The date
Era successo tutto quattro anni prima; sembrava un'eternità.
E, ora che ci pensavo, era da allora che non lo incontravo. Ovvio.
In cuor mio sapevo che era stata una sua scelta, ma solo per fare un piacere a me. Solo per non mettermi in imbarazzo...e gliene ero stata grata.
Ma...adesso?
Era evidente che Lily aveva architettato questa storia dell'appuntamento con Dominique, non solo allo scopo di farmi distrarre, ma forse perché lui aveva sentito il bisogno di vedermi.
Mi strinsi nelle spalle, sospirando; cosa dovevo fare? Non volevo incontrarlo, non avevo il coraggio di guardarlo negli occhi e salutarlo, come se nulla fosse...non dopo quello che era successo.
- Rose? Esci immediatamente di lì. - la voce di Dominique, oltre la porta mi fece sobbalzare. - Tra poco esco! - urlai, scivolando leggermente sotto il pelo dell'acqua.
- Smettila di comportarti da bambina! - sbottò lei, entrando in bagno senza tante cerimonie. La fissai oltraggiata - Esci subito e fammi rilassare ancora un po'! - esclamai, schizzando minuscole goccioline dovunque. Lei strinse le labbra - Come no, rilassarti. Ti starai maciullando il cervello, a forza di pensare a quello che devi fare. Smettila ed esci; è tardi! - mi tese la tovaglia ed io, sbuffando, l'afferrai ed uscii dalla vasca. - Sei davvero antipatica.
- Anche tu, soprattutto in questi giorni. Mancano due settimane a Natale, smettila di essere così cupa!
- E voi smettetela di organizzarmi stupidi appuntamenti! Con Lorcan, poi! Vi ha dato di volta il cervello? Sai che cosa è successo! - scattai, asciugandomi con rabbia. Lei arrossì appena - Lui voleva vederti...è appena tornato. - replicò, confermando così le mie teorie.
- Ma io non voglio vedere lui. E' una situazione così inutile.
- Magari no.
- Magari sì. - ribattei ostinata - E lo sai anche tu. Io e Lorcan ci siamo lasciati. Io l'ho lasciato.
Lei sospirò - Lo hai fatto solo per quella storia di Malfoy...
- E ora cosa c'entra Malfoy??? - sbottai seccamente, strizzandomi i capelli. Com'era possibile che, in un modo o nell'altro, ci fosse sempre lui di mezzo?
- Vedi? Non appena ti parliamo di lui, tu scatti come una molla! E non fare finta di niente, lo so che lo hai mollato perché Scorpius ti ha traumatizzato. Ma non puoi usare questa scusa per tutta la vita, lo sai vero?
- Questo è...non c'entra proprio nulla...sai perché è finita. E questa sarà una serata tragica. - annunciai, facendo per andare in camera mia. La mano di Domi mi fermò e mi pilotò verso la sua stanza, costringendomi ad accettare il fatto che avrei dovuto vestirmi e conciarmi proprio come voleva lei.
Circa un'ora dopo, ci materializzammo in un vicolo vicino al luogo dell'appuntamento. Mi piegai su me stessa e le lanciai un'occhiata implorante, mentre il mio stomaco si accartocciava.
- Domi...ti prego, non voglio andarci. Non me la sento...- mormorai, mentre lei si avvicinava e mi abbracciava; lo sguardo addolcito - Vedrai che andrà tutto bene. Fallo per lui...fin ora non ti ha mai cercato, ma adesso se vuole vederti è perché ci tiene davvero, no? Sorridi e pensa positivo; andiamo! - esclamò e, senza aspettare risposta, prese a trascinarmi verso il Paiolo Magico.
Okay, non era difficile rilassarsi, no? Dopotutto si trattava di un incontro in amicizia, dopo quattro anni di assenza. Niente di che. Solo...
Non potei impedirmi di trattenere rumorosamente il respiro quando, da lontano, vidi Lily e Lysander che parlavano con Lizzy. Ci avvicinammo e tutti si voltarono verso di noi.
- Ciao a tutti! Dove sono gli altri? - esclamò Domi, mentre io mi liberavo dalla sua presa e sorridevo nervosamente.
- Dominique, Rose! - Lysander ci venne incontro e ci abbracciò - Quanto tempo! Come state?
- Molto bene. Tu? - mi ritrovai a rispondere, con una voce che non assomigliava minimamente alla mia. Lysander era esattamente identico a Lorcan; stessi capelli castano scuro, stessi occhi cangianti, stesso sorriso.
- Rilassati, sei molto tesa. Mio fratello è dentro con Liam e Al. - borbottò lui, dandomi una piccola pacca sulla spalla. Sorrisi ed arrossii - Certo. Bene. - non ebbi neppure il tempo di prepararmi psicologicamente al suo arrivo, che mi ritrovai a salutare mio cugino e Liam...e poi...
- Rose...
Lysander mi strizzò l'occhio e si unì a Lily, che sorrideva incoraggiante. Mi voltai lentamente, lo stomaco in preda a crampi nervosi, mentre tutti fingevano di parlare d'altro.
- Lorcan..? - lo fissai sorpresa; era...completamente diverso da come lo ricordavo. L'uomo che stavo guardando adesso era sì identico al gemello, ma portava i capelli lunghi, una leggera barbetta e mi sorrideva raggiante. - Rose! - ripeté lui, annullando la distanza tra noi, abbracciandomi.
- Come stai? Sei...diversa! Sei una donna!
- Beh, anche tu sei cambiato parecchio! - replicai, cercando di non far trapelare l'imbarazzo.
- Avevo una gran voglia di vederti, Rose. Sono secoli che non ci vediamo. - disse, mentre seguivamo gli altri. - Già. - risposi semplicemente, non sapendo bene cosa dire.
- Non sentirti a disagio, Rose, non preoccuparti. Sei una mia ex, ma non c'è nulla di male nell'uscire insieme, no? - mormorò lui, facendomi avvampare; come al solito, Lorcan aveva il dono di arrivare dritto al punto, senza farsi troppi problemi. O era forse una maledizione?
- Lorcan. - lo ammonii e lui sorrise.
- Non innervosirti, non è colpa tua se sei così facile da capire...le emozioni ti si leggono sul volto! - replicò, dandomi un buffetto. Alzai gli occhi al cielo e lui cambiò discorso.
- Allora...sei una Guaritrice del San Mungo eh?
Annuii - Ebbene sì!...E tu cosa fai?
- Beh, il "Profeta" mi ha assunto da pochissimo...così eccomi qui, a Londra, dove divido un appartamento minuscolo con mio fratello, che non fa altro che lamentarsi di quanto sia difficile lavorare al Ministero!
- Quindi...alla fine sei tornato in città. - lo interruppi, senza guardarlo. Lo sentii sorridere - Lo avevo detto...ed io dico sempre la verità. - disse semplicemente, facendomi sentire uno schifo. Fortunatamente Dominique mi salvò dal cominciare un discorso un po' troppo scomodo, attirando la nostra attenzione a voce alta - Ragazzi, questo è il locale dove abbiamo prenotato! Venite!
Era un piccolo Pub all'interno di Diagon Alley. Tutti annuimmo, affrettandoci a seguirlo dentro, mentre io mi chiedevo cosa avessi fatto di male, per meritarmi di vivere una situazione così spiacevole.
***
Finalmente era finita!
Non è che avessi qualcosa contro il Natale, ma tutta quella confusione nei negozi, le code dell'ultimo minuto e l'incredibile tortura di impacchettare i regali erano...sì, semplicemente odiosi.
Uscii dall'ultima bottega tenendo i pacchi in bilico tra le mani, mentre il conto magico si srotolava davanti ai miei occhi. Ahia; avevo speso un po' troppo. Fortuna che presto ci avrebbero consegnato il Premio Natalizio, in ufficio, altrimenti...
Con un sospiro, mi affrettai a far rimpicciolire tutta la roba che avevo acquistato; non era il caso che la gente mi vedesse con quelle cose, altrimenti i casini sarebbero ricominciati...e non ci tenevo proprio ad avere i riflettori puntati addosso...non di nuovo.
Proprio mentre cercavo di non scivolare sul ghiaccio, i miei occhi caddero su due persone ferme davanti la vetrina di Madama McClan.
Erano immobili, pallidi come me, e mi fissavano. Sembravano incapaci di dire alcunché...ed apparivano molto più sciupati di come li ricordassi. Lasciai correre lo sguardo sui loro mantelli pregiati, gli abiti altrettanto costosi e le espressioni confuse dei loro visi. La donna, in realtà, aveva gli occhi lucidi ed io strinsi i pugni, perché sapevo che non avrebbe mai dovuto piangere...non per me. Scossi la testa e con uno scatto mi voltai, allontanandomi.
- Scorpius..!- il suo sussurro tormentato mi fece male, ma non mi fermai, anche perché la voce dell'uomo, fredda e strascicata, le intimò di lasciarmi perdere. Lasciarmi perdere!
Disgustato e senza sapere cosa stessi facendo, mi ritrovai in un pub tremendamente affollato, dove ordinai una Burrobirra.
Non avevo voglia di ubriacarmi, speravo solo di cancellare il gelo che si era impossessato del mio cuore. Dovevo tornare a casa...e non volevo farlo in quello stato.
Proprio mentre controllavo l'orologio, assicurandomi che non fosse troppo tardi, notai un tavolo pieno di facce familiari.
C'era Al, che stava flirtando allegramente con una ragazza carina, Liam, accanto alla sua nuova fiamma - Dominique Weasley - Lily Potter con un ragazzo che conoscevo dai tempi di Hogwarts, il gemello di lui e, con un guizzo divertito, notai una nervosa Rose Weasley.
Mi alzai in piedi e mi avvicinai lentamente. Non avevo certo dimenticato la sua Strillettera, né i suoi rifiuti perentori...ma dopotutto quella situazione era diventata una sfida, ormai.
Notai che Liam si era sporto verso la rossa, indicando alternativamente lei e uno dei gemelli - Ah! Quindi voi due state insieme? - drizzai le antenne; Rose Weasley aveva un ragazzo?
- Non più. Purtroppo. - rispose semplicemente quello che riconobbi come uno dei fratelli Scamander. Ah! E quando erano stati insieme? Di sicuro non ai tempi di scuola, dato che lei si era trasferita.
Al pensiero di quello che era successo dieci anni prima sentii, di nuovo, giungere la nausea.
Rimasi in silenzio, mentre Rose diventava molto rossa. Il suo non era solo imbarazzo, quanto più un'ira repressa. Sembrava stesse cercando di controllarsi, ma non ci stava riuscendo molto bene.
- E chi ha mollato chi? - Merlino, Liam sapeva essere peggio di una comare, alle volte.
- Liam, sei sicuro di essere un uomo? No sai, perché stai assomigliando sempre più a mia zia Muriel...- sibilò Rose Weasley. A quel punto, mi dissi, tanto valeva dire qualcosa di ancora più irritante; avevo decisamente bisogno di una bella chiacchierata con lei. Con il suo nervosismo così esilarante, avrebbe cancellato tutti i miei cattivi pensieri.
- E brava la nostra Rose...quindi tu mi critichi tanto, ma poi hai spezzato il cuore ad un uomo, eh? -esclamai, facendomi avanti.
Tutti piombarono nel silenzio più assoluto, voltandosi verso di me. Lei ghiacciò sul posto, prima di girarsi di scatto, fulminandomi con i suoi occhi azzurri - Ancora tu! Dì un po', da quando in qua hai preso la mania di seguirmi?!
- Ciao Rose, ciao a tutti! - salutai gli altri e notai immediatamente l'espressione divertita di Al. Lanciai poi uno sguardo al bancone e lo indicai, improvvisando - Veramente sono per i fatti miei...e sono anche accompagnato... - tutti notarono immediatamente una ragazza molto bella seduta proprio lì. Era il genere di donna che avrebbe fatto girare la testa a chiunque; gambe lunghe, capelli biondi, occhi da cerbiatta e fisico da modella...quindi sapevo che ci sarebbero cascati...cioè, Al no probabilmente...e neppure Liam, ma Rose Weasley se la bevve e mi lanciò un'occhiataccia - E allora perché non torni dalla tua bambola, invece di stare qui? Vai, vai...- e chissà per quale motivo, sembrò innervosirsi ancora di più.
Mi lasciai sfuggire un sorriso - Ti ho vista e volevo chiederti scusa per i fiori. Se tu mi dicessi quali sono i tuoi preferiti...
- Non credo proprio...- sibilò, incrociando le braccia, proprio mentre Al si faceva avanti - Ehi, Scorp, perché tu e la tua amica non vi unite a noi? - domandò, sorridendomi sornione. Maledetto; aveva capito tutto! Prima che potessi ribattere, Rose aveva scosso la testa - No, Al. Malfoy non ha tempo per queste cose! Lui va subito al dunque, no?
La fissai, stavolta irritato per davvero; e a lei che importava? - Ne sei gelosa, forse?
Il gemello Scamander accanto a lei mi guardò intensamente; non sembrava arrabbiato, quanto più...curioso. Lo ignorai e fissai Rose dritta negli occhi, con aria di sfida. Lei rispose al mio sguardo con altrettanto orgoglio, cosa che mi fece sentire una punta di disagio...come se mi stesse canzonando per il mio egocentrismo. Poi lei rise - Di te? Ma fammi il piacere!
Senza abbassare lo sguardo le lanciai un sorriso malizioso - E' un vero peccato che la pensi così...se tu fossi gelosa, ti arrabbieresti spesso...e quando ti arrabbi sei davvero...affascinante. - e lo era davvero, con le guance rosse e gli occhi ardenti ed appassionati.
Tutti piombarono nel silenzio più assoluto, fissandoci stupiti. Anche lei, in qualche modo, sembrava colpita. Forse ero riuscito a farla capitolare?
- Che idiota che sei, Malfoy. - mormorò poi, a denti stretti - Ora basta. Andiamocene. - aggiunse, scattando in piedi
- Io e te? - le proposi e lei mi ignorò, urtandomi con una spallata e scappando fuori. Maledizione!
- Beh, Scorpius, sei ancora in alto mare...- mi sussurrò Al, facendomi l'occhiolino. Lo guardai inespressivo ed un po' infastidito. Lo sapevo, soprattutto perché era chiaro che quella ragazza non si fidava affatto di me...ed io non facevo altro che stuzzicarla. Sapevo anche che era l'unica speranza che avevo per fare una buona impressione con i miei capi...e, forse, se glielo avessi chiesto gentilmente, avrebbe anche potuto aiutarmi...ma non riuscivo a resistere all'impulso di stuzzicarla, proprio come un ragazzino.
Scossi la testa e sorrisi - Beh, non importa.
- Sì che ti importa...solo che ancora non te ne sei reso conto...- aggiunse quello, prima di salutarmi ed uscire. Liam mi diede una pacca sulla spalla e tutti gli altri, escluse Dominique e Lily, mi sorrisero.
A quel punto, senza considerare minimamente l'idea di abbordare la bella bionda, pagai e me ne tornai a casa. Il mio umore era migliorato, ma non quanto avrei voluto.
***
Era stata una serata orribile su tutta la linea. I miei tentativi di conversazione con Lorcan facevano schifo, e, ovviamente, avevo anche incontrato quel cretino di Malfoy. Ma chi si credeva di essere?
Strinsi i pugni e continuai a camminare. Quel tipo aveva il dono di mettermi a disagio, di farmi incazzare come non mai e di...rimescolarmi dentro. Già. Maledetto! Con quella faccia da schiaffi, quel sorriso idiota e quello sguardo così...strano.
- Vi attraete.
Mi voltai così repentinamente verso Lorcan, che mi feci male al collo - Prego?
Lui mi lanciò uno sguardo significativo - Tra te e Scorpius Malfoy c'è molta attrazione. Non c'è nulla di male, sai?
- Spero tu stia scherzando; io quello là lo odio! - soffiai, fermandomi di scatto. Lui sollevò le sopracciglia - Perché fai così? Sei sempre sul chi vive, con gli uomini...
- Io non sono sul...- provai a dire, ma lui si chinò improvvisamente sul mio volto, provando a baciarmi. Mi scansai, facendolo ridere.
- Vedi? E' sempre così! - esclamò senza scomporsi minimamente. Io rimasi in silenzio, col cuore in gola, guardandomi freneticamente intorno. Gli altri erano entrati in un bar, quindi eravamo praticamente da soli.
- Perché lo hai fatto? - lo guardai dritto negli occhi e lui mi restituì uno sguardo sereno.
- Perché...non ho fatto altro che pensarti, in questi anni. Tu mi hai lasciato senza alcun motivo...perché, Rose, un motivo non c'era davvero. Ed io ho cercato di dimenticarti, ho anche provato a capire cosa ci fosse di sbagliato in me...ma...
- Tu stavi partendo! - mi ritrovai ad esclamare, mio malgrado - Stavi partendo per un corso di ben tre anni, in America! Ti rendi conto che...che io non potevo vivere una storia a distanza? Non sapevo neppure se saresti tornato...
- Te lo avevo promesso. Non ti avrei mai mentito su una cosa così importante. - i suoi occhi erano seri e sinceri...ed io mi ritrovai ad abbassare lo sguardo. Lui mi posò una mano sulla spalla.
- Poi ho capito; il problema non era mio...ma tuo. Semplicemente non ti fidavi; non ti sei mai fidata degli uomini. E, nonostante facesse male, ho rispettato la tua decisione. Dopotutto, sei tu quella che deve affrontare il problema.
- Io non...- sospirai. Era vero; non potevo negarlo. - Eravamo la coppia perfetta, Lorc. Ma quel viaggio! Così lontano da me...per tre anni...non potevo sopportarlo. - mormorai, sentendomi svuotata. - Non ho avuto il coraggio necessario per affrontare questa cosa; mi dispiace.
- Lo so, ma non importa. E questa sera ho anche capito che non c'è più spazio per me, nella tua vita.
Era vero anche questo. Volevo bene a Lorcan, ma nulla di più. Era un capitolo chiuso.
- Mi dispiace Lorcan. - dissi e lui mi sorrise. - Va bene così. Certo, il fatto che ti piaccia quel Malfoy non mi fa fare i salti di gioia. Ma, dopotutto, chi sono io per giudicare?
- Lorcan, credimi, a me Malfoy non piace. Certo, non si può negare che sia...- strinsi le labbra. Sexy? Bello da urlo? Affascinante? -...carino. Ma è un odioso damerino e decisamente non fa per me.
- Come credi...- disse Lorcan, con un guizzo divertito negli occhi. Io annuii - Senti...ti dispiace dire agli altri che sono tornata a casa? Non...non è stata esattamente una serata facile, anche se sono stata felice di vederti. - mormorai e lui annuì, prima di abbracciarmi.
All'improvviso, mi resi conto che era quello l'addio definitivo che avrei dovuto dargli quattro anni prima. Allora ero semplicemente scomparsa dalla circolazione, come una gran codarda, mentre adesso...adesso lo stavo finalmente salutando per bene.
- Scusami ancora...ciao. - dissi, allontanandomi per smaterializzarmi. Lui sorrise - Tranquilla. E...Rose? Non avere paura dell'amore; davvero. A volte può fare molto male...ma è anche ciò che ci permette di essere veramente felici. Non dimenticarlo.
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