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Capitolo 12 - troppe domande

In collaborazione sempre con beatriicebartoli

Ryan's POV
Quella mattina mi svegliai controvoglia: avrei voluto dormire qualche oretta in più, la testa mi pulsava ancora dalla sera precendete. Che festa ragazzi, mi ero divertito molto anche se Alis... . Scossi la testa, non avevo bisogno di altri pensieri che mi incrementassero il dolore. L'unica cosa che mi avrebbe potuto aiutare era una bella corsetta mattutina al parco. Presi i primi pantaloncini che trovai nell'armadio e, senza maglietta, mi avviai giù per le scale, pronto ad avventurarmi per l'università. Corsi per un'ora a perdifiato: di lì a qualche giorno gli allenamenti della squadra di Football sarebbero ricominciati e avevo bisogno di riprendere un po' la forma anche se, modestamente, i miei addominali parlavano da sè. C'erano poche persone in giro, probabilmente perchè era ancora troppo presto per alzarsi dopo la mega festa della sera precendente. Dopo un'ora e mezza mi rimisi sulla via del ritorno e, dopo aver salito le scale di corsa, mi ritrovai un angelo accucciato davanti alla porta del mio appartamento. Alis aveva quei bellissimi capelli rossi raccolti in una crocchia disordinata e, senza neanche un filo di trucco, era ancora più bella del solito. Adoravo le sue lentiggini che le ricoprivano il naso e le guance: le trovavo così carine! Aveva la testa appoggiata alla porta, gli occhi socchiusi e le labbra rosee leggermente aperte: una irrefrenabile voglia di assaggiarle si impossessò di me e dovetti trattenermi dal saltarle addosso. Tossii lievemente per cercare di 'svegliare' Alis. Aprì gli occhi e mi osservò intensamente, poi si alzò in piedi e mi fece un timido sorriso. I suoi occhi si soffermarono sul mio fisico (scolpito), soprattutto sui miei addominali. Deglutì leggermente e risalì lentamente con lo sguardo dal bacino fino alla faccia. Aveva strabuzzato leggermente gli occhi -probabilmente con le goccioline di sudore ero ancora più invitante del solito- e si era morsa il labbro inferiore.

<<Hai bisogno?>> le dissi io, spezzando quel momento 'magico'
<<e..ehm s-si>>
<<Vieni pure dentro>> le dissi io ammiccandole e, aprendo la porta del mio appartamento, la invitai gentilmente ad entrare.
Sapevo che il mio odore non era dei migliori perciò andai un' attimo in bagno a sciacquarmi e a mettermi un po' di profumo, mentre lei mi aspettava in salotto seduta sul divano. Quando tornai di là mi buttai sul sofá di fianco a lei, alchè Alis si spostò da me e si sistemò all'angolo opposto rispetto a dove mi trovavo io.

<<vuoi qualcosa da bere?>>
<<no grazie sono a posto così>>
<<ok..>>
<<senti Ryan vado subito al punto>> disse lei prima che si creasse un forte imbarazzo tra di noi <<cosa è successo ieri sera?>>
Subito la mia mente viaggiò, fino a fermarsi al momento in cui io e Alis ballavamo insieme, uno attaccato all'altro.
<<cosa vorresti sapere?>> chiesi io in imbarazzo, non sarebbe stato facile dirle che ci avevo provato con lei, anche se ero stato respinto. Ero ubriaco, pensai, sebbene la mia coscienza non fosse d'accordo: 'non è vero che eri ubriaco. Non avevi toccato quasi per niente alcool quella sera. Tu hai fatto ciò perchè la desideravi con tutto te stesso'. Sbuffai, irritato, e tornai a guardare Alis.

<<allora?>> la incalzai
<< io... ehm ecco. Mi ricordo solo fino al nostro inconvenevole sulla pista da ballo>> disse lei in forte imbarazzo.
<<beh allora non c'è molto da dire>> risposi io <<dopo la pista da ballo sei sparita per una buona mezz'ora e Cindy, nonostante ti abbia cercata, era tornata a casa perchè non stava benissimo. Anche io ti ho cercata e, quando ti ho vista ti stavi pacatamente mangiando la faccia con Liam>> aggiunsi freddamente. Non mi era particolarmente piaciuto quello che avevo visto: in un primo momento volevo solo staccare Liam, picchiarlo, e scappare con Alis in un posto lontano, ma io e lei non avevano nessun legame quindi lei avrebbe potuto fare tutto ciò che le voleva e io pure.
<<Cazzo...>> la sentii imprecare leggermente, alchè si mise le mani sopra agli occhi e successivamente tra i capelli.
<<ho combinato un casino bello e buono. Ecco perchè Cindy era incavolata con me!Merda merda merda... a me non piace Liam, lo vedo solo come un amico! Ero talmente ubriaca che non sapevo quello che facevo! Deve assolutamente saperlo!>> disse poi alzandosi improvvisamente dal mio divano.
<<Ehi>> la richiamai io
<< mettiti a sedere e tranquillizzati. A Cindy ci pensiamo dopo ok?>>
Mi rispose con un debole 'si' e risprofondò nel divano nella stessa posizione di prima.
<<vai avanti>> disse
<<mmm, okei. Allora dopo ciò eri sparita di nuovo così ti sono venuto a cercare e ti ho trovato semi svenuta in giardino. Ti ho preso in braccio e ti ho accompagnato a casa>>
Cavolo, quanto era stato bello quel momento. Tenerla fra le braccia mi aveva fatto sentire felice, non so il perchè, e ai miei occhi sembrava un cucciolo indifeso rannicchiato in cerca di calore. Per tutto il viaggio non ho smesso un secondo di guardarla, era così bella...
Sgancio la bomba? Sì, o la va o la spacca

<<Inizialmente eri piuttosto tranquilla: eri accucciata con la testa sul mio petto e respiravi regolarmente. Poi ti eri mossa all'improvviso e avevi iniziato a bisbigliare. Non avevo capito subito quello che dicevi perchè non riuscivo a sentirti.
-Ryan ha un buon odore, il mio preferito- avevi poi detto ad alta voce>> la vidii arrossire talmente tanto che un pomodoro in confronto a lei non era rosso << -mi piace tanto quando fa il dolce con me- >> era così carina quando arrossiva che non potei fare a meno di sorriderle sinceramente << -vorrei tanto baciarti, le tue labbra sono così invitanti- avevi poi aggiunto>>. In quel momento diventò paonazza e spalancò talmente tanto gli occhi che ebbi paura le potessero uscire dalle orbite. Continuai imperterrito, avevo bisogno di finire quel discorso e di sapere tutto <<Io non volevo ascoltare perchè sapevo benissimo che eri ubriaca e non rispondevi di te, ma non ne ho potuto fare a meno. Un vecchio proverbio dice "in vino veritas" e io non oso metterlo in discussione. Quindi, io te lo chiedo, per curiosità non per altro: mi devi dire qualcosa Alis?>>

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