Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 3: Casa.

Pov. Narr.

"Il mio nome è Shaya"

Erano poche parole. Parole che però erano state in grado di richiamare un passato ormai perduto da anni.

Il principe Hoshidese si bloccò sul posto, i muscoli irrigiditi a quell'unica frase, gli occhi che pian piano si inumidivano.
Ma non voleva farsi false speranze. Non poteva. Aveva già sofferto abbastanza.

Avanzò lentamente verso la ragazza, ancora inchinata sul soffice tappeto posizionato al centro della sala.
Le dita tremavano, quasi impercettibilmente.
Si abbassò all'altezza della giovane, che in confronto a lui, quasi sembrava una bambina indifesa. Allungò un braccio verso di lei, e col dorso della mano le fece una carezza.
Lei alzò lo sguardo. Si guardarono negli occhi senza parlare, non serviva.
Era passato tanto tempo era vero... Ma un legame potente come l'amore non poteva essere spezzato. Potevano oscurarlo, nasconderlo, ma mai, Mai, sarebbero riusciti ad eliminarlo. Il cuore non segue gli ordini di nessuno se non di sé stesso.

Ryoma a stento trattenne le lacrime. Tirò a sé la mora, che senza esitazione ricambiò la stretta. È tornato tutto a galla in un momento, il tempo di uno scambio di sguardi.

Saizo faticava a credere a quello che i suoi occhi vedevano e le sue orecchie sentivano, e lo stesso, valeva per Kagero.

Ryoma: non... Non ci posso credere.. sei qui... Stai bene...

La voce rotta dai singhiozzi, le mani tremanti che accarezzavano il volto della ragazza.

Shaya: si.. sono qui..

Ryoma:.. sorella mia... Pensavo di.. credevamo tutti di averti perso..!

Ormai le lacrime scendevano copiose dagli occhi dell'erede al trono Hoshidese, che stringeva fra le sue braccia l'amata sorella.
Fu proprio fra quelle braccia, calde e familiari, che tornò tutto a galla.

Il Cheve era silenzioso. Nulla, né il più piccolo suono o rumore spezzava quella coltre di silenzio che era scesa sulle case della città.
Lui era fermo lì, in attesa di stipulare quel tanto agognato trattato di pace finalmente concesso.
La pace per il suo popolo, e un futuro nel quale i suoi figli avessero potuto vivere senza paura erano le uniche cose che Sumeragi voleva.
"Shhh Fratellone! Così ci sentirà!"
Fu questo sussurro ad attirare l'attenzione del Re Hoshidese. La voce di una bambina e la risatina soffocata di un bambino, provenire da dietro al muro di una casa.

Sumeragi: pensavo di avervi detto di restare a casa..

Il re sospirò sconsolato, alla vista di due dei suoi figli, in quel luogo così lontano dal loro regno.

Sumeragi: per una volta potreste ascoltarmi, no?

Si avvicinò ai due piccoli, un bambino dai capelli bianchi e una bambina dai capelli castani, come i suoi, e fece loro una carezza.

Shaya: ma papà, io volevo accompagnarti! E poi con noi ti sentirai meno solo!

Corrin: e poi la mamma era preoccupata, quindi volevamo assicurarci che nulla andasse storto!

L'uomo vedendo la preoccupazione di figli, non poté fare a meno di sorridere intenerito.
Apri la bocca per rispondere, ma proprio in quel momento senti un rumore di passi avvicinarsi.

Sumeragi: restate qui. Non muovetevi per nessuna ragione al mondo, chiaro?

Shaya: ma papà..-

Sumeragi: no Shaya, promettimi che non ti muoverai da qui.

Il tono del padre era talmente duro, che la piccola non poté fare a meno di annuire.
Solo dopo essersi accertato che i figli non si sarebbero mossi dal loro nascondiglio, Sumeragi estrasse la sua Raijinto dal fodero e tornò al centro della piazza.
In quel momento, un battaglione di arcieri e soldati si fece strada verso di lui. Le uniformi di quegli uomini parlavano chiaro, fin troppo.
Ormai però era troppo tardi per scappare.
Strinse la presa su Raijinto e attese, quando dal battaglione non fece il suo ingresso la figura dell'uomo con cui avrebbe dovuto trattare per la pace. La Pace. Re Garon, sovrano del Regno di Nohr, non aveva mai voluto la pace.

Garon: Fuoco a volontà.

Gli arcieri incoccarono e scoccarono le loro frecce, come da ordine del loro re, colpendo l'uomo di fronte a loro, senza esitazione alcuna.

Garon: mi avete oltremodo deluso, Sumeragi...

Iniziò il sovrano Nohriano, avvicinandosi al Re Hoshidese, ormai in ginocchio, ferito.

Garon: non era nemmeno una Delle mie trappole migliori.

Arrivò a pochi centimetri dal rivale, e non ebhe nemmeno un briciolo di pietà. La sua ascia si alzò e si abbassò velocemente, spargendo il sangue del Re Hoshidese, che cadde a terra, senza vita.

Garon osservò la sua opera compiaciuto.
Ma c'era qualcosa che non aveva notato. O meglio.. qualcuno.
I due bambini erano rimasti fermi nel loro nascondiglio come ordinato dal padre, ma appena videro il sangue, le loro gambe si mossero da sole. Urlarono, corsero dal padre.

Fu allora che Garon lo vide. Il principe Hoshidese dai capelli albini che si fermava davanti a lui, spaventato.

Garon: povera creatura... Rimasto orfano ad una così tenera età.. ora tu diverrai mio figlio!

E pronunciando quelle parole, prese il bambino con sé.
Andarsene è quello che avrebbe fatto Garon, se non avesse visto il bambino fra le sue braccia tendere la mano verso il corpo ormai privo di vita del re Hoshidese.
Si voltò verso la figura stesa a terra, e quello che vide lo lasciò per qualche secondo senza parole.
Una bambina, più piccola di Corrin, si era intrufolata fra le braccia del padre, che però non la stringevano più.

Shaya: papà...?

La piccola scuoteva il corpo freddo del genitore.

Shaya: papà svegliati.. non è ora di dormire.. dai su..

Strofinò il suo nasino contro la guancia del papà, cercando di fargli aprire gli occhi.

Shaya: non puoi dormire ora... Dobbiamo tornare a casa.. dalla mamma.. e da Ryoma, Hinoka e Takumi.. e da Sakura.. su svegliati..

Provò ancora e ancora a svegliare il padre, senza però riuscire nel suo intento. Le lacrime iniziarono a rigare le sue guance rosee, e gli occhi scuri che si riempivano di lacrime le impedivano di vedere chiaramente.

Shaya: p-papà... N-non scherzare... Non è divertente...

Garon guardava la scena quasi divertito. Era esilarante vedere come quella bambina si rifiutasse di vedere la realtà.

Si avvicinò a lei a passo pesante. La strappò dalle braccia del padre, e seguito dai suoi uomini, sparì.

Ryoma stringeva fra le sue braccia la Sorellina minore, protettivo.

Ryoma: nostra madre sarà felice di rivederti..

Saizo:.. MiLord.. perdonatemi... Io non...

Ryoma: so cosa vuoi dire Saizo, ma non prenderti colpe che non hai. Ora però, Shaya, voglio sapere tutto. Voglio sapere dove sei stata in questi anni, chi ti ci ha portato...

Shaya: vedi Ryoma.. è una storia abbastanza lunga da spiegare..

Come poteva dirgli con tanta leggerezza che in ben undici anni era stata in un mondo parallelo nel quale tutti loro erano considerati pura invenzione? Non le avrebbe mai creduto. E tanto meno lei voleva pensarci. Lì era sempre stata sola...

Shaya: non penso che ora sia il momento...

Ryoma: hai ragione, perdonami.. vieni, non posso esitare nel comunicare al popolo, e soprattutto alla nostra famiglia, che sei tornata a casa

Il moro diede un bacio sulla fronte della sorella. Ancora nessuno dei due, poteva credere a quello che era successo.

Uscì dalla sala, intento ad andare a urlare ai quattro venti quella grande gioia che gli aveva riempito il cuore in tempi tanto oscuri, ma qualcosa bloccò la sua avanzata. O meglio, qualcuno.

Ryoma: Takumi!

Takumi: non ho tempo Ryoma! Se mi trova per me è la fine!

Ryoma: stai di nuovo scappando da Oboroo?

Takumi: è naturale! Non voglio fare da cavia per i suoi esperimenti culinari!

Ryoma sorrise, vedendo quanto infondo il suo fratellino fosse rimasto un po'un bambino.

Ryoma: allora credo ci sia una persona che tu devi incontrare...

Takumi; uhm?

L'arciere si limitò a seguire il fratello nel salone dal quale era appena uscito.
Rimase pietrificato, alla vista di quella ragazza che pensava di non vedere più.

Pov. Takumi.

Seguo Ryoma all'interno della sala. Non so cosa voglia mostrarmi, né la cosa mi interessa particolarmente se devo essere sincero.

All'inizio non capisco bene cosa voglia farmi vedere Ryoma, ma una volta che ci avviciniamo di più, riesco a vederla.
Una ragazza alta, dai capelli castani mossi che le ricadevano sulle spalle, vestita in modo al quanto strano... Sembrava molto...

Ryoma: Takumi.. Shaya è tornata da noi.

Ryoma mi guarda con un sorriso. Shaya... La mia sorellina...

Takumi: Ryoma cosa stai dicendo?

Ryoma: hai sentito, è tornata da noi, ed è-

Takumi: No Ryoma! Lei non è viva. Mia sorella è morta. Morta e sepolta!

Ryoma: Takumi...?!

Non posso accettare che un'impostora si spacci per lei. Che infanghi la memoria della mia amata sorella.

Takumi: lei non è mia sorella. Ne sono più che convinto Ryoma. Per prima cosa mia sorella mai avrebbe atteso così tanto tempo per farsi vedere. Seconda cosa, mia sorella è stata rapita e uccisa dai Nohriani.

Shaya: Takumi...

Takumi: Non chiamarmi per nome sporca bugiarda!

La guardo zittirsi di colpo e abbassare lo sguardo. Patetica.

Takumi: non osare nemmeno nominarla, il suo nome non dovrebbe essere pronunciato da una sudicia-

Ryoma: Smettila immediatamente Takumi. Non ti permetterò di parlarle così un minuto di più.

Non vorrà difenderla spero! È davvero stato così stupido da lasciarsi abbindolare?

Takumi: non dirmi cosa fare Ryoma! Davvero non lo vedi?! Quella non è nostra sorella, è solo un'impostora!

Ryoma: vattene Takumi. Subito

Takumi: tsk..

Esco dalla sala, facendo in modo di far sbattere il portone alle mie spalle.
Inaudito. Un imbroglio simile non verrà perdonato. Non da me.
Al primo passo falso, non esiterei un istante a uccidere quella bugiarda. Nessuno, ripeto, Nessuno, deve osare disonorare la mia famiglia, viva o morta che sia.

~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~
Buona sera Donzelle e Gentil Signori,
Questo capitolo è stato leggermente noioso, ma necessario per alcuni sviluppi della trama! Mi farò perdonare promesso. Nel prossimo capitolo vedremo la situazione in Nohr, chissà cosa accadrà!
Intanto vi lascio un piccolo sondaggio!

• Da che parte scegli di schierarti?

- Nhor
-Hoshido

E niente, commentate, lasciate una stellina, e al prossimo capitolo!

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro