Capitolo 39 -Sorprese Inaspettate-
Erano le dieci passate, il buio aveva inondato la stanza ma un raggio di luna era riuscito ad entrare, mostrando alcuni elementi all'interno di quella camera: una valigia chiusa e pronta a partire insieme alla sua proprietaria per l'Inghilterra la mattina stessa, la gabbia di Axel ancora aperta e in attesa del ritorno del suo ospite, la lettera di Hogwarts posata sul comodino, insieme alla lista degli studenti prescelti per lo scambio e un foglio di pergamena vuoto con appoggiata sopra una piuma per scrivere. Infine, stesa sul letto ad occhi aperti, si trovava Jade, ancora confusa e in crisi per la scelta che doveva prendere, aveva guardato il foglio di pergamena su cui scrivere la risposta, per tutta la sera.
"Non posso farlo... è una buona opportunità... ma...", Jade sospirò e si mise seduta, "Non posso stare senza di loro... io...non ci riuscirei mai..." aggiunse e si alzò di scatto.
Afferrò la pergamena e la piuma con sguardo deciso, ma non appena l'inchiostro sfiorò il foglio, la mano di Jade si bloccò di colpo, "E...se Ingrid invece decidesse di andarci? Non posso farla andare da sola, è la mia migliore amica...", dopo aver pensato per qualche secondo, Jade si decise "E va bene, scriverò prima a Ingrid per sapere se..." iniziò, ma venne interrotta da un forte fruscio d'ali, proveniente dalle sue spalle.
Axel era appena piombato nella stanza e andò ad appoggiarsi delicatamente sulla sua spalla lasciando cadere sulle sue mani un rotolo di pergamena.
"Che tempismo Axel" disse Jade allegra per il ritorno del suo falco, "Ora va pure a dormire, domani si parte presto" aggiunse con tono dolce, il becco del falco le pizzicò con tenerezza l'orecchio, poi andò nella sua gabbia per un meritato riposo.
Jade aprì il rotolo di pergamena e lesse con curiosità:
Hey Jade,
Ho ricevuto la lettera da Hogwarts stasera, ma ti rendi conto?
Loro credono seriamente che io e te andremo davvero nella loro scuola americana? Immagino solo la tua reazione.
In ogni caso volevo dirti che la prossima settimana andrò a Diagon Alley per fare un po' di spese, magari potremmo incontrarci lì.
Bye Jade!
Ingrid Hooch
Sul volto di Jade spuntò un sorriso sereno e rassicurato, la sua migliore amica sarebbe rimasta ad Hogwarts e finalmente Jade sapeva cosa fare. Non appena finì di scrivere la risposta di rifiuto allo scambio, appoggiò la busta accanto alla gabbia di Axel, così da poterla spedire il giorno dopo; poi si tuffò nel letto e si addormentò serena e felice.
Il mattino dopo, Jade si svegliò energica e pronta a tornare con i propri zii in Inghilterra, non appena finì di cambiarsi, prima di uscire dalla camera, si accorse improvvisamente di avere un piccolo ospite, un gufo cornuto stava riposando vicino alla gabbia di Axel, al suo fianco si trovavano quattro lettere che molto probabilmente il gufo aveva portato la notte stessa.
Jade ormai incuriosita, decise di leggerle, la prima era del suo amico Remus, il quale si complimentava per la scelta che il comitato aveva fatto su di lei, augurandole un buon anno scolastico; Peter fece lo stesso nella sua lettera.
"Oh... a quanto pare la lista viene spedita a tutti, anche a quelli non scelti..." commentò Jade che fino a poco fa era convinta che la lista non fosse pubblica a tutti gli studenti.
Aprì quindi la terza busta, da parte di James, Jade notò quanto il suo migliore amico fosse sorpreso dalla scoperta e malgrado il dispiacere di non poterla infastidire e farle compagnia durante le trasformazioni, anche lui si augurava che passasse un buon anno, raccomandandole di mettere sottosopra la scuola di Ilvermorny il più possibile, per la legge di ogni Malandrino.
Infine Jade aprì e lesse l'ultima lettera, da parte di Sirius:
Ciao Jade,
Appena ho saputo dello scambio ho voluto subito spedirti una lettera, non posso credere di dover passare un anno senza di te.
Mi mancherai davvero tanto, spero solo che tu non sia sola quando avrai bisogno...
Per qualsiasi cosa scrivimi e ti risponderò immediatamente e mi raccomando... se ti succede qualcosa, usa il bracciale e verremo a prenderti, intesi?
Ci vediamo il prima possibile e buone vacanze.
Sirius Black
A quanto pare Sirius era davvero dispiaciuto dalla scoperta e, sebbene, per il suo orgoglio, l'avrebbe negato a ogni costo, era molto preoccupato per lei. Sul volto di Jade apparve un piccolo sorriso, la tristezza che i suoi amici provavano le fece capire quanto tenessero a lei. Per un attimo pensò di rispondere subito alle lettere, dicendo loro della sua decisione di rifiutare ma poi, all'improvviso, un'idea le balenò in testa.
Decise infatti di non dire niente, di non rispondere, per far credere loro che la sua risposta allo scambio sia stata positiva.
"Dopo tutti i loro scherzi, non vedo perché non dovrei farne uno io a loro" commentò Jade con una risata allegra.
Dopo aver fatto colazione, Jade salutò Queenie e Jacob, ringraziandoli per l'ospitalità e, insieme ai suoi zii, ripartì in direzione della Gran Bretagna, pronta per tornare a casa.
Era passato qualche giorno dal loro ritorno, quella mattina Jade si svegliò presto poiché, dopo colazione, lei e suo zio Newt sarebbero andati a fare spese a Diagon Alley.
Non appena presero la Metropolvere e arrivarono, Jade iniziò a guardarsi attorno, le voci e il trambusto dei maghi e le streghe intenti ad aggirarsi nei vari negozi della via, rendevano impossibile anche solo individuare una singola persona.
Newt e Jade cercarono di farsi spazio, passando tra quella folla per giungere ai vari negozi, quando arrivarono di fronte al Ghirigoro per acquistare i libri scolastici, un uomo snello, con un particolare mantello color nero e bordeaux, urtò la spalla di Newt con forza.
Nonostante suo zio sembrò voler far finta di niente, Jade non volle tacere "Le pare il modo?!" chiese ad alta voce. Quando l'uomo si voltò verso di loro, lo sguardo di Jade si immobilizzò di colpo: la pelle di quel signore era pallida come il latte, i capelli rossi e disordinati andavano con un grosso ciuffo a coprire metà del volto magro e apparentemente giovane, mentre l'occhio nero ancora scoperto la fissava con intensità; si accorse inoltre che quell'individuo portava con sè un ombrello in pelle nera appeso sul braccio sinistro, nonostante la bella giornata di sole.
"Chiedo venia... sono un po' di fretta e non intendevo..." disse l'uomo con una voce inaspettatamente cordiale.
"Nessun problema, mia nipote è un po' protettiva" disse Newt con una piccola risata, la sua estrema gentilezza andava in contrasto con il carattere testardo e orgoglioso di Jade di fronte a un torto.
Newt porse la mano verso l'uomo, con un sorriso cortese, "Piacere Newton Scamander", il signore strinse la sua mano e rispose "Piacere Vincent Bludvisk, scusi ancora per l'imprevisto, avevo appena finito di acquistare il materiale didattico per il mio nuovo lavoro" spiegò Vincent.
"L..lei lavorerà a... Hogwarts?" chiese Jade leggermente imbarazzata dalla sua reazione.
"In effetti si, sarò il nuovo insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, da quest'anno" disse Vincent con orgoglio.
"Oh capisco, sentito Jade?" disse Newt tranquillo.
"Ehm... s..si, molto piacere signor Bludvisk..." rispose Jade cercando di non incrociare lo sguardo dell'insegnante.
Non appena li congedò, Vincent aprì il suo ombrello e si incamminò, scomparendo tra la folla. Appena Jade e Newt finirono di prendere tutti i libri necessari, uscirono dal Ghirigoro, per poi decidere di dirigersi verso il negozio di materiali ed ingredienti per le pozioni.
"JADE!" gridò all'improvviso una voce alle loro spalle, appena Jade si voltò, vide Ingrid, dalla parte opposta della via che agitava il braccio per farsi vedere tra le tante persone che passavano.
Gli occhi di Jade si spalancarono, colmi di felicità , prima che Newt potesse accorgersene, corse verso di lei e, non appena la raggiunse, le due ragazze si strinsero in un forte abbraccio.
"Ingrid! Non posso crederci! Non sai quanto tu mi sia mancata..." disse Jade con un sorriso entusiasta sul volto.
"Anche tu mi sei mancata Jade, non vedevo l'ora di rivederti... oh salve signor Scamander" aggiunse Ingrid non appena Newt le raggiunse col suo solito sguardo sereno.
"Salve Ingrid, sei qui a fare spese da sola?" chiese Newt.
"Oh no, sono qui con mio padre, Leòn, è all'Emporio del Gufo, il nostro barbagianni è ormai invecchiato e ci serve qualcun altro che porti la posta" spiegò Ingrid.
"Capisco, beh in realtà dovevo recarmi anch'io lì, l'unguento per le ferite dei Mooncalf si sta esaurendo.." disse Newt, poi guardò le ragazze con sguardo pensieroso "Mhm... penso che in questo caso possiate pure continuare le vostre spese insieme, mentre io e il signor Leòn finiremo coi nostri acquisti" concluse.
"Davvero?!" chiese Jade sorpresa.
Newt ridacchiò "Certo che si, state solo lontane dall'entrata per Nocturn Alley mi raccomando, noi ci vedremo dopo, davanti alla Gringott, va bene?" disse con attenzione.
Le due ragazze annuirono felici e, appena Newt si allontanò, continuarono con le ultime spese tra risate e divertimento, non appena finirono, decisero di prendersi un bel gelato, dirigendosi verso la gelateria del grosso ma dolce signor Florean Fortebraccio.
"Quindi non gli hai detto niente?" chiese Ingrid ridendo divertita.
"Esatto, voglio vedere la loro reazione e poi devono imparare anche a subire gli scherzi oltre che a farli" spiegò Jade con un ghigno d'orgoglio per la sua idea.
Ingrid finì il suo gelato, dopo che anche Jade finì, le disse "Mi raccomando non dire loro niente, nemmeno a Remus, ok?".
"Va bene va bene" rispose Ingrid ridendo, "Certo non la prenderanno bene... soprattutto Sirius" aggiunse con un sorrisetto.
"Che intendi?" chiese Jade confusa da quella affermazione.
"Oh...niente" rispose Ingrid con un piccolo sorriso "Oh guarda che ora si è fatta! Tuo zio e mio padre ci aspettano, andiamo" disse all'improvviso e prima che Jade potesse chiedere altre spiegazioni, Ingrid la prese per un braccio e la trascinò con vivacità fino alla Gringott. Qualche minuto dopo, Jade e Newt salutarono Ingrid e suo padre Leòn e ritornarono a casa.
Qualche giorno dopo, il primo di settembre, Jade e suo zio si diressero alla stazione di King's Cross.
"Piccola io ho un impegno molto importante, il treno per Hogwarts parte tra un'oretta, sicura di farcela da sola?" chiese Newt con aria apprensiva.
"Non preoccuparti ormai so tutto a memoria, ti spedirò una lettera con Axel non appena arrivo a Hogwarts" rispose Jade con uno sguardo tranquillo e divertito.
Newt annuì, la abbracciò e uscì dalla stazione; Jade quindi si diresse verso i treni, attraversò la colonna tra i binari nove e dieci, giungendo al binario 9 ¾ e si guardò attorno con circospezione.
Molti visi familiari dei suoi compagni la salutarono, Jade ricambiò con cortesia e si aggirò furtiva per non farsi vedere dai suoi amici.
Finalmente li individuò, accanto a uno dei vagoni, i Malandrini e Ingrid stavano chiacchierando, Jade si avvicinò senza farsi vedere e nascondendosi dietro una colonna per sentire ciò di cui stavano parlando i suoi amici.
"Pronti per il quarto anno? Non vedo l'ora di mettere sottosopra le classi" disse Peter divertito.
"Sempre i soliti..." commentò Remus, mentre accarezzava Calcifer, la piccola volpe di Ingrid, dentro la sua gabbia.
"Si ma senza Squama Alata non sarà la stessa cosa, e poi chi mi minaccerà non appena esagero?" disse James con un piccolo sorriso per cercare di risollevarsi il morale.
"Oh a quello ci penso io Potter, è sempre un piacere minacciarti" rispose Ingrid con una piccola risata.
"Senza Jade io non farò niente di niente... arrangiatevi" rispose Sirius che dall'inizio della conversazione non aveva mostrato un minimo sorriso, Jade notò come il suo tono non era mai stato così cupo da quando lo aveva conosciuto.
"Dai Felpato... ci scriverà, ce l'ha promesso" disse James per tirarlo su, ma lo sguardo serio e cupo di Sirius non cambiò.
"Smettila Ramoso... voglio solo arrivare a scuola e finire questo quarto anno..." rispose Sirius sbuffando.
Jade iniziò a sentirsi in colpa così, lentamente e in silenzio si avvicinò alle spalle di Sirius, Ingrid la notò subito e osservò la scena silenziosamente e con un piccolo sorriso sul volto.
A quel punto, Jade picchiettò la spalla di Sirius, non appena lui si girò verso di lei i suoi occhi si spalancarono, la bocca semi aperta e lo sguardo sconvolto.
Jade sorrise leggermente senza dire una parola, non passò nemmeno mezzo secondo che Sirius riuscì con voce strozzata a pronunciare "J..Jade" per poi, senza preavviso, prenderla e sollevarla di peso per abbracciarla forte.
Jade arrossì violentemente, non essendo abituata a tanto affetto da parte sua; James Remus e Ingrid guardarono la scena con un ghigno soddisfatto, mentre Peter sbuffava con una smorfia.
Jade sentì il calore del suo corpo, il respiro affaticato dalla sorpresa, le braccia che la stringevano come se lui avesse paura che potesse scappare e scomparire per sempre.
Appena Sirius si accorse di cosa aveva fatto, rimise Jade a terra, arrossendo leggermente, poco dopo riuscì di nuovo a parlare "S..sei rimasta...ma tu non..?" chiese confuso.
"Ti sembra che io possa davvero starvi lontana? Avete troppo bisogno di me" rispose Jade con orgoglio, anche se sapeva bene che lei aveva bisogno di loro allo stesso modo.
Sirius la guardò e sorrise sereno senza dire altre parole; dopo che Jade ebbe salutato con affetto anche gli altri, tutti si incamminarono verso l'entrata di un vagone, caricarono le valigie e occuparono uno scompartimento libero, pronti per il viaggio verso Hogwarts.
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