Capitolo 3 -Drakuman-
"Un cosa?"
"Un Drakuman, un creatura antica, metà umana e metà drago, non devi spaventarti per ciò che sei Jade, non devi avere timore, tua madre era uguale a te ed ha capito quanto siano potenti i poteri che un Drakuman possiede, ma altrettanto pericolosi".
Dopo aver udito quelle parole Jade si rese conto che le parti che poco fa le erano spuntate erano improvvisamente scomparse.
"Ascolta Jade voglio darti questo" disse Newt facendo comparire con un solo gesto di bacchetta un libro dal nulla, "Questo libro l'ho scritto insieme a tua madre per poterti insegnare tutto ciò che c'è da sapere sui Drakuman, non devi far altro che leggerlo e capirai, avevo deciso di aspettare nel donartelo solo quando sarei stato sicuro che anche tu lo fossi, so che comprenderai quando saprai tutto".
Dopo aver nascosto il libro sotto il giubbotto i due si diressero verso casa, una volta arrivati si salutarono e Jade si diresse verso la cantina disposta a scoprire quanto più poteva su chi era veramente.
Quella stessa sera Jade era decisa a restare sveglia per tutta la notte, dopo essersi accomodata sul letto, sfilò da sotto il giubbotto il grosso libro che poco prima le era stato donato dallo zio Newt; era ancora parecchio scossa per ciò che le era successo ma la curiosità aveva ormai sopraffatto la paura, iniziò ad osservare più attentamente il libro: la copertina aveva delle rilegature argentee con al centro un drago simile a quello presente nel medaglione della madre. Nella parte alta della copertina vi era una scritta con caratteri dorati: La storia completa dei Drakuman.
Jade aprì lentamente il libro e appena sotto la copertina vi trovò una piccola busta, aprendola ne sfilò una lettera e iniziò a leggere:
Mia piccola Jade,
Se stai leggendo questa lettera vuol dire che anche tu come me hai scoperto la tua vera natura di Drakuman;
So che sarai confusa o perfino impaurita ma non devi temere, insieme al libro che ho scritto con lo zio Newt ti insegneremo tutto quello che devi sapere, sappi che questa è l'unica copia poiché oramai i Drakuman sono scomparsi da tempo, perseguitati da maghi e streghe che, per il timore che provavano per tali creature decisero di sterminarle,noi due siamo le ultime della nostra specie;
Non vedo l'ora di vedere la meraviglia nei tuoi occhi, so che mi renderai orgogliosa e diverrai forte e coraggiosa;
Sei la cosa più bella che abbia mai creato;
Buon compleanno tesoro
Sephira
Dopo aver letto quelle ultime parole Jade si rese conto di come alcune lacrime erano comparse sul suo volto, rilesse più e più volte la lettera che la madre le aveva lasciato, decise poi di proseguire.
Sulla prima pagina era riportato un breve capitolo: Le origini. Tra quelle righe Jade scoprì la reale antichità che circondava la storia di chi possedeva le sue stesse abilità e di come tantissimi maghi e streghe oscuri decisero di perseguitarli per la paura che provavano su ciò che erano in grado di fare.
Continuando a leggere venne incuriosita da un capitolo particolare:
I Drakuman possiedono delle caratteristiche in comune, ognuno difatti possiede tre forme: una umana, una ibrida e quella primordiale. Una volta raggiunti gli 11 anni d'età il Drakuman subisce la sua prima trasformazione di fronte alla luna piena, dove iniziano a manifestarsi alcune delle parti e degli arti tipici dei draghi come le corna, le ali ed una coda. Questa forma intermedia denominata forma ibrida potrà scatenarsi casualmente durante la notte o, col passare dell'età, in base alle proprie emozioni, provocando molto dolore al Drakuman; questa trasformazione non potrà essere controllata fino a quando non avverrà "Il Rituale" all'età di 17 anni.
Una volta raggiunta questa età, sotto il controllo del Ministero, durante la prima notte di luna piena avverrà "Il Rituale", un rito nel quale per la prima volta il Drakuman subirà la sua prima trasformazione nella cosiddetta forma primordiale, ove prenderà le sembianze di un gigantesco Drago con caratteristiche e poteri posseduti già in quella ibrida. In questa forma il Drakuman è in possesso di poteri ben più fortificati rispetto alla precedente trasformazione e perciò più pericolosi; per questo motivo il Ministero ha il compito di vigilare su quel che accade durante tutta la durata del rito. Una volta raggiunta la forma primordiale, il Drakuman dovrà combattere contro i propri istinti naturali cercando di recuperare ogni ricordo possibile sulla sua vera identità, di conseguenza il rituale potrà ottenere uno di due diversi risultati: se il Drakuman riuscirà a vincere la propria battaglia emotiva sarà in grado da lì in avanti di controllare ognuna delle tre trasformazioni, in caso contrario il Ministero sarà costretto a imprigionare a vita la creatura per evitare dei danni irreparabili.
Jade lesse tutta la prima parte del capitolo con attenzione e rimase pietrificata nel comprendere cosa le sarebbe successo se non fosse riuscita a controllare ciò che si celava dentro di lei. Nonostante questo si diede forza decisa a scoprire di più.
Ogni Drakuman possiede inoltre diverse abilità che lo contraddistinguono dagli altri della propria specie, nonostante tutti possiedano una formidabile forza e resistenza a gran parte degli incanti, alcuni poteri aggiuntivi variano a seconda del suddetto individuo, nella storia sono stati riportati racconti di Drakuman che possedevano poteri curativi, di legilimanzia, divinazione e perfino resistenza alla maledizione della tortura. Nonostante i meravigliosi poteri che queste creature possiedono, nessuna batte ciò che contraddistingue ogni Drakuman: l'immortalità.
Il Drakuman, raggiunti i 21 anni, smette di invecchiare e rimane giovane per sempre.
Nonostante avesse riletto più e più volte ciò che aveva appena compreso, Jade non potette crederci, osservò nuovamente quella parola "immortalità".
"É mai possibile che sia vero?" si chiese. Ormai non sapeva più a cosa pensare, rimase qualche minuti ferma, in silenzio, cercando di ragionare su ciò che aveva letto ed imparato finora. Poco dopo si convinse di accettare ciò che era ma si ripromise di non rivelarlo a nessuno, aveva timore di ciò che avrebbero pensato su di lei se avessero saputo la verità.
Le ore passarono in fretta mentre Jade continuava a leggere sempre più informazioni dall'aspetto di ogni trasformazione a come essere fossero fortemente influenzate da ogni sua emozione. Quando ebbe finito di leggere tutto il libro il sole fece penetrare i suoi primi raggi dalla piccola finestrella, Jade nonostante la stanchezza era pienamente soddisfatta di ciò che ora sapeva ma comunque molto preoccupata su come avrebbe affrontato questa sua natura. Il suo flusso di pensieri venne interrotto dal solito grido della matrigna: "Muoviti a cambiarti e va subito a preparare la colazione!", pochi minuti dopo Jade era già alle prese con la preparazione di uova e bacon ma mentre portava i piatti a tavola i suoi pensieri erano da tutt'altra parte. Stava già pensando a ciò che avrebbe visto e scoperto di quel meraviglioso mondo, agli incantesimi che avrebbe imparato e a quella fantastica scuola dove avrebbe potuto finalmente conoscere altri ragazzi magici proprio come lei.
Due settimane dopo Jade stava facendo un passeggiata nel parco per tornare verso casa con lo zio, i due avevano discusso su ciò che la piccola aveva appreso, agli occhi di Newt nonostante il presunto coraggio che stava dimostrando Jade da parecchi giorni, stava iniziando a vacillare a causa dell'evidente preoccupazione che stava iniziando a provare su quello che sarebbe accaduto una volta che avrebbe ricevuto la famosa lettera. Newt stava per rincuorare Jade, quando lei si fermò improvvisamente. Continuava a guardarsi intorno, era già buio e pareva non ci fosse nessuno nei dintorni, ma lei continuò a scrutare al di là del piccolo parco.
"Sento qualcosa" disse Jade all'improvviso, "una specie di strillo, proviene da lì" aggiunse indicando un punto in fondo al parco tra due folti alberi. Newt tese le orecchie ma per quanto si sforzasse non riuscì a sentire nulla, subito dopo Jade iniziò a correre verso quel presunto rumore. Lo zio cercò di fermarla ma poi la segui velocemente per capire cosa stesse accadendo, quando giunsero al punto finalmente anche lui riuscì ad udire qualcosa e vide davanti a loro una scena spaventosa: tre grossi corvi stavano gracchiando mentre, circondandolo, continuavano ad aggredire un piccolo volatile a terra che cercava inutilmente di liberarsi dalle loro grinfie; a quella visione Jade si gettò sui tre corvi e con un lampo di luce i tre furono scaraventati via, subito dopo Jade raccolse delicatamente il piccolo uccellino e tornò dallo zio preoccupata: "È ferito, quei corvi cercavano di mangiarlo!"
"Non ti preoccupare, lo posso curare facilmente" le rispose lo zio, afferrò dunque la bacchetta e puntandola sul piccolo volatile pronunciò una strana formula: "Epismendo". All'improvviso tutte le ferite sul suo corpo scomparvero e le piume un tempo arruffate e strappate tornarono al loro posto.
"È un cucciolo di falco" disse Jade accarezzando le sue piccole piume.
"Si sarà perso, comunque sei stata coraggiosa nel salvarlo" aggiunse lo zio con un sorriso, "Ora sei al sicuro" disse Jade e con calma lo adagiò su un ramo per poi salutarlo e avviarsi insieme a suo zio verso casa.
Dopo averlo salutato, Jade si ritrovò di fronte al padre che vedendo i suoi vestiti sporchi di terra le ordinò di andare a letto senza poter nemmeno consumare la cena.
Con occhi colmi di tristezza Jade si sedette sul proprio letto in cantina mentre qualche lacrima le rigava il viso, all'improvviso però senti un rumore e voltandosi verso la finestrella, vide il piccolo falco che aveva salvato poco fa e che pian piano le si avvicinò per poi atterrare sulla sua spalla.
Con occhi increduli e un sorriso stampato sul volto Jade lo guardò accarezzandolo delicatamente, "Mi ha seguita fin qui?" chiese al falchetto che iniziò a beccare dolcemente sulle sue dita "Beh... prego" disse con una piccola risata, "Credo che ti chiamerò Axel. Vuoi rimanere a farmi compagnia?" aggiunse, ma non servì una risposta perché poco dopo i due stavano già dormendo uno accanto all'altra dando inizio a quella che sarebbe stata una splendida amicizia.
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