08 - When Baekhyun wants to be beaten up
08 - When Baekhyun wants to be beaten up
Appena tornammo al dormitorio, i ragazzi andarono a farsi la doccia, mentre io preparavo la cena a base di pop corn, patatine, snack di cioccolato e bibite gassate di tutti i tipi: avevamo deciso, durante il tragitto, di guardare un bel film tutti insieme appassionatamente come una grande famiglia felice.
Quando finii di decidere cosa sgranocchiare, andai in salotto e posai il tutto sul tavolo, per poi sedermi sul divano e iniziare a guardare tutti i DVD a disposizione.
La vetrina dove erano posizionati i dischetti era enorme... Questi ragazzi possedevano un cinema, diamine.
"Mia, ti consiglio di vedere un film horror!" suggerì Baekhyun, svolazzandomi attorno e sorridendo come un malato mentale.
"Perché? Così mi uccidi una volta per tutte?" ribattei incrociando le braccia e continuando a fissare la vetrina alla ricerca di un bel film da vedere in compagnia di quei gran fusti.
"Andiamo, questa volta ti sto dando una mano! Che cosa fanno le ragazze quando vedono un horror?" insistette quello, con un'antipatica aria da saputello.
"Muoiono?" azzardai, incrociando le braccia al petto.
Lui roteò gli occhi, scocciato. "No, scema. Madre de Dios, devo sempre spiegarti tutto!" Alzò le braccia e continuò: "Abbraccia il suo fidanzato! E il suo fidanzato che fa? La coccola! Ora, ascolta il saggio Baekhyun: sei da sola con undici macho men che darebbero un braccio per aiutarti – forse il Galaxy Kris meno degli altri, ma questi sono solo dettagli ‒ e se ti vedono spaventata..." L'angioletto prese un gran respiro dalla bocca strabuzzando gli occhi e proseguì: "... Ti prendono tra le braccia e ti cullano."
Annuii soprappensiero Forse aveva ragione.
Perché non ci avevo pensato io? Boh, probabilmente ero troppo occupata a pensare a YiFan per preoccuparmi di queste cose. Non riuscivo a spiegarmi il motivo di tanto odio... Tsk, uomini!
«Mia, hai deciso cosa vedere?» la voce di JonDae mi riscosse e mi girai verso di lui: tutti i ragazzi gli erano accanto e profumavano di shampoo Garnier (perché loro valgono). Si sedettero chi sul divano, chi sul tappeto e mi fissarono in attesa di una risposta.
Mi morsi il labbro inferiore, a disagio, e risposi: «Un film horror. Che ne dite di... ‒ Aprii la vetrina, presi un DVD a caso dalla categoria "Paura" e lessi il titolo, con la consapevolezza di aver fatto un'enorme c a z z a t a, ‒ Venerdì 13?» quando pronunciai queste due parole, ci mancò poco che mi mettessi a piangere dal terrore: avevo già visto quel film e mi ero leggermente pisciata addosso.
«Mia, stai bene?» chiese Luhan, vedendo la mia espressione.
«Certo, magnificamente! E' che amo questo film e il fatto che ce l'avete mi rende davvero, ‒ quante cavolate stavo sparando in quel momento ‒ felice.» Mi asciugai una lacrima con l'orlo della maglietta.
«Quindi l'hai già visto. ‒ Concluse Kris. ‒ Scegline un altro» ordinò subito dopo, accomodandosi al centro del divano, tra Sehun e Tao.
«Sì, hai ragione, dovrei sceglierne un altro...» Tornai a guardare la vetrina e per poco non mi venne un infarto: tutti e ripeto tutti i DVD erano diventati "Venerdì 13". Quello sì che era paranormale.
"Spiacente, bambolina, hai fatto la tua scelta." Baekhyun mi dava veramente sui nervi.
«Ho cambiato idea, lo voglio rivedere.»
Silenzio. «Perché invece non ci vediamo, ‒ Tao tirò fuori dalla tasca della felpa un DVD dall'aria sospetta ‒ "Frozen, Il Regno di Ghiaccio"?» sorrise a trentadue denti, ben consapevole che nessuno avrebbe accettato.
«Tao, non vedremmo mai quel film per bambini» disse infatti Sehun, alzando gli occhi al cielo.
«Ma è dai 10 anni in su...» mormorò il panda mettendo su un adorabile broncio.
«No. Mia, metti "Paranormal Activity" nel lettore» fece Chanyeol con un tono che non ammetteva repliche, prendendo una manciata di patatine dalla busta.
Obbedii, deglutendo un fiotto di saliva.
Io odio i film dell'orrore.
Andai a sedermi vicino a Sehun e Kris e iniziai a stritolare un cuscino, nervosissima.
"Dopo mi ringrazierai."
"Stà zitto, Baekhyun! È già un miracolo che non ti abbia strozzato." Sibilai, coprendomi la faccia quando sentii la musichetta.
Il maknae sussurrò. «E' soltanto il titolo...»
«Mi sto preparando psicologicamente» gli feci sapere, mordendomi le labbra a sangue.
Lui annuì e sussurrò con un sorriso da bad boy. «Se hai paura, non esitare e abbracciami.»
«Oh, certo che sì.» Lo guardai con aria sognante, e sono sicura che avevo la bava alla bocca.
«AH! È una cosa orribile!» Chen si coprì gli occhi dopo aver lanciato quell'urlo che avrebbe fatto invidia ad una cantante lirica.
«E' apparsa solo la protagonista...» sussurrò Lay con aria smarrita.
«Ma hai visto come era vestita? Era una cosa OR-RI-BI-LE!» JongDae scosse energicamente la testa.
It's not called being gay, it's called being FABULAH.
Non sono sicura che la frase fosse proprio così, ma il senso era quello.
Dopo circa un'ora, qualcuno disse:«Horror it's not my style.» Kris bevve un sorso della sua coca-cola (come un perfetto ragazzo freddo) e posò il bicchiere accanto alla mano di Tao, che saltò su come una molla e si avvinghiò a Sehun.
«Ahi, mollami!» biascicò quello, cercando di scrollarsi il panda di dosso.
«Che cos'era? C'è un demone qui in casa?»
Una figura coperta da un lenzuolo di lino emerse da dietro il divano e lanciò un urlo lacerante; Tao si mise a strillare come una ragazzina di dieci anni e corse via, agitando le braccia ed invocando l'aiuto della sua mamma. Kai si tolse la coperta di dosso e scoppiò a ridere con gli altri.
Solo io e Kris rimanemmo seri.
Io perché mi ero veramente spaventata e stavo per mangiare anche l'osso della mano, il Galaxy perché era infuriato.
Forse faceva più paura lui del film.
«Jongin, vai a scusarti» ordinò YiFan, senza guardare in faccia nessuno.
«Ma mi perdo il film...»
«Ho detto vai.»
A questo punto, a Kai non restò che obbedire.
Diamine, fece paura a tutti il tono autoritario e freddo di Kris.
Mettemmo in pausa e aspettammo il ritorno dei due senza fiatare. Quel lungometraggio metteva un'ansia ed un terrore assurdo. «E' bello, giusto?» domandò di punto in bianco Minseok, torturandosi le mani e guardando la televisione con uno strano tic all'occhio.
«Bellissimo. Talmente bello che mi sta per venire un infarto» mormorò Kyungsoo ansimando pesantemente.
«Con permesso, devo andare a vomitare.» Suho tossicchiò e corse via soffocando un conato.
"Vedi che cosa hai fatto?!" urlai a Baekhyun abbracciando il cuscino.
"Io? Mi dirai 'grazie, sei il mio salvatore.' Quando Kris ti abbraccerà" replicò lui sedendosi sul lampadario, "Voglio stare seduto anche io su quel divano..."
Mi faceva tanta tenerezza... In fondo, cercava solo di aiutarmi.
"Sbaglio, o non eri il mio cane?" sorrisi, "Vieni qui, cagnolino."
"Mia, se non ci togliessimo duecentottantaquattro anni, ti sposerei." Detto questo, si trasformò nella piccola palla di pelo che mi aveva fatto patire le pene dell'Inferno e mi saltò in grembo, fissandomi con i suoi grandi occhioni neri.
«E il tuo cane da dove spunta?» chiese YiFan alzando un sopracciglio.
«E' sempre stato qui» risposi, accarezzando Baekhyun e cercando di non puntare gli occhi su quel viso perfetto.
«Non l'ho proprio visto.»
«La vista è la prima cosa che se ne va quando si invecchia» sbottai e Sehun ridacchiò coprendosi la bocca con la mano.
Kris sbuffò, infastidito, e si guardò attorno. «Dov'è Suho?»
«Si è sentito male ed è andato in bagno» rispose, Luhan ficcandosi in bocca una manciata di pop corn.
All'improvviso, sentimmo un urlo acuto e Kai scese di sotto correndo alla velocità della luce, tenendosi il sedere. «Quello è un mostro! – indicò Tao, che fece la sua imponente entrata in salotto stringendo tra le mani l'immancabile bastone da Wushu, ‒ Mi ha fatto male! Dov'è Suho hyung?» Jongin aveva le lacrime agli occhi e faticava a camminare.
Tao, che mi combini?
«Provate a spaventarmi, e nessuno vi salverà dalla mia furia.» Ci indicò uno ad uno con il bastone e poi fece un sorriso da bimbo che non vede l'ora di vedere Peppa Pig. «Allora, a che punto eravamo?» Si sedette al suo posto e nascose il viso nell'incavo del collo di Kris, il quale sospirò e lo abbracciò teneramente.
«Qualcuno deve andare a vedere come sta Suho...»
«Voglio Suho hyung!» si lamentò Kai incrociando le braccia.
Baekhyun si agitò e spiccò un balzo, atterrando sulle gambe di Chanyeol, che scoppiò a ridere ed iniziò ad accarezzarlo.
"Yah! Traditore!" feci finta di offendermi.
"Wow, le mani di Chanyeol sono musica per la mia pelle..."
"Ma che diamine stai dicendo? Aish, zitto, non lo voglio sapere."
Scossi la testa alquanto divertita e Sehun sussurrò: «Dì la verità, non hai mai visto "Venerdì 13", volevi solo una scusa per stare appiccicata a noi.»
«Sì, l'ho visto» replicai, sulla difensiva.
«Allora che succede alla fine?»
Oh, mom. TOP, aiutami tu.
«Ehm... ‒ cominciai a balbettare ‒ cose. Succedono. Delle. Cose.» Tacqui. «Muore tanta gente e c'è tanto sangue.»
What I can do? Seungri, ti prego, dammi un consiglio.
«Beh, certo, questo lo sapev-»
Lay ci bloccò. «E' tornato Suho hyung, zitti tutti, stiamo per far continuare il film!»
«Unicorno, ti piace davvero?» volle sapere Xiumin, nascondendosi dietro al divano.
«Sì.» E premette il tasto PLAY.
Fu la mezz'ora più lunga della mia vita.
Quando finì il film, mi ritrovai non so come appiccicata a Kris, intenta ad abbracciarlo in una stretta mortale; e lui ricambiava battendo i denti.
Tao si era rintanato sotto il tavolo e tremava come una foglia, Luhan batteva le mani, Lay urlava: «VEDIAMOLO ANCORA UNA VOLTA!», Suho era corso di nuovo in bagno a vomitare, Xiumin era pallido come un cadavere, Kai voleva vedere di nuovo la scena nella quale il maniaco faceva a pezzi qualcuno, Sehun abbracciava un piangente Kyungsoo, JongDae faceva un video ai terrorizzati compagni di band e Chanyeol dormiva della grossa russando come un trattore.
Baekhyun si era nascosto sotto la felpa del gigante e guaiva, terrorizzato.
E ora chi dorme?
Io no di sicuro.
Appena entrai in camera, mi buttai sul letto e caddi in un sonno profondo popolato da tanti omini di zucchero a forma di Kris che cavalcavano pony arcobaleno con la faccia di Lay.
«Mia!»
Con la testa affondata nel cuscino, mi rifiutavo categoricamente di rispondere.
«Mia!»
Mugugnai un "sì, arrivo!" e mi girai dall'altro lato.
«Mia!» Baekhyun mi buttò giù dal letto e caddi sul tappeto a faccia in giù. Alzai lo sguardo e chiesi, con la voce roca: «Che vuoi?!»
«Scendi di sotto, hanno tutti una cosa importante da dirti!»
Mi misi a sedere e mi stropicciai gli occhi. «E tu la sai questa cosa importante?»
«Sì. ‒ si grattò la nuca. ‒ mi piace origliare e guardare Chanyeol.»
Sorrisi. «Ti sei preso una cotta per Yeollie~ Ma ora dimmi che sta succedendo, poi provvederemo a questo.»
«Le Girls Generation vengono a cenare con noi! Non è stupendo?! Un attimo... Ma chi sono le Girls Generation? Ho sentito Kyungsoo che si agitava e ordinava a tutti di andare a fare la spesa... Si è messo a urlare contro il manager perché gliel'ha detto in ritardo... Sembra indemoniato! Yah! Non è che un demone l'ha posseduto, vero? E poi Sehun sembra il più eccitato: non fa altro che dire di voler vedere Jessica e Kris baciars-» si bloccò vedendo la mia espressione confusa e deglutii il vuoto quando udii l'ultima frase.
«Ho sentito dire che Kris e Jessica stanno insieme...» continuò abbassando lo sguardo.
Come posso competere con una gnocca da paura come quella? Aish, ora sì che sono davvero triste...
«Mia! Terra chiama Mia!»
«Voglio diventare una gnocca» borbottai.
«Subito, bambolina!» Baekhyun scoccò le dita e... guardandomi allo specchio, vidi che ero diventata uno gnocco di pasta.
"BAEKHYUN!"
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