𝖲𝖺𝖽𝗇𝖾𝗌𝗌 [𝖳𝖾𝗇𝖽𝗈u 𝖲𝖺𝗍𝗈𝗋𝗂]
Oggi è il grande giorno, il giorno della finale con il Karasuno, chi vince accederà ai Nazionali, ovviamente T/N tifa per la squadra del suo ragazzo, Tendou Satori della Shiratorizawa.
Arrivati sul posto c'era una tensione palpabile e anche dopo il riscaldamento tutti erano agitati e rigidi.
T/N durante il match guardava speranzosa verso il suo ragazzo, nella speranza che lui le rivolgesse un sorriso o per lo meno uno sguardo, ma il ragazzo era super concentrato, e T/N sarebbe stata solo una distrazione durante una partita così importante, come Wakatoshi gli aveva detto almeno una ventina di volte prima dell'inizio della partita.
Ogni tanto però senza farsi guardare dal castano Satori lanciava uno sguardo verso T/N con un sorriso sicuro, che scioglieva il cuore della ragazza e le faceva ribollire il sangue.
La partita va avanti tra sudore e fatica, c'è da dire che sono arrivati fino al quinto set, quindi i ragazzi sono allo stremo delle loro forze, sia quelli della Shiratorizawa che quelli del Karasuno.
Dei ragazzi del Karasuno T/N pensava fossero forti, sì, però c'erano alcuni ragazzi così sicuri di loro che la facevano innervosire, come un ragazzo biondo con gli occhiali, sicuramente quello più fastidio, soprattutto per Ushijima, dato che riusciva anche a murarlo.
La partita finisce, e i ragazzi della Shiratorizawa hanno perso, il Karasuno passa ai Nazionali.
T/N non ci voleva credere... la Shiratorizawa era favorita, insomma Ushijima è uno dei pallavolisti liceali più forti, gioca anche negli under 19 della nazionale; ma niente, alla fine anche lui era stato stroncato dalla forza del Karasuno.
La C/C guardò verso il suo ragazzo, vedendo nei suoi occhi lucidi uno sguardo assente, più del solito, riusciva ad immaginarsi quello che stava provando, sentiva i suoni ovattati e dai suoi occhi scendevano lacrime senza che se ne rendesse conto, non lo aveva mai visto così a pezzi, era la prima volta ed era già preoccupata su come doverlo confortare, dato che si erano organizzati che dopo la vittoria sarebbe andata a dormire a casa sua, se solo la vittoria ci fosse stata...
T/N andò verso gli spogliatoi, non entrandovi ovviamente ma stando poco lontana da lì, in modo da poter vedere i giocatori uscire.
La ragazza salutò tutti i compagni di squadra del ragazzo, tutti usciti prima di lui, l'ultimo, oltre Satori, fu Ushijima ad uscire, il quale si rivolse alla ragazza.
"T/N... Tendou-san è distrutto, non vuole uscire dagli spogliatoi perché sa che sei qui fuori e non vuole che tu lo veda così, stai tranquilla puoi entrare tutti i ragazzi sono usciti, a meno che tu non voglia rimanere qui tutta la notte." Disse il ragazzo concludendo con una risata, non una di gusto, ma una stressata, di qualcuno che è stato a piangere fino a cinque minuti fa.
"Grazie Ushijima-kun, comunque mi dispiace per quello che è successo..." Disse T/N guardando verso il basso, non sapeva proprio confortare le persone.
"È tutto ok non ti preoccupare per me, pensa a lui, ci si vede." Disse il ragazzo per poi continuare a camminare.
"Ciao..." rispose T/N guardando l'andatura stanca, ma comunque composta, del ragazzo.
Le iniziarono ad arrivare mille complessi per la testa, e se Satori non voleva vederla? Se appena entrata fosse scappato fuori dalla porta lasciandola lì da sola? No questo non l'avrebbe mai fatto...
Decise di verificare lei stessa invece di farsi mille paranoie, fece un respiro profondo e impugnò la maniglia, aprendo la porta dello spogliatoio.
Aperta la porta respirò un'aria di angoscia, accumulata da tutti i ragazzi che fino a poco tempo fa erano dentro cercando di tirarsi su il morale a vicenda, fallendo miseramente.
Guardando verso le panchine vide il ragazzo, seduto con i palmi delle mani sugli occhi e i gomiti sulle coscie, cercava sicuramente di asciugarsi le lacrime.
Alzò lo sguardo, forzando una faccia felice guardando verso la ragazza.
"T/N-chan sei carinissima! Come va, tutto bene?" Disse quasi sorpreso di vederti, non si aspettava che entrassi nello spogliatoio, beh infatti se Ushijima non le avesse detto esplicitamente di andare avrebbe aspettato lì fuori anche tutta la notte.
"Oi Satori... Io sto bene, tu invece tutto ok?" Disse la ragazza con sguardo preoccupato avvicinandosi verso di lui.
"Ma certo!" Disse il ragazzo avvicinandosi a sua volta a lei. "Capita di perdere, non sarà né la prima né l'ultima volta!" Disse il ragazzo, ridendo nello stesso modo in cui Wakatoshi aveva riso poco prima, sembrano molto diversi ma entrambi nascondono i loro sentimenti.
La ragazza senza far finire il ragazzo di ridere lo abbracciò stretto, posando la sua testa sul petto del ragazzo, lui la guardò stupefatto, non si aspettava un abbraccio così di colpo, iniziò a sentire il calore che la ragazza gli trasmetteva, un calore silenzioso, ma che provocò un esplosione di emozioni nel corpo di Tendou.
Le gambe del ragazzo cedderò e i due caddero sul pavimento freddo, il ragazzo si piego verso il petto della ragazza e la situazione di prima si invertì; nel giro di pochi istanti il ragazzo iniziò a piangere, sfogandosi di tutto lo stess che, nelle braccia della C/C, quasi svaniva pian piano.
Il pianto era prima silenzioso, poi si fece sempre più intenso e pieno di singhiozzi, tanto che influenzò anche la ragazza che si mise a piangere con lui.
Restarono in quella posizione per minuti che parvero ore, ma che non pesavano sui due, volevano soltanto sentire i propri corpi vicini, non avevano bisogno di parole per consolarsi a vicenda.
Una volta che il ragazzo si calmò, notando l'ora tarda che era arrivata, chiamò un taxi per farli arrivare a casa sua, dato che i suoi genitori gli avevano già mandato un messaggio dicendo che erano andati a dormire.
Non era un fastidio per la ragazza andare a dormire dal ragazzo quando c'erano anche i genitori, anzi, le dava comunque la sicurezza di stare in un luogo sicuro sorvegliato da adulti.
Quando il taxi arrivò gli diedero l'indirizzo e i due si sedettero dietro.
Tendou poso la sua testa sulla spalla di T/N e in pochi istanti di addormentò. Sotto lo sguardo amorevole della C/C, che già pensava alla tristezza che le sarebbe venuta al momento di doverlo svegliare.
Momento che arrivò dopo una mezz'oretta, tempo per arrivare a casa del ragazzo.
Lei lo sveglio con un bacio sulla fronte e lui aprì gli occhi rompendo il suo sonno leggero.
Pagarono il tassista con i soldi che i genitori del ragazzo gli avevano dato ed entrarono in casa con le chiavi del ragazzo.
Entrando nella casa c'era un silenzio tombale e c'era ancora l'atmosfera creata dai riscaldamenti accesi fino a qualche ora prima.
I due entrarono nella camera del ragazzo, che si buttò sul letto ancora in tuta post-partita.
La ragazza senza fretta si lavò la faccia e i denti e si mise il pigiama, il quale pezzo di sotto era coordinato a quello che aveva regalato al ragazzo poco tempo fa.
Lui quando sentì la porta del bagno, presente nella stanza, aprirsi girò lo sguardo verso questa e guardò la ragazza, notando subito il dettaglio del pantalone.
Si alzò quindi si scatto e aprì tutti i cassetti cercando nel suo disordine il gemello del pantalone.
Finalmente quando lo trovò non perse tempo e se lo mise subito, mentre la ragazza portò le mani agli occhi nascondendoli dal ragazzo nudo.
Una volta vestiti e pronti per dormire i due si misero sotto le coperte.
Cambiarono posizione dell'abbraccio una decina di volte in tutto durante la notte: le posizioni preferite erano lui sdraiato a pancia in sù con lei che lo abbracciava accoccolata su di lui; l'altra era lei girata di spalle e lui girato nello stesso verso completando la figura della C/C e stringendo un braccio su di lei mentre l'altro era sotto la testa della ragazza.
Si svegliarono molto tardi ma una volta svegliati sorrisero guardandosi negli occhi e baciandosi dolcemente.
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