𝟙𝟝. Vipera
Quella mattina a supervisionare il tutto per il video delle pagine social della scuderia inglese, c'era persino il boss, Zak Brown.
La challenge era finita da poco, ma tutte le persone coinvolte nell'iniziativa avevano deciso di rimanere sul posto ad aspettare un pranzo da asporto.
"Divertita?" Chiede Lando alla fotografa, seduta sulla sua sedia con un sorriso raggiante in volto.
"Molto, siete stati bravi."
"Anche io?" Carlos quasi fa eco, Iris annuisce.
"Scusate ragazzi, vado a prendere le bibite, cosa volete?"
"Acqua." Risponde subito lei, lo spagnolo risponde la stessa cosa.
Non appena Lando si allontana, Carlos approfitta per prendere una sedia e sedersi accanto alla sua amica.
"Mi dispiace per la scenata con Daniel l'altra sera. Ma... Non lo conosco bene e non voglio ti dia fastidio in nessun modo. O ti destabilizzi, ecco."
"Lo so, Carlos. Non fa niente. In fondo anche io ho risposto un po' per le rime. Acqua passata. Dov'è Rosalía se posso sapere?"
Lo spagnolo osserva a lungo la ragazza, alzando poi un sopracciglio.
"Chiunque tu sia, dimmi che cosa hai fatto a Iris."
Lei ridacchia, si tira un capello dietro l'orecchio, scuotendo la testa.
"Dai. Semplicemente mi sto impegnando a combattere i miei pregiudizi mentali. Dovresti essere contento."
"Lo sono. Davvero. Grazie."
Iris sorride, come per rispondergli senza dire altre parole. Lando torna saltellando con due bottigliette d'acqua e una lattina di Coca-Cola per lui.
Rientrati nel pomeriggio in hotel, Lando e Carlos scappano subito dal team. Sono stati chiamati per un briefing per pianificare tutta la settimana sportiva che sarebbe iniziata il giorno seguente.
"È permesso?" Rosalía bussa e apre leggermente la porta della fotografa, seduta sul letto a ascoltare la musica sul cellulare.
Si toglie le cuffiette e annuisce, senza cambiare minimamente la sua espressione neutra.
"Tutto bene?" Chiede la portoghese, sedendosi sul letto. Iris annuisce.
"Sai se Carlos ha gradito i regali? Quelli che gli ho fatto l'ultima volta che ci siamo visti..."
"Sì. Li ha graditi. Anche se credo già l'abbia detto a te."
"Sì, però volevo anche un tuo riscontro sai..." si interrompe per ridacchiare imbarazzata, poi continua a parlare. "Sei l'unica che può darmi qualche consiglio... Femminile ecco."
Iris abbassa la testa, fa un grande respiro e poi la guarda negli occhi.
"Carlos non sopporta le menzogne. È sincero, come me. Entrambi siamo stati sempre uguali su questo. Non tolleriamo le bugie. Lui è più elastico di me su questo, io no. Io divento una belva quando scopro inganni e falsità. È l'unica cosa che può farmi diventare meno buona, se si può dire così."
Rosalía fissa la spagnola, nella stanza è calato il gelo totale.
"Ma stai tranquilla! Non preoccuparti! Va bene?" Iris cambia completamente tono, ridacchiando felice e spiazzando la portoghese che mette subito un sorriso fintissimo e si alza di scatto, liquidandosi in men che non si dica.
Giorno seguente, venerdì. Che in gergo per i piloti equivale all'inizio del weekend di gara, le prove libere.
"Iris!" Il cugino di Carlos si avvicina alla fotografa e alla portoghese, che segue la prima dovunque vada peggio di un cagnolino al guinzaglio.
"Hai preparato le foto da mandare al sito della Formula Uno?"
La ragazza annuisce, dicendo di aver già inviato tutto la sera precedente. Carlos Oñoro saluta entrambe e torna di corsa nel muretto box.
"Lui era Carlos Oñoro, il manager di Carlos, giusto?"
"Sì. Lo conoscevi già?"
"Non ci siamo ancora presentati. Però ho avuto modo di sentirlo in giro."
La fotografa annuisce. Un tassello del puzzle si aggiunge al quadro generale del suo piano mentale.
"Tra poco finiscono di girare, posso lasciarti la borsa mentre sono in bagno?"
"Certo." Rosalía prende la borsa di Iris, mettendola sul braccio e osservandola mentre si dirige in bagno.
Poco dopo Iris torna e rimette la sua borsa sulla spalla, notando come Rosalía non la perda d'occhio nemmeno per un secondo. Forse troppo.
Il silenzio aleggia tra le due ragazze, fino a quando non tornano da loro i piloti della McLaren. Carlos lascia subito un bacio sulla fronte della portoghese, seduta di fronte alla fotografa al tavolino.
Lando afferra subito una sedia e si piazza vicino alla spagnola, che non ci pensa due volte a parlare con lui, ignorando più che può i piccioncini.
L'inglese poi si avvicina all'orecchio della fotografa e bisbiglia.
"Ma se andiamo al bar a prendere qualcosa e li lasciamo soli?"
Iris annuisce e segue Lando fino al bar, dove ordina un succo di frutta per lei e un frappè per lui.
"Meno male che non ti sei preso una Coca-Cola." Alza gli occhi al cielo lei, il pilota fa spallucce.
"I miei membri preferiti della McLaren!"
I due ragazzi si girano di scatto dietro di loro, trovando Daniel Ricciardo a braccia aperte e sorridente.
"Cosa avete ordinato?"
"Succo di frutta e frappè." Sorride Lando a trentadue denti.
Daniel si avvicina al bancone e ordina un cappuccino per lui, pagando il conto di tutti e tre, anche dopo le lamentele dei ragazzi della McLaren.
Si siedono al primo tavolo che capita e iniziano a scherzare e ridere, Daniel e Lando ingaggiano una specie di gara a chi racconta la storia più divertente.
"Quindi..." Cambia discorso l'australiano. "Carlos è fidanzato ufficialmente quindi?"
Lando e Iris si scambiano un'occhiata di fuoco.
"È un'affermazione?" Domanda sarcastico il pilota inglese.
"Beh..." Daniel inizia a parlare, poi indica un punto dietro di loro. I due della McLaren si girano di scatto, osservano esterrefatti Carlos e Rosalía che si baciano davanti a tutto il paddock.
"Direi che è un'affermazione." Sibila la fotografa.
Lando annuisce spiazzato, Daniel riesce a percepire che l'aria è tesa peggio di una corda di violino. Si sentono solo le voci ovattate delle altre persone al bar e l'australiano che sorseggia rumorosamente le ultime gocce del suo cappuccino.
"Vediamo quanto dura." Ridacchia il pilota Renault. "Lei non mi sembra una ragazza da relazione stabile, a dirla tutta."
Iris gira lo sguardo su Riccardo, alza le sopracciglia colpita dalle sue parole. Lando appoggia subito le parole del più grande e quest'ultimo allarga le braccia come a dire "lo so, lo so che avevo ragione".
"Ragazzi." Iris si alza con un sorriso sulla faccia. "Io torno in hotel che sono stanca, vi dispiace?"
"Ti accompagno-" si alza Lando, ma lei alza una mano tesa per fermarlo.
"Tranquillo, faccio due passi."
Iris inizia a camminare verso i tornelli di uscita, ma si blocca su due piedi immediatamente quando sente Carlos che la chiama a gran voce.
"Iris, non dovevamo fare le foto?"
Rosalía è distante qualche passo dietro di lui.
"Possiamo farlo anche domani. Tranquillo." Si gira subito, quasi a voler scappare dalla visione di loro due vicini insieme di fronte a lei.
"Allora puoi farci qualche foto a me e Rosalía? Così, giusto per?"
La fotografa lo fulmina, serra la mascella per fargli notare quanto sia contraria a questa richiesta.
"Io lavoro per la McLaren, faccio le foto per gli sponsor, per la scuderia, per i vari siti della Formula, per i giornali. Non per i vostri comodi. Chiamate Lando o Daniel che sono a quei tavolini laggiù, io sto andando in hotel."
La spagnola indica i due ragazzi, poi fissa Carlos, che dal canto suo è sbalordito e spiazzato dal tono di Iris.
"È permesso?" Una voce femminile bussa alla porta della fotografa. Sa già cosa le toccherà sentire.
"Sono in pigiama e con i capelli in disordine ma avanti." Sussurra mentre cambia la memory card della macchina fotografica.
"Hey." Bisbiglia Rosalía, entrando quasi in punta di piedi, con un pigiama verde pistacchio decisamente inusuale. "Volevo augurarti la buonanotte."
"Ok. Buonanotte." Sorride in modo finto la spagnola. L'altra rimane in piedi davanti la porta chiusa della sua camera.
"In realtà volevo chiederti altro."
Iris trattiene il sospiro amareggiato che vorrebbe fare, toglie tutto il materiale e si alza di fronte la portoghese.
"Volevo chiederti consiglio per la foto migliore con Carlos." Dice Rosalía un po' intimidita dalla situazione mentre estrae il telefono dalla tasca.
Inizia a scorrere le varie foto, pressoché tutte uguali, Iris ne indica una e la portoghese ringrazia, infilando di nuovo il cellulare a posto.
"Iris. Mi dispiace che Carlos ci sia rimasto male del fatto che non hai voluto farci delle foto tu. Ci teneva."
"Ero stanca. E poi sulla macchinetta fotografica tengo solo le foto per la McLaren. L'ho già detto a lui."
"Sì però... Sarebbe stata un'altra cosa se la sua amica lo avrebbe appoggiato in questa cosa carina con la sua fidanzata, dopotutto." Rosalía ridacchia, indicandosi alla parola fidanzata.
"Non mi importa se ci è rimasto male, con tutto il rispetto. Sa quanto io sia professionale per quanto riguarda il lavoro, sapeva già che avrei detto di no."
"Forse dovresti essere più aperta di mente. Essere più flessibile, più elastica. Questa durezza non ti porterà da nessuna parte, Iris. Lavoro, vita... Amore."
"Grazie del consiglio, ma penso di cavarmela bene. Hai da dirmi altro?" Iris mantiene la calma. A fatica.
"Sai, Daniel è un tipo abbastanza espansivo, con lui puoi permetterti di sganciarti un po'. O forse è perché gli opposti si attraggono..."
"Hai. Da dirmi. Altro?" Sentenzia fredda, senza espressioni sul volto, l fotografa. Rosalía scuote il capo per dissentire, gira i tacchi e se ne va.
Poco dopo Lando entra in camera, beccandosi un'occhiataccia da Iris, ancora incredula e arrabbiata per la conversazione.
"Ho sentito tutto. Volevo entrare, ma ho sentito le voci." Si siede vicino a Iris sul letto, lei sbuffa rumorosamente.
"Vipera. È più velenosa di una vipera."
"Lo so. Lo sappiamo tutti. Anche nel paddock. Le voci corrono."
"Falle correre le voci." La spagnola mette a posto le attrezzature con gesti bruschi. "Magari la investono queste voci prima o poi."
Lando ride, poi si alza e la abbraccia. La spiazza totalmente, ma ricambia comunque l'abbraccio. Normalmente era Carlos quello che la abbracciava senza preavviso quando era arrabbiata o triste, ma ciò non accadeva da tanti anni ormai.
"Grazie milkboy."
"Prego hermosa."
I due sorridono, rimanendo a parlare qualche altro minuto prima di andare a letto.
La fotografa è già sotto le coperte morbide e profumate, quando vibra ripetutamente il telefono. Lo prende ancora assonnata, legge fugacemente i messaggi da parte di Daniel.
Daniel🍯:
"Scusa l'ora hermosa."
"Ti ho visto particolarmente turbata quando ti ho fatto notare Carlos e la sua ragazza che si baciavano..."
"Scusami, non volevo metterti a disagio."
"Ho visto la tua faccia, come hai reagito..."
"Mi sento un po' una 💩..."
"Domenica dopo la gara per farmi perdonare e per tirarti su ci andiamo a bere qualcosa in qualche pub di Suzuka se vuoi 💖"
"Pensaci, fammi sapere 😁"
"Ci vediamo domani dopo le qualifiche in giro, buonanotte hermosa! 😴💖"
✵═════════✫═════════✵
Dopo questo capitolo, il nostro honey badger (Aka Daniel Ricciardo) si guadagna un posto di diritto nel capitolo Cast! 🤩
Dateci un'occhiata! 😄🥰
A presto! 🏁❤🖤
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro