza. Nel caso abbiate bisogno- disse la viola ma venne interrotta da un tintinnio- Come dicevo, nella camera, sopra il letto, c'è un pulsante. Nel caso abbiate bisogno del mio aiuto, premetelo ed arriverò il prima possibile.》mostrando poi un orologio digitale sul cui display si vedeva una campanellina.
《Ora vogliate scusarmi, ma devo andare.》disse per poi congedarsi.
Scese le scale di due piani e percosre un altro corridoio dirigendosi verso la stanza 118.
Bussò e la porta gli venne aperta subito.
《Sono davvero sorpresa da questa tua chiamata, Ichihoshi.》disse l'host.
《Scusami se ti ho disturbata, Miranda ma mentre pulivo la lampada ho rotto la lampadina. Ho lasciato i soldi sulla scrivania per il danno, ma potresti portarmene una nuova?》chiese gentilmente il blu.
《Certo. Solo questo?》
《Sì, solo questo. Ho già pulito e gettato tutti i pezzi di vetro.》sorrise lui.
《D'accordo.》l'hosting uscì dalla camera e, una volta rimediato ciò che le serviva, ci tornò. Il ragazzo, che stava parlando al telefono con qualcuno, le lasciò la porta aperta e lei non fece rumore per non disturbarlo.
Una volta finito, tornò alla reception dove trovò Sakuma e Shirubia a parlare con un ragazzo. Ne approfittò.
《Scusatemi per il disturbo, Kazemaru, Suzuno, Sakuma.-disse per poi rivolgendosi direttamente alla coppietta- Volevo scusarmi se in caso di aiuto il mio servizio non sarà immediato, ma una dei nostri è in maternità, per cui ho anche i suoi servizi.》
《Ah, non ti preoccupare per questo. Abbiamo immaginato avessi più persone da aiutare e non solo noi.》sorrise la ragazza.
《E la stanza è insonorizzata, come richiesto. In caso di evacuazione, sarà attivato l'allarme all'interno della stanza.》spiegò poi.
Alla parola "insonorizzata" Kazemaru rivolse un ghigno malizioso a Sakuma, il quale non potè fare a meno di arrossire.
《Riguardo ai pasti, la colazione è un self-service ed inizia alle 7:30. Il pranzo è alle 13:15 mentre la cena alle 20:00. Durante la cena ordinerete la cena ed il pranzo per il giorno dopo secondo il menù. Per i pasti di oggi dovete recarvi alla reception.》finì di spiegare la ragazza.
Shirubia esultò e trascinò il suo ragazzo con lei per ordinare il prossimo pranzo.
《Un po' ti sembra una bambina ben educata, vero?》parlò una voce dietro Miranda.
La ragazza si rese conto che Kazemaru non si era mosso da lì.
《È quello che ho pensato anche io. Però è più sveglia di quanto sembri, non solo riguardo ai voti scolastici.》continuò.
《Ah, sì?》disse la viola con uno sguardo piuttosto freddo.
《Siamo stati nella stessa classe delle medie per due anni. Nonostante non fosse molto presente, per i suoi impegni in quanto idol, riusciva sempre a prendere bei voti nelle varie verifiche e interrogazioni. Ma ha anche buone capacità deduttive.》spiegò il turchese.
"Quella?" pensò incredula la viola.
《Ancora non ho capito come abbia fatto, ma ha scoperto chi una volta riuscì a truccare i voti di un test, un'altra chi rubò i soldi di un'insegnante...》Kazemaru continuò la sua lista di "casi" risolti, ma la viola già dal secondo esempio smise di ascoltarlo.
"Se quello che dice è vero... allora sarebbe meglio che venga raccomandata alla polizia dato che quel caso non è stato risolto... non ancora, per lo meno..."
Un tintinnio interruppe i suoi pensieri.
Controllò il suo orologio e si diresse verso la stanza da cui proveniva la chiamata, lasciando Kazemaru a parlare da solo. Anche se non aveva capito come dal parlare della bionda al parlare di una ragazza londinese che lo aveva particolarmente colpito.
Salì le scale e prima che potesse bussare, il mittente uscì dalla stanza.
《Ah! Scusami ancora, Miranda ma c'era una cosa che volevo chiederti.》disse Ichihoshi.
《Dimmi pure.》disse lei.
《Stasera vieni sul tetto dell'hotel alle 10 in punto e porta tre grandi coperte. Potresti farmi questo favore?》
La viola non capì il senso di quella richiesta ma acconsentì comunque.
《Fantastico! Allora ci vediamo!》il ragazzo si diresse poi verso il ristorante dato che era quasi ora di pranzo.
Miranda, invece, andò nella sua stanza a sistemare alcune cose.
Nel mentre, ricevette una chiamata.
《Qui è tutto pronto. Tieni a mente il numero che stiamo per dirti.》dissero dall'altro capo del telefono.
La conversazione andò avanti per circa cinque minuti, poi terminò.
《Questo è l'inizio...》
Coin auteure~
Mah, onestamente non è che abbia molto da dire- :')
Spero vi piaccia il capitolo e boh, niente, ciao-
Sil♪
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