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I Tre Della Leggenda

Un regno in pericolo, una minaccia si avvicina ed è sempre più pericolosa, arriverà il momento in cui bisogna affrontare questa forza misteriosa e Bakugo non vedeva l'ora, la leggenda narrava di tre uomini che avrebbero distrutto e rimandato a calci il pericolo imminente e Bakugo era sicuro fin da quando gli avevano raccontato questa storia quindi da quando era piccolo di essere predestinato a essere uno di loro, ne era sicuro! Ma chiariamo un attimo la situazione... Bakugo in questo momento ha diciassette anni e l'anno prossimo prenderà a pieno il comando della sua tribù, infatti lui è il figlio legittimo che occuperà il posto del capo, ma per il momento per quanto tiene molto alla sua tribù, non gli interessa assumere subito il potere, prima voleva essere acclamato salvatore del regno e non voleva essere più considerato un mercenario, certo aveva compiuto furti e qualche uccisione ma non era niente rispetto a quello che combinava il re Todoroki in questo momento. Ma tutto era coperto da cene, feste, vittorie che però non mostravano l'altra parte della medaglia, le morti, i villaggi distrutti e le vite strappate. Bakugo non si era mai pentito di essere un ribelle, un bandito agli occhi di molti, uno che lotta per i propri diritti da altri... chi aveva ragione? Nessuno ne aveva idea. Da che parte schierarsi? Non si sapeva neanche questo, l'unica cosa che Bakugo era certo è che avrebbe rivoluzionato questo mondo in qualche modo! È la prima cosa che doveva compiere, era quella di entrare nei tre della leggenda!

<<Con questo dovrei aver finito>> disse frustato Bakugo dopo aver poggiato le ultime provviste nella sacca <<Credo mi basteranno e avanzeranno per i primi giorni>> e guardò un'ultima volta cosa aveva preparato, quando le avrebbe finite, avrebbe iniziato a cacciare qualcosa nei boschi, infondo sapeva cavarsela alla grande. <<Bakugooo hai finito oppure no? Non abbiamo l'intero giorno!>> sospirò <<Si vecchia ho finito, arrivo smettila di urlare!>> dopo essersi aggiustato il lungo mantello sopra le sue spalle, le varie collane al suo collo e aver preso tutto il necessario uscì dalla sua camera per raggiungere i genitori. <<Finalmente! Forza fino a adesso non vedevi l'ora di partire!>> <<Lo voglio ancora brutta strega! Non vedo l'ora di non vederti più!>> <<Ah! È così che la pensi! Allora sbrigati ad andartene>> disse Mitsuki, la madre di Bakugo rivolgendogli uno sguardo arrabbiato <<Forza calmatevi entrambi... Bakugo buona fortuna e mi raccomando fai attenzione>> a parlare questa volta era stato il padre, Masaru il capo villaggio, rispetto alla moglie e al figlio era molto più calmo ed era uno dei pochi a riuscire a calmare i loro bollenti spiriti, era molto saggio e gentile ma alcune volte dava l'impressione di uno che si fa fregare subito e uno non troppo deciso ma per le ultime cose c'era la moglie a risolvere <<Tsk! Non ho bisogno della fortuna, ci vediamo>> e con questo il futuro capo villaggio uscì da casa, non amava particolarmente i saluti e i suoi lo sanno molto bene. Pronto per partire saluta con un cenno gli abitanti del suo villaggio che lo incoraggiavano e finalmente inizia la sua avventura.

Dopo aver superato i territori vicini che conosceva a memoria, Bakugo prese la sua fidata mappa e inizio la usa camminata, il sole cuoceva le pietre ma al nostro eroe non dava per niente fastidio, rimise la mappa al suo posto e portò le mani dietro la sua schiena, la strada era molto lunga...

Passò la prima giornata e Bakugo costruì una piccola capanna fra alcuni alberi di un bosco per dormire, <<Ahm, chissà quanto diavolo ci vorrà per arrivare vicino al prossimo villaggio... >> mentre lui era perso nei suoi pensieri, un rumore fra i cespugli lo interruppe, si alzò subito <<Chi va là! Fatti vedere>> nessuna risposta <<Se non esci subito alla scoperta t'infilzo con il mio pugnale>> urlò sguainandolo, ancora nessuna risposta <<Ho perso la pazienza>> disse avvicinando, quando arrivò al cespuglio lo spostò di scatto e... era una semplice volpe <<Uff... Pensavo ci fosse qualcuno>> la volpe spaventata si allontano leggermente, Bakugo sospirò e prese un po' della sua carne e gliela porse <<Scusami devo averti spaventato, sai nel mio villaggio m'insegnato a rispettare qualsiasi animale e a ucciderli solo se necessario>> la volpe anche se inizialmente ancora insicura si avvicinò e prese un pezzo, quando si accorse che lui non aveva brutte intenzioni si avvicinò e perse tutta la paura, a Bakugo comparì un leggero sorriso accarezzò leggermente la bestiola che rispondeva con piacere per poi alzarsi e lasciarla a mangiare da sola, credo che ormai tutti hanno capito che Bakugo se la cava di più con gli animali che con le persone, forse perché dentro si sentiva più una bestia indomabile che un umano schifoso...? Possibile. Dopo aver dormito anche se un po' scomodo ricominciò il suo viaggio, il suo prossimo obiettivo era una cittadina lì vicina, quindi recuperò tutte le cose rimaste e si rimise in viaggio. Quei giorni erano tutti molto soleggiati, la luce si rifletteva sulla pelliccia bianca che aveva sulle spalle e i suoi occhi sembravano molto più belli e lucenti. Le mani dietro la testa e il viso sempre alto e fiero, non presentava un minimo d'insicurezza. Ma intanto un altro ragazzo era pronto a dire addio alla sua terra, era sicuro che rimanere lì sarebbe stato inutile, quindi osservò il palazzo per un'ultima volta e prese il suo fidato cavallo bianco per spostarsi più velocemente, da quel luogo che amava ma che da un paio di anni aveva iniziato a odiare...

Bakugo intanto era riuscito ad arrivare alla famosa cittadina, non era molto grande ma era piena di mercatini, quindi perfetta per trovare qualcosa di buono o qualche informazione utile. C'erano bancarelle di tutti i tipi, alcuni con libri che ha a detta del venditore ne possedeva di tutti i tipi anche magici, al nostro eroe venne la leggera curiosità di fermarsi e vedere se c'era uno che riguardava la leggenda infondo non ne sapeva più di tanto... ma alla fine credette che in quel modo avrebbe perso solo tempo quindi si spostò da altre parti, bancarelle con cibo, armature, incantesimi, pozioni e armi. L'ultima fu quella a interessare più Bakugo, <<ho il mio pugnale ma avere un'altra arma non farebbe male...Uff devo sbrigarmi prima che le persone iniziano a riconoscermi, c'è gente che farebbe di tutto per riscattare quel denaro che c'è sulla mia testa>> disse a bassa voce Bakugo e si avvicinò alla bancarella che aveva catturato il suo interesse. Osservo un po' in cerca di qualcosa adatto a lui quando il suo occhio cadde su una sciabola, non sembrava essere stata utilizzata più di tanto e presentava alcune incisioni sulla lama e il manico sembrava molto comodo, <<Quanto viene questa?>> <<Un sacco di denaro>> <<Cosa?!? MA VI VUOI PRENDERE IN GIRO?>> <<Mi dispiace ma armi simili vengono fabbricate molto raramente, per questo costa tanto>> <<Tsk, ecco>> disse lanciandogli il sacchetto pieno. Prese e aggiustò la sciabola nella fodera per poi attaccarla alla cintura. Si spostò in fretta da un'altra parte infondo era una persona che attira molta l'attenzione su di se, per non parlare dell'abbigliamento non era certo una cosa di tutti i giorni vedere un uomo a torso nudo con un enorme mantello e pelliccia. Si diresse verso un luogo con meno gente, non come prima che per potersi avvicinare dovevi farti largo fra la folla, prese un respiro quando finalmente era da solo. Si appoggiò a un muro per fermarsi e mettere in ordine le idee, quando sentì delle voci non troppo lontane da lui, provenivano da un ragazzo biondo e uno con i capelli neri <<Ehi ma quindi adesso che si fa?>> <<Beh forse ci conviene fermarci qui, oggi>> <<Va beneee! Comunque sei mai stato qui?>> <<No veramente mai>> <<Ahaha se non lo sai? la leggenda dei tre salvatori narra che proprio qui vicino vi è un edificio distrutto>> <<E allora cosa c'entra?>> <<Beh nella storia viene citato molte volte un edificio crollato e molti pensano sia proprio questo che si trova a est>> <<Davvero? Non ne avevo idea! Sei proprio fortissimo bro!>> <<Ahahaha grazie!>> di quella conversazione Bakugo non volle sentire altro, si alzò e si diresse verso est, quell'edificio era la sua prossima meta. Prima di arrivare doveva attraversare un bosco, infatti a quanto pare l'edificio era circondato interamente dalla natura...

Dopo alcune ore

<<Direi di fermarmi qui, si sta facendo buio ma domani mattina dovrei essere arrivato>> disse stiracchiandosi le braccia, in seguito si sedette su un piccolo prato fra alcuni alberi, il sole sta per tramontare dietro le sue spalle e lui si stava semplicemente godendo quella pace. A un certo punto una farfalla li volò vicino, Bakugo alzo la mano ed essa si appoggio sopra. Era molto bella, era di un blu chiaro e acceso che era in molto contrasto con la sua persona ma contemporaneamente gli donava un so che di elegante e raffinato. Bakugo sorrise leggermente e la farfalla tornò a volare per la sua strada, lui adorava ma soprattutto rispettava la natura, più di quanto non facesse con gli umani. Mise qualcosa comprato nei mercati sotto i denti e si addormentò su un cespuglio, se c'era un pericolo sapeva molto bene che il suo istinto lo avrebbe avvertito. Si svegliò quando alcuni raggi di sole raggiunsero il suo viso, aprì gli occhi e si godette lo spettacolo davanti a lui, le foglie degli alberi che si muovevano lentamente a causa del vento, il sole che trapassava alcuni spazi e donava al momento un qualcosa di non so che magico. Dopo essersi completamento svegliato si alzò, raccolse la sciabola che aveva nascosto lì vicino e continuò il suo viaggio verso est fin quando... arrivò a destinazione.

???'s Pov

<<Ormai è da giorni che cammino spero veramente che sia come c'è scritto nel libro>> intanto un giovane la stessa mattina si stava incamminando, era un ragazzo di sedici anni che però rispetto a Bakugo dava l'idea di essere gentile e molto carino, aveva dei capelli verdi quasi a formare un cespuglio e degli occhi anch'essi verdi molto grandi e rotondi, alcune lentiggine e il suo enorme e contagioso sorriso che in questo momento era presente sul suo viso. Era partito anche lui da poco e aveva lasciato la madre a casa, che anche se inizialmente era troppo preoccupata per mandarlo in viaggio da solo, alla fine si convinse capendo che questo era il sogno fin da piccolo del figlio. Izuku, questo era il suo nome e anche lui fin da piccolo gli era stato raccontato della leggenda dei tre salvatori, aveva sempre voluto essere lui uno di loro, ma fin qualche anno fa era troppo debole, ma dopo che All Might cioè una delle persone più conosciute e amate dell'intero Paese l'aveva convito a poterlo diventare iniziò duri e vari allenamenti fino a oggi. Possedeva il suo amato e fidato libro fra le mani, proprio quello che fin da piccolo si faceva raccontare, Izuku amava molto leggere e imparare sempre più cose, pensate che avevo letto tutti i libri a casa sua e anche la maggior parte di quelli nella biblioteca del suo villaggio, ma quello rimaneva sempre il suo preferito. Nella leggenda si parla di un incontro fra i primi due eroi, il primo era coraggioso, gentile, amato da tutti, sempre pronto a dare una mano ma anche un po' timido invece il secondo era più forte ma molto scontroso e attacca brighe ma che sotto sotto nascondeva un animo nobile. Il luogo non era descritto alla perfezione, si sapeva veramente poco, ormai Izuku era in viaggio da giorni per raggiungere quel luogo e ormai era quasi arrivato.

<<Dovrebbe trovars- Wow!...>> si trovò davanti ad un posto bellissimo si trovavano alcune colone completamente distrutte e altre invece quasi integre, ma non c'era segno di nessun tempio o edificio, se c'era era stato completamente distrutto, c'era anche una grande statua al centro e infondo allo spaziale ma la cosa più bella era sicuramente la cascata dietro in cui si rifletteva la forte luce del sole, tutto quanto ricoperto dalla natura. Izuku si avvicinò molto lentamente e si sedette vicino alla cascata, prese i libri e li poggiò a terra, in cerca di qualsiasi informazione che potesse essere in comune con quel luogo magico in cui si trovava. Dopo alcuni minuti chiuse i libri e gli occhi, non c'è la faceva più, in quel momento voleva godersi solo la completa pace che quel luogo poteva dargli. Alcuni secondi dopo aprì leggermente gli occhi sentendo dei passi vicino a lui, la persona che gli apparse davanti era un ragazzo alto con dei capelli biondi all'aria e due occhi di colore rosso che lo osservavano, indossava solo un mantello rosso con una folta pelliccia bianca, mille collane sul suo collo che erano abbinate molto anche agli orecchini che portava, ma Izuku se ne accorse solo dopo, un tatuaggio che si poteva intravedere al braccio sinistro, due scaldamuscoli arancioni con dei dettagli bianchi e neri, una cintura marrone con la custodia di una sciabola, dei pantaloni larghi blu scuro e infine due stivali grigi. I suoi capelli a contatto con il sole sembrano quasi dorati, ma la cosa che colpì di più Izuku fu lo sguardo deciso, interrogatorio e anche un po' divertito che gli rivolgeva. Izuku assottigliò gli occhi, era certo al 100% che lui era il secondo eroe che narrava la leggenda, lo rispecchiava alla grande e possedeva un non so che di rassicurante dopo tutto. Spostò il libro che aveva sulle ginocchia e si alzò e gli porse la mano con un sorriso <<Piacere mi chiamo Izuku Midoriya!>> anche se un po' indeciso con un sorriso arrogante il ragazzo rispose al saluto <<Bakugo Katsuki>>

Time skip

<<Quindi su questo libro c'è la leggenda dei tre eroi>> disse Bakugo squadrando il libro e prendendolo da una pagina <<Esatto! Diceva, infatti, che i primi due eroi si sarebbero incontrati proprio nel luogo in cui ci trovavamo prima! Anche se inizialmente ero leggermente dubbioso... Adesso sono sicuro che sia così!>> <<È normale che sia giusto! Sono io uno degli eroi!>> <<Si rispecchi perfettamente il secondo!>> <<Okay, okay non me ne importa niente di queste cose quindi dove diavolo incontriamo il terzo?>> <<secondo, il libro dovremmo trovarlo in una chiesa non troppo lontana dalle mura del regno!>> <<Ok sbrighiamoci non ho tutto questo tempo>> Izuku annui con il suo solito sorriso e insieme iniziarono di nuovo con il viaggio ma questa volta non erano soli, e per quanto molte volte Bakugo si arrabbiava e Izuku s'impacciava formavano una grande squadra.

???'s Pov

<<Credo che mi trovi abbastanza lontano>> disse scendendo dal suo fidato cavallo bianco, lo accarezzò un po' per poi toglierli la sella, l'avrebbe lasciato qui in modo se qualcuno stesse mai seguendo le sue tracce, si troverà fuori strada, e dopo aver fatto attenzione a cancellare le sue orme iniziali, si diresse in uno dei luoghi che riusciva a tranquillizzarlo di più. Credo che un po' tutti abbiano mai sognato di essere il re o il futuro capo di un intero regno, di poter avere tutto ciò che si vuole con un solo schiocco di dita... beh Shoto Todoroki un ragazzo di diciassette anni voleva un'unica cosa, la felicità che purtroppo gli era stata strappata dal suo stesso padre. Ormai erano passati anni dalla pazzia e poi morte della madre, la sparizione di suo fratello maggiore e per l'intera vita dover rispettare un programma scelto precisamente per lui. Shoto non voleva per nulla questo, voleva dimostrare che suo padre aveva torto, vendicarsi e diventare la nuova guida per il paese, ma non poteva farcela da solo, aveva bisogno di compagni di cui fidarsi e che non ti giudicano rispetto alla tua classe sociale. Raggiunse mentre era immerso da questi pensieri il luogo prestabilito, entrò e si avvicinò alla statua alla fine della chiesa, era venuto alcune volte insieme alla madre e per quanto lei abbia una tomba, preferisce parlargli molto di più qui, sapeva quanto adorava questo posto che, anche se un po' malridotto dava sempre quel senso di tranquillità e serenità. Dopo aver liberato la mente, chiuse gli occhi, si mise inginocchio e iniziò raccontare a sua madre tutto... Dopo alcuni minuti si alzò e si accorse di due figure dietro di lui, ne era certo... avrebbe mostrato a tutti la verità su suo padre e sulla sua famiglia, ma avrebbe dovuto avere un piccolo aiuto, sorrise sincero e si girò, ad aspettarlo c'erano due ragazzi, il più alto lo guardava divertito e in modo arrogante invece il secondo in modo gentile.

<<Tsk! Bene mancava solo un principe alla nostra squadra!>> <<Ehm...Principe Todoroki>> disse inchinandosi il verde <<Eh? Che fai! Non siamo nel suo regno, possiamo fare quello che vogliamo! E poi non hai notato che è completamente solo!>> <<Oh...! Lo so ma mi se->> <<ti sembrava, ti sembrava, stai un po' fermo per una volta>> <<Ma... io>> il loro discorso fu interrotto dalla terza voce che fino a questo punto non aveva aperto bocca <<No, stai tranquillo, non mi piacciono molto le formalità e per favore... chiamatemi Shoto e datemi del tu>> <<Ti chiamo come cazzo voglio bastardo a metà!>><<Oh va bene princi- Shoto>> La squadra era pronta a partire più forti e coraggiosi di prima! Il loro prossimo obiettivo era...

<<Oh guarda che ora che si è fatta! Direi per oggi va bene così>> <<Eh? Ma io voglio vedere come continua!!! Uffa!!>> <<Ahahah e va bene domani te lo continuerò a leggere>> <<Ma io voglio saperlo adesso!>> <<Hm... ma non riusciremo a finirlo tutto! Sai ai nostri eroi mancano ancora tanti obiettivi e pericoli da superare! Alleanze con popoli quasi estinti, i draghi! Combattimenti fra fuoco, ferro, esplosioni e chi né a più ne metta! Nuovi incontri o chissà magari vecchi personaggi, streghe, cavalieri, incantesimi, pozioni, rivalità ma soprattutto il combattimento contro la forza oscura e misteriosa!>> <<Draghi...? Streghe...? Ahhhh non vedo l'ora>> <<Ahaha sì ma adesso a nanna!>> dissi aggiustando le coperte e dandogli un bacio sulla fronte <<Buonanotte tesoro, sogni d'oro!>> <<Ahm buona...notte, mamma!>> presi il libro e uscì dalla sua camera, mi avvicinai alla grande libreria per posare il libro marrone con alcuni dettagli oro, sembrava veramente un libro antico, lo incastrai e mi allontanai, ma non prima di aver riletto il titolo "I Tre Della Leggenda".

*Angolo Autrice*

Non chiedetemi il perché io abbia scritto una storia simile... semplicemente guardando un video mi è venuta questa idea e niente... eccovi qui una one shot! Come vi è sembrata? La vorreste continuare o la lascereste così? A me sinceramente era venuta l'idea di farla con questo finale... ma se chiunque voglia utilizzare questo capitolo come inizio di una sua storia mi faccia sapere. A presto! 😌😊

-Leila🌹

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