Capitolo 4: La Sentenza del Re.
Pov. Flyr.
Lady Camilla ci accompagna per i grandi corridoi del palazzo Nohriano.
Il corridoio che attraversiamo e percorso da un tappeto rosso scuro, come il sangue di tutti quegli innocenti che il Re ha condannato ingiustamente.
Deplorevole.
Entriamo infine in un salotto non molto grande, ma che comunque dovrebbe riuscire ad ospitare senza problemi cinque persone.
In fondo al salotto vedo un caminetto, in questa stagione naturalmente spento, attorniato da alcune poltrone di velluto viola. Ai lati della stanza vi sono due librerie ricolme di tomi e libri tra i più vari argomenti. Vicino al caminetto e alle poltrone vedo un tavolino di vetro, lavorato incredibilmente bene.
Beh, dopo tutto non siamo nel nostro vecchio mondo, è ovvio che qui sia tutto più bello o fatto semplicemente meglio.
Per ultime, ma non meno importanti, vedo due finestre, parzialmente coperte da una tenda blu notte.
La principessa del Nohr si siede su una Delle poltrone di velluto vicino al caminetto, e ci invita a fare lo stesso.
Camilla: prego, vi ascolto.
La sua voce era profonda e sensuale, ci faceva sentire stranamente a disagio.. certo parlare con un reale come con un amico di vecchia data è già abbastanza strano, se poi il reale in questione è la donna più sexy di tutto il Nohr...
Kirin: come già detto Mia Signora, siamo semplici viaggiatori, veniamo da un villaggio molto piccolo, a Nord del regno. Siamo qui in cerca di fortuna, il nostro villaggio muore di fame...
(Tatsumi intensifies)
Camilla: mh.. capisco.. mi sembra strano dato che Xander ha insistito perché tutti i villaggi del regno venissero mantenuti.
Merda... Devo inventarmi qualcosa prima che questo idiota dica qualcosa senza senso...
Flyr: vede mia signora.. il nostro è un piccolissimo villaggio, per di più nascosto fra le montagne, non penso lo abbiate mai visitato o sentito parlare di lui.
La principessa ci guarda, non molto convinta Delle nostre parole. Temo non se la sia bevuta..
Camilla:. È possibile. Certo di voi non sappiamo molto, capirete che qui tutti sono tra il fidarsi di due ragazzi in cerca di fortuna e il dubitare di due ladri o assassini.
Kirin: naturalmente mia signora...
Camilla: tuttavia.. io ho deciso di fidarmi di voi.
Kirin: dite sul serio?
Sospiro di sollievo. per un momento ho temuto il peggio..
Alla domanda di Kirin, la donna annuì.
Passammo ancora qualche ora a parlare, era normale che Lady Camilla volesse scoprire qualcosa in più su di noi, due perfetti estranei che aveva deciso di aiutare.
Camilla era una donna fantastica, inutile dire che Kirin ne rimaneva affascinato di più ad ogni momento che passava in sua compagnia.
Flyr: mia signora.. ecco ci sarebbe una cosa.. che vorrei chiedervi..
Camilla annuì, e posò lo sguardo su di me.
Camilla: si?
Flyr: ecco.. noi non siamo soli. Ci siamo separati da una nostra amica e siamo preoccupati per lei..
La donna ci guardò, come se capisse che separarsi da una persona cara non è una bella sensazione.
Camilla: qualora il Re decida di fidarsi di voi farò tutto ciò che è in mio potere per aiutarvi. Ora però credo dobbiate andare... Buongiorno Xander.
La lilla salutò il fratello, che era fermo sulla porta della stanza intento a squadrarci da capo a piedi.
Xander: Camilla. - fece un segno di saluto col capo- sono loro i giovani in cerca di fortuna di cui mi hanno parlato Jackob e Gunter?
Camilla: si Xander, e se possibile vorrebbero un colloquio con nostro padre.
Il biondo annuì, come se già si aspettasse una richiesta così.
Xander: molto bene. Seguitemi allora.
E così detto ci guidò per i corridoi del palazzo, fino ad una grande porta.
Ci chiese di restare fermi, e poi entrò nella stanza che doveva essere la sala del trono. Probabilmente voleva annunciarci a Garon..
Quando tornò da noi, aprì la porta tanto da lasciarci passare.
La stanza era immensa, ma oltre ad alcune lampade ad olio e il trono del Re non vi erano arredi.
Garon era seduto sul suo trono, lasciava che il mantello, all'esterno nero come l'oscurità che albergava in lui e rosso Sangue all'interno, ricadesse al suo fianco, finendo sugli ultimi due scalini della piccola gradinata di marmo che divideva il suolo dall'altare.
Con estrema riluttanza ci inchinammo.
Kirin:.. vostra maestà..
Era strano sentirlo parlare così. Ha sempre odiato dal profondo Garon, cazzo gli bestemmiava contro! Mostrarsi anche solo lontanamente rispettoso con un mostro del genere doveva costargli una fatica inimmaginabile..
Garon: e così.. voi siete il giovane uomo e la giovane donna venuti da un villaggio sperduto in cerca di fortuna qui a Windmire, capitale del potente Regno di Nohr..
Flyr: esatto mio signore.
Un solo passo falso e siamo nella merda..
Garon: è solo la ricerca della fama a portarvi qui?
Sembra un interrogatorio.. un'intervista per capire le nostre vere intenzioni.
Kirin: veniamo da un villaggio modesto Milord, mi sembra ovvio che ciò che cerchiamo al di là Delle migliori condizioni di vita per il nostro villaggio siano fama e potere.
Rimasi sbalordita dalla capacità di Kirin di formare una frase tanto... Ben costruita? Insomma.. non lo facevo così abile a mentire. Così su due piedi poi..
Garon: fama e potere dite..
Flyr: esattamente altezza. Queste non sono dopo tutto le cose che ogni uomo cerca di più?
Garon ci guardò intensamente per degli attimi che sembrarono non finire mai...
Garon: e ditemi.. come vorreste ottenerli?
Okay.. a questo non avevo pensato. Chiedere di diventare attendenti potrebbe essere troppo avventato ma.. forse è proprio quello che serve. L'avventatezza.
Davanti a lui, dobbiamo mostrarci egoisti.. egoisti e meschini. Come lui.
Kirin: vorremo diventare attendenti alla corte reale. Sono sicuro che vostra signoria conosce i vantaggi che due uomini possono ricavarne.
Mi aveva fottutamente letto nel pensiero.
Ricordatemi di dargli una medaglia quando avremo finito qui..
Garon però esitò ancora.
Garon: conosco i vantaggi.. ma certo la vostra è una richiesta azzardata.
Flyr: non se ne pentirà mio signore. Siamo entrambi capaci, sia nelle arti domestiche che in quelle di combattimento.
Kirin: di certo non ci lasceremo scappare una così preziosa opportunità commettendo stupidi errori..
Il sovrano appoggiò il viso ad una mano, sistemando prima il gomito sul bracciolo del trono.
Garon: voi due avete tutto ciò che un soldato Nohriano deve avere. Fierezza, capacità, e da ciò che sento dalle vostre parole molto ingegno.. anche gli dèi affermano che non state mentendo.
Tuttavia capirete che prima di accogliervi nella mia corte devo sottoporvi ad una prova..
Ci venne consegnata una spada a testa, e dal portone principale entrarono due guardie.
Erano giovani, ragazzi sulla ventina.
Flyr: cosa dobbiamo fare maestà..?
Garon fece un cenno con la testa, e fece chiudere la grande porta alle sentinelle per poi indicare i due giovani soldati.
Garon: uccideteli.
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