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UN CUORE IN MILLE PEZZI Pt.2

Albus 💚

Vi ricordate quando avevo detto che avrei aspettato Alice tutto il tempo necessario, ecco, mi ero stancato di aspettare: mi evitava da più di una settimana ed io non ce la facevo più, mi mancava troppo, avevo bisogno di lei, non potevo più vivere senza di lei. Avevo deciso: dovevo parlarle, anche se non sapevo ancora come.

Mi stavo dirigendo verso la biblioteca, strano ma vero, mi serviva un libro per un compito di pozioni. Come capitava da una settimana a questa parte pensavo ad Alice, quando andai a sbattere contro qualcuno, alzai lo sguardo e incrociai un paio di occhi verdi uguali ai miei

-Papà?- chiesi -Che ci fai qui?-

-Devo parlare con la preside McGranitt- mi rispose -Tutto okay Albus?- chiese preoccupato

-Si- mentii io, poi decisi di dirgli la verità -A dire il vero no papà, sta andando tutto male- lui mi guardò

-La preside McGranitt può aspettare allora- disse

-No, no papà; vai prima a parlare con lei-

-Okay, aspettami nel tuo dormitorio- mi disse, poi si diresse verso l'ufficio della McGranitt

*****

-Eccomi- disse mio padre entrando nel mio dormitorio e sedendosi accanto a me

-Ho combinato un casino- iniziai io -ho baciato una ragazza, anche se non l'ho fatto di mia spontanea volontà, ma per mezzo di un filtro d'amore- mio padre rise -che hai da ridere?- chiesi infastidito

-Anche io ho avuto parecchi problemi con i filtri d'amore Albus- io sorrisi, poi ripresi e tornai subito serio

-Beh comunque, Alice ha visto tutto ed è da più di una settimana che mi evita, io mi ero ripromesso che l'avrei aspettata tutto il tempo necessario, ma non ce la faccio, mi manca troppo. Hai mai sentito così tanto la mancanza di una persona da pensare di non poter più vivere senza di lei?- chiesi

-Si- rispose papà, io lo guardai e lui continuò -quando ero partito alla ricerca degli Horcrux insieme ai tuoi zii, lasciai tua madre per proteggerla, tutte le notti guardavo il suo nome scritto sulla mappa del malandrino e pensavo a quanto mi mancasse, a volte pensavo che stando anche solo un altro secondo senza di lei non ce l'avrei fatta- stemmo un po' in silenzio poi mio padre disse -devi farle capire che tu non puoi vivere senza di lei, che è tutta la tua vita-

Alice🤍

Era da più di una settimana che evitavo Albus: sapevo che non era colpa sua, ma non riuscivo a parlargli, tutte le volte che lo vedevo immaginavo accanto a lui la Smith che lo teneva per mano e lo baciava. Ma sapevo che prima o poi avrebbe trovato il modo di parlarmi, anche se non sapevo che il momento di parlargli sarebbe stato poche ore più tardi.

-Ti prometto Rosie che la prossima volta eviterò di mettermi lo smalto durante la lezione, ma ora mi servono i tuoi appunti di storia della magia- Domi, sempre la solita, pensai

-E va bene- si arrese Rose

-Già che ci sei Rose ti converrebbe darli anche ad Alice- disse Emily

-Eh? Cosa? Perché?- chiesi io

-Ti abbiamo visto durante la lezione- disse Domi -pensavi completamente ad altro-

-Non è vero-

-Invece si- disse Rose -pensavi ad un ragazzo alto, muscoloso, capelli corvini sempre spettinati, occhi verde smeraldo, cercatore della squadra di Quiddich di Serpeverde, mio migliore amico e tua crush da quando avevi sette anni- io sbuffai

-Parli dei diavolo e spuntano le corna- disse Emily, io guardai il punto che stava guardando e vidi Albus, piccolo problema: veniva verso di noi. Io mi voltai cercando di scappare, ma non ci riuscii: Albus mi afferrò un polso

-Non puoi evitarmi per sempre- disse lui

-Si che posso- risposi, cercai di liberarmi dalla stretta ma non ce la feci

-No che non puoi. Tu non puoi stare senza di me e io non posso stare senza di te. Abbiamo bisogno l'uno dell'altra- disse aumentando la stretta sul mio polso

-Albus, mi stai facendo male- lui allentò leggermente la presa

-Io non voglio lasciarti andare- mi mise un dito sotto il mento e mi obbligò a guardarlo dritto negli occhi, quella scena mi ricordava terribilmente il nostro primo bacio, il mio primo bacio -Io ti amo- disse guardandomi dritto negli occhi

-Albus io vorrei perdonarti, ma non ci riesco- una lacrima iniziò a scendere sul mio viso, lui me l'asciugò subito, notai che anche lui aveva gli occhi lucidi

-Mi dispiace- sussurrai, lui mollò la presa sul mio polso come per lasciarmi andare, ma io non mi mossi -Tutte le volte che ti guardo ti vedo baciare Rachel- ammisi abbassando lo sguardo -È per questo che non riesco a perdonarti-

-Tranquilla, ho capito- disse lui, si girò e se ne andò. In quel momento avrei voluto dirgli di aspettare, che avevo bisogno di lui, che anche io lo amavo, ma le parole non mi uscirono di bocca.

Scorpius 🐍

-Merda!- disse Al sbattendo la porta e assestandogli un bel calcio. Sia io che lui eravamo abituati a vedere gli scatti d'ira dell'altro, per cui non mi preoccupai.

-Allora?- chiesi

-Allora?! ALLORA?!- sbottò lui -Niente, non riesce a perdonarmi- disse tirando un altro calcio alla porta -Dice che tutte le volte che mi guarda mi vede con la Smith- si lasciò cadere sul letto e si prese la testa tra le mani

-Quindi l'hai lasciata andare, ti sei arreso- dissi

-Che cosa avrei dovuto fare?- era disperato, si vedeva -Non potevo obbligarla a stare con me-

-Al, da quanto è che io aspetto Rose? Mesi forse anni. Mi sono arreso? No. Tu non puoi dopo poco più di una settimana lasciar perdere e arrenderti-

-Quindi? Che faccio?-

-Aspetta, dalle tempo- risposi

-Scorp, io non ce la faccio ad aspettare. Ho bisogno di lei, ora, adesso-

-Allora diglielo! Devi dirle tutto quello che provi, tutto quello che hai detto a me-

Alice 🤍

Stavo tornando in dormitorio quando qualcuno mi afferrò per polsi e mi puntò la bacchetta alla gola, era un ragazzo, non lo conoscevo

-Alice Paciock- disse -È un piacere conoscerti-

Albus 💚

Stavo tornando da Alice: dovevo dirle esattamente quello che provavo. Arrivai nel corridoio del quarto piano, stavo per svoltare l'angolo, quando sentii la voce di Alice

-Lasciami andare! Ti prego- mi sporsi leggermente e la vidi, un tizio la teneva per i polsi e le puntava la bacchetta alla gola, aveva la schiena appoggiata al muro quindi non si poteva muovere

-Stupeficium!- urlai, il ragazzo andò a sbattere contro il muro e svenne -Alice! Stai bene?- lei non mi rispose, si limitò a gettarsi tra le mie braccia

-Grazie- sussurrò, io la strinsi forte a me

-Non ti allontanare mai più da me, mai più-

Quando ci staccammo dall'abbraccio io le presi i polsi: erano tutti rossi, e ora che la guardavo bene aveva anche il segno delle cinque dita sulla guancia

-Bastardo- sussurrai a denti stretti, mi avvicinai al corpo svenuto del ragazzo -Dov'è la tua bacchetta?- chiesi ad Alice

-Non lo so, me l'ha presa lui- rispose, la trovai nella giacca del tipo e gliela lanciai

Alice 🤍

Mi aveva salvata, lui mi avrebbe protetta, sempre. E io ero stata terribilmente stupida a non perdonarlo subito.

-Alice io...- iniziò lui ma io lo interruppi facendo combaciare le nostre labbra. Era come tornare a respirare, era come se per tutto quel tempo in cui ero stata senza di lui fossi stata in apnea.

-Quindi...?- chiese lui, quando ci staccammo dal bacio

-Ho bisogno di te- dissi io, lui sorrise

-Anche io- rispose -io non vivo senza di te- io arrossii -Quanto sei carina quando arrossisci?- se possibile arrossii ancora di più.

Eravamo di nuovo noi e nessuno sarebbe più riuscito a separarci, nessuno.

Spazio autrice:

Questa era la seconda parte, per fortuna sono riusciti a risolvere, anche se, lo ammetto, mi era passata per la testa l'idea di farli lasciare definitivamente e di far fidanzare Alice con Lorcan. Lo so sono una persona orribile. Ma per vostra fortuna mi piace troppo la coppia della ragazza timida e del ragazzo stronzo ma dolce con le persone che ama, come Alice e Albus. Quindi ho deciso di dare un lieto fine a questo piccolo casino tra la nostra amata Albice. Ma non pensate che i problemi siano finiti qui...

Mi raccomando stellinate. 💖

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