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~Hermione~
Finalmente è successo quello che sogno da anni: Ron mi ha dichiarato il suo amore e mi ha chiesto di essere la sua ragazza. In tutti i miei sogni non è mai stato così bello, Ron ha superato se stesso, ha detto delle cose bellissime.
-Ronald,...
Non so cosa dire e quindi lo bacio e con questo bacio cerco di trasmettergli tutto l'amore che provo per lui e sembra che capisca perché ricambia con entusiasmo affondando una mano sui miei capelli e appoggiando l'altra sulla mia schiena
-sei riuscito a fare quello che non hanno mai fatto nemmeno i professori in tutti i miei anni di scuola, mi hai fatta ammutolire. Non so cosa dire hai usato delle parole bellissime... Ti amo ron-
Lui mi sorrise e mi prese per mano, finalmente insieme tornammo dalle nostre famiglie.
~Ginny~
Finito il pranzo i genitori sono tornati verso casa mentre noi abbiamo preferito rimanere qui per poter giocare un po' a quidditch lontano dagli occhi di babbani curiosi.
Appena dopo esserci resi conto di essere dispari sentiamo una voce
-Hey ragazzi ho sentito che eravate qui e vi sono passato a trovare!-
-ciao dean!-
Lo salutarono tutti tranne io, come potevo stare con harry e dean insieme? Cos'avrei fatto se fosse venuta fuori la storia del bacio?
Mi girai sconvolta verso hermione, l'unica che sapeva tutta la verità anche se disapprovava quello che avevo fatto (bisogna dire che era logico che preferisse harry visto che è il suo migliore amico è di parte. Ma cosa mi invento, preferisco harry anche io solo che al contrario di hermione non mi illudo di essere ricambiata).
Lei per aiutarmi disse
-Hey dean arrivi proprio al momento giusto, volevamo giocare a quidditch ma siamo dispari, che ne dici di unirti a noi?-
-ma certo, non rifiuterei mai una partita a quidditch-
E così giocammo:
Charlie, Percy, George e Dean contro Harry, Hermione, Ron e Io
Charlie e harry naturalmente giocavano come cercatori, Ron e george come portieri (george è stato difficile da convincere ma alla fine ha capito che sarebbe stato meglio eliminare i battitori visto che eravamo così pochi) e io hermione percy e dean come cacciatori.
Le squadre erano abbastanza equilibrate e fu veramente una bellissima partita, l'aria che mi accarezzava il viso, le grida di gioia e le risate mi fecero assaporare per la prima volta dopo anni la libertà, mi fecero capire veramente quello per cui avevamo lottato, quello per cui molti erano morti e quello che harry aveva fatto per noi.
Segnai cinque goal e mentre stavo per segnare il sesto mi incantai a guardare la gara tra harry e mio fratello per prendere il boccino, erano entrambi due fantastici giocatori, erano stati entrambi giocatori della squadra di grifondoro e entrambi avevano fatto onore alla nostra casa. Dopo una spettacolare picchiata harry prese il boccino solo qualche millesimo di secondo prima che ci arrivasse Charlie. Avevamo guadagnato 150 punti, avevamo vinto.
Scesi velocemente e insieme a ron e hermione andai ad abbracciare harry, mi sembrava di essere tornata a quando andavamo a scuola.
~Hermione~
Avevamo vinto 210 a 40 e anche se so che non posso considerarlo neanche un po' merito mio almeno posso dire che sono andata leggermente meglio delle volte scorse, almeno sono riuscita a passare la palla a ginny senza fare figuracce e comunque c'era percy a farmi sembrare una brava giocatrice.
Credo sia rimasto solo perché sente la necessità di farsi perdonare dai suoi fratelli e di stare vicino a george in un momento per lui così difficile, ma non sapeva neanche stare in sella alla scopa.
-hey gin, piaciuta la partita-
'harry no non cercare di fare conversazione proprio oggi ti prego' pensai subito io
-si sei stato grande, soprattutto alla fine hai fatto una picchiata fantastica-
-oh beh grazie anche tu sei stata molto l'ho brava... -
-Harry- disse Charlie -ero fuori allenamento ma dammi qualche giorno e non mi batterai più-
-ero fuori allenamento anch'io a dirla tutta, ma credo che più o meno siamo lì, se riprovassimo magari vinceresti tu, sei avvero bravo è stato proprio divertente giocare contro di te-
-per me lo stesso, scherzavo sul fatto che non mi batteresti se mi potessi allenare di più-
Io intanto, contenta che Charlie avesse deviato la conversazione, mi prepari a subire un'infinita discussione sul quidditch.
Povera me ero circondata da fanatici, compresa la mia migliore amica!
Mentre scendevamo lungo la collina per tornare a casa, avevo moltissimi pensieri per la testa, la felicità per quello che era successo tra me e ron era offuscata dal pensiero che ginny avesse fatto un errore così grande con dean quando sapeva benissimo che le piaceva harry e da quello che avrei potuto e dovuto dire al mio amico dopo aver passato giorni ad rassicurarlo su quanto lei fosse innamorata.
Non volevo vederlo soffrire, aveva già sofferto abbastanza.
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