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7- Sospetti

Due giorni dopo.

-Siete pronti? Siete carichi?- Vivi batté i pugni sul tavolo durante la colazione di quella mattina. -Questa partita si deve vincere!-

-Ci siamo allenati duramente, faremo del nostro meglio.- disse Kirito. -Qualunque sia l'esito della partita noi sapremo di aver dato il massimo.-

-Fen detto.- rispose Luffy a bocca piena.

-Fì, ottimo incoraffiamento.- gli fece eco Naruto, con altrettanto cibo in bocca.

-Quando comincerete a fare gli adulti e non i cretini?- chiese Sakura.

I due ragazzi si guardarono. -Dobbiamo farlo per forza?-

Ci vollero Vivi, Nami e Ace a tenere ferma Sakura perché non li picchiasse a morte. -Almeno non mangiate fino a scoppiare prima della partita che poi vomitate in campo!-

-Se vinciamo posso smettere di dover bere il latte.- disse Ed allontanando il bicchiere.

-Ottimo tentativo, ma la risposta è no!- in quel momento comparve Winry dietro di lui già pronta con il pugno. Ed si riprese velocemente il bicchiere di latte.

-Il latte ti fa crescere più velocemente.-

-Stai forse insinuando che io sia basso?- si arrabbiò il ragazzo alzandosi e mettendosi di fronte alla ragazza. Winry alzò un sopracciglio e sorrise all'evidenza. Edward era più basso di lei di almeno cinque centimetri.
Ed si risedette imbronciato e si sforzò di bere il latte.

-Ehi Winry!- in quel momento arrivò Franky. -Sono stato sveglio tutta la notte a fare degli esperimenti di robotica, ho fatto delle scoperte super!- finita la frase si mise nella sua solita posa.

A Winry scintillavano gli occhi. -Non ci credo! Durante la partita devi assolutamente dirmi cosa hai scoperto, sono troppo curiosa! Andiamo subito a prendere posto, devi raccontarmi TUTTO!- detto questo la ragazza si allontanò saltellando di fianco al cyborg diretti al campo da Quidditch.

-Ehi!- provò ad urlare dietro Edward, ma la ragazza era così presa a parlare con Franky di componenti meccanici, circuiti e altro che non lo sentì. -Devi fare il tifo per me, non parlare con quello...- il biondo fece un'espressione imbronciata mentre fissava il suo bicchiere di latte.

-Qualcuno qui è geloso?- chiese Ace a bruciapelo.

-Non sono geloso!- gridò Ed, ma la sua faccia si stava tingendo del colore della sua divisa di Quidditch.

Tutti i Grifondoro si misero a ridere.
-Tranquillo Ed.- disse Nami. -Winry è una brava ragazza, simpatica, intelligente, carina...- marcò l'ultima parola lanciando un'occhiata al ragazzo biondo.

-Ho detto che non sono innamorato di lei!-

-Noi non l'abbiamo mai detto.- disse Kirito con un sorriso. -Sei stato tu il primo a dirlo. Ti sei tradito da solo.-

La faccia di Edward stava diventando sempre più rossa.

-Cosa sono tutti questi schiamazzi?- chiese Niji al tavolo dei Serpeverde.

-È sempre Edward.- Sasuke alzò gli occhi al cielo. -Tra lui, Luffy e Naruto non so chi sia peggio...-

-Dimentichi L!- Light si infuriò. -Lui è il peggiore. Sembra tanto stupido e innocente, ma prende sempre il massimo dei voti in tutto.-

Boa gli fece una carezza sul braccio. -Tranquillo Light, non permetterò a nessuno di farti del male.-

Light si scansò malamente da lei. Boa aveva una cotta per Light sin dal primo giorno di scuola, ormai lo sapevano tutti. Stava sempre appiccicata al ragazzo ed era pronta a fare qualsiasi cosa per lui. Ma a Light non interessava e la allontanava sempre con modi sgarbati.

-Per non dire che L è anche inquietante.- aggiunse Ino. -È sempre gobbo, scalzo e con le occhiaie, e si muove silenziosamente per cui te lo trovi alle spalle quando meno te lo aspetti.-

Light guardò in direzione del tavolo dei Corvonero e trovo L che lo stava fissando. I due mantennero il contatto con gli occhi, mandandosi reciprocamente odio e disprezzo solo con gli sguardi.

Reiju notò che Zoro era distratto. Teneva lo sguardo dritto davanti a sé, dove c'era il tavolo dei Corvonero. La rosa seguì il suo sguardo, puntato su una ragazza seduta a quel tavolo e che dava loro le spalle e aveva lunghi capelli neri che le ricadevano sulla schiena. Che fosse interessato a lei? Zoro? Cosa alquanto improbabile, di sicuro il ragazzo sarà perso nei suoi pensieri e per coincidenza il suo sguardo è puntato in quella direzione. O forse no?

-Zoro, sei ancora mezzo addormentato?- disse Reiju. Lui sbatté le palpebre.

-Ehm... sì, ieri sono andato a dormire tardi...- rispose lui mentre un leggero rossore appena percettibile si faceva strada sulle sue guance. Reiju sorrise sotto i baffi; aveva capito come stavano le cose.

-Meglio andare a prendere i posti migliori sulle tribune, altrimenti rischiamo di trovarle tutte già piene.- propose Temari alzandosi dalla tavola dei Corvonero.

-Dobbiamo andare proprio?- chiese Shikamaru sbuffando.

-Alzati pigrone!- gli urlò dietro la ragazza.

-Ehi piccioncini, che dite di battibeccare in un altro posto?- li prese in giro Robin.

I due si guardarono in cagnesco, poi si girarono una da una parte e l'altro dall'altra.

-Vado ad augurare buona fortuna a Kirito prima della partita, se volete andare vi raggiungo dopo.- disse Asuna.

Gli altri si alzarono e si diressero verso il campo da Quidditch, unendosi anche a Nami e Vivi. Ma improvvisamente Nami si bloccò.

-È successo qualcosa?- chiese preoccupata Vivi.

La rossa aveva avuto la sensazione che qualcuno li stesse seguendo e spiando, ma guardando in giro non vide nessuno. -Credo che qualcuno ci stia osservando...-

-Anche io ho questa sensazione...- disse Robin.

-Non siete in ritardo per la partita?- disse una voce acuta. Subito dopo comparve Perona con la sua risata inconfondibile.

-Sei tu che ci osservavi?- chiese Law.

Il fantasma svolazzò nel corridoio. -Non lo so...io sono appena arrivata...- e come era comparsa, sparì. Perona era il fantasma di una studentessa di Hogwarts della casa di Tassorosso, ma nessuno sapeva come era morta. Perona aveva una personalità delicata, cambiava frequentemente umore e si offendeva spesso. Più di una volta i ragazzi avevano provato a chiederle come era morta, ma lei non ha mai risposto.

-Non preoccupatevi ragazze.- disse Sabo. -Era Perona che ci seguiva e ci osservava. Nessuno può varcare i cancelli di Hogwarts senza il permesso del preside.-

Nami gli credette, ma Robin continuò a sentirsi osservata. Nessuno dei ragazzi notò il gufo con le piume nere come la notte appollaiato sul davanzale di una finestra che li seguì con lo sguardo finché non furono fuori dal suo campo visivo.

~

-La vittoria va a... SERPEVERDE!- annunciò il professor Kakashi. Lo stadio di Quidditch esplose in urla di gioia per la squadra vincitrice. In seguito gli altri studenti si riversarono nel campo per congratularsi con i giocatori delle due squadre.

-Sei stata grandiosa!- Boa abbraccio Reiju.

Winry corse incontro a Ed. -Sei stato bravissimo.- disse abbracciandolo. -Mi spiace che non abbiate vinto, ma avete giocato al meglio!-

Robin abbracciò Zoro. -Sei stato fantastico! Nuova strategia?-

Lui sorrise. -Sì, Itachi ci ha allenato molto.-

La corvina sorrise e incontrò gli occhi del capitano a distanza e si scambiarono uno sguardo di intesa.

-Andiamo tutti in sala comune, dobbiamo festeggiare!- gridò Ino e tutti i Serpeverde approvarono.

-Partita arbitrata molto bene, Kakashi.- la vicepreside Armstrong affiancò l'insegnante di Incantesimi mentre ritornavano al castello. -I ragazzi si sono impegnati molto, erano in parità prima della cattura del boccino d'oro.-

-Hai ragione Olivier.- rispose lui. -I ragazzi sono stati leali tra di loro.-

In quello vennero affiancati da Lust, l'insegnante di Difesa contro le Arti Oscure. Era una donna dai bei lineamenti, era alta e slanciata, aveva lunghi capelli neri e indossava un abito nero aderente con lunghe maniche. -Una splendida partita devo dire.- commentò. -Itachi è un ottimo allenatore e stratega.-

-È molto intelligente, riesce a valutare attentamente ogni situazione.- disse la vicepreside.

-Vedremo come andrà la partita tra le nostre case, Olivier.- aggiunse la professoressa Lust. Lei era la coordinatrice della casa di Serpeverde, la professoressa Armstrong di Corvonero, Raylight di Grifondoro e Alex Armstrong di Tassorosso.

-Sarà una partita interessante.- fu il commento glaciale della vicepreside prima di affrettare il passo distanziandosi da Lust e Kakashi.

-I miei ragazzi sono molto bravi, è probabile che vinceremo la coppa quest'anno.- continuò Lust. Era molto egocentrica e tendeva a concentrare l'attenzione su di sé o sui ragazzi della sua casa.

-Staremo a vedere.- rispose Kakashi. -LUFFY! Scendi da quella statua immediatamente o toglierò punti alla tua casa!- gridò poi, rivolto in direzione del ragazzo davanti a loro e si mise a correre per fermarlo.

La professoressa Lust, rimasta sola, alzò lo sguardo nel cielo nuvoloso e vide un gufo nero come la notte che volava in cerchio sopra l'ingresso del castello, quasi stesse aspettando qualcuno. Poi i suoi occhi rossi si posarono sulla donna. Nessuno notò il volatile, eccetto per la professoressa, che distolse lo sguardo ed entrò nel castello come se non l'avesse visto.

~

L'orologio della torre di astronomia batté la mezzanotte. Lentamente Robin scivolò fuori dalle coperte e si diresse verso la porta del dormitorio. Si bloccò quando sentì Winry rigirarsi nel sonno, poi abbassò la maniglia e si trovò nella sala comune. Non c'era più nessuno a quell'ora, tutti i Corvonero erano andati a dormire. Le ultime braci si spegnevano lentamente nel camino. La ragazza attraversò la stanza con passo felpato. Stava infrangendo le regole, ma era l'unico modo per stare un po' di tempo con Itachi senza correre il rischio di essere scoperti. Prese la bacchetta e fece comparire una copia del suo occhio sulla porta per controllare il corridoio. Via libera. Con cautela aprì la porta della Sala comune e uscì nel corridoio. Poi prese la strada per arrivare alla statua della strega gobba.

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