𝟟. Cenetta
"Pizza stasera?" Domanda Lando mentre si toglie la tuta e la maglia, mentre Carlos fa lo stesso nella sua parte di motorhome.
"Avevo pensato a un localino raffinato oggi, per andare con tutto il team. Qualcosa di più sofisticato. Per la pizza abbiamo altre due sere..." risponde lo spagnolo.
Lando annuisce, tirandosi su con uno scatto la zip della felpa e uscendo dal motorhome con lo zaino in spalla.
Iris li aspetta seduta, osservando meglio le foto scattate durante la giornata di prove libere. Carlos lo segue a ruota, chiudendo la porta dietro di sé.
"Iris, hai un qualche vestito elegante? Per stasera?"
La ragazza alza lo sguardo, poi annuisce.
"Perchè? Che succede?" Si alza, seguendo i ragazzi verso l'uscita.
"Carlos ci porta a mangiare in un posticino raffinato e paga la cena a tutto il team." Ride Lando. Carlos gli lancia un'occhiataccia.
"Non ho specificato che avrei pagato io. Comunque stasera vi presento una persona."
"Devo preoccuparmi?" Insinua subito Iris, ma lo spagnolo scuote subito la testa.
"Uh-uh. Carlos ha la ragazza..." Lando alza e abbassa le sopracciglia, cercando di fare una faccia provocante.
Carlos gli dà un pugno leggero sulla spalla, mentre Lando si mette una mano sul punto colpito ridendo.
"Hijoputa." Sibila il più grande, rimproverato subito dall'amica.
"Vedete di non ammazzarvi prima della cena, grazie mille." Alza gli occhi al cielo lei, accellerando il passo e varcando per prima la soglia di uscita del circuito.
Iris chiude la porta della stanza d'albergo, aspettando insieme a Carlos che l'inglese faccia lo stesso per scendere e andare nel locale indicato da Carlos.
Dopo il breve tragitto in taxi, tutti e tre scendono per poi entrare nel ristorante e aspettare che la famosa invitata del pilota spagnolo giunga da loro.
"Ma non doveva venire anche il team?" Domanda confuso Lando.
"No, alla fine i ragazzi hanno preferito la cena in hotel almeno vedono alcuni dettagli per domani e le qualifiche. Saremo solo noi quattro ti dispiace?"
"Finché c'è Iris no, il problema potresti essere tu." Lando mette le mani in tasca, ignorando l'occhiata fulminante del compagno di squadra.
"Adesso non fare lo scemo, sta arrivando." Carlos scruta il taxi che si è appena fermato davanti a lui, aspettando che una ragazza scenda dal mezzo.
Non passa certo inosservata con il suo vestito rosso di raso, che fa contrasto con le luci della notte e la carnagione bronzea. Iris la guarda bene e si sente improvvisamente piccola rispetto a lei, nella sua semplice tuta nera. Lando squadra la ragazza ospite dell'amico e cerca uno sguardo di conferma da parte di Iris, che però resta concentrata su di lei.
"Ragazzi, lei è Rosalía, è la nostra ospite di stasera."
Lando si presenta subito con un gran sorriso sul volto, Iris le stringe la mano fissandola. Lei sembra contenta, anche se dà l'impressione di essere leggermente a disagio.
Giunti al tavolo e ordinate le prime portate, l'inglese passa subito all'attacco.
"Ma sei italiana, sei di qui Rosalía?" Domanda, con un sopracciglio alzato.
"No no, non sono di qui. Sono portoghese."
"Portoghese?" Iris salta dalla sedia, con un'espressione tutt'altro che allegra. "Di Lisbona?"
Rosalía scuote la testa. "No, di Porto. Anche se ho parenti a Lisbona."
L'altra ragazza annuisce, abbassando la testa. Rosalía continua a fissarla, poi la squadra e parla di nuovo.
"Problemi con il Portogallo? Sei una di quelle spagnole contro i portoghesi?"
Ridacchia per allentare il tono duramente sarcastico, ottenendo come risposta solo un'occhiata indecifrabile di Iris.
"Suo padre è del Portogallo." Aggiunge il pilota spagnolo, Iris adesso sposta lo sguardo su di lui, come a volergli dire gli occhi "Perché lo hai detto".
"Oh capisco, come si chiama, magari lo conosco se è di Porto o Lisbona."
"Mi rifiuto di pronunciare il suo nome." La ragazza interpellata fa una pausa. "Ha deciso di tornare in Portogallo a fare la bella vita quando mia madre era incinta di me all'ottavo mese. Pensava di essere troppo giovane per sacrificare la vita dietro alla sua futura figlia."
Rosalía rimane di sasso, come il resto del tavolo. Carlos sembra quasi arrabbiato con Iris, continua a guardarla mentre lei cerca di mettere su un sorriso.
"Quindi, per rispondere alla tua domanda di prima, non ce l'ho con i portoghesi, non ho nessun tipo di rancore nazionalistico o cose del genere. Puoi stare tranquilla."
Rosalía annuisce, il pilota spagnolo cerca di alleggerire l'aria tesa parlando d'altro, mentre Lando lo asseconda.
Il resto della cena passa tranquillo, senza domande particolarmente dettagliate o strettamente personali.
"Dicono che il gelato in Italia è fantastico, non vedo l'ora di mangiarlo." Lando esclama leccandosi già le labbra di fronte alla prima gelateria che incontrano nella strada mentre passeggiano.
"Possibile che pensi sempre a mangiare?" Ridacchia Iris, guardandosi attorno e scattando foto con il cellulare.
In cuor suo rimpiange di non averi portato la macchina fotografica per fare delle foto decisamente migliori.
"Devo pur tirare avanti in qualche modo." Risponde a tono il pilota.
"Scusate se ve lo chiedo, ma siete fidanzati?" Rosalía osserva Iris e Lando, che ridono entrambi nello stesso momento.
"Decisamente no. Sono solo la fotografa di questi due pazzi." Ridacchia la spagnola.
"Solo la fotografa?" Incalza la portoghese.
Iris rivolge un veloce sguardo all'amico Carlos nella speranza che lui intervenga, magari aggiungendo qualcosa o precisando che non è solo la fotografa, ma non succede niente di tutto ciò. La ragazza rimane delusa dal suo comportamento e distoglie lo sguardo da Carlos e Rosalía. Nel momento in cui sta per prendere lei la parola, qualcun altro la sovrasta.
"Sono amici d'infanzia. Si conoscono da quando sono nati praticamente." Interviene Lando, sorridendo a Rosalía che sembra essere soddisfatta della precisazione.
"Tu come lo sai scusa?" Risponde, mentre Iris ancora non la guarda.
"Me l'hanno detto loro. E poi hanno un legame bellissimo, meglio di quello che io e Iris abbiamo, dovresti vederli."
Lando osserva Iris, la quale gli rivolge uno sguardo riconoscente. Lui, a differenza del suo amico d'infanzia, ha capito che non vuole parlare e sta rispondendo al posto suo.
"Entriamo qui, forza." Carlos prende finalmente la parola entrando in una gelateria lungo la via.
Iris finisce di mordere l'ultimo pezzo del cono, ancora con le papille gustative in estasi.
"Penso di aver trovato il mio nuovo cibo preferito."
"Te l'avevo detto io. Così impari a fidarti di me." Lando le picchietta sulla testa per scherzare, mentre Rosalía e Carlos si sono dissociati per qualche minuto.
La portoghese ha appena ripreso il taxi che la conduce nel suo hotel e il pilota torna dai due amici. Lando lo squadra con un'espressione poco convinta sul volto, Iris non fa un fiato.
"Rosalía s'è appena andata. Vi saluta."
"Poteva salutarci di persona visto che ha passato la serata con noi..." Iris sbuffa leggermente seccata.
"Sì, ce n'eravamo accorti che mancava qualcuno che ci metteva in imbarazzo in effetti." Aggiunge l'inglese. "Sempre se non vuoi sostituirla tu."
"Capisco che Rosalía sia una difficile da capire a primo impatto, ma non è ne cattiva ne antipatica. Datele tempo per ambientarsi." Carlos alza gli occhi al cielo, sedendosi vicino ai compagni.
"Pensa che io non sapevo nemmeno esistesse questa Rosamaria." Ridacchia amara Iris.
"Rosalía. E poi perché dovevi saperlo per forza, l'ho incontrata prima che tornassi in Spagna, è normale che non sapevi di lei."
"Ma anche io che sono stato sempre con te e non lo sapevo..." Il pilota inglese fa spallucce.
"Ditelo subito che Rosalía vi sta antipatica e la facciamo finita." Sbotta Carlos, alzandosi in piedi di scatto.
"Non è che mi sta antipatica Carlos, è che-" inizia Lando, subito sovrastato dalla voce e dalla figura di Iris, che nel mentre è scattata in piedi di fronte all'amico.
"Non le stavi dicendo che io ero tua amica. Non volevi che lo sapesse, però, nel frattempo ti sei sentito libero di divulgare informazioni sulla mia famiglia, su mio padre. Sai quanto ci tengo a queste cose e non te n'è fregato niente."
Iris ha il fiatone, così prende un gran respiro prima di continuare.
"Magari non mi è piaciuta a primo impatto, è vero. Ma quello che più mi ha delusa in tutta la serata oggi, è stato il tuo comportamento Carlos. Sei diventato un altro davanti a lei. E se questa... Ragazza, ti fa questo effetto, beh mi dispiace ma io non sono contenta di lei."
"A me non importa quale impressione avete avuto di lei. Ma non potete giudicarla così senza aver provato a pensarla in un altro modo." Obietta Carlos con gli occhi stretti in fessure.
"Allora visto che non te ne frega niente della mia opinione, mi dispiace, ma io me ne torno in hotel, per me la serata è finita qui. Non hai capito nemmeno ciò che intendevo, ma capisco che sei ancora distratto dalla sua scollatura per ragionare normalmente. Ci vediamo domani al circuito, buonanotte Lando."
Iris rifila un'occhiata di fuoco allo spagnolo e alza la mano per chiamare il taxi che sta per arrivare da lei.
Carlos non fa in tempo a dire nulla che lei è già seduta sull'auto. Il pilota rimane a bocca aperta, spiazzato e con l'amaro in bocca.
Non si aspettava una simile reazione da parte sua. Sposta lo sguardo su Lando che a sua volta sembra sorpreso più di lui.
L'inglese alza le mani in segno di resa, sospirando leggermente.
"Non ha tutti i torti, sai Carlos..." comincia lui, ma lo spagnolo lo ignora subito e cammina sul marciapiede borbottando e scuotendo la testa arrabbiato.
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