Capitolo 31 -Sospetti-
Quell'ultima settimana di Febbraio era stata una delle più intense per Jade, i suoi sospetti verso il professor Rooch sembravano divenire reali ogni giorno di più.
Mentre con le altre materie, le lezioni proseguivano senza particolari problemi, l'atmosfera presente in quelle di Difesa Contro le Arti Oscure divenne sempre più pressante e tesa.
Durante una lezione dedicata ai duelli, Jade era stata messa in coppia con Bellatrix, le due lottarono senza freni, entrambe decise non a vincere ma a sconfiggere totalmente la propria avversaria; dopo che svariati incantesimi furono lanciati, Bellatrix fu schiantata, cadendo a terra priva di forze e piena di rabbia. Mentre Jade festeggiava con i suoi amici, il professore si avvicinò complimentandosi con lei "Migliori sempre di più Drakemare, posso?" chiese per poi prenderle la bacchetta di mano prima che potesse rispondere, si mise quindi ad osservarla con attenzione, mentre Jade lo guardò perplessa.
Dopo qualche minuto, il professore tastò il corno incastonato "Questo sembra essere..." iniziò Rooch, ma con un'abile mossa Jade si riprese la bacchetta "Mi scusi professore... devo andare un attimo in bagno, torno subito" disse poi con tono serio e con passo svelto uscì dalla classe.
Da quel giorno, Jade iniziò a saltare ogni lezione del professor Rooch, non riusciva più a distinguere se la sua preoccupazione fosse vera o dovuta alla paranoia, ma ormai evitare il professore era diventato il suo principale obbiettivo.
"Jade, per favore vieni in Sala Grande..." la implorò Sirius una delle solite sere, Jade era seduta davanti al caminetto acceso della sala comune, leggeva un libro di Trasfigurazione.
"Non ho molta fame... andate voi" rispose Jade senza sollevare lo sguardo dal suo libro.
"Jade... non mangi da tre giorni" continuò Sirius, il suo tono si stava facendo sempre più serio.
"Ah si? Non me ne ero nemmeno accorta... comunque devo studiare, domani abbiamo il test" ribatté Jade disinvolta.
Sirius le si avvicinò, togliendole il libro di mano, poi la guardò severo, "Vieni a mangiare, se continui così diventerai sempre più debole, lo capisci?" intervenne Remus saggiamente.
"Dubito, ragazzi non capisco perché vi preoccupiate, sto bene!" continuò Jade, "Ceeerto, in fondo non mangi e non dormi da giorni, che c'è di strano...?" intervenne James sarcastico, "Non è vero che non dormo da giorni..." si difese Jade, "Me lo ha detto Lily" aggiunse James secco.
"Beh... non potete costringermi a mangiare" concluse Jade.
"Tu lo credi davvero? Sai che se voglio ti ci porto io in persona vero?" disse Sirius con decisione, Jade lo guardò in tono di sfida, pur sapendo che ciò che diceva era la verità.
"Se ci fosse anche Ingrid le sentiresti anche da lei..." aggiunse Peter, scocciato per la fame.
"Si ne sono cosciente Codaliscia, ma lei non può entrare qui..." ribatté Jade, sapeva che la sua migliore amica non le avrebbe dato scampo pur di farla mangiare; né a lei né agli altri aveva detto il motivo dei suoi comportamenti.
"Va bene... se la metti così... Ragazzi, voi andate" disse Sirius, poi si sedette accanto a Jade "che vuoi fare?" chiese lei confusa; "Quello che fai tu... vuoi fare il voto di digiuno? Bene! Lo faccio anch'io allora" disse Sirius deciso.
"Stai scherzando vero?" chiese Jade incredula, "Mai stato così serio in vita mia" le rispose con sguardo impassibile.
Gli altri iniziarono a uscire dal quadro, mentre Sirius e Jade continuavano a fissarsi con sfida.
Dopo aver tentato invano di farlo alzare, Jade si sedette nuovamente "Sirius, perché fai così?" chiese poi esausta, "No, perché TU fai così?" ribatté Sirius deciso, "La Jade che conosco mi avrebbe detto tutto, non ti fidi più di noi?" concluse.
"Non dire sciocchezze!" esordì Jade, dandogli poi un pugno sulla spalla, "È solo un brutto periodo... sto letteralmente impazzendo!" si sfogò Jade, appoggiando la testa sulla sua spalla, arresa.
Sirius le carezzò i capelli delicatamente per tranquillizzarla e ascoltò tutta la sua spiegazione, paziente.
"Capisco... non hai così torto ad essere preoccupata, ma non puoi permettere di stare male per colpa di qualcun altro... non posso vederti così" concluse.
Jade sospirò, Sirius quindi si alzò e le sorrise tendendole la mano "Avanti... vieni con me" le disse.
"Sirius non ho intenzione di andare in..."
"Non preoccuparti, e fidati di me" la interruppe Sirius.
Dopo un po' di esitazione, Jade lo seguì; qualche mezz'ora dopo i due erano già nelle cucine della scuola, cenando insieme mentre gli elfi domestici continuavano a cucinare e a servire loro alcuni dei piatti destinati alla Sala Grande sopra di loro, dove i loro compagni e amici cenavano.
Il giorno dopo, a lezione di Trasfigurazione, tutti stavano svolgendo il test in silenzio; Jade, come ognuna di quelle notti, non aveva dormito e aveva deciso di lasciare il foglio in bianco, dormendo sul proprio banco.
"Drakemare... cosa sta facendo?" chiese la professoressa McGranitt, confusa e perplessa.
"Tecnicamente... dormendo professoressa" rispose Jade.
"Cerca di abbassare i toni Drakemare o dovrò toglierti punti" aggiunse la professoressa, a quelle parole Jade fece spallucce.
La professoressa iniziò ad innervosirsi togliendo 10 punti ai Grifondoro, "Squama Alata... che ti prende? Non ti sei mai comportata così" le bisbigliò Remus.
"Già, tutto bene Jade?" le chiese Ingrid che era seduta accanto a lei; Jade annuì disinvolta "Drakemare ti conviene fare il compito" aggiunse la professoressa.
"Senta, può fare quello che vuole, ma non ho intenzione di scrivere niente... Mi tolga altri punti se vuole e..."
"BASTA COSI'! Punizione Drakemare... e finita la lezione, mi seguirai nell'ufficio del preside" concluse la professoressa.
"Professoressa! Lei non..." iniziò Sirius dopo essersi alzato, lei lo interruppe prima che potesse dire altro, "No signor Black! Non dica altro e si sieda, immediatamente!", dopo che Jade gli annuì tranquilla, Sirius si sedette nuovamente, sbuffando.
Una volta finita la lezione, tutti gli altri compagni e infine anche i suoi amici, si incamminarono verso l'uscita.
"Jade... poi devi dirmi tutto, intesi?" le disse Ingrid seria, Jade annuì e, dopo che anche la sua migliore amica uscì, lei si diresse verso la professoressa, in attesa. Dopo che ebbe raccolto e risistemato tutti i test, la professoressa McGranitt le si avvicinò.
"Seguimi Drakemare" le disse impassibile.
Dopo aver attraversato svariati corridoi e scale, arrivarono di fronte a una piccola porta, protetta da un enorme Gargoyle di pietra, a forma di aquila.
"Parola d'ordine?" disse il Gargoyle con voce grottesca.
"Calderotto al mirtillo" rispose la McGranitt con voce ferma.
Improvvisamente il gargoyle di pietra fece uno sbalzo a destra liberando il passaggio, e all'interno della piccola porta, una scala a chiocciola comparve, continuando a salire verso l'alto.
La professoressa fece segno a Jade di procedere, "Ti raggiungerò tra poco..." aggiunse, mentre Jade aveva già messo i suoi piedi su uno degli scalini e, insieme alla scala, stava proseguendo verso la cima; poco dopo si ritrovò di fronte ad un'altra porta spessa, poco prima di bussare una voce all'interno la chiamò "Prego, avanti".
"Buongiorno Professor Silente" disse Jade in tono rispettoso e sottomesso, l'aspetto sacrale e saggio del preside era sempre stato in grado di placare ogni uomo e donna, per il rispetto che ognuno provava nei suoi confronti.
"Buongiorno Jade!" le rispose il preside dolcemente, un sorriso sereno trionfava sul suo volto gentile; "Ho saputo ciò che è successo poco fa e...".
"Le chiedo perdono, non avevo intenzione di mancare di rispetto alla professoressa Mcgranitt, non so cosa mi sia successo..." lo interruppe Jade cercando di scusarsi; Silente rise leggermente, come divertito dalla sua reazione, "Calma calma, non credo che tu lo abbia fatto appositamente, nonostante tu e i tuoi amici non riusciate a non restare lontano dai guai, non penso che tu sia una ragazza capace di comportarsi in questo modo".
Come sempre il preside era a conoscenza di tutto e tutti, persino la più misteriosa delle persone, diventava un libro aperto accanto a lui; in quegli attimi di silenzio, il professore sembrava come in attesa di qualcosa, magari una spiegazione.
Jade fu molto combattuta su cosa fare, forse i suoi sospetti verso il professore erano solo dovuti alla paranoia, e fin troppo carenti di prove per poter lanciare delle accuse rischiose. Dopo aver deciso di evitare un simile argomento, qualcos'altro le balenò in mente "Professore? Si ricorda del nostro discorso... avvenuto circa due anni fa?" chiese Jade pensierosa, Silente annuì sereno.
"Temo che le mie paure... si stiano avverando..." continuò Jade.
"Intendi la profonda paura che tu stessa provi nei tuoi confronti? Temi di perdere la tua umanità ogni giorno di più? Del futuro incerto che ti spetta?" la interruppe Silente, continuando a sorridere paziente; Jade rimase stupita da quelle parole.
"In realtà si... ho fatto dei progressi ma... più mi trasformo e più la mia mente diventa confusa, ho paura di svegliarmi un giorno e... di non ricordare più chi sono davvero... di fare del male alle persone a cui tengo di più..." disse Jade, trattenendo le lacrime.
"Capisco, non hai fiducia in te stessa... ma a quanto ho potuto vedere in questi tre anni, i tuoi amici ne hanno eccome, si fidano ciecamente di te come tu di loro, no? Credo che questo dovrebbe bastare a farti capire" le disse Silente.
"Certo ma... quando ho scoperto ciò che ero, mi ero ripromessa di celare ogni cosa su di me e..."
"E non creare legami di alcun genere? In modo da non ferire le persone care accanto a te?" la interruppe Silente, come se sapesse esattamente a cosa Jade volesse alludere, lei annuì e una lacrima le rigò il volto.
Silente le si avvicinò pacato, appoggiandole una mano sulla spalla, poi la guardò sereno "Jade... l'affetto che voi provate l'un l'altro è la magia più potente che esista, in grado di sconfiggere ogni forza oscura che si paleserà dinanzi a voi, non lasciare che questo potere ti abbandoni e tienilo stretto, un giorno..." continuò Silente ma venne interrotto da un piccolo rumore secco, dall'altra parte della stanza, la fenice Fawkes emise un piccolo verso di sorpresa.
"Buongiorno Professor Silente" disse la Mcgranitt seria.
"Minerva! Sono lieto di vederti, io e la giovane Jade stavamo giusto dialogando sul vostro piccolo battibecco" disse Silente.
Jade arrossì di colpo, "Già, le chiedo perdono professoressa, era come se non fossi me stessa stamattina..." concluse.
"Sei perdonata Drakemare, ora se non ti dispiace, dovrei dialogare con il preside..." disse la professoressa; Jade annuì sollevata e uscì a passo svelto dalla stanza.
"Proprio come sua madre..." esordì la McGrannit con un sorriso sereno e malinconico sul volto, "Già..." rispose Silente.
Una volta fuori, Jade raggiunse i suoi amici, la stavano aspettando sotto il loro solito albero.
"Allora come è andata?" chiese Sirius preoccupato.
Jade raccontò loro ciò che era successo, eliminando la parte riguardante il discorso tra lei e Silente, a proposito delle sue preoccupazioni.
"Non ci credo... non può essere possibile... la McGranitt che toglie una punizione? E che perdona?!" disse James scioccato.
"Forse era sotto effetto di una Maledizione Confundus..." commentò Peter ridendo scherzoso.
"Ma allora perché mandarti dal preside? A che scopo?" si chiese Remus pensieroso.
"Non ne ho idea..." rispose Jade.
"E se... la punizione fosse una scusante? Per farti parlare con lui in persona?" intervenne Ingrid dubbiosa.
"Effettivamente potrebbe essere così" le rispose Remus.
"L'importante è che tu non sia finita nei guai" concluse Sirius sollevato, sospirando e stendendosi poi nell'erba con le braccia incrociate dietro la testa.
Quello stesso pomeriggio, Jade e Ingrid decisero di fare una tranquilla passeggiata, mentre i ragazzi macchinavano altre idee per nuovi scherzi.
"Quindi sei sparita dalla nostra vista per giorni, senza mangiare e dormire... per colpa di Rooch?" le chiese Ingrid, dopo che Jade le spiegò ciò che aveva detto a Sirius la notte scorsa.
"Potrei aver un po' esagerato, ma come sai io e le emozioni non andiamo molto d'accordo..." le rispose Jade imbarazzata.
"Già lo so bene" disse Ingrid ridendo ironica.
"Guarda guarda chi c'è qui..." disse improvvisamente una voce stridula, Bellatrix ed altri due compagni serpeverde erano appena apparsi da una delle alte colonne che affacciavano all'esterno; "L'amica del mio stupido cuginetto... e la sua amichetta biondina"
"Che vuoi Bellatrix...?" disse Jade sbuffando.
Bellatrix scoppiò in una grassa risata, "Ma che maniere... non si saluta più eh?" disse mentre gli altri due ragazzi iniziarono a ridere insieme a lei, "Voglio solo... regolare i conti" concluse.
"Non ti è bastata l'ennesima batosta?" ribatté Ingrid con sarcasmo. A quelle parole, il volto sorridente di Bellatrix mutò, assumendo un ghigno di rabbia "Come osi parlarmi? Come osate rivolgervi così...? Voi sporche Mezzosangue!" concluse, estraendo velocemente la bacchetta e scagliando un incantesimo su di loro.
Jade sembrò prevedere il suo ennesimo colpo scorretto e parò il colpo, guardandola con aria di sfida, anche gli altri due ragazzi estrassero le bacchette.
"Tre contro due eh?" chiese Ingrid sarcastica, "Beh... peggio per voi" concluse poi, estraendo anche la propria bacchetta. Dopo qualche attimo di silenzio, il loro duello ebbe inizio.
Incantesimi e maledizioni si sprigionarono, scagliandosi da ogni parte e dopo qualche minuto, la vittoria di Jade e Ingrid era oramai imminente.
"Che succede qui?!" risuonò improvvisamente la voce del professor Rooch, che sconvolto da quella scena, iniziò ad avvicinarsi verso di loro.
Jade alla sua vista fu presa dal panico, perdendo la concentrazione e venendo schiantata con violenza su una delle colonne, dallo Stupeficium di Bellatrix.
"Jade! Stai bene?!" chiese Ingrid preoccupata mentre schivava gli ultimi colpi dei due ragazzi di serpeverde.
Dopo che il professore li cacciò via, togliendo dei punti alla loro casata, si avvicinò a Jade che si stava stringendo l'addome dolorante, fin troppo confusa per accorgersi della sua presenza.
"Ecco Drakemare..." sussurrò il professore dopo aver curato le sue ferite con l'incantesimo Epismendo; "Non so cosa sia successo ma almeno nessuno si è fatto niente di grave e..." iniziò Rooch per poi bloccarsi, fissando verso Jade, paralizzato e con gli occhi spalancati.
Sul petto di Jade era adagiato il medaglione che la madre le aveva donato, fuoriuscito dalla camicia in seguito al duello; fino ad allora nessuno, ad eccezione dei suoi amici, era a conoscenza di quel dono misterioso.
Appena il professor Rooch iniziò a tendere la mano verso il medaglione, Jade lo coprì e lo rinfilò nella camicia molto velocemente.
"La ringrazio dell'aiuto professore, ora io e Ingrid abbiamo un impegno... buona giornata" concluse, per poi afferrare il polso dell'amica trascinandola con sé e lasciando lì Rooch, ancora sconvolto.
"Jade ma che succede?!" le chiese Ingrid perplessa, mentre Jade continuava a trascinarla, accelerando il passo.
"Tispiego tutto dopo..." le rispose Jade.
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