Capitolo 4
Alby si materializzò all'improvviso dietro di me e una forte risata proruppe nel silenzio che si era creato 《Benvenuto Thomas》disse fiero. Applausi e grida emersero dalla folla e tutti si strinsero attorno a Thomas per congratularsi con lui.
《Ehi》una voce mi richiamò da dietro: era Minho.
《Com'è andata con...Thomas?》non volevo parlare con lui di questo, non volevo dirgli che Thomas voleva diventare un velocista, no, così sarebbe stato reale e non lo potevo accettare 《Gli ho consigliato di parlarti, mi è sembrato molto spaventato, non so se accetterà》gli occhi di Minho non rivelavano nessun dubbio, nessuna emozione particolare, semplicemente mi guardava, anzi mi osservava.
《Sei diverso oggi》mi disse dopo pochi minuti 《Che cosa intendi per diverso?》continuava a guardarmi e ad un certo punto il suo sguardo passò da me a Thomas e poi ritornò su di me. Io feci finta di niente però non volevo che Minho arrivasse a supposizioni affrettate.
《Niente, era solo un'impressione, fai attenzione, va bene?》improvvisamente il tono di Minho era cambiato, lui sapeva cosa stavo passando, i miei problemi, lui conosceva i miei segreti 《Va bene non preoccuparti》gli sorrisi debolmente e poi me ne andai: avevo bisogno di dormire, troppe emozioni per una sola giornata.
Arrivai alla mia brandina, le mie gambe imploravano pietà, mi stesi in fretta con la fugace idea che mi sarei addormentato velocemente, ma ovviamente il sonno non arrivò.
Mi ritrovai così a pensare a Thomas, al suo nome, a come potessi renderlo diverso, perché lui era diverso. Credo fosse passata un'ora quando mi venne un'idea magnifica: un soprannome! Il modo perfetto per renderlo diverso, ma quale? Tom? No, avevo bisogno di un soprannome non convenzionale.
Ci sono: Tommy, sì questo è perfetto, pensai e poco dopo mi addormentai, con un sorriso beato sul volto.
*Alla mattina*
La mattina dopo Alby mi svegliò presto: dovevamo controllare Ben. Con tutto quello che era successo me n'ero quasi dimenticato. Quasi.
Ben era ancora steso su quella brandina, nella stanza in fondo al corridoio ed era rimasto lì tutta la notte, mentre noi festeggiavamo. Il senso di colpa mi pervase. Cercai di non pensarci.
《Non è migliorato, il Siero non ha ancora fatto effetto》Alby era chiaramente preoccupato, glielo leggevo in faccia 《Sì rimetterà》dal resto della Radura i ragazzi cominciavano a svegliarsi e le porte si erano già aperte, i velocisti erano già dentro al Labirinto.
Io e Alby non ci scambiammo altre parole, lui si avviò verso la brandina di Tommy, per fargli fare il Tour e io andai a cercare Gally.
Non sapevo cosa aspettarmi da quella giornata, l'unica cosa di cui avevo veramente voglia era parlare con Tommy, chiamarlo a voce alta con questo soprannome, vedere la sua reazione. Ne avevo una voglia matta, non riuscivo a resistere.
Non mi accorsi, assorto com'ero nei miei pensieri, di aver seguito Alby.
Non riuscivo a capacitarmene. Scappai nel bosco, quella strana voglia mi stava facendo esplodere.
Mi nascosi dietro un albero e piansi, come mai prima. Non mi spiegavo neanche perché. Ma più piangevo, più stavo meglio. Stavo meglio, davvero.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro