6- Pozioni esplosive
Quella domenica ci fu la partita di Quidditch tra Corvonero e Tassorosso, che si concluse vittoriosamente per la prima squadra 190-70.
-La tua nuova strategia è stata fantastica!- disse Temari a Shikamaru quella sera a cena.
-Lo so...- rispose lui. -... ma dovremmo perfezionarla.- L'intera rispose con un lamento. -Se vogliamo battere la squadra che passerà il turno tra Serpeverde e Grifondoro, dobbiamo allenarci più duramente! Entrambe sono molto forti!-
-Sì, ma così finirai per distruggerci!- protestò Law.
Shikamaru sospirò. -Ammetto di essere il primo che non ha nessuna voglia di allenarsi, ma è per il nostro bene. Bisogna scegliere tra vincere allenandosi duramente o non allenarsi e perdere miseramente. Votiamo: chi vuole fare la seconda opzione?-
Tutta la squadra rimase in silenzio con gli occhi bassi.
-Direi che è deciso.- disse Asuna. -Dobbiamo impegnarci e sudare per vincere la Coppa di Quidditch.-
-Beh detto.- approvò Shikamaru.
-Vinciamo questa coppa!- urlò Sabo alzando la forchetta.
-Siii!- lo seguirono gli altri membri della squadra.
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-Ora nel vostro calderone dovete aggiungere la radice di asfodelo- spiegò il professor Armstrong l'indomani mattina.
-È questa o quella?- chiese Alphonse sottovoce indicando due contenitori.
-È quella più chiara, Al.- gli rispose Misa. -L'altra è polvere di petali di rosa essiccati.-
In quel momento nella classe si udì uno scoppio: la pozione di Edward era esplosa producendo una grande quantità di fumo scuro che si stava espandendo nella stanza e il ragazzo aveva tutta la faccia annerita e i capelli indirizzati all'indietro per l'esplosione.
Il professor Armstrong gli si avvicinò minaccioso.
-Immagino che lei abbia mescolato in senso orario anziché antiorario, dico bene?-
-...era un dettaglio tanto importante...?- chiese Ed.
Il professore gli rivolse un'occhiata eloquente. -A quanto pare...-
-Ed si può sapere come hai fatto?- gli chiese Sanji tossendo per il fumo. -Sul libro era scritto con una nota che andava mescolato in senso orario altrimenti si sarebbe provocata un'esplosione.-
Edward lesse la pagina indicatagli da Sanji. -Ah già, è vero. Non avevo letto.-
In meno di 0,2 secondi il ragazzo si trovò steso a terra tramortito contemporaneamente dal pugno di Nami e il calcio di Sanji.
-Beh ragazzi, mi sembra evidente che la lezione finisce qui.- annunciò Armstrong. -Andate nelle sale comuni e preparatevi per la prossima lezione. Tranne lei, signorino Elric.-
-Chi? Io?- chiese Al fermandosi sulla porta.
-No, signorino Alphonse, è evidente che si intende suo fratello- rispose il professore agguantando Edward per il collo della divisa mentre stava cercando di scappare di nascosto. -che rimarrà a pulire l'aula dal caos che ha combinato.-
-Dai Al, andiamo.- lo esortò Chopper.
Il professore di pozioni guardò Edward che teneva come un gatto tenuto per la collottola. -Certo che sei proprio bassetto per la tua età...-
-NON SONO BASSO!!! SONO GLI ALTRI CHE SONO TROPPO ALTI, OK?-
Intanto in corridoio Luffy e Naruto stavano discutendo di cose molto serie...
-Dobbiamo farci spiegare da Ed come ha fatto.- disse il primo.
-Assolutamente, è stato troppo forte!- approvò l'altro. -Quando torna in sala comune glielo chiediamo e proviamo a rifarlo stanotte in dormitor...-
-NEANCHE PER SOGNO!- gridarono Nami e Sakura tirando contemporaneamente un pugno ai due ragazzi.
-Poverini...- disse Hinata. -Così finirete per ucciderli...-
-No fidati- le rispose Nami. -hanno la testa dura, non gli fa male.-
-Questo è quello che credi tu...- borbottò Naruto ancora tramortito a terra.
-Dai, siete dei maschi grandi e grossi, dovete farvi valere!- li incitò Vivi.
-Beh, grandi e grossi non direi...- disse Ace guardando Vivi. -Guarda mio fratello: è magro come uno stecchino!-
La ragazza dai capelli azzurri arrossì.
-Di sicuro mio fratello è il più basso di tutti.- commentò Al.
-Non dirlo troppo ad alta voce.- scherzò Misa.
In quel momento, nell'aula di pozioni, Edward starnutì. -Qualcuno mi ha appena dato del basso...- disse strofinandosi il naso.
-Zitto e finisci di ripulire.- lo sgridò Armstrong.
Gli studenti di Tassorosso si diressero nella propria sala comune dividendosi dai Grifondoro.
-Già di ritorno?- una ragazzina dai lunghi capelli rosa raccolti in due code e la voce particolarmente acuta stava svolazzando in giro per la sala comune.
-Già, mio fratello ha combinato un disastro durante pozioni...- disse Al.
-Ti siamo forse mancati Perona?- chiese Franky.
-No...- rispose lei sedendosi sopra al caminetto. -stavo solo ripensando malinconicamente alla mia morte... horohorohorohoro.-
-Non ci hai mai raccontato come sei morta...- rifletté Hinata.
In quello però suonò la campana e i ragazzi dovevano andare alla lezione successiva.
-Sarà per un'altra volta...- ridacchiò Perona e sparì attraverso un muro.
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-Ho corretto i vostri compiti di storia della magia- disse il professor Raylight entrando in classe. -e devo dire che non sono soddisfatto a pieno, mi aspettavo di meglio.- aggiunse consegnando le verifiche agli studenti. -Ovviamente ci sono le solite eccellenze: complimenti signor Yagami, signorino L, signor Nara e signorina Nico Robin che fanno prendere cinque punti a testa per la propria casa.-
Light scoccò un'occhiata di fuoco in direzione di L. -Quello mi sta sempre alle costole, non riesco a sbarazzarmene...-
-Non ti preoccupare Light- lo rassicurò Boa. -tu sei il migliore.-
-Giuro che appena esco da questa scuola lo ammazzo...- sussurrò il ragazzo.
-Perché non riesco mai a prendere più di Shikamaru?- si lamentò Temari. -Lui prende sempre 'Eccellente' mentre a me tocca 'Oltre ogni previsione'.-
-Forse devi impegnarti di più...- suggerì Reiju.
-Perché studiare tutto il giorno tutti i giorni non è abbastanza?- rispose lei seccata.
-Non ci credo Niji, hai preso 'Troll'!- Yonji si mise a ridere.
-Signorino Vinsmoke, fossi in lei non riderei tanto di suo fratello dal momento che lei ha preso 'Desolante'.- lo riprese il professore. Tutta la classe scoppiò a ridere.
-Vabbè, è sempre meglio di 'Troll'.- continuò lui.
-Pss, Ino quanto hai preso?- domandò Winry.
-'Accettabile'.- rispose quella.
-Anche io.- le due ragazze si scambiarono un cinque; erano riuscite a prendere la sufficienza copiandosi a vicenda.
-Dalla prossima lezione interrogherò chi ha preso insufficiente sugli argomenti di questa verifica, mentre per gli altri sarà un ripasso.- annunciò Raylight.
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Dopo pranzo, mentre tutti gli studenti trascorrevano il tempo libero in cortile, Itachi si diresse verso la torre di astronomia stando attento a non essere seguito. Una volta giunto in cima trovò una ragazza di spalle a lui affacciata alla balconata, con i lunghi capelli neri accarezzati dal vento. Lui le si avvicinò silenziosamente alle spalle e poi le abbracciò la vita. Lei prese uno spavento.
-Oddio, sei tu Itachi.- disse Robin. -Mi hai fatto prendere paura.-
-Potrai mai perdonarmi?- chiese lui soffiandole sul collo facendole venire i brividi.
-Mmh...forse...- rispose lei. Poi Itachi si sporse in avanti e baciò Robin sulle labbra.
-Okay, forse potrei averti perdonato.- disse la ragazza sorridendo. Poi si abbandonò all'abbraccio del ragazzo e insieme osservarono gli amici in cortile.
-Finalmente riusciamo a vederci di persona e non attraverso gli scaffali della biblioteca.- disse lui ad un certo punto.
-Sarebbe tutto più facile se ufficializzassimo la nostra relazione.- disse lei. -Perché vuoi tenerla segreta?-
Lui la strinse forte a sé. -Perché non so come potrebbero reagire gli altri. Per te penso non sia un problema, ma io ho paura di venire giudicato.-
Robin si sciolse dall'abbraccio e si girò in modo da guardarlo. -Tu ti vergogni della nostra relazione?-
Itachi la guardò negli occhi. -Come potrei pensare una cosa simile?-
La corvina sorrise e lo abbracciò. -Se serve ancora un po' di tempo aspettiamo, dobbiamo essere pronti entrambi.-
Lui la abbracciò stretta. -Ora è meglio andare.- disse. -Quando ci vedremo di nuovo?-
-Tra due giorni. A mezzanotte.- rispose lei.
-Davanti alla statua della strega gobba.- aggiunse lui.
Robin annuì. Poi si alzò sulle punte per dargli un veloce bacio sulle labbra e andare, ma lui, intuendo quello che voleva fare, la fermò e le diede un lungo bacio al quale lei rispose. Poi la ragazza si allontanò lasciandolo solo con ancora il sapore di lei sulle labbra.
Spazio autrice~
BUONSALVE BELLA GENTE!
Scusate la mia scomparsa ma ero stata rinchiusa nella Stanza delle Necessità, poi sono stata rapita dai ninja e portata al Villaggio della Foglia (ovviamente si sono dimenticati il cellulare) e poi sono stata catapultata su Skypea (anche lì senza cellulare).
In realtà non è vero.
Anyway, mi scuso tantissimo per l'assenza ma è stata tutta colpa sua!
Scuola: mia?
Io: sì proprio tua, con tutte le versioni di latino e greco e le interrogazioni e le verifiche, insomma non si può mai stare in pace con te!
Scuola: ma... è io mio lavoro...
Io: comunque, tutto questo casino per dire che mi dispiace di non aver pubblicato prima, ero impegnata, bla bla bla...
Ok mi levo dalle palline.
Spero vi sia piaciuto il capitolo!🖤
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