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A cena con i miei

Fu davvero difficile proseguire le prove fingendo che nulla fosse accaduto. Soprattutto sotto lo sguardo indagatore ed accusatore di Stephanie, che sembrava non voler accettare come risposta il mio "Non l'ho trovata.".
Per fortuna il tutto non durò molto.
Celine ci raggiunse poco dopo, il suo volto riportava ancora gli evidenti - forse solo per me - segni del pianto. Io continuai a far finta di niente, concentrandomi il più possibile sugli ultimi ritocchi che la commessa stava apportando ai tre abiti, fino a quando finimmo.
Sperai con tutte le mie forze di non aver dato loro nessun segnale insolito che le potesse insospettire.
Decisi che era sicuramente meglio smaterializzarmi subito a casa di Albus, prima di combinare qualche pasticcio.
Lì trovai ad aspettarmi due indaffaratissimi Susan e François. Erano alle prese con una torta al cioccolato, dei biscotti alle noci ed al cioccolato, dei bignè alla crema ed al cioccolato.. Che tutto quello fosse per me?!
- Buongiorno Rose - mi salutò Susy riempiendo una sacca da pasticciere con della panna - Come sono andate le prove?
- A meraviglia.. - borbottai cupa prendendo posto su una sedia della cucina.
Lei lanciò una rapida occhiata a Franz, come per intimargli di dirmi qualcosa.
- Beh, ma è fantastico.. - esultò lui con fin troppa enfasi tanto da meritarsi uno sguardo di rimprovero sia da me che da Susan.
- Tesoro, tutto bene? - mi domandò la mia amica lasciando perdere i pasticcini e sedendosi accanto a me.
- Si, certo. - mormorai.
- Mmh, sicura?
- Si si. - assentii poco convinta.
François di tanto in tanto, da dietro l'impasto dei biscotti, mi lanciava delle occhiate non bene identificate.
Lui, a differenza di Susan, sapeva il perchè del mio cattivo umore, o per lo meno ne immaginava una parte, essendo all'oscuro degli ultimi episodi.
- Ho una buona notizia per tirarti un pò su di morale! - m'informò dopo qualche secondo il mio migliore amico avvicinandosi.
- Ah si? - grugnii per niente curiosa.
- Già, è arrivata questa! - disse porgendomi una lettera.
- Cos'è?
- I tuoi ci hanno invitato a cena, domani sera.. Non sei contenta?! - mi sorrise divertito.
Merlino, no, per favore ditemi che ho capito male.. Per favore.
- Oh si, sono al settimo cielo! - gli risposi prima di accasciarmi sul tavolo, stravolta.
Era proprio vero, al peggio non c'era mai fine.

~

Ci smaterializzammo puntuali alle otto nel giardino della Tana.
Albus e Susan erano usciti qualche minuto prima di noi con una scusa banale e poco convincente. Quasi sicuramente stavano organizzando qualcosa a mia insaputa, qualcosa che forse aveva a che fare con il mio compleanno o che forse aveva a che fare con il mio fidanzato.. In entrambi casi sarabbe stata solo una grande perdita di tempo.
- Ok - sospirai - Ora mi prendi la mano, mi guardi come se fossi l'unico ragazzo esistente sulla faccia del pianeta ed entriamo! - gli ordinai senza troppi giri parole.
- Sai, ora capisco perchè tutti i ragazzi che hai avuto fino ad adesso ti hanno lasciato! Sei così.. Materiale! - schernì François con fare annoiato stringendomi la mano.
- Battuta infelice, davvero! - sussurrai tra i denti aumentando la presa.
- Ahi! - gracchiò fulminandomi con lo sguardo. - Sei impazzita?
Lo ignorai completamente suonando il campanello.
Respirai a fondo attendendo l'arrivo di qualcuno alla porta.
Qualcosa sarebbe andato storto, me lo sentivo..
Si, era stata una pessima idea quella di Franz, assolutamente. Qualcuno ci avrebbe smascherato e messo in ridicolo davanti a tutta la mia famiglia.
Sicuro.
Ero Rose Weasley dopotutto, cosa potevo pretendere se non una figuraccia?!
Il basso ed indistinto vociare che proveniva dall'interno si spense di colpo non appena mia nonna aprì la porta.
Sulle prime rimasi immobile cercando di trovare le parole più giuste per presentare François al resto della mia famiglia.
Non potevo certo dire loro "Ehilà! Lui è Franz, il mio migliore amico! E' gay, ma nonostante questo si è prestato più che volentieri a far finta di essere il mio fidanzato.. Perchè?! Mah.. Bella domanda! Forse per non farmi sentire una povera, triste, vecchia e sola zitella arrivata al culmine della sua bellezza senza tuttavia trovare uno straccio di fidanzato?! O forse più semplicemente per far ingelosire l'altro mio migliore amico, si, esatto, quello che tra meno di una settimana si sposerà con una donna che lo tradisce!!".
No, non potevo.
- Nonna, lui è Franz, il mio fidanzato. Franz, lei è Molly, mia nonna!
Mmh, niente male. Un buon inizio, poco creativo, ma molto realistico.
- Ooh Rose, non mi aveva avvertito che fossi così bello!! - cinguettò mia nonna abbracciando, pardon, stritolando Franz nel primo di una lunga serie dei suoi più calorosi abbracci.
- Molto lieto, signora. - sospirò riprendendo fiato, no, non era abituato a certe dimostrazioni d'affetto!
- Non essere sciocco, chiamami nonna! - lo rimproverò bonariamente lei accompagnandolo nel piccolo salotto, dove tutti gli altri ci stavano aspettando.
- O-ok nonna. - mormorò Fran a disagio guardandomi.
Gli sorrisi accarezzandogli una spalla.
- Purtroppo non tutti sono potuti venire, ma mi hanno pregata di salutarvi caramente! - ci disse la nonna prima di lasciarci nelle mani dei parenti presenti. Già, purtroppo la maggior parte dei miei cugini e dei miei zii non c'era. Che peccato! Mi sarebbe piaciuto deprimermi ancora un pò, osservando tutti i figli dei miei cugini, figli che io non avrò mai.
- Rosie! - mi salutò mia madre venendomi incontro seguita a ruota da tutti gli altri.
A turno avvennero le presentazioni e quando arrivò quella di mio padre, accade l'irreparabile.
- François.. - ripetè quasi disgustato mio padre, trattenendo a stento un "Che razza di nome è?".
- Ho origini francesi ed italiane. - spiegò Franz non capendo dove fosse il problema.
- Davvero?! Anche mia mamma è francese. - intervenne Victorie sedendosi accanto a Ted, suo marito.
- Ah si?! - domandò curioso François - E di dov'è precisamente io sono nato a.. -
- Un attimo-un attimo-un attimo - lo bloccò mio padre - Prima che iniziamo la conoscenza vorrei farti una domanda, giusto per sciogliere il ghiaccio! - gli sorrise.
Oh no. Il suo sorriso era un brutto segno, un terribile segno.br> - Ok! - affermò il mio migliore amico alias finto fidanzato che-non-sa-a-cosa-va-incontro-rispondendo-ok-alla-trappola-ben-organizzata-di-mio-padre.
- Sai, Rose, non ci ha parlato molto di te. Sappiamo che sei un auror, sappiamo anche che convivete da qualche anno.. Ma vedi quello che noi non sappiamo, e che per noi è di fondamentale importanza, - precisò - è perchè non vi sposate?!
Per poco non mi andò di traverso il succo di zucca che stavo bevendo.
Guardai dapprima mia madre, cercando il suo aiuto. Lei, Hermione Granger, non poteva certo permettere a suo marito una tale violazione della privacy, no? Eppure lo fece, alzando le spalle come a dire "Lascialo fare, lo sai com'è fatto!", ma che a me suonava molto più come "Sono anch'io curiosa di sapere perchè la mia bambina non si è ancora sposata, e quindi per questa volta lascio correre il carattere brusco ed irruento..".
Rassegnata spostai lo sguardo sui miei zii, sui miei nonni, su mio fratello e sui miei cugini, ma nessuno di loro sembrava propenso a darmi una mano.
Dannazione, erano tutti troppo curiosi di sapere per quale ragione io non mi fossi ancora sposata, per rendersi conto di quanto fosse assurda quella situazione..
Guardai mio padre scandalizzata - Papà non credo che sia giusto mettere in imbarazzo Franz con queste stupide domande.
- Rose, non essere come tua madre, fai parlare il tuo fidanzato - mi zittì mio padre. A quelle parole mia madre fece una smorfia di disappunto, ma preferì comunque non approfondire oltre, sicuramente il caro e vecchio Ronald l'avrebbe pagata più tardi, a casa, da soli. - Sono certo - continuò lui tranquillo - Che Francis vorra omaggiarci con una risposta sincera e dettagliata, vero?!
Francis?! Ah, mio padre era davvero pessimo.
- Beh - iniziò Franz tentennando - Capisco perfettamente, la vostra curiosità. - oh poverino, era tutta colpa mia se si ritrovava in questa situazione spiacevole - Ed è per questo che sono lieto di annunciarvi - dovevo aiutarlo, non potevo certo lasciarlo solo in balia di quelle bestie assetate di sangue e matrimoni - Che, beh avremmo preferito che per voi fosse una sorpresa, ma comunque ci tenete così tanto che mi sembra giusto dirvelo - un secondo, dire loro cosa?! - Io e Rose ci sposiamo!
LUI ED IO, COSA?!?!
Stava male. Si, aveva sicuramente sbattuto la testa da qualche parte, non potevano esserci altre spiegazioni..
Spalancai gli occhi stupita ed inorridita, cosa diavolo aveva combinato quello stupido?! Come aveva potuto dire una cosa del genere ai miei?! Come?!
- Congratulazioni, piccola cara! - disse mia madre abbracciandomi.
Vidi mio padre stringere la mano a Franz, i miei nonni commuoversi e miei cugini sorridere e capii che quella testa vuota aveva fatto e detto tutto questo per e per la mia famiglia. Voleva donare a tutti noi un briciolo - se pur falsa - di felicità.
Di certo non aveva pensato alle conseguenze.
Abbracciai tutti e sorrisi il più possibile. Baciai, a grande richiesta, Franz e cercai di divertirmi, non pensando per qualche minuto al dispiacere che ognuno di loro avrebbe provato una volta scoperta la verità.

La serata proseguì nel migliore dei modi, tra festeggiamenti e brindisi, tutti sembravano fin troppo contenti. Tutti esclusa io, ovviamente.
Non riuscivo a divertirmi, non potevo scherzare sapendo di prenderli in giro.
Crack.
Perfetto, qualcun'altro si era aggiunto alla festa!
Alzai lo sguardo e fui sorpresa di non vedere un altro mio cugino, ma ben sì Scorpius.
Cosa.Ci.Faceva.Lui.Qui.Adesso?
Chiusi gli occhi raccogliendo le ultime forze, in un tutto quel caos avevo quasi dimenticato il piccolo problemino Celine, ma ora che lui era lì, davanti a me, la scena della mattina precedente mi tornò alla mente più chiara e limpida che mai.
Cosa dovevo fare? Dirglielo o non dirglielo?! Questo è il dilemma..
- Scorpius!! Che bello vederti! - lo salutò mia nonna - Sai di essere capitato nel posto esatto al momento esatto?! - gli chiese lei.
Posto esatto al momento esatto?! Punti di vista.
- Si? Perchè? - domandò confuso.
- Beh, perchè Rose e François si sposano!! - gli sorrise.
- Nonna! - provai a fermarla.
Troppo tardi.
Guardai istintivamente Scorpius, non che fossi curiosa di vedere la sua espressione, come tutti gli altri sarebbe stato felice per me e si sarebbe congratulato con Franz per "l'ottima scelta fatta" ed invece..
- Ti sposi? - mi chiese.
Sembrava quasi deluso.. Possibile?
Annuii non sapendo cos'altro fare.
- Con-congratulazioni.
Nella sala calò un silenzio irreale.
Allora non ero stata la sola ad accorgermi della reazione strana di Scorpius?
Tutti ci guardavano come ipnotizzati.
- Scorpius verresti con me in giardino? Un attimo, per favore. - gli domandai provando ad alleviare la tensione che si era creata.
- Certo. - disse seguendomi fuori dalla Tana.
Tutti gli occhi erano ancora puntati su di noi, ma poi perchè?
- Ho una cosa da dirti. - iniziai pensando "Via il dente, via il dolore".
- Riguarda il tuo matrimonio?
- Non il mio, ma il tuo matrimonio. - mormorai.
Ora non potevo più tirarmi indietro dovevo dirglielo, così come mi aveva consigliato François il giorno prima.
- Il mio? - ripetè interrogativo Scorpius aprendo un pò gli occhi, sorpreso.
- Si. - respirai profondamente - Non so se sia la cosa più giusta da fare, ma è quella che mi sento e quindi te lo dico.
Era il mio migliore amico doveva sapere la verità, non potevo mentirgli anch'io.
Sbuffai, ero solo un'opportunista. Ecco. Io gli stavo già mentendo, era tutta una menzogna la mia vita ai suoi occhi.
Il mio finto fidanzato, il mio finto matrimonio.. Ed ora anche il finto buonismo?!
Io volevo dirgli di Celine solo perchè in me esisteva ancora quella piccola speranza di "noi due insieme".. Ma perchè? Quel "noi" non c'era mai stato eppure lo desideravo ardentemente.
- Celine ti tradisce.
Io non volevo la verità, io volevo lui.

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