Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 6: Come neve fredda

Mi volto lentamente e a testa bassa torno verso Jonas.

- Va tutto bene?- domanda esitante lui non appena sono più vicina; io alzo lo sguardo e pongo i miei occhi nei suoi azzurro ghiaccio, che mi guardano preoccupati e un po' titubanti, ma non ho voglia di parlare e Jonas lo capisce: tutto il mio viso, il mio corpo, si esprime per me.

- Ok...- mi dice capendo la situazione, poi si avvicina e allarga un braccio, dolcemente lo poggia sulla mia spalla destra, mi attira vicino a se, mi scalda e silenziosamente incominciamo ad incamminarci in direzione di casa, di casa mia. Attraversiamo tutto il bosco e sento distintamente ogni singola viscida foglia che scivola via sotto i passi stanchi e calmi miei e di Jonas; solo dopo un po' mi accorgo che il vento non soffia più: ha perso tutta la sua impetuosità e forza, ma è rimasto il freddo e mi fa tremare un poco, certo, ma soprattutto mi tiene lucida e calma, molto di più di quanto non riesca a fare Jonas con il suo abbraccio amichevole. Passano una quindicina di minuti e siamo davanti alla soglia della porta, Jonas ritrae il braccio liberandomi dalla sua stretta e poi, con un po'di malinconia, si blocca sullo zerbino

- bene dolcezza- dice guardandomi di sottecchi e con aria abbattuta, tanto che la sua voce è solo un filo sottile- quando avrai voglia di parlare... fammi un fischio-

io ricambio lo sguardo, annuisco lentamente e non riesco nemmeno a pensare che come al solito non ha rinunciato ai suoi nomignoli sdolcinati

-allora io vado... - aggiunge con tono triste e si volta, lo faccio anche io, sto per spingere la porta, ma poi mi giro in dietro

- grazie! - urlo a Jonas che era ancora vicino - sei il migliore! - gli dico e lo vedo voltarsi un pelino e sorridere

-lo so tesoro!- risponde lui agitando la mano destra in segno di saluto

non poteva mancare

mi sfugge un sorrisetto: Jonas era l'unico che poteva riuscirci in quel momento. L'unico che in parte provava a capirmi.

Entro in casa. Un odore inebriante mi accoglie...

Cioccolato fondente.

Capisco subito di cosa si tratta

Torta.

Schiocco la lingua, ho già l'acquolina in bocca: è la mia preferita, ma qualcosa comunque mi blocca...incredibilmente non ne ho voglia. Lo so... li vedo i vostri sguardi atterriti e increduli!

In fondo è ancora il mio compleanno...

Ma nonostante tutto non provo nemmeno a passare dalla cucina, non mi interessa sentire un falsissimo - Buon compleanno Scarlett!- quindi, a passo deciso, mi fiondo in bagno.

Doccia. Ho bisogno di una doccia.

Questo è il mio unico pensiero

Mia madre mi ha sentita

Dannato udito da vampiro

Mi blocco e sento la sua presenza dietro di me.

- Dove credi di andare signorina?- domanda lei un po'irritata.

Ma dico, non si è abituata a questo tipo di cose in diciotto anni?! Evidentemente no...

- devo fare la doccia - le rispondo e provo a fare un passo, ma me la ritrovo davanti

- non puoi andare dopo?- chiede fissandomi, poi si accorge del mio stato, della mia espressione stanca e credo anche strana - ma che hai fatto? - sembra preoccupata, o almeno incuriosita.

che palle...

la guardo annoiata, non ho voglia di discutere

- doccia - ripeto e suona tipo "io Tarzan, tu Jane", ma me ne frego - devo fare la doccia - dico ancora, questa volta sbuffando, poi la scanso

-Scarlett Dawn!- esclama lei con tono vagamente indispettito

brutta storia quando aggiunge il cognome

ma non mi importa e vado dritta verso il bagno certa che mia madre non mi avrebbe segiuta: non il giorno del mio stupidissimo compleanno. Non appena ci sono davanti spingo la porta quasi con violenza, irritata dalla conversazione con mia madre e dalla giornata in generale, poi senza voltarmi la richiudo con un piccolo calcio all'indietro e l'unico risultato è quello di farla sbattere un poco.

Scarlett! si sente dall'altra parte in tono isterico: era mia madre.

Tipico

Ma ovviamente me ne frego altamente delle conseguenze, quindi con movimenti meccanici apro le ante della doccia, giro la manopola dell'acqua calda, poi richiudo e levo tutti i vestiti: una gran bella liberazione! E li lancio, letteralmente e tutti in una volta, nel cesto dei panni sporchi...li sento fare un tonfo sordo e poi finalmente entro: il vapore denso e grigio mi invade, l'acqua calda mi cade addosso, scivola dolcemente sulla mia pelle candida e fredda e la sensazione è magnifica. Freddo e poi caldo. Un brivido mi percorre da cima a fondo tutto il corpo mentre con gli occhi chiusi e la testa rivolta verso l'alto, là dove c'è il getto caldo, mi godo la tranquillità della mia doccia, il caldo che addormenta le mie membra e le rilassa, sarebbe stata la pace dei sensi (proprio come su quel ramo da dove vi stavo raccontando la mia storia prima che arrivasse Jonas) ma...

Nikolaj

Quel dannato nome mi rimbomba nella testa, la sconquassa: è come un terremoto che fa tremare la terra e la dilania dal suo centro

Sento le ginocchia cedermi, farsi sempre più pesanti e simili a macigni, vere e proprie zavorre che mi trascinano verso il basso

Provo a resistere...

Una lacrima rovente mi incide la guancia: sgorga insolente dagli occhi e riga il mio viso pallido, lo percorre tutto fino a che non cade a terra, fondendosi con il resto dell'acqua e formando un piccolo e perfetto cerchio trasparente e amaro

Le braccia cominciano a tremare, sono attraversate da piccoli spasmi e vibrazioni simili a leggerissime scariche elettriche, anche le mani risentono di tutto questo insolito e incontrollato movimento: devo appoggiare i palmi da qualche parte per reggermi, devo calmarmi...

Faccio un respiro profondo

Un altro

Non funziona

Mi si forma un groppo in gola. Fa male. Brucia. Brucia come carbone ardente.

Mi manca l'aria. Non la sento più nei polmoni.

Soffoco.

Calmati, dannazione calmati!

Prendo un altro po' d'aria

Andrà meglio... ora passa...

Mi accovaccio per terra, sento l'acqua cadermi addosso e sembra più violenta e forte di prima. Lo giurerei.

Ora passa... deve!

Ho ancora gli occhi chiusi, ma posso vederlo chiaramente nascere il flashback che come un nulla e fuori dal mio controllo mi si dipinge nella testa: proprio come una vecchia e rovinata pellicola di un film visto troppe volte...

Odio tutto questo! Lo odio!

Adesso vorrei solo urlare, ma so a cosa tutto questo strazio è dovuto, da cosa è stato scatenato: dal caldo che si impone sul freddo.

Un diabolico ossimoro

Si, avete capito bene.

Mani calde su pelle che è come neve fredda

Le sue mani
La mia pelle

Ed ecco che all'improvviso non ho più forze e cedo, cedo ai ricordi e alla loro inaudita potenza e forza: come un nulla mi sento distrutta, scavata dentro, svuotata di ogni cosa; come niente vengo catapultata e scaraventata violentemente altrove, dove non volevo e anzi avevo giurato di non tornare mai più: là, nel luogo in cui la menzogna aveva avuto il gusto dolce dell'amore appena nato.

Spazio autrice:
Hey! Eccomi qua! Prima di tutto...
#88 (ad oggi!) in Paranormale!!! Vi adoro!!!♡ grazie mille, questo è possibile solo grazie a voi! Speriamo di fare anche meglio ♡♡♡♡
Secondariamente, ma non meno importante! Volevo dirvi di stare tranquilli! Non sta diventando una storia d'amore ahah! :)
Spero di aggiornare presto e di continuare ad appassionarvi! Voi continuate pure a seguire, votare ☆ e commentare la storia! Il vostro sostegno è Super importante per me! (e anche stimolante ahah) XD
Sono troppo felice :) :):) :)
Ancora mille grazieeeee! ;) :) ♡

Ps: per chiunque abbia una storia FANTASY che vuole pubblicizzare consiglio "Fantasy italian community" di giadawriters ! Lei è molto paziente e gentile :) io l'ho usata per dare nuova vita a una mia vecchia storia: "il tempo per combattere" :)

Buona serata a tutti e ancora mille grazie! ♡

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro