Capitolo 4
I'M A MESS RIGHT NOW
* Ci sono due errori che si possono fare lungo la strada per la verità: non andare fino in fondo e non partire *
Kara non riesce a smettere di pensare a quel bacio. A quella dolce carezza di quelle labbra così soffici e perfette. Scuote bruscamente la testa continuando a camminare su e giù lungo l'appartamento della sorella, sperando di riuscire a scrollarsi quei pensieri di dosso. Ancora indignata per le parole che lei stessa aveva pronunciato.
Alex, così senza alcun preavviso, scoppia in una fragorosa risata lasciando la sorella a bocca aperta. Kara guarda l'umana piegarsi letteralmente in due, senza contegno, mentre si stringe le braccia intorno al corpo. Affannata senza riuscire più a respirare, fa segno alla sorella di aiutarla a sorreggersi. Kara, allibita, corre ad aiutare Alex a sedersi e le fa ironicamente vento con la mano.
- Se vuoi posso soffiarti anche un piccolo uragano intorno, sis - sussurra con un lieve sorriso. La scuote lievemente prima di continuare - Alex, sul serio! Mi stai facendo preoccupare!! Come ti senti? Tutto bene? - chiede seriamente preoccupata.
- S-s-si si...Oook...Uuuh...Me la sono vista brutta - finalmente Alex torna in sè, asciugandosi le lacrime con un fazzoletto che prontamente Kara le aveva passato.
- No è che non riuscivo a capire la tua indignazione, finchè ho capito che... Tu, davvero non te lo aspettavi?! - chiede esterrefatta Alex, guardando sua sorella con un espressione mai vista prima. Autoritaria, provocante, giudicante, un misto fra rabbia, stupore e... tenerezza. Perchè Kara nella sua innocenza, non poteva che suscitare tenerezza e compassione nella sorella più grande, che voleva solo guidarla e proteggerla da questo mondo a lei ancora per certi versi ignoto.
Sul viso di Supergirl emerge la stessa espressione stupita della sorella, stupita e molto molto confusa.
- Non capisco... Perchè a te sembra così ovvio invece? -
- Perchè gli si legge in faccia che prova qualcosa di forte e profondo per te Kara! - urla Alex alzando le braccia al cielo - Dio, sei così...Assurda certe volte - conclude con una risatina quasi isterica.
- Non capisco! Perchè adesso ti staresti arrabbiando? Io... - sbuffa la ragazza - Io non riesco a comprendere come possa uno come lui, provare qualcosa per una come me! Tu e la mamma continuate a ripeterlo, perfino John sospetto che abbia provato a farmelo capire più volte - dice Kara sistemandosi meglio sul divano, stritolando un cuscino fra le braccia.
Alex sospira, guarda con fare tenero la sorella e si sistema accanto a lei prendendo una delle sue mani fra le sue.
- Tesoro, cos'hai tu in meno di "uno come lui" - enfatizza le virgolette con le mani staccandole un attimo dalle sue - Tu sei dolce, amorevole, bellissima... Gli hai dato fiducia quando nessuno voleva dargliene. Gli hai dato un posto dove stare, quando era rimasto solo e indifeso. Gli hai dato una famiglia, degli amici e qualcuno di cui potersi fidare. Per non parlare del fatto che hai rischiato per lui la vita, una volta o due -
Lo sguardo di Alex è tranquillo, dolce e caldo. Speranzoso, ottimista e languido. - Era logico che lui si fosse affezionato a te. Nessuno di noi si aspettava che volesse addirittura cambiare per compiacerti, questo no! - ride simulando un'espressione inorridita.
Kara scuote la testa, come se le parole della sorella fossero taglienti come il vetro, infrangibili. Non riesce a concentrarsi, ad ascoltare... Non può fare altro che pensare alla faccia di Mon-el dopo averlo respinto. Perchè era stata così stupida! Lui aveva ragione, anche lei aveva desiderato fin dal primo momento, dopo il loro bacio al DEO, di assaggiare nuovamente quelle dolci labbra. Quel sorriso ammiccante e bellissimo, tramutato in disprezzo e delusione. Non poteva dimenticarlo. Come un fulmine al cielo sereno ecco arrivare chiara la verità.
- Io ho paura - dice d'un fiato - L'ho respinto. - abbassa lo sguardo e piano piano si porta le mani alla testa piegandosi in due e stringendosi forte, come per darsi conforto - Non perchè è un Daxamita. Non perchè è un donnaiolo, nè perchè è un codardo... Ma perchè ho paura. Dio, sono un tale casino ora come ora! - mormora.
- Piccola, ma è normale avere paura! - esordisce la sorellona stringendosi su Kara e abbracciandola forte.
- Kara, per tutta la vita hai sempre messo il benessere degli altri davanti al tuo. Hai continuato a volare con un basso profilo per evitare di mettere in pericolo te stessa e gli altri. Hai continuato a vivere secondo degli schemi fissi e in un perpetuo stato squo. L'unico rischio che hai corso, dopo quello di diventare Supergirl, è stato con James... E non è andata molto bene - ammette Alex - Quindi la tua paura è del tutto giustificata. -
Le due ragazze sospirano all'unisono, consapevoli della verità emersa dalle parole di Alex.
Era proprio questo quello di cui Kara aveva bisogno. Ogni qualvolta un dubbio l'attanagliava o combinava qualcosa, o semplicemente aveva bisogno di parlare perchè era un po' giù, parlare con sua sorella era la più giusta delle soluzioni.
Decide di fare un bel respiro per calmarsi, per provare a schiarirsi le idee. Immerge i suoi occhi blu come l'oceano, nella dolce nocciola di quelli di sua sorella. Di slancio, l'abbraccia stringendola forte, ma senza farle male.
- Era di questo che avevo bisogno, sis - sussurra fra i suoi capelli. - Mi mancavano le nostre chiacchierate - sorride debolmente.
- Anche a me sorellina. Ma non credere che ti lascio andare così - sibila Alex trattenendola - Voglio sapere tutto! - sorride, guardandola pretenziosa.
Kara ride di gusto, imbarazzata.
- Che? Cosa? Non c'è proprio niente da voler sapere! -
- Ma smettila! Mi hai detto di averlo respinto bruscamente. Quindi qualcosa ci deve essere stato! Che ha fatto ti ha baciata, per caso?! -
Interpretando il silenzio di Kara come la più esaustiva delle risposte, Alex non riesce a contenere la gioia e con un'enorme sorriso comincia ad urlare - ODDIO! TI HA BACIATA! KARA!! - da un lieve schiaffo al braccio della sorella intenta a sistemarsi gli occhiali con fare imbarazzato. Era un gesto automatico, quasi meccanico, come se fosse in grado di tranquillizzarla.
- Io...Beh, in realtà mi aveva già baciata prima... Ma questo è stato diverso, più... Intenso - ammette Kara in un soffio.
Deglutisce, provando a prendere fiato. E di nuovo gli torna in mente quell'espressione afflitta e tormentata.
- Alex non credo che riuscirà a perdonarmi questa volta - dice scuotendo la testa, con le lacrime agli occhi.
- Ho visto nei suoi occhi un dolore tale che, neanche colpendolo con tutte le mie forze gli avrei mai provocato. Ho visto la sua delusione... Lui è convinto che io l'abbia respinto a causa della sua natura... E non ho fatto nulla per fargli capire il contrario. -
Il disprezzo che Kara prova verso sé stessa è disarmante per Alex, che non può fare altro che prendere nuovamente la sorella fra le braccia cullandola.
- Non devi essere così pessimista, Kara. In fondo sei stata tu a consigliarmi di buttarmi con Maggie, no? Di correre qualche rischio in amore, e guarda come è finita! - esulta felice - Adesso ho finalmente una ragazza dolce, comprensiva, che mi permette di curare le tue crisi esistenziali nel bel mezzo delle coccole pre-coito - ride.
- Alex! - la rimprovera scandalizzata la sorella.
- Ssh non fare la santarellina con me, carina - la zittisce con fare civettuolo sventolandole un dito davanti al viso.
- Devi prendere coscienza del tuo stesso consiglio, Kryptoniana. Corri qualche rischio, lanciati e prenditi ciò che vuoi. Non puoi sapere come andrà a finire se non hai neanche il coraggio di iniziare. -
Ormai convinta ed incoraggiata dalle parole di Alex, la ragazza sente correre nelle sue vene una scarica di adrenalina potente. Adesso sa cosa deve fare. Deve chiamarlo, prima che sia troppo tardi. Chiamarlo e rimediare.
- Grazie Alex, non so come farei senza di te - dice con estrema sincerità alla sorella prima di abbracciarla.
Alex sorride e ricambia la stretta della sorella, accompagnandola verso l'uscita.
Uscendo, non può far altro che notare nell'angolo remoto del corridoio lei, Maggie, sorridente come sempre in paziente attesa di riavere la sua ragazza. Dopo un lieve cenno a Kara, entra chiudendosi la porta dietro le spalle.
" - Tutto bene adesso, piccola? Avete risolto? -
- Si, lei...Aveva solo bisogno di parlare, dei consigli di una persona saggia, sai - Alex ride.
- Mmm è davvero molto fortunata ad avere te come sorella, Danvers. Molto molto fortunata. "
Kara non può far altro che ascoltare quella dolce conversazione.
Sorridendo soddisfatta, prende il telefono.
# To : Mon-el
Dobbiamo parlare.
Ti aspetto tra 10 minuti al mio appartamento.
- K #
Portandosi il telefono alle labbra pensierosa, decide di incamminarsi a piedi verso il suo appartamento con una sola frase che le ronza fissa in testa.
*Ti prego vieni, ti prego vieni, ti prego vieni*
.... To be continued ...
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