Capitolo 1 : un nuovo inizio
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Raya
Sono troppo nervosa. Il mio primo giorno al college sarebbe stato tutto fuorché semplice. Ho appena lasciato la mia città natale, cercando di lasciarmi alle spalle la monotonia e la difficoltà di adattarsi a un ambiente che sembrava non volermi mai davvero accettare.
Adesso mi trovavo in un posto completamente nuovo, con infinite possibilità davanti a me, ma anche un mare di sconosciuti che l'avevano fatta sentire più sola che mai.
Era difficile fare il primo passo in un campus affollato, ma dovevo farlo. Dovevo dimostrare a me stessa che ce l'avrei fatta. Mentre camminavo lungo i corridoi del campus, con il rumore dei passi degli altri studenti che risuonava intorno a me , sento un misto di eccitazione e ansia crescere dentro di me .
Sapevo che avrei dovuto affrontare molte sfide, ma si ripeteva che stava per iniziare un capitolo completamente nuovo della mia vita. Mi misi a camminare verso l'aula che sarebbe stata la mia prima del semestre, sperando di non sembrare troppo fuori posto.
Il professor Harris mi accolse in aula con un sorriso, un po' strano ma amichevole, e mi indicò il mio posto.Mi sedetti, cercando di concentrarmi sulla lezione, ma la mia mente continuava a vagare. Guardavo la stanza e i compagni di corso, cercando di comprendere come funzionava tutto, ma non riuscivo a smettere di sentirmi fuori luogo.
Nessuno sembrava particolarmente interessato a fare amicizia, ma io non mi preoccupai troppo. Non ero mai stata quella che faceva la prima mossa.
Durante il resto della giornata, io avevo iniziato a familiarizzare con i compagni di corso, ma nessuno sembrava colpirmi in modo particolare. Fino a quando non lo vidi.
Blake. Era seduto al banco in fondo all'aula, le mani poggiate sul tavolo, intento a scrivere qualcosa su un quaderno. Non parlava con nessuno e non sembrava interessato alla lezione, ma emanava un'energia silenziosa che catturava l'attenzione di chiunque. Aveva uno sguardo distante, come se fosse sempre altrove, eppure quando lo guardavi negli occhi, c'era qualcosa di magnetico, come se ti stesse leggendo in profondità.
Mi lascio alle spalle l'aula di Letteratura Inglese con un sospiro di sollievo, cercando di non inciampare nella folla di studenti che si riversa nei corridoi. Il saggio che il professore ci ha assegnato è una vera sfida, ma la mia mente è più occupata a evitare di attirare attenzioni indesiderate. In un campus pieno di persone carismatiche e rumorose, il mio approccio è sempre lo stesso: invisibilità.
Sto per raggiungere l'uscita quando un suono inconfondibile mi fa rabbrividire. Una risata profonda, seguita da un tono sarcastico che conosco fin troppo bene.
"Ehi, principessa, hai perso qualcosa?"
Mi giro lentamente, sentendo il cuore accelerare contro la mia volontà. Blake è lì, appoggiato al muro con il solito sorrisetto da bad boy. I suoi amici ridacchiano, ma è il suo sguardo che mi fa sentire come se fossi l'unica persona nel corridoio.
"Scusa?" riesco a dire, anche se avrei preferito ignorarlo del tutto.
Blake si stacca con calma dal muro, avanzando verso di me. "Sembravi così persa nei tuoi pensieri che ho pensato avessi lasciato qualcosa indietro. Magari un pezzo di cervello."
Le sue parole provocano un'ondata di risate tra i suoi amici. Stringo i libri al petto, cercando di mantenere la calma. "Non ho perso nulla," rispondo secca, girandomi per andarmene.
"Forse hai perso le buone maniere, allora," aggiunge lui, il tono carico di falsa innocenza. "Sai, salutare non è difficile."
Inspiro profondamente, ma decido di non alimentare la conversazione. Cammino via, sentendo i suoi occhi su di me, come una presenza costante e opprimente. Questo non è un incidente isolato: è solo l'inizio.
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I giorni successivi diventano un incubo. Ovunque vada, Blake sembra essere lì. Se sto prendendo un caffè, lui è al tavolo accanto. Se entro in biblioteca, lo trovo casualmente appoggiato a uno scaffale. Non perde occasione per commentare, provocare, e mettere in difficoltà.
"Raya!" La sua voce mi raggiunge mentre esco dalla biblioteca un pomeriggio. Cerco di ignorarlo, ma lui mi taglia la strada. "Hai deciso il tema del tuo saggio o hai bisogno di una mano?"
Lo guardo con disappunto. "Non ho bisogno del tuo aiuto, grazie."
"Oh, ma io sono un esperto," insiste, il tono carico di teatralità. "Shakespeare è il mio forte."
"Sicuro, come no," replico, cercando di aggirarlo.
Ma lui si sposta per bloccarmi. "Sai, Raya," dice con un sorrisetto inclinato, "mi chiedo se sotto quell'aria da brava ragazza ci sia qualcosa di più interessante."
Lo fisso, incredula. "Trova qualcun altro da tormentare, Blake."
Lui ride, ma non replica. Si limita a fissarmi mentre mi allontano, il suo sguardo che mi segue come un'ombra.
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La routine che si crea è soffocante. Ogni lezione, ogni momento libero, ogni spazio del campus sembra infestato dalla sua presenza. Persino al caffè vicino al dormitorio, un luogo che consideravo il mio rifugio sicuro, mi trovo costantemente a guardarmi intorno, temendo di incrociare il suo sguardo.
Una mattina, mentre cammino verso la lezione di Psicologia, lo sento di nuovo. La sua voce inconfondibile, un misto di sarcasmo e curiosità mascherata da presa in giro.
"Principessa, hai imparato a rispondere ai complimenti?"
Fingo di non sentirlo, accelerando il passo. Ma Blake, con la sua solita sfacciataggine, non si arrende. Mi supera e si ferma davanti a me, bloccandomi la strada. I suoi occhi azzurri brillano di divertimento, ma c'è qualcosa di diverso oggi. Qualcosa di più intenso.
"Sai," dice, abbassando la voce, "non è così divertente se non reagisci."
"Allora smetti di provarci," ribatto, incrociando le braccia.
Sorride, un sorriso lento e pericoloso. "Oh, ma dove sarebbe il divertimento?"
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Le settimane si trasformano in mesi, e nonostante i suoi continui tentativi di tormentarmi, inizio a notare delle crepe nella sua maschera. A volte, quando pensa che non lo stia guardando, il suo sguardo si addolcisce. È un lampo fugace, ma abbastanza per farmi chiedere cosa si nasconda dietro quella facciata da duro.
Una sera, mentre studio in biblioteca, lo trovo seduto a pochi tavoli di distanza. Non ci sono i suoi amici questa volta, solo lui, chino su un libro. Non posso fare a meno di osservarlo. Il modo in cui i suoi capelli gli ricadono sugli occhi, la concentrazione sul volto. Sembra quasi... normale.
"Ti piace quello che vedi?"
Il suo commento mi fa sobbalzare. Mi rendo conto che mi ha beccata a fissarlo, e il suo sorrisetto arrogante è già tornato al suo posto. "Ero solo sorpresa di vederti qui."
"Che c'è? Non posso studiare anch'io?"
Rimango in silenzio, non sapendo cosa rispondere. Lui chiude il libro e si alza, avvicinandosi al mio tavolo. "Forse non sono così prevedibile come pensi."
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Più i giorni passano, più Blake sembra determinato a scoprire ogni mio segreto. E più provo a respingerlo, più lui si avvicina. È come un gioco per lui, ma per me è sempre più difficile ignorare l'effetto che ha su di me.
"Non capisco," dissi durante una lezione, mentre Blake mi fissava ancora. "Perché continui a guardarmi se non mi sopporti?"
Blake non rispose subito, ma continuò a osservarmi, come se cercasse di leggere nei miei occhi qualcosa che non riusciva a capire. "Perché," disse infine, "sei troppo curiosa per il mio bene."
Alzai un sopracciglio. "Vuoi davvero che ti creda? Non sei così misterioso."
"Lo sono abbastanza da farti impazzire," rispose Blake, sorridendo con un'aria di sfida.
Sbuffai, frustrata, ma il sorriso di Blake, pur nel suo sarcasmo, mi colpì in modo inaspettato.
Purtroppo mi venne in mente ancora il mio trauma peggiore la mia insicurezza il non essere abbastanza ho sempre ma di non essere mai abbastanza per nessuno , soprattutto da quando a 9 anni é morto mio padre e quindi mia mamma é diventata un alcolizzata e irrispettosa nei miei confronti fortunatamente sono sempre andata bene con la scuola e finite le superiori presi una borsa di studio per il college , e adesso mi ritrovo qui nel mio dormitorio.
Fortunatamente sono riuscita a trovarmi delle amiche che per me sono tutto e la cosa bella é che siamo compagne di corso e di sport tutte noi pratichiamo pattinaggio mentre i loro ragazzi fanno football insieme al capitano Blake....
Spazio autrice :
Non mi aspettavo tutto questo però secondo me può essere un inizio spero sia piaciuto e ci vediamo al prossimo capitolo .
Come andrà avanti ? Chi lo sa neanche io
xoxo raya!
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