Capitolo 22
Oggi wattpad ha deciso di cancellare nuovamente l'intero capitolo che era già pronto questa mattina! L'ho riscritto ed eccoci qui, finalmente. Tra l'altro ho iniziato a pubblicare anche un'altra storia che stavo già scrivendo insieme a HB college, se vi va passate a darci un'occhiata, si chiama "Il mio dolce peccato!" grazie mille, un bacio :*
Iris POV
I ragazzi tornarono con i capelli zuppi d'acqua e devo ammettere che Josh era decisamente sexy con i capelli leggermente abbassati e inzuppati.
<<Dovremmo controllare lo spione>> disse Rajnish invitandoci a seguirli nel punto in cui avevamo legato l'uomo che aveva ripreso conoscenza.
<<Liberatemi!>> urlò sputando sul terreno accanto a lui, guardandoci in modo spregevole. <<Non succederà fin quando non ci riveli chi sei e cosa vuoi da noi>> rispose Josh guardandolo in malo modo, tant'è che l'uomo trasalì <<i tuoi occhi... sono rossi>> sussurrò <<cosa vuoi da noi?>> disse nuovamente Joshua lasciando trapelare un po' del suo nervosismo.
<<Io.. sono stato pagato per far fuori la ragazza>> ammise subito indicando Ibai che indietreggiò leggermente <<perché?>> chiese Rajnish rabbioso sfoderando la sua spada <<io... io non lo so>> l'uomo balbettò in preda al panico e devo ammettere che mi fece leggermente pena.
<<Non mentire!>> ringhiò ora Joshua sferrando un pugno sul tronco dell'albero sfiorando di poco la guancia del signore.
<<Si dice che sia la figlia di Talia stessa, un gruppo religioso fanatico di Talia non accetta la sua esistenza in quanto troppo simile a Talia che tanto venerano e promette di pagare profumatamente chiunque consegni la sua testa>> confessò probabilmente forzato dai poteri persuasivi di Josh.
<<Io figlia di... Talia? Lei era solo la mia insegnante... I miei genitori sono morti...>> iniziò Ibai cadendo per terra, io e Dalia le fummo subito vicine.
<<Cosa vuoi che facciamo con lui?>> chiese Rajnish osservando sprezzante l'uomo e Ibai rispose <<non voglio più vederlo>>. La portammo lontana dal luogo, preferii non sapere cosa gli avrebbero fatto e anche Dalia fu della stessa opinione.
Ibai si addormentò tra le lacrime poco prima del ritorno dei ragazzi. <<Farò io da guardia stanotte>> annunciò Josh mentre tutti si prepararono a dormire, io scelsi di rimanere sveglia insieme a lui che mi sembrava pensieroso.
<<Tutto ok?>> chiesi non appena gli fui seduta accanto <<non importa dove andiamo, c'è sempre gente davvero fuori di testa>> commentò e capii subito il suo sgomento. <<Perché togliere la vita ad una ragazza innocente per dei soldi?>> il suo sguardo poi si posò su di me <<Il giorno che ti vidi scomparire tra quelle fiamme... Ho provato un enorme dolore... Gli anni seguenti nonostante abbia conosciuto numerosa gente sono stati vuoti. Non lascerò mai più nessuno farti del male>> terminò baciando la mia fronte, le sue mani tremavano dalla rabbia e dall'agitazione.
<<Farò di tutto per non cacciarmi nei guai>> risposi cercando di consolarlo, avvolgendo le mie braccia intorno al suo collo, le sue braccia mi accolsero in un forte abbraccio.
Mi svegliai la mattina seguente con la testa poggiata sulle sue gambe in posizione supina incontrando immediatamente il suo sguardo.
<<Buongiorno>> sussurrò e subito mi sentii in imbarazzo, sperai di non aver fatto qualche faccia buffa durante il sonno <<quando mi sono addormentata?>> chiesi alzandomi <<mentre mi abbracciavi>> rispose ridacchiando Josh, che imbarazzo!
Gli altri erano già tutti svegli e pronti per il viaggio così mi affrettai a prendere la mia roba e a guidare il gruppo affiancata da Josh. <<Che strano>> sussurrai guardandomi intorno, dal nostro arrivo ad Haluk l'unica forma di vita che incontrammo fu lo "spione".
Ancora persa nei miei pensieri non mi accorsi di un grande fosso in cui sarei caduta se non ci fosse stato Josh ad affermarmi in tempo <<fa attenzione>> si limitò a dire continuando a camminare, Ibai rimase in silenzio per tutto il tempo nonostante io e Dalia cercammo di consolarla.
Ad un certo punto la foresta finí dando spazio ad una vasta pianura ricca di fiori di tutti i colori, numerose farfalle volavano da un fiore all'altro e rimasi stupita nel notare che le loro ali cambiavano colore ad ogni battito. Più lontano un fiume scorreva tranquillo e quelli che sembravano essere cerbiatti bevevano tranquilli da esso.
<<È magnifico>> sussurrai e notai lo stupore anche in Dalia, gli altri sembravano tranquilli come sempre. <<Uno dei classici paesaggi di Haluk>> commento Rajnish mentre un leggero venticello ci scompigliò i capelli.
Avanzammo e cercai di fare attenzione a non calpestare troppi di quei magnifici fiorellini quando insieme a Josh mi fermai di colpo, il mio istinto suggeriva che la via corretta era al di sotto di noi, eppure sotto di noi vi era solo terra.
<<Tutto ok?>> chiesero gli altri ed allora io e Josh ci scambiammo uno sguardo d'intesa <<Ibai, devi svavare un altro tunnel>> dissi allora indicando il terreno sotto di noi <<E dove volete che vada a finire?>> chiese stupita <<Hmm>> pensai ma Josh ebbe la risposta già pronta <<scava fin quando puoi>> <<come scusa?>> <<fallo e basta>> disse Josh ed Ibai portò le mani sul terreno che iniziò a tremare.
<<Fatto>> disse indicando la voragine creatasi a poco da noi <<come ci caliamo?>> chiese Rajnish dubbioso <<ho io la solizione>> disse Dalia tirando fuori dal suo zainetto la bacchetta magica che le venne regalata non molto tempo fa <<Levaa>> disse agitandola e delle ali spuntarono sulle nostre spalle. Io e Pete fummo tranquilli ma gli altri diedero di matto alla loro vista.
<<Coraggio, non è così difficile!>> esclamò Dalia per poi spiegare in modo semplice e veloce come usarle. Peter fu il primo a scendere seguito da Dalia, me e tutti gli altri. Man mano che scendevamo l'aria si faceva più calda tant'è che desiderai gettare all'aria i miei vestiti.
Una volta atterrati ci trovammo all'interno di un'ampia sala di roccia che a sua volta presentava un altro tunnel già scavato, sopra di esso vi era inciso "Passaggio per la nazione di Azar".
<<Un altra scorciatoia>> sussurrò Dinesh alle nostre spalle, così proseguimmo per il tunnel roccioso illuminato da bastoni di legna infuocati appesi alle mura.
Il caldo diventava sempre più insopportabile fin quando non raggiungemmo due grandi portoni di legno. <<Aiutatemi>> disse Josh spingendo una delle porte che fu davvero difficile da aprire nonostante fossimo in tanti a spingerla.
Ci ritrovammo di fronte ad una piccola casetta di legno circondata da fiori di tutti i tipi, tre gatti passeggiavano sulla straccionata di legno che separava la casa dal resto della foresta. <<Siete arrivati!>> urlò la voce di una donna uscendo dalla casetta.
Aveva dei folti capelli ricci rossi ed indossava un bellissimo abito verde, i suoi passi erano leggeri e la sua bellezza per poco non mi lasciò senza fiato, i gatti le corsero dietro mentre ci raggiungeva a braccia aperte.
<<Sapevo che ci sareste riusciti>> disse abbracciando contemporaneamente me e Josh per poi passare ad Ibai sconvolta quanto noi <<Su entrate dentro, vi preparerò un tè>> ancora sotto shock e senza fiatare entrammo nella casetta.
Era ricca di vasi di piante ovunque, l'odore dei fiori rendeva il tutto più fresco e accogliente per non parlare delle numerose candele profumate.
<<Siete stati davvero veloci>> disse servendo del tè bollente nelle nostre tazze, nessuno ancora fiatava, eravamo seduti ad osservarci sconvolti come dei bambini che hanno appena incontrato Babbo Natale.
Allora feci la prima cosa che mi venne in mente, presi la pietra da dentro la mia tasca e la porsi alla legittima proprietaria. <<Oh! Grazie mille per avermela riportata mio dolce fiore>> disse sorridente facendomi arrossire, era davvero Talia?
<<Oh vi ho causato molti problemi, vero? Ma ora siete finalmente insieme>> sussurrò guardando me e Joshua come una madre apprensiva.
<<Anche voi due, grazie mille>> disse stringendo le mani di Dalia e Peter tra le sue, infine si rivolse ad Ibai ed i due principi <<Grazie per aver accolto Ibai e per averla accompagnata fin qui>> Rajnish però rispose subito <<Ibai è sua figlia?>> ed ecco a voi il ragazzo con meno tatto del mondo.
Talia sembrò sbuffare <<non è stato molto educato da parte tua tirare fuori un simile argomento... ma sì lo è. Presto vi sarà tutto chiaro>> e mentre parlò sentii la mia testa girare leggermente, all'improvviso avevo un gran sonno.
Stavo sognando, o forse no?
Vedevo Talia camminare tranquilla tra le stradine di un piccolo bosco, eppure c'era qualcosa di strano in lei. Poi vidi bene: era incinta! Raggiunse una casetta di un villaggio che mi sembrò familiare... Ma certo era il villaggio dove con Dalia e Peter entrammo nello strano negozio di oggetti magici!
Talia si diresse proprio nel negozietto dove lo stesso signore la accolse dietro al bancone. <<Eccoti finalmente! Aspettavo tue notizie da tempo>> disse lui abbracciandola <<Scusami, muoversi con questo pancione è davvero difficile...>> rispose Dalia accarezzandolo dolcemente <<Cosa ha detto il padre?>> chiese allora l'uomo <<oh... sono stata così sciocca ad innamorarmi di lui... da me vuole solo il potere nient'altro>> <<Ti avevo detto io di starne alla larga! Dannazione dopo tutto quello che ha combinato tu vai ad innamorarti proprio di lui>> lui chi? Morivo dalla curiosità <<Ora cosa hai intenzione di fare?>> chiese l'uomo <<Tornerò a Nosipho e la crescerò lì all'ignaro di tutto e lontano da quell'uomo. Ho bisogno però di chiederti un ultimo favore>> dalla borsetta che indossava tirò fuori una bacchetta <<conservala per una mia preziosa amica, la riconoscerai quando verrà il momento>> disse consegnando la bacchetta di Dalia all'uomo. Cosa diamine significava ora tutto questo?
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