Capitolo 15
Shiho
Shinichi era tornato a casa di Ran e Kokoro da due giorni...e ancora non le aveva detto niente...niente di niente.
La ragazzina si rigiró la pillola tra le mani, la era andata a prendere il giorno stesso in cui Shinichi era andato via di casa. Non incontrò nessuna difficoltà, la medicina era ancora avvolta nel fazzoletto, segno che lui non l'aveva nemmeno vista.
L'ex donna in nero era combattuta, non sapeva se buttare via la pillola, non sapeva se darla a Shinichi...non sapeva se prenderla lei stessa.
La sua coscienza le diceva di darla a Shinichi, di lasciarlo andare, torna de dall' FBI e dire che accettava il programma di protezione...che voleva lasciare i suoi amici....magari anche lei sarebbe diventata un agente dell' FBI...
Poi sentì uno scampanellio, segno che le era arrivato un messaggio. Sbloccó il telefono e vide:
Hei! Come procede l'antidoto?
Shinichi
Certo che se le stava per dire qualcosa di importante adesso non starebbe facendo questo! Aveva cominciato e non aveva finito. E non sapere le cose dava fastidio a Shiho....tantissimo.
Shinichi
-Hey Conan! La cena è pronta!
La voce di Ran lo chiamò dalla sala da pranzo, quando entrò sia lei che Kogoro erano seduti con davanti un bel piatto di sushi di tonno e salmone.
-Cosa si festeggia?- chiese il bambino, di solito il sushi lo facevano solo quando c'era qualcosa da festeggiare o quando Kogoro risolveva un nuovo caso...
-Oh, niente, mi andava il sushi
Ran non stava bene e si vedeva, gli occhi erano cerchiati di nero e sembrava sull'orlo delle lacrime (non che fosse diverso dal solito visto che piangeva per quasi tutto il tempo) ma questa volta il suo malumore non lo contagió minimamente, lasciandolo del tutto indifferente. Doveva dire ad Ai quello che provava...non poteva stare più in silenzio in quel modo. Non poteva più sopportare di lasciarla andare via con qualcun'altro...ma forse era proprio quello che ci voleva...forse ad entrambi serviva staccare da tutto il mondo che conoscevano, magari trasferirsi in un altra città...magari...ma chi voleva prendere in giro? Shinichi senza Shiho era vuoto, solo e terribilmente indifferente al mondo circostante, non aveva voglia di risolvere casi, non aveva voglia di fare nulla. Ma da quando era arrivata lei erano crollate tutte le sue certezze, a partire dell'amore per Ran..
Allora le scrisse, le scrisse la cosa più da Shinichi (cioé stupidamente stupida) che potesse scrivere
"Hei! come procede con l'antidoto?"
Sapeva benissimo che era pronto perché l'aveva visto a casa sua
Shiho
Non sapeva cosa scrivere, se mentire dicendo che non aveva finito...o dire la verità. Se lei avesse mentito e lui poi l'avesse scoperto quella poteva essere la fine della loro amicizia.
Allora decise di fare Sherry, di tornare la donna in nero a cui non fregava di niente e di nessuno. Indossò una gonna nera e la camicia e si preparò alla "resa dei conti". Prese una pillola e se la infilo in tasca, avvolta in un fazzoletto di raso rosso sangue.
Quando arrivò sul ponte del parco aveva già cambiato idea, voleva correre via e non dover dire niente ma ormai aveva inviato il messaggio e non ci poteva fare proprio nulla.
Conan correva verso di lei, l'espressione seria sul volto, gli occhi azzurri scintillanti dietro le lenti degli occhiali. I capelli mossi dal vento.
Shiho pensò che fosse bellissimo, pensò che non voleva rinunciare a lui ne ora ne mai, pensò che era lui che voleva accanto per tutta la vita, che era lui che amava con tutto il suo cuore, il suo cuore che per anni era stato incapace di provare amore, che per anni era stato un buco nero che risucchiava tutti i sentimenti, ma che ora pulsava e non voleva lasciare andare l'oggetto del suo desiderio. Desiderio rosso come il sangue, rosso come il fuoco che brucia e che avvolge tutto.
Shinichi
Shinichi aveva paura, non voleva perderla, ma gli occhi verdi acqua di lei lo squadra vano con espressione truce visibile anche da lontano, e venne meno il coraggio, voleva solo girare i tacchi e andarsene. Ma a volte bisogna avere coraggio per fare i grandi passi nella vita, e questo era il suo più grande passo nella vita...bhe almeno fino ad ora. Stava rinunciando al passato per abbracciare il futuro, futuro che aveva la forma della ragazza imprigionata nel corpo di bambina, la ragazza più bella che avesse mai visto.
Con il passo che tremava le si mise davanti, gli occhi che si rifiutavano di incontrare quelli di lei, aveva paura e il cuore gli rimbombava nelle orecchie. Stava perdendo anche quel briciolo di coraggio che gli era rimasto.
-Ai...- cominciò ma fu costretto ad interrompersi subito per schiarirsi la voce che tremava ma lei gli prese la mano, con un gesto brusco e sgraziato e gli mise la pillola sul palmo poi lo lasciò andare prese la parola
-Sei felice adesso? Ora puoi tornare dalla tua "piccola Ran" e dimenticarti di tutti quelli che ti hanno voluto bene, di tutti quelli che si sono preoccupati per te, preoccupati di salvarti quella pelle ingrata da innumerevoli situazioni stupide e pericolose. Chi ha finto di essere Conan per darti modo di estinguere i sospetti di Ran?? E tu hai anche voluto spender tutti i soldi in un ristorante di lusso per dirgli che la amavi!!! E a me? A me non hai nemmeno detto grazie.
-Ai...
-Non mi hai mai ringraziato in tutta la vita, tutto quello che facevo per te era solo un favore...tutto il lavoro per preparare quella cosa che tu ora stringi in mano...per permetterti di dimenticarmi e di tornare da quella pu...
-SHIHO- urlò lui interrompendo la crisi isterica che la ragazzina stava avendo
-COSA?! - urlò lei di rimando. Arrabbiata digrignando i denti, gli occhi chiari fiammeggiavano e brillavano.
Lui per tutta risposta strinse la pastiglia tra le mani, pensando che quello sarebbe stato un grande passo, e la gettò im mare.
-Io ti amo- sussurrò poi, pianissimo ma lei lo sentì perché il suo volto si distese e finalmente si lasciò andare in un sorriso
Shiho
Finalmente era successo, finalmente tutti i suoi sogni stavano per avverarsi. Shinichi era innamorato di lei...e lei era innamorata di lui.
Si sporse e lo abbracciò stretto mormorando "anche io". Lui allora sorrise e la staccò per sollevarle il mento con le dita e far incontrare le loro labbra.
Quello fu il primo bacio di Shiho, il suo primo vero bacio.
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