CAPITOLO 2
La materia dopo la ricreazione era matematica. Io e Violet ci sedemmo vicine, dietro a Logan e un bambino che non conoscevo; aveva la pelle ambrata e capelli corti, neri e molto riccioluti. Poi Miss Bonney chiese alla classe: -Qualcuno sa contare fino a dieci?-
Io, Violet e la maggior parte dei miei compagni alzammo la mano.
-Bene... tu- disse l'insegnante ad una ragazzina con i capelli corti a caschetto. -Vai.-
La bambina diventò rossa in faccia e contò fino a dieci senza fare errori.
-Molto bene, Clary, fantastico. Poi... chi sa contare fino a venti?-
Ancora io, Violet e meno compagni di prima alzammo la mano.
La maestra indicò Violet e lei riuscì a dire tutti i numeri fino al venti. Poi divenne bordeaux come la sua felpa.
-Benissimo, Violet, molto brava. Chi sa arrivare a trenta?-
Solo io e pochi altri alzammo la mano. La maestra indicò un bambino con i capelli neri.
Lui con qualche errore siuscì ad arrivare al trenta. -Va bene, Carlos, va bene.- poi rivolta alla classe. -Ora una domanda difficile: chi sa arrivare al quaranta?-
Io alzai immediatamente la mano; poi mi girai verso i miei compagni per vedere chi altro sapeva rispondere. Nessuno. Tutti avevano le mani abbassate e mi guardavano increduli. Fallon stava mormorando qualcosa a Linda e Chloe dai primi banchi e io la sentivo chiaramente: -Secondo me non è vero che sa contare fino a... quiranta?... quisanta?...-
-Linda, è ovvio che non sa contare. Lo fa solo per fare vedere alla maestra che è più brava!-
Io sentii montare la rabbia; neanche quelle presuntuose sanno contare manco fino a venti!
Poi Miss Bonney mi diede la parola. -Hermione, vai tu.- Io contai senza fare errori e non mi fermai al quaranta, ma andai oltre. La maestra e i miei compagni erano allibiti. Quando ero arrivata al cinquantacinque, Miss Bonney mi fermò. -Bravissima Hermione, direi che non hai limiti! Un applauso, ragazzi!- tutti i bambini applaudirono sorpresi. Io sorrisi.
-Ma come hai fatto?- mi sussurrò Violet.
-Fatto cosa?-
-Come fai a sapere tutti i numeri?-
Alzai le spalle. -Boh, li so e basta.-
Violet mi guardava strana, come se fossi un'aliena venuta da un altro universo.
-Allora, adesso facciamo le addizioni; chi sa dirmi cosa è un' addizione?-
Io alzai prontamente la mano. Miss Bonney mi diede la parola.
-Hermione, vediamo se sai darci la definizione corretta.-
-L'addizione è una operazione che si esegue sommando due o più numeri tra loro. I due termini da addizionare si chiamano addendi e il risultato si chiama somma.-
Miss Bonney rimase a bocca aperta. -Wow, Hermione... sei fantastica... devo assolutamente parlare con i tuoi genitori. Posso avere il tuo diario per favore?- glielo porsi e lei si sedette sulla cattedra e si mise a scrivere. Nella classe si levò un brusio e tutti guardavano me increduli e sorpresi.
-Ehi, Granger!- Logan e il suo compagno di banco si girarono. -Vediamo quanto sei intelligente: quanto fa 27+9-13?- chiede sghignazzando con il suo amico. Evidentemente credeva che fosse un'operazione troppo complicata per me. Con la coda dell'occhio vidi Fallon che, incuriosita, stava richiamando l'attenzione di Linda e Chloe e si stavano mettendo in ascolto. Violet stava cercando di fare con le dita, ma ogni volta perdeva il conto. Guardai Logan. -Tutto qui? Troppo facile. Il risultato è ventitré.-
Lui guardò sul libro di matematica se avevo fatto giusto. Poi si girò lentamente verso il suo compagno. -Cavolo, Jamie... ha fatto giusto!-
Il ragazzo mi guardò incredulo. -Impossibile... hai spiato il risultato!-
-No,- dissi io. -Ho solo calcolato.-
-E come, se non te lo sei scritta, né hai fatto con le dita?-
-Ho usato questa.- dissi indicandomi la tempia con un dito. -Mai sentito parlare di calcoli a mente?-
Loro si guardarono e cominciarono a parlare fitto fitto nelle orecchie. Poi quando ebbero finito Jamie prese qualcosa dal suo zaino.
-Ho portato qui il libro di matematica di mia sorella più grande.- disse porgendomi un libro molto spesso.
-In che classe è?- domandò Violet.
-Quinta elementare.- rispose lui. -Ora vediamo Granger se riesci a risolvere questa.- scrisse qualcosa su un fogliettino e me lo porse. Era un'espressione: 19 + [11 x 2 + (29 + 21)] : (20 - 64 : 4)
Alzai lo sguardo verso Jamie e Logan; loro due mi guardavano con aria di sfida. Io ricambiai il loro sguardo.
-Accetto.- dissi senza smettere di guardarli.
-Ti cronometriamo.- disse Logan. -Vai.- e si misero a contare con le dita.
Io mi chinai sul foglietto, presi una matita e mi appuntai qualche numero e qualche calcolo. -Ho finito.- dissi poco dopo, posando la matita.
-Trentadue secondi, Granger.- Jamie mi prese il foglietto. -Qual è la risposta?-
-Trentasette.- dissi scandendo bene la parola.
Lui mi guardò spaesato. -Come si scrive?-
Sbuffai e alzai gli occhi al cielo. Gli scrissi il numero sul foglietto con l'espressione. -Ecco.-
Jamie lo confrontò con la soluzione del libro di sua sorella. -Non è possibile... è giusto... ma che cavolo sei, Granger? Un robot?-
Non feci in tempo a rispondere che Miss Bonney aveva finito di scrivere sul mio diario e richiamò l'attenzione in classe. -Grazie, Hermione. Aspetto tua mamma e tuo papà giovedì alle dieci.- disse riconsegnandomi il diario. -Bene ragazzi,- disse poi rivolta alla classe. -la lezione è quasi finita, quindi vi do i compiti.- prese il gesso bianco e scrisse sulla lavagna. -Per mercoledì dovete sapere tutti i numeri da 1 a 20 senza errori, ok?- Poi suonò la campanella e cominciammo a mettere via i libri dentro gli zaini.
-Senti, Granger.- disse una voce aspra di fianco a me. Alzai lo sguardo e Fallon mi sovrastava, guardandomi dall'alto al basso. -Non sei l'unica intelligente al mondo, sai? E non credere nemmeno di essere migliore degli altri. E' da presuntuosi.-
-Senti chi parla!- le dissi in risposta. -Chi è che si crede superiore agli altri?-
Lei mi guardò velenosa. -Attenta a quello che dici, Granger. Tu non sai chi sono io veramente.-
-Io un'idea ce l'avrei: sei una presuntuosa che si crede la più bella solo perché sei bionda, prendi in giro quelli che sono migliori di te e tradisci tutti.- dissi. -Oh, e non ti ho mai vista alzare la mano oggi a matematica.-
Lei mi guardò con odio. -Cosa stai insinuando Granger?-
-Tutto bene, ragazze?- chiese Miss Bonney.
-S... sì, signorina.- disse Fallon, cambiando espressione. -Tutto a posto.- disse guardandomi e facendo un sorriso più che forzato.
-Molto bene, allora. Dai, venite.- e si allontanò con il resto della classe.
-A domani, Granger.- disse Fallon, aspra. Poi fece un gesto rapido con la mano scostando i capelli dalla spalla e si girò verso la porta. Chloe e Linda fecero il suo stesso movimento e la seguirono, dopo averci scoccato un'occhiata di disgusto.
-Vieni, Hermi?- disse Violet, invitandomi ad uscire. Eravamo rimaste sole nella classe.
-Arrivo.- mi misi lo zaino in spalla e uscimmo dalla stanza.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro