§5 - Le Mie Abilità
Tony fece un passo avanti. Era molto serio: posso dire che non avevo mai visto qualcuno così serio, quasi inespressivo. Si rivolse al professore e, con voce calma e senza emozioni, disse di impostare la difficoltà di Mecha Bakugo su facile. Plus Ultra lo fece e poi si allontanò. A quel punto, Tony si sgranchì tutti i muscoli e si posizionò di fronte al robot, a circa 20 metri da esso, con sguardo molto concentrato, fisso sull'avversario.
I suoi occhi si illuminarono, anche se dal nostro punto di vista non si notava, e dal suo corpo cominciarono a uscire delle piccole scariche elettriche rosse. Senza neanche accorgercene, Tony, dopo aver sussurrato la parola "velocità", scomparve da dov'era e lo ritrovammo 10 metri più avanti, con una scia di polvere dietro di lui e con un piede sopra a Mecha Bakugo, il quale era sdraiato a terra leggermente danneggiato.
Eravamo tutti esterrefatti, senza parole. Ci volle un po' prima di capire cosa era successo, ma comprendemmo che aveva fatto un rapidissimo scatto in direzione del robot e lo aveva atterrato in un attimo, cogliendolo alla sprovvista, dopodiché gli aveva messo un piede sul petto.
Poco dopo, Mecha Bakugo si riprese e, con delle piccole esplosioni dalle mani, sfuggì alla presa di Tony. Fatto ciò, si rimise in piedi e contrattaccò con un'esplosione discretamente grande.
Prima di essere colpito, Tony sussurrò "forza e resistenza", dopodiché venne travolto dall'esplosione. Pensammo che a quel punto la battaglia fosse finita con la sconfitta del nostro compagno, invece notammo che egli saltò fuori dall'esplosione, molto in alto, come se avesse avuto un potenziamento alla forza delle gambe, inoltre notammo che ne era uscito illeso, a parte qualche bruciatura sulla divisa.
Dopo aver fatto quel grande salto, Tony si ritrovò sopra Mecha Bakugo, il quale non si aspettava un attacco da parte del nostro compagno. Quest'ultimo, infatti, calò velocemente con un calcio discendente sulla testa del robot, il quale, una volta colpito, cadde disattivandosi. Il colpo fu così forte da alzare un polverone.
Tony aveva vinto.
(non così esagerato ovviamente)
La battaglia era durata solo un paio di minuti circa, il che fece rimanere tutti attoniti. Tony non mosse un muscolo della faccia, rimase serio e tornò tra di noi, dopo aver lasciato il campo di battaglia. Alcuni dicevano fra di loro: "Vabbè ma la difficoltà era facile, tutti potevano vincere velocemente", ma le loro facce non potevano nascondere il loro stupore. Persino Kaze era sorpreso, anche se cercava di non farlo notare. Nonostante questo, però, Tony non era interessato minimamente del parere altrui, rimaneva impassibile e per le sue.
Ma in quel momento la cosa importante era un'altra... finalmente toccava a me! La cosa eccitante fu che avevo già un piano in mente. A differenza degli altri, io scelsi Mecha Todoroki e feci mettere dal professore la difficoltà intermedia.
Ero pronto per combattere, perciò mi misi in posizione di fronte al robot, alla giusta distanza tra esso e i miei compagni, e feci un sorrisetto provocatorio, nonostante sapessi che l'androide non avesse emozioni.
"Colpiscimi!" urlai, aspettando fermo nella mia posizione d'attacco. Egli allora non esitò e fece la sua prima mossa, ovvero una serie di spuntoni di ghiaccio in mia direzione. Io non mi mossi di lì e mi feci congelare, rimanendo col sorriso e resistendo al freddo.
A quel punto, con ancora la testa e parte del busto fuori dal ghiaccio, guardai il volto dei miei compagni e del professore: erano tutti sorpresi e confusi, Plus Ultra non sapeva neanche se intervenire o meno. Ero divertito, poiché era proprio quello il mio obbiettivo: confonderli. Ma poco dopo, reagii finalmente all'attacco del mio avversario. La mia mano, siccome era dentro al ghiaccio, stava toccando quel materiale, perciò in un attimo attivai il mio Quirk e tutto il ghiaccio divenne in poco tempo acqua, liberandomi.
Fatto ciò, lanciai di nuovo uno sguardo in direzione dei miei compagni e del professore: erano tutti ancora più sorpresi ed eccitati, non vedevano l'ora di scoprire come avrei continuato e di capire in cosa consisteva il mio Quirk. Perciò li accontentati subito.
Contrattaccai con una delle mie mosse preferite (perché sì, alcune le avevo già inventate da più piccolo): Sky Assault Spikes, però leggermente modificata, poiché le spine, toccato il terreno, le feci partire da dietro l'avversario. La chiamai Sky Unexpected Spikes!
(tipo così ma da dietro l'avversario)
Urlai la mossa e attaccai. Mecha Todoroki non si aspettava un attacco alle spalle, ma comunque si aspettava un attacco, perciò creò uno scudo di ghiaccio intorno a lui, che però lo difese solo in parte. Le spine trapassarono lo scudo, distruggendolo, e ferirono leggermente il robot. Per paura di essere colpito di nuovo alle spalle, fece un piccolo scatto in avanti e rimase in allerta, buttando uno sguardo ovunque intorno a lui.
(non così grande ovviamente)
A quel punto, subito ne approfittai e lo attaccai di nuovo, sempre con una mossa inaspettata: Whelming Prison, un misto tra due mosse che ho creato chiamate Whelming Wave e Blind Prison. Urlai la mossa (è sempre divertente farlo ed è anche un ottimo incentivo a dare il massimo!) e, dopo aver toccato con le mani il pavimento, intrappolai il robot nel terreno, reso prima liquido e poi di nuovo solido.
Mecha Todoroki non riuscì ad evitare la mossa e venne sommerso. Pensavo avessi vinto, ma dopo un po', invece, si liberò aumentando e diminuendo rapidamente e drasticamente la temperatura del cemento intorno a lui, creando così molte fratture che hanno poi distrutto il materiale. Tornato in piedi di fronte a me, non esitò neanche un attimo ad attaccarmi: portò prima indietro poi in avanti il braccio sinistro ed emise una fiammata in mia direzione.
Io, che mi aspettavo una mossa simile, usai la mia principale tecnica per difendermi: Defensive Wall! Semplice quanto efficace; il muro mi protesse piuttosto bene, date le proprietà del cemento. Mentre toglievo quel muro, però, Todoroki approfittò del breve momento in cui non lo vedevo per correre in mia direzione e attaccarmi da vicino, ma io prontamente lo fermai prima che mi raggiungesse, con un'altra mossa efficace: Quicksand Trap!
A quel punto Mecha Todoroki si innervosì, anche se era un robot (emozioni simulate), e usò tutta la potenza che gli rimaneva. Dopo aver congelato il cemento liquido in cui stava affondando, per evitare appunto di rimanerci bloccato, attaccò con la sua mossa più forte. Per un attimo ebbi paura, mentre lui caricava il suo attacco, ma mi ripresi subito e mi concentrai: potevo riuscire a batterlo! Perciò usai tutte le energie che avevo per comprimere l'aria intorno a me in un punto tra le mie mani e trasformarla da gas a plasma, per poi attaccare con un attacco esplosivo.
(senza raggio)
Per fortuna, il mio attacco servì a fermare quello del robot e limitare le persone coinvolte a soltanto me e lui. I due attacchi, infatti, si scontrarono e crearono, tra me e il Mecha, una grande esplosione che atterrò entrambi. Tuttavia, lui si disattivò per la scarica elettrica subita, mentre io riuscii a resistere quel minimo per rimanere cosciente e... vincere la battaglia!
(come mi sentivo in quel momento XD)
Ero molto contento di come era andata, ma ero anche stanchissimo.
Il professore mi disse che era meglio andare in infermeria, perciò lo ascoltai e, lentamente un po' trascinandomi, mi allontanai, dopo aver salutato con uno sguardo fiero i miei compagni, che mi guardavano alcuni ancora con stupore, altri con ammirazione, altri con invidia o disinteresse.
Il resto della mattinata la passammo a fare ore di lezione normali, come matematica, inglese e altro. Finita la scuola, ognuno tornò a casa sua. Io però, prima di lasciare la scuola, incontrai i miei due amici Jorujo e Mashu, che mi fecero tanti complimenti, aggiungendo che non sapevano che fossi diventato così forte. Li ringraziai sorridendo, contento di essere riuscito a stupire i miei compagni. Salutai i miei due amici e tornai a casa anch'io.
Quella notte dormii a sogni tranquilli, ma non sapevo cosa doveva ancora accadere...
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