Capitolo 28 - festeggiamenti
Quando io e Cindy arrivammo alla confraternita verso le 23.00, la maggior parte degli invitati era già ubriaca o strafatta. Nell'aria aleggiava quel tipico odore di erba misto alcool che i calzini di un coinquilino disordinato erano profumati in confronto. Strabuzzai gli occhi a causa del fumo delle sigarette e seguii Cindy che procedeva a passo spedito verso il 'salotto' della casa della Delta Gamma: lì incontrammo Ryan e Liam, dannatamente belli nei loro semplici outfit. Liam salutò con un abbraccio e un lungo bacio sulla bocca Cindy, mentre Ryan mi attirò a sè quasi violentemente e mi baciò con così tanta passione che credetti di fluttuare in aria. Amavo quando mi faceva capire il suo disperato bisogno di me. Lo strinsi per il passante dei jeans e, prima di staccarmi da lui definitivamente, gli lasciai un veloce bacio sul collo. La gente intorno a noi ci osservava incuriositi, ma poco importava visto che avevo tutto ciò che avevo sempre desiderato. Ricevetti molte occhiate di diprezzo da parte delle ragazze e di interessamento da parte dei ragazzi: non so perchè, ma quest'ultimi si interessano sempre alle ragazze solamente quando sono fidanzate. Sembrava dovessero fare a gara, che stupidi. Non feci intempo ad iniziare un discorso con Ryan che Cindy mi stava già trascinando in un' altra sala: poichè era il suo compleanno, avevo promesso -mio malgrado- che sarei stata con lei tutta la sera e l'avrei assecondata in qualsiasi cosa. Quella mattina le avevo dato il mio regalo di compleanno: un braccialetto di Pandora con il primo ciondolo, una pietra nera opaca. Mi aveva ringraziato tantissimo e mi aveva abbracciato, contentissima di quel regalo stupendo.
Senza che me ne accorgessi ci aggiungemmo ad un gruppo di ragazzi che stavano facendo il gioco della bottiglia poco lontano dal bar. Però, non era il solito gioco dove chi veniva puntato doveva dare un bacio a chi avesse girato: infatti, chi veniva puntato doveva mandare giù uno shot di vodka liscia. La sbronza era praticamente ovvia ed inevitabile.
Potete immaginare il perchè della scelta della mia amica per questo gioco...
Io e Cindy andammo avanti a bere per una buona mezz'ora, cinque giri per me e sette per lei, fino a quando la testa non iniziò a girarmi violentemente e gli occhi non si appannarono.
<<Cindy>> dissi aggrappandomi al suo braccio mentre lei beveva l'ennesimo shot al bancone. Eravamo riuscite ad alzarci dal pavimento dove prima ci trovavamo, ma barcollavamo pesantemente. La mia amica fece una faccia strana, quasi avesse un conato di vomito, ma si riprese poi velocemente.
<<Andiamo a ballareee>> mi urlò in un orecchio Cindy. Era ormai molto allegra, simbolo che era parecchio ubriaca. Ci dirigemmo verso il salone principale -cercando di non cadere dai tacchi, ovviamente- dove c'era il DJ che metteva musica e centinaia di persone che ballavano tutte attaccate l'una all'altra. Non mi piaceva la calca, e tantomeno i corpi sudati che si strusciavano l'uno sull'altro. Ci creammo un piccolo spazio in mezzo a tutte quelle persone e iniziammo a ballare sulle note di 'Give me your love'. Eravamo scatenate e l'alcool, che inibiva i nostri sensi, ci faceva divertire ancora di più.
La musica sembrava lontana alle nostre orecchie e la coreografia luminosa ci faceva perdere con la mente, trasportandoci in un mondo colorato e sconosciuto. Non importava se uno fosse ubriaco, brillo o cosciente: in pista eravamo dei semplici universitari che volevano divertirsi e chissà, magari anche trovare qualcuno con cui passare la serata. Il viavai di coppiette dalle scale al piano superiore era molto evidente e ciò mi fece ridere senza un motivo: chissà se quella sera sarebbe toccata a me fare la fine di una di quelle ragazze scopate da ragazzi incontrati casualmente e poi buttate via come un fazzoletto. D'altronde non sapevo cosa aspettarmi realmente sotto quell'aspetto da Ryan: sapevo che era molto conosciuto per le sue prestazioni -ecco è imbarazzante dirlo- e tutte sapevano come era a letto, tranne me che ero, da una settimana a quella parte, la sua ragazza. Sapevo che era ancora presto per andare oltre a dei semplici baci, ma una leggera gelosia stava crescendo in me. Ero curiosa di come sarebbe stato farmi toccare da lui, farmi amare da lui, farmi sua.
La testa mi doleva per la musica spaccatimpani e per l'alcool in corpo, Cindy invece era infrenabile: continuava a ballare come se avesse iniziato da 5 minuti, sebbene ormai fossero già passati più di 30 minuti. Senza che si accorgesse della mia assenza, andai al bar a prendere da bere e riempii due bicchieri di Kaipirosca alla fragola: due mani si posarono leggere sui miei fianchi e quasi feci cadere i drink per terra per la sorpresa. Mi girai e trovai i miei occhi azzurro ghiaccio preferiti. Mi allungai e lasciai un dolce bacio sulle sue labbra e, senza dire niente, mi diressi verso la pista, pronta per tornare a ballare. Ryan mi seguì e quando arrivammo da Cindy, constatammo che c'era Liam con lei. Le diedi il drink e bevvi il mio tutto in un sorso, aumentando così il livello di alcool nel mio corpo. Mi girai verso Ryan, avevo ormai gli occhi appannati e non ragionavo lucidamente, e gli allacciai le braccia dietro al collo: ci guardammo intensamente e annullammo la distanza tra noi per darci un bacio pieno di passione. La sua lingua danzava con la mia, le nostre mani giocavano a rincorrersi e ad accarezzarsi e non ci interessò se eravamo nel mezzo della pista. Ryan mi fece girare e iniziai a strusciarmi sulla sua erezione ormai alquanto evidente, mentre lui continuava a baciarmi e a leccarmi il collo. Mi fece un succhiotto, ma poco importava perchè in quel momento c'eravamo solo io e lui in una bolla ad isolarci da tutti: nemmeno Liam e Cindy avrebbero potuto scalfirla in quel momento. Ormai la musica decideva il nostro ritmo e noi ci muovevamo incantati come zombie: mi piaceva come le altre ragazze mi guardavano piene di invidia mentre mi strusciavo su Ryan. Per una volta il bad boy della scuola sarebbe stato solo mio e niente e nessuno me lo avrebbe tirato via. Mi uscii una risatina isterica a quei pensieri che per fortuna non fu notata da nessuno.
Anche Ryan era ubriaco: lo si vedeva dai suoi occhi opachi e leggermente rossi -probabilmente si era fumato anche qualcosa- e io, ormai in balia dell'alcool, mi affidai totalmente a lui. Mi prese per mano e si sistemò la maglietta affinchè gli altri non potessero vedere la sua eccitazione: poi, lui davanti e io dietro, si diresse verso le scale che conducevano al piano superiore. Sapevo cosa ciò significasse, ma non potendo pensare lucidamente, lasciai che tutto ciò che venne dopo accadesse.
SPAZIO AUTRICE:
Oddio sto sclerando, 8k visualizzazioni e 2k stelline!! È la cosa più bella che mi sia capitata, vi ringrazio davvero di cuore❤. Piaciuto il capitolo? Secondo voi cosa succederà ora?
Mi raccomando, se i capitoli vi piacciono lasciate una ⭐, non costa nulla!
P.s Scusate tanto il ritardo, ma è un periodo pieno di verifiche e faccio davvero fatica a trovare un po' di tempo libero per scrivere!
Bacii
Alis
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