Capitolo 75
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Mi chiamo Holmes Chapel__Wattpad.
In questa pagina vi aggiornerò su tutto🦋
La mattina seguente ci allenammo regolarmente, anche se avevo la testa ancora piena di domande e dei momenti della notte scorsa.
"Pensierosa?" La domanda di Zayn mi riportò con i piedi per terra, continuai a fasciarmi le nocche come mi aveva consigliato Sissie, per poi rispondere al moro.
"Stanca." Sbadigliai, tappandomi la bocca con la mano, facendolo ridere.
Sì voltò non appena la porta della palestra si aprì mostrando la figura di Sissie entrare ed il moro non le staccò gli occhi di dosso neanche per un secondo.
Lei gli sorrise e ricambiò, un po' imbarazzato.
"Ti hanno spiegato il piano?" Spalancai leggermente gli occhi, arrossendo.
"So che non stavi ascoltando" rise sotto i baffi; gli risposi con un cenno negativo.
"Fattelo spiegare allora, abbiamo bisogno anche di un tuo parere." Mi fece un cenno, per poi andare incontro agli altri ragazzi salutandoli.
Lo sguardo di Harry incontrò il mio.
Gli sorrisi sinceramente, ricevendo un occhiolino da parte sua. Arrossii all'istante, sentendo una persona accanto a me schiarirsi la voce.
Mi voltai vedendo il viso curioso di Jisel guardarmi. Alzai un sopracciglio e il suo sorriso inquietante si allargò.
"Allora avete chiarito." Corrugai le sopracciglia. "Come fai a saperlo?"
"Sono la sua migliore amica." Scosse le spalle, facendomi annuire.
"E comunque anche tu puoi confidarti con me, siamo amiche no?" Mi chiese insicura, abbassando poi lo sguardo.
Sorrisi, appoggiando il braccio sopra le sue spalle "ovviamente." Affermai sincera. Le strizzai una spalla, scuotendola appena.
Si staccò da me con un sorriso felice, allontanandosi con la bottiglietta d'acqua facendomi un cenno con la mano.
Iniziai allora il mio allenamento, mettendo le cuffiette e la musica per poter rimanere sempre concentrata.
HARRY'S POV
"La smetti di urlare?" Disse Zayn riferendosi a Niall che continuava a gridare.
"Sono felice!" Esclamò. Avevamo deciso di fare una serata solo noi ragazzi, come ai vecchi tempi.
"In effetti è da molto che non stiamo insieme, da soli." Esclamò Louis.
"Allora facciamo come ai vecchi tempi." Alzò le braccia Niall "Andiamo a cena fuori e poi ci sballiamo un po' in discoteca!"
Alzai gli occhi cielo al suo entusiasmo, facendo avvicinare Louis a me.
"Non dirmi che non ti manca neanche un po' fare due cazzate, brutto pezzo di merda!" Mi diede due spallate non riuscendo poi a trattenere un sorriso.
"Adesso basta." Tornai serio, allontanandolo dal mio corpo. Quasi inciampò sui suoi piedi facendo ridere tutti.
"Fai piano Harold, il suo piccolo corpo non riesce a sostenere più di tanto." Disse Liam, guardando il diretto interessato già pronto a rispondere.
"Arriverà quel momento dove saliremo sul quel ring e ti spaccherò il culo, Payno." Affermò sicuro di sé il ragazzo, indicando il ring poco più distante da noi.
"Io torno in stanza." Li informai, guardando Claire mentre era concentrata a tirare calci e pugni ad un manichino che, ad ogni colpo, rimbalazava da una parte all'altra.
"Si, certo!" Esclamarono tutti. Mi voltai verso di loro regalandogli il dito medio mentre continuavano a camminare per raggiungere la mia ragazza.
Mi accostai dietro il manichino, prendendone la testa tra le mani per farlo fermare.
In tutto questo la ragazza era girata dall'altra parte intenta a bere, si piegò per poterla appoggiare per terra dandomi piena visione del suo sedere.
Quando si voltò verso di me sobbalzò appena, per poi alzare un sopracciglio con un sorrisetto sul viso.
"Mi stavi guardando il sedere?" Sorrisi anche io, mordendomi l'interno della guancia, alzai le spalle in risposta vedendola arrossire.
Con il dito le feci capire di avvicinarsi a me e così fece.
Sorpassò il manichino fermandosi davanti a me.
"Sono un po' sudata." Affermò imbarazzata.
"Io pure." Presi le sue guance tra le mani facendo scontrare le nostre labbra in un semplice bacio a stampo.
"Stasera esco con i ragazzi." Mi guardò negli occhi annuendo appena.
"Che fate?" Chiese interessata, accarezzandomi il petto. Posai le mani infondo alla sua schiena facendola attaccare completamente al mio corpo.
"Mangiamo qualcosa fuori e poi andiamo in discoteca."
"Fai per bene." Mi indicò, mantenendo il solito sorriso. Alzai gli occhi al cielo stringendola ancora di più a me.
"Ovviamente." Affermai sincero, iniziando a massaggiarle le guance facendole fare facce strane.
Risi alle sue espressione, aumentandone il volume quando gliela strizzai completamente.
Appena la lasciai rise anche lei.
Dopo averle lasciato un grosso bacio sulla guancia le dissi che mi sarei andato a prepare.
Rispose con un "divertitevi!" per poi rincominciare il suo allenamento.
Salii al piano superiore, ritrovando Niall appena uscito dalla doccia e Zayn sul terrazzo intento a fumarsi una sigaretta.
"Vai pure!" Esclamò ironicamente il moro, affacciandosi per vedermi entrare nel bagno.
Chiusi la porta a chiave, aprendo la doccia e aspettando la temperatura giusta.
Appena arrivò mi spogliai, gettando i vestiti in una cesta per poi entrare definitivamente.
Lasciai che l'acqua rilassasse i miei muscoli.
Con un movimento lento delle mani mossi i capelli indietro, facendo in modo che l'acqua scendesse sul mio viso e sull'addomme.
Chinai il capo prendendo un grosso respiro.
Presi il mio sapone e, con movimenti circolari, lasciai che il sapone si spargesse su tutto il mio corpo.
Passai anche ai capelli, per poi uscire dalla stanza ormai annebbiata dal fumo.
Zayn andò dopo me, mentre Niall era ormai vestito ed intento a scrivere qualcosa sul cellulare.
"Vado da Jisel e torno subito." Mi informò, uscendo dalla stanza prima che gli potessi rispondere...anche se non lo avrei fatto.
Mi cambiai, indossando dei jeans e una camicetta scollata.
Mi spruzzai il solito profumo, vedendo il corpo nudo di Zayn uscire dal bagno, già pronto per cambiarsi.
Niall entrò successivamente, sistemandosi i capelli leggermente arruffati.
"ceniamo da TGIF, preparate i portafogli!" Niall alzò il suo, prendendo anche quello mio e del mio amico.
Ce lo tirò e lo misi nella tasca posteriore dei jeans.
"Andiamo con la mia e guido io." Presi le chiavi della macchina, alzandole per fargliele vedere.
"Agli ordini." Esclamò il biondo, uscendo dall'auto e andando a bussare alla porta della camera di Liam e Louis.
Fatto ciò uscimmo dalla villa, entrando nella mia auto e sfrecciando verso questo ristorante.
La strada era molto lunga e imprecai quando i ragazzi mi dissero che avrei dovuto parcheggiare a venti minuti di distanza dal ristorante, dato che quella era zona pedonale.
"Dai Harold! Stasera ci divertiamo!" Gridò Louis, appoggiando il braccio sulle mie spalle, anche se con un po' di difficoltà.
"Mettiti in punta di piedi!" Esclamò Zayn, ricevendo un pugno sulla spalla da parte di Louis.
Risi, mettendo le mani nelle tasche dei pantaloni sentendo l'aria farsi sempre più fresca.
Arrivammo dopo una bella camminata e, fortunatamente, Liam aveva prenotato un tavolo...il locale era fottutamente pieno di gente.
Appena entrati attirammo l'attenzione di qualche gruppo di ragazze.
Louis ammiccò verso di loro che quasi svennero ad un suo solo cenno.
Una ragazza bionda si morse provocamente il labbro inferiore, non lasciando mai il mio sguardo.
Corrugai le sopracciglia, voltandomi dall'altra parte.
Dopo essermi seduto appoggiai tutto ciò che tenevo nelle tasche sul tavolo,prendendo in mano il menù per poter decidere cosa mangiare.
Non ci mettemmo molto.
Il cameriere arrivò poco dopo e ordinando ognuno i rispettivi piatti.
Mi appoggiai allo schienale, tenendo le mani sul tavolo picchiettando le dita su esso.
"Allora? Com'è la vita da fidanzato?" Mi chiese Louis, tamburellando le mani sul tavolo.
"Normale." Risposi solamente, facendogli alzare gli occhi al cielo.
"Non so come faccia Claire a sopportarti." Alzai nuovamente il dito medio verso di lui facendogli scappare una risata.
La cena passò tra una risata e l'altra.
Arrivarono già le undici e decidemmo di incamminarci verso l'auto.
Qualche minuto dopo mi toccai le tasche sentendole fin troppo leggere.
"Porca puttana!" Gridai, facendo fermare tutto il gruppo.
"Le cazzo di chiavi della macchina!" Feci retromarcia, seguito dal resto.
"Amico ti aspettiamo fuori!" Dissero, con già la sigaretta in bocca, apparte Niall ovviamente.
Entrai, rivolgendomi ad una ragazza dietro il banco.
"Come posso aiutarti?" La sua fastidiosa voce mi arrivò dritta nelle orecchie.
C'erano tanti morti di figa al mondo, tanti quanto le morte di cazzo.
"Ho lasciato la chiavi sul tavolo." Risposi acidamente, vedendo la sua figura farsi sempre più vicina a me.
"Che numero era." Provo ad ammiccare, sospirai "32" risposi lasciando perdere il suo comportamento.
Se Claire fosse qui l'avrebbe già fatto mangiare un piatto, pensai, sorridendo senza neanche accorgermene.
"Ecco a te!" Tornò indietro facendo una specie di sfilata, attirando l'attenzione di tutti tranne la mia.
Le presi dalle sue mani, già pronto per uscire, ma la sua mano mi fermò tenendo ben salda la mia cintura.
Le presi il polso,serrando la mascella mentre mi voltavo di nuovo verso di lei.
"Togli la mano, ora." Le ordinai.
"Mi piacciono i ragazzi come te." Insistette, mi avvicinai al suo volto facendole credere cose che non sarebbero mai successe.
"Per prima cosa, non è molto professionale tutto ciò, soprattutto sul posto di lavoro, forse dovresti cambiare mestiere." I suoi occhi continuarono a guardarmi "seconda cosa, ho una ragazza." Sorrisi malvagiamente, vedendola serrare la mascella.
"Fai schifo." Sputò, andando indietro.
"Non credo di far più schifo di te." Strinsi le chiavi nella mano, per poi uscire deciso.
"Che cazzo hai fatto lì dentro?" Mi chiese Louis.
Intanto i ragazzi erano appoggiati al muro e si staccarono da esso non appena li fui abbastanza vicino.
"Andiamo." Continuai duramente.
I ragazzi mormorarono in disapprovazione, continuando a stare dietro di me.
Arrivati in auto, dopo aver incontrato qualche ubriaco in cerca di pugni, parttimmo all'istante...non prima di aver verificato che non ci fosse nessuno sgraffio.
Il club, fortunatamente, non era molto distante se non fosse stato per il fottuto parcheggio.
Durante la camminata mi accesi una sigaretta.
Inutile dire che dovetti evitare occhiate da ragazze e ragazzi, ormai ero abituato.
Ma il pensiero che ci fosse qualcuno ad aspettarmi a casa, qualcuno di cui avevo veramente bisogno e che si fidava di me riusciva a darmi un limite a tutto...e ne fui grato.
"A che pensi?" Zayn mi camminò accanto, accendendosi un'altra sigaretta "o a chi pensi?"
Aspirai, buttando fuori una nuova fitta di fumo.
"A Claire." Dissi sinceramente, smicciando.
"E io a Sissie." Sospirò, schiarendosi la voce dopo aver risposto.
"Che idioti." Rise, scuotendo la testa. Corrugai le sopracciglia non capendo la sua affermazione precedente.
"Siamo due fottuti idioti, diciamoci la verità." Alzò le braccia, facendole sbattere sulle gambe. Continuai a guardarlo confuso, aspettando che continuasse.
"Insomma, la maggior parte del nostro tempo lo passiamo con loro. Anche se non sono qui con noi. Stasera dobbiamo divertirci e non pensarci!" Mi picchiettò la spalla con la mano scuotendomela appena.
"Sempre se ci riesci." Gettai la sigaretta in un cestino, dopo averla spenta.
Misi le mani nei pantaloni continuando a non rispondergli.
"Stasera ci divertiamo." Affermai, cercando di essere il più convincente possibile.
"Non faremo cazzate, di quel genere." Evidenziò l'ultima frase cercando di rassicurarmi.
"Intendi trombrasi la prima che ci capita?" Rise alla mia ironia, seguendolo a ruota.
"Ormai siamo cambiati." Alzò le spalle, nascondendo le mani nel giacchetto di pelle.
"E da una parte forse è meglio così." Annuii anche se non mi vide.
Entrammo nella discoteca piena di gente,fumo e molto altro.
Ordinammo qualcosa da bere, cercando di farci capire dal barista che continuava ad avvicinare l'orecchio alla bocca di Zayn che dopo ciò, il ragazzo dietro il banco, gli regalò un occhiolino facendomi scoppiare a ridere, poiché vidi l'espressione del moro.
"Non me lo aspettavo." Lessi dal suo labiale.
Dopo che ci diede le bibite Zayn lo salutò cordialmente, ricevendo un altro occhiolino.
"Quanta cazzo di gente c'è!" Gridò Louis, iniziando a fare dei passettini da un lato all'altro a ritmo di musica.
"Non ballare che le allontani tutte!" Alzò la voce Liam, iniziando a ballare peggio di lui.
"Adesso ci sono tre fidanzati!" Sbuffò il ragazzo più basso, scansandoci in lontananza con un cenno della mano.
"Styles, ragazza a ore tre. Ti sta fissando da venti minuti." Mi informò il moro, schiaffeggiandomi il fianco.
La guardammo in contemporanea, vedendola subito distogliere lo sguardo.
Non sembrava come le altre ragazze, era diversa.
Non apperteneva a questi posti e tanto meno a queste serate.
Mi ricordava molto Claire.
Non feci neanche in tempo a prendere il cellulare, per verificare che non ci fosse alcuna chiamata persa o messaggio, che la voce di qualcuno mi interruppe.
"Ciao." La ragazza che prima era seduta si era magicamente avvicinata a me, prendendo coraggio.
Le feci un cenno con il capo rivolgendole uno sguardo più profondo.
"Non sei di molte parole?" Continuai a guardarla, studiando i suoi occhi chiari.
"Deduco di no..." abbassò lo sguardo.
"Usciamo? In giardino, qua non si riesce a parlare tanto bene." Titubante sul da farsi, decisi comunque di incamminare fuori da quel posto, che era diventato ormai troppo fastidioso.
"Che cazzo fai?" Mi sgridò Zayn, con gli occhi leggermente spalancati.
"Niente che ti riguarda." Mi guardò perplesso, per poi serrare la mascella e lasciarmi il braccio che mi aveva precedentemente stretto per farmi fermare.
La ragazza intanto era vicino all'uscita, pronta per prendere una boccata d'aria.
Guardai il cielo stellato. Pensando a Claire, per poi seguire l'altra ragazza che mi camminava davanti con la testa china.
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