Capitolo 46 -La guferia-
"Finalmente! Non arrivavate più" disse James in un sospiro esausto, non appena li vide entrare nella sala.
"Abbiamo avuto qualche piccolo imprevisto..." rispose Jade.
"E perché Felpato ha la camicia sporca di sangue?" chiese Peter confuso; Sirius tossì guardando in basso, imbarazzato, ricordando di come aveva coperto Jade per evitare di farli scoprire, "Niente di cui preoccuparsi, nessuno ci hai scoperti" concluse.
"Beh mentre voi eravate occupati a farvi la vostra piccola gita, io e Codaliscia abbiamo trovato alcuni passaggi, in grado di portarci da una parte all'altra del castello in un attimo, li abbiamo tracciati insieme al resto del secondo piano" enunciò James, con il suo solito sorriso sfrontato, mentre si risistemava il suo ciuffo perennemente in disordine.
"Mhm, davvero bravi, ragazzi..." iniziò Jade con tono sarcastico e un piccolo ghigno d'intesa rivolto a Sirius, "In confronto il nostro passaggio per uscire indisturbati dal castello... non è nulla di che", concluse, ridendo insieme a lui.
"C...cosa?! Dici davvero?!" chiese James, scioccato, gli occhi sbarrati, incapaci di nascondere il suo stupore.
"Domani notte ci andremo insieme" disse Jade, poi, dopo aver preso entrambe le loro pergamene, le consegnò a Remus "Due interi piani! Di questo passo arriveremo a completare la mappa in meno di un mese!", rispose lui entusiasta, dopodiché prese una pergamena più ampia e, con un colpo di bacchetta, riportò i disegni tracciati da loro, all'interno di essa, dove andò a formarsi parte di una mappa, come fosse il pezzo di un puzzle.
"Avete avuto dei problemi?" chiese James, scrutando lo sguardo ancora teso di Sirius.
"Mhm... beh in realtà stavamo per farci scoprire dal professor Bludvisk, ma alla fine è andato tutto bene" spiegò Jade.
"Il professor Bludvisk... non vi sembra particolare come cognome?" chiese Sirius, continuando a guardare verso il vuoto.
"Che intendi Felpato?" chiese James, confuso dalla domanda.
"Intendo che ci sono parecchie cose che non mi convincono di quell'uomo... certo, avevo dei sospetti già da prima... ma dopo quello che abbiamo trovato io e Jade stanotte... ho avuto la mia conferma" spiegò Sirius, incrociando lo sguardo con Jade, per cercare un gesto di intesa, ma capì che anche lei era confusa dalle sue parole; decise quindi di continuare a esporre la sua teoria.
"Beh... Quando facciamo lezione, l'aula è costantemente in penombra, non l'ho mai visto mangiare quando siamo in Sala Grande, non esce quasi mai dal castello, nemmeno nelle belle giornate..." spiegò Sirius, incrociando lo sguardo di tutti.
"In realtà, io l'ho visto uscire...ma..." intervenne Jade, ma si interruppe, ripensando a quando lo vide per la prima volta a Diagon Alley, mentre stava facendo spese con suo zio Newt, all'improvviso ricordò con chiarezza e fu come un'illuminazione nella sua mente "...ma se ne andava in giro con un ombrello in pelle nera... eppure... c'era un sole stupendo" concluse, perplessa.
"Visto? È quello che volevo farvi capire, stanotte il professore trasportava delle strane fiale... ma tutte contenevano del sangue" esclamò Sirius con tono cupo, Peter iniziò a tremare.
"Non penserai che lui sia davvero un..." incalzò James, scettico.
"Hai altre idee, Ramoso?" ribatté Sirius, Jade si aggiunse in sua difesa "In effetti Sir non ha tutti i torti... insomma , perché no? Ormai non mi stupisco più di nulla, cioè... guarda me, o Lunastorta... sembriamo normali all'apparenza" disse, stando attenta a non accennare anche la natura che Ingrid non aveva ancora avuto il coraggio di rivelare ai ragazzi.
"Ma se fosse davvero un vampiro... non credete che avrebbe già tentato di succhiare il sangue o robe del genere?" chiese James.
A quelle parole, Peter sobbalzò "R...Ramoso smettila!" disse poi, tremante di paura e James si mise a ridere.
"Credo che se lo procuri in altri modi... forse Silente lo sa... Avanti ragazzi, si sa che esistono nel mondo magico" aggiunse Sirius.
"Sì ma, come puoi esserne sicuro che lui lo sia?" chiese Remus.
"Perché sentiva l'odore del sangue di Jade! Se non l'avessi coperta, tenendola stretta, lui ci avrebbe scoperti e..." esclamò Sirius ma si bloccò, Remus sembrava essersi convinto, Peter era ancora spaventato e James guardava Sirius con un ghigno, lanciando delle occhiate anche a Jade.
Sebbene cercasse di nasconderlo, Sirius stava arrossendo leggermente, odiava mostrare questo lato ai suoi amici, troppo abituato nel mostrarsi rude e disinvolto.
"Beh... credo che... che andrò a dormire, notte ragazzi" disse Jade senza staccare lo sguardo da terra, con tono piatto.
I suoi amici le diedero la buonanotte e, non appena lei salì le scale, Sirius diede un ceffone sulla testa di James, che si mise a ridere scherzoso "Beh Felpato, vedo che hai passato una bella serata... dovresti ringraziarmi..." aggiunse poi con un ghigno.
"Che intendi?" chiese Sirius, ancora infastidito.
"Beh ho dato a entrambi la possibilità di stare un po'... da soli... oh avanti, ammettilo Felpato..." incalzò James con persuasione.
"Ammettere cosa? Tsz... non so di cosa parli" rispose Sirius con uno sbuffo, girandosi di spalle e facendo finta di prendere alcune pergamene, spacciandole per sue.
"Invece lo sai benissimo... ti conosco troppo bene, siamo praticamente fratelli, quindi perché non la smetti con questa farsa che porti avanti da quasi quattro anni e non lo ammetti?" continuò James, mentre gli altri due rimasero in silenzio.
"Sai che ti dico? È stata una lunga e stancante nottata, quindi penso che andrò a letto" disse Sirius schietto e, prima che James potesse aggiungere dell'altro, salì le scale ed entrò in camera.
La mattina dopo, Jade si svegliò al sorgere dell'alba, tutte le altre ragazze stavano dormendo; nonostante all'inizio ebbe l'intenzione di ritentare un secondo volo mattutino, si ricordò dell'incontro con Danny e, nonostante gli stesse abbastanza in simpatia, decise che non aveva voglia di altri incontri al momento. Guardò quindi verso il trespolo in pietra, dove era solito appollaiarsi il suo falco, Axel stava sonnecchiando tranquillo, forse appena di ritorno da una caccia notturna. Non appena Jade lo carezzò con delicatezza, questo si svegliò con qualche versetto assonnato "Oh... scusa piccolo" disse Jade dispiaciuta, ma Axel, che non sembrava per nulla infastidito, andò a posarsi sulla sua spalla stando attento a non affondare gli artigli e carezzandole la guancia col becco. Jade sorrise per quel gesto affettuoso, poi sospirò rassegnata "E va bene... non riprenderei sonno in ogni caso... non posso uscire... i ragazzi dormono... oh aspetta!" sussurrò, mentre un ricordo improvviso la fece sussultare "Oggi c'è la prova di Pozioni... non posso prendere un altro Scadente... o la Zia Tina mi farà ripassare per l'intera estate..." sussurrò in tono infastidito, preparandosi ad affrontare due ore di ripasso, in attesa che tutti gli altri si svegliassero per la colazione.
Poche ore dopo i Malandrini, i compagni Grifondoro e quelli Serpeverde si ritrovarono nell'aula di Pozioni per svolgere la prova; Jade notò come Lily si fosse seduta non molto lontano da James ed evitando il più possibile la vicinanza con Severus, questi però sembrò ignorare totalmente quel gesto, guardava invece il vuoto, con un piccolo sorriso sereno sul volto.
"Ragazzi, per favore, cercate di concentrarvi sulla prova stavolta e lasciatelo stare, già non siamo degli assi in Pozioni..." disse Jade, rivolta ai soliti tre casinisti del gruppo.
"Non ti prometto niente SquamaAlata" rispose James con un sorrisetto e Sirius si limitò a ridacchiare concorde col suo migliore amico, seguito a ruota da Peter.
"Guardate che lei ha ragione, siete bravi nelle altre materie... ma in Pozioni...beh..." si aggiunse Remus, d'accordo con Jade.
"Non è altro che una materia inutile, non è nemmeno vera magia... persino i babbani ne sarebbero in grado" disse Sirius. Jade sospirò con rassegnazione e poco dopo la prova iniziò.
In effetti i Malandrini non dettero molto fastidio a Severus, ma il motivo non era la magnanimità, erano solo fin troppo occupati a limitare i danni dell'esplosione provocata dai loro calderoni; dopo aver ottenuto una pozione per niente simile a quella richiesta dal Professor Lumacorno, cercarono infatti di colmare i difetti con un incantesimo, ma il risultato fu solo una reazione collaterale che ricoprì il loro banco di una melma nera e a quanto pare infiammabile, dato che poco dopo prese fuoco.
Jade e Remus si trattennero dal ridere e dopo averli aiutati a rimettere tutto a posto, sotto i sussulti scioccati del professore, uscirono insieme dall'aula.
"Hey Jade!" disse Danny alle loro spalle, in modo così improvviso che Jade sussultò dallo spavento, lui la guardò col suo solito sorriso allegro e le fece un gesto di saluto.
"H..Hey Danny... tutto bene?" disse Jade con evidente imbarazzo, mentre gli sguardi rabbiosi di Sirius e James si bloccarono su Danny con decisione.
"Tutto bene direi, volevo chiederti un favore, se non sei occupata" continuò Danny con tono calmo e rilassato.
"In realtà lo è eccome, quindi puoi anche..." iniziò James, ma venne interrotto da una gomitata di Jade, decisa a non far accadere una seconda volta, la scena sgradevole in Sala Grande.
"Dimmi pure" rispose Jade con un sorriso, Sirius cercò di mantenere la calma, continuando a fissare Danny con prepotenza.
"Dovrei spedire una lettera, ma non ho un gufo e voi avete dinamiche diverse, so che avete una Guferia, ti andrebbe di accompagnarmi?" chiese Danny con un piccolo ghigno.
"Ehm..." iniziò Jade ma non ebbe nemmeno tempo per rispondere, che Sirius intervenne "Certo, veniamo anche noi" disse con tono fermo e deciso, lo sguardo impassibile.
"Veramente, io volevo andarci con lei..." chiarì Danny.
Prima che James intervenisse con rabbia, Sirius smorzò una risata ironica e ribatté "Beh per tua informazione io non la lascio da sola con te, quindi vedi di abituarti alla mia faccia".
"Sirius!" esclamò Jade con rabbia, oramai pronunciava il suo nome per intero solo quando c'era qualcosa di grave, "La smetti di fare scenate?!" aggiunse.
Prima che qualcuno potesse aggiungere qualcos'altro, il Professor Lumacorno apparve davanti alla porta dell'aula e li guardò deciso "Signori Black, Potter e Minus... Siete pregati di rientrare in classe, siete gli unici a non aver completato la prova, e siccome non ho intenzione di darvi dei Troll come votazione per un banale incidente... dovrete ripetere la prova, adesso" concluse.
"COSA?!" esclamarono in coro James e Peter, scioccati e offesi.
"Anche Jade deve ripetere la prova?" chiese Sirius, sperando che anche lei fosse costretta a rientrare in classe, così da evitare che potesse andare in giro con Danny.
"No per niente, in realtà la signorina Drakemare e il signor Lupin sono stati i migliori Grifondoro della prova, vi ho assegnato 20 punti per la vostra casa e due Eccezionale come voto, complimenti!" disse Lumacorno con tono allegro e orgoglioso.
Jade rimase sorpresa del suo primo Eccezionale preso in Pozioni e batté il cinque a Remus, anche lui orgoglioso e felice per lei.
Sirius sbuffò, lanciò un'occhiata minatoria a Danny ed entrò in classe insieme ai suoi due amici. Non appena Remus si avviò, Danny rivolse un ghigno allegro a Jade "Bene, direi che ora abbiamo il via libera, andiamo?" le chiese nuovamente.
Jade lo osservò, indecisa, per qualche secondo e poi, anche se dubbiosa, annuì e insieme s'incamminarono, diretti alla Guferia.
"Ah! Finalmente possiamo passare del tempo assieme... è davvero fantastico, eh Jade?" chiese Danny con quel solito ghigno soddisfatto, mentre i due stavano attraversando il ponte coperto.
"Ehm... s..si credo di si..." disse Jade con tono poco convinto.
Per qualche secondo Danny sembrò osservare lo stemma posto sul petto del mantello di Jade. "Sai mi sono informato riguardo le vostre case ad Hogwarts, quello è dei Grifondoro giusto?" le chiese, indicando lo stemma col leone raffigurato al di sopra.
Jade annuì continuando a camminare, "Ho sentito dire che è la casa dei coraggiosi e nobili d'animo, questo mi fa pensare che anche tu lo sia, scommetto che non hai paura di niente, che ti piace la giustizia, sei davvero una ragazza incredibile" concluse Danny con un sorriso ampio, appoggiandole una mano sulla spalla.
Jade sembrò quasi ignorare il complimento, poi schiarì la voce con imbarazzo "Ehm, si più o meno" concluse ridacchiando.
"E tu invece? A che casa appartieni ad Ilvermorny?" chiese poi Jade, tentando di cambiare discorso.
"Oh io faccio parte della casa di Tuono Alato, penso tu sappia a che tipo di creatura mi riferisco" chiese Danny.
Non appena Jade annuì, lui continuò con fierezza "La casa degli ambiziosi e degli avventurieri, non ci fermiamo davanti a nulla e facciamo di tutto per esplorare e raggiungere il nostro obiettivo".
Prima che potesse aggiungere altro, Jade intervenne "Eccoci arrivati" disse, fermandosi di fronte ad una piccola torre in pietra, mentre salirono le scale, chiacchierarono sulle varie materie di Hogwarts e Danny continuò a raccontarle della sua passione per la caccia, della sua famiglia purosangue e delle sue incredibili scoperte ottenute durante i suoi viaggi estivi.
Jade ascoltò con pazienza e nonostante la sua timidezza e il poco interesse per i suoi racconti per lo più narcisisti, Danny riuscì persino a strapparle una o due risate.
Una volta in cima, Jade fece appollaiare sul suo braccio un grosso gufo nero dal carattere guardingo, dopodiché Danny le passò sorridente, una busta dal sigillo color smeraldo, lei provò a indurlo nel legare la lettera, ma siccome il gufo non sembrò molto convinto nell'affidarsi a lui, Jade se ne occupò da sola.
Quando il gufo spiccò il volo, Danny sorrise grato a Jade ed entrambi raggiunsero l'uscita, nel viaggio di ritorno Danny riuscì a farsi raccontare da Jade della sua famiglia e dei suoi zii, quando all'improvviso gli venne un'idea "Hey è ancora presto, potremmo andare a berci qualcosa, eh piccolina?" chiese con voce suadente.
Jade si bloccò, in primo luogo per il fastidioso nomignolo improvviso che a quanto pare aveva deciso di affibbiarle e poi per la proposta di uscire dai confini di Hogwarts, cosa che sapeva benissimo di non poter fare per via della punizione e che, anche se avrebbe prima o poi infranto, non era sicura di voler dare a lui una cattiva reputazione di se stessa, decise infine di mentire.
"In realtà non ho molta sete al momento, sarà per la prossima volta, credo che dovremmo rientrare" disse Jade, pensando che ormai gli altri avessero finito la prova di Pozioni.
"Oh peccato, beh sappi che mi devi un'uscita" disse Danny con una risata; poi, quando giunsero al portone d'ingresso, Jade lo congedò con gentilezza "Meglio che li raggiunga o inizieranno a preocc..." iniziò, ma fu interrotta dal gesto non previsto di Danny, che l'abbracciò all'improvviso.
Jade rimase pietrificata, con tono imbarazzato disse "Ehm...bene...io... io vado, ciao", fece un gesto di saluto e rientrò.
Appena raggiunse i sotterranei, prima di poter fare qualche altro passo, venne bloccata da Sirius "Perché ci avete messo tutto questo tempo? Cos'è successo? Che ti ha fatto?" disse, sparando domande a raffica, Jade era quasi divertita da quella scena, ma il suo umore cambiò quando vide che l'espressione di Sirius non era semplice preoccupazione, bensì rabbia, il suo tono serio non variò di una virgola, mentre la sua voce rimase ferma.
"Felpato, amico guarda che sta bene, non serve..." incalzò James.
"Taci Ramoso!" esclamò Sirius con un tono talmente minaccioso che James sembrò ammutolirsi, raggiungendo Peter per guardare la scena da lontano senza aggiungere nient'altro.
"Sirius stai iniziando davvero ad esagerare, capisco che sei protettivo, ma ho solo fatto una passeggiata, va bene?" rispose Jade che, nonostante il nervosismo dovuto a quel comportamento, stava cercando di mantenere la calma.
Sirius si avvicinò al suo collo e iniziò ad inspirare profondamente, "Hai il suo profumo addosso... vuoi spiegarcelo?" le disse, guardandola con occhi socchiusi ed un sopracciglio sollevato.
"Basta Sirius, non sono una bambina, e non mi farò mettere sotto interrogatorio perché tu hai voglia di esagerare".
"Non devi più uscire con lui!" gridò Sirius, un fremito nella voce.
"Ah si? E perché, sentiamo?!" ribatté Jade guardandolo dritto negli occhi con aria di sfida, il genere di sfida che si scatenava spesso tra loro due, per scoprire chi sarebbe stato il più testardo a vincere su una qualsiasi questione.
"Perché....! Perché io....!" Sirius iniziò a esitare, per decidere se terminare o meno quella frase, trattenne il respiro per qualche secondo, per poi esplodere "Ahhh! Sei davvero... impossibile!".
"Bene allora se sono così tanto impossibile, vuol dire che per un po' me ne andrò in giro da sola, così la mia mancata ubbidienza non vi darà fastidio..." rispose Jade con tono basso, per poi voltarsi e correre verso l'uscita dei sotterranei.
"Jade! Aspetta..." disse Sirius, ma la sua voce non la raggiunse, per un attimo sembrò volerla inseguire, ma le sue gambe non vollero muoversi; lui sospirò, coprendosi il volto con le mani e passandosele con vigore e nervosismo sulla cute dei lunghi capelli.
James si avvicinò in silenzio e gli appoggiò una mano sulla spalla, guardandolo con sguardo comprensivo.
"Ok forse hai leggermente esagerato con... l'approccio... ma dalle tempo, sappiamo come è fatta, le passerà... dai, andiamo a prendere qualcosa dalle cucine, magari prendi qualcosa anche per lei, che ne dici Felpato?" disse James con tono di incoraggiamento.
Sirius sbuffò "Si si come ti pare..." rispose, ed insieme a James e Peter, raggiunse il quadro per entrare nelle cucine.
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