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Capitolo 29 -La luna piena-

Continuarono a camminare, in silenzio, fino ad arrivare verso l'esterno; una volta raggiunto il loro solito albero, si sedettero protetti dalle fronde, che oscillavano mosse dal vento.

"Jade... puoi dirci cos'è successo..?" intervenne Remus, spezzando quel pesante silenzio, Jade continuò a guardare verso il basso.

Dopo qualche attimo, sospirò e rispose "Quando ho incrociato il suo sguardo, è come se si fosse creata una forte connessione: sentivo i suoi battiti, la sua paura, la sua rabbia... e il suo dolore..." iniziò a spiegare Jade, mentre gli altri la guardavano con occhi colmi d'attenzione; "Forse anche il drago era cosciente di quella connessione, di sicuro era confuso, ma non era una vera minaccia" concluse Jade.

"Wow! La nostra Squama Alata può parlare con i draghi!" esultò James ridendo, dandole una pacca sulla spalla.

"Non ho davvero parlato... ma riuscivo a comprendere ciò che provava e ciò che sentiva... è complicato" aggiunse Jade ridendo.

"Quel professor Rooch non mi convince... la sua reazione è stata... strana... davvero strana" disse Ingrid pensierosa.

"Beh non mi interessa a cosa stesse pensando... ti ha messo le mani addosso... se solo oserà farlo un' altra volta..." intervenne rabbioso Sirius, stringendo il pugno con ferocia.

"Hey Sirius! Non ti ho mai visto così arrabbiato" disse Jade ridendo scherzosa, Sirius sorrise con una nota di imbarazzo "Già...".

"In ogni caso, è stato terrificante.... Quella bestia poteva ucciderci..." disse Peter, bianco in volto.

"Non dire sciocchezze Codaliscia! Era più impaurito quel drago di noi, che tu di lui" ribatté Jade con determinazione.

"Sarà... ma io stavo per farmela sotto" rispose Peter seccato, tutti scoppiarono in delle grasse risate.

Qualche ora dopo, i ragazzi decisero di fare un salto nelle cucine, mentre Jade decise di rimanere insieme ad Ingrid; quando i ragazzi se ne furono andati, un dubbio riaffiorò nella mente di Jade.

"Ingrid? Ti ricordi di quella strana notte? Di quel che era successo?" chiese Jade pensierosa.

"Oh si! E chi se lo scorda... mi hai fatto prendere un colpo..." rispose Ingrid, ripensando a quanto aveva visto, sconvolta.

"No no... intendo di quel temporale... non ti è sembrato strano?" ribatté Jade interrogativa.

"In effetti...lo era... com'è possibile che sia apparso in quel modo...? E tutti quei fulmini...? Sembrava ti seguissero..." rispose Ingrid con sguardo pensieroso.

"Esatto! Ma cosa può averlo provocato?" continuò Jade.

"E se si trattasse di un incantesimo?" chiese Ingrid.

"Ci avevo pensato, ma non ho trovato niente a riguardo..." rispose Jade delusa, dopo tutte le sue ricerche vane.

"Beh... magari non è un incantesimo conosciuto... o forse non era ancora stato inventato..." spiegò Ingrid, immersa nel suo flusso di pensieri.

"Tu dici? E chi potrebbe averlo scagliato?" chiese Jade curiosa.

Ingrid alzò le spalle, facendo intendere che non ne avesse la minima idea, entrambe sospirarono.

"Come vanno le tue ferite?" chiese Ingrid all'improvviso.

Jade controllò che nessuno fosse nei paraggi, voltò quindi la schiena verso di lei e sollevò la camicia, le cicatrici erano quasi del tutto sparite; Ingrid sorrise sollevata.

"Menomale... Domani c'è la luna piena e io pensavo..." iniziò Ingrid, "Di venire con noi?! Per far compagnia a Remus? Wow non ci credo! Finalmente vedrò la tua trasformazione!" la interruppe Jade guardandola, piena di entusiasmo.

Ingrid tese le mani in avanti, sorridendo imbarazzata "N..non ne sono ancora sicura! Devo...devo ancora decidere..." concluse.

Jade rise "Eh va bene... ma prima o poi so che accadrà" aggiunse con un sorriso scherzoso. Ingrid fu sollevata che la sua amica si fosse scordata di come, poche ore fa, l'avesse sorpresa ad osservare quel ragazzo... o almeno lo sperava.

La notte successiva, Remus si era diretto presto verso la Stamberga Strillante; qualche tempo dopo, quando tutti furono andati a dormire, i Malandrini si alzarono e lentamente si diressero verso l'uscita del castello senza problemi, grazie al Mantello dell'Invisibilità di James.

"Ormai iniziamo a stare stretti qua sotto" commentò Peter, mentre ebbero quasi raggiunto l'esterno.

"Beh tu puoi raggiungerci in sembianze di topo no? Nessuno si accorgerebbe della tua presenza... mentre noi siamo fin troppo individuabili..." aggiunse Jade.

"E farmi catturare da quella maledetta gatta?! No grazie..." ribatté Peter terrorizzato alla sola idea di incontrare Mrs. Purr.

James rise, poi si rivolse a Jade "Sei sicura che te la senti di venire?" chiese con tono quasi serio.

"Che ti prende Ramoso? Adesso mi tratti come una sorellina? Vi ho già detto che ora sto bene..." rispose Jade ridendo.

"Per una volta che mi preoccupo..." commentò James, fingendosi offeso, Sirius rise divertito.

Una volta fuori, James ripose il proprio mantello in un luogo sicuro; successivamente i tre ragazzi presero la forma dei loro animagus e si incamminarono verso il Platano Picchiatore, Jade si trasformò in fretta e li seguì; dopo aver placato l'albero, entrarono nel passaggio, raggiunsero Remus già trasformato e lo scortarono nuovamente verso i giardini.

"Non c'è nessuno... possiamo andare" disse Jade agli altri, guardandosi attorno con circospezione.

Appena furono fuori, il lupo mannaro iniziò a fiutare nei dintorni, alla ricerca di prede; Jade gli si avvicinò e insieme agli altri, cercò di allontanarlo quanto più possibile dal castello.

Mentre i ragazzi, sotto forma di animali, lo scortavano in giro per i giardini, Jade rimase qualche passo indietro, immersa nei suoi pensieri; questi erano per lo più dedicati alla strana lezione a cui avevano partecipato il giorno prima, a quel drago, e a quella strana reazione del professor Rooch.

Jade rabbrividì, non ne conosceva il motivo, ma lo sguardo del professore era stato in grado di farle provare della vera paura, una paura che non provava da quando aveva affrontato quel molliccio.

All'improvviso il suo flusso di pensieri venne interrotto, Jade guardò di fronte a sé, il lupo mannaro si era fermato, aveva di nuovo cominciato a fiutarsi attorno, poi si girò verso di lei ed iniziò a ringhiare con ferocia; Jade lo guardò confusa "Che...che succede?", Sirius iniziò ad abbaiare ininterrottamente, James invece prese a battere gli zoccoli con forza e a scuotere le proprie corna, entrambi sembravano rivolti verso di lei.

D'istinto Jade cercò di spiccare il volo per evitare che l'attaccasse, ma non successe nulla; tastò quindi la propria testa, le corna erano sparite, come il resto della sua trasformazione, com'era possibile che non se ne fosse nemmeno accorta?

Mentre Jade cercò di ritrasformarsi senza successo, Remus iniziò ad avanzare verso di lei, ringhiando sempre più minaccioso.

"Oh avanti!" si disse Jade, continuando a concentrarsi, ma ancora niente; guardò preoccupata verso Remus; non poteva iniziare a correre, l'avrebbe attaccata e la velocità di un lupo mannaro era ben oltre superiore, rispetto alla sua da umana.

Paralizzata dalla paura si accucciò lentamente, ansimando dalla preoccupazione, "Remus... ti prego..." sussurrò Jade, con la speranza che una parte del suo amico potesse sentirla, ma fu tutto inutile, ormai il lupo mannaro le era di fronte.

Poco prima di chiudere gli occhi, Jade intravide una piccola sagoma nera correre verso di loro e posizionarsi di fronte a lei, poco prima che il lupo mannaro la colpisse con i propri artigli; il cane nero venne colpito in pieno e scaraventato via, atterrando qualche metro lì vicino.

"Sirius!" gridò Jade disperata, ma prima che potesse raggiungerlo, venne preceduta da Remus che si trovava già di fronte a lui, pronto a sferrare un altro colpo.

Jade fu travolta da una rabbia e un forza improvvisa, un'incredibile energia pervase tutto il suo corpo e, senza rendersene nemmeno conto, le sue ali si spalancarono, spiccando il volo.

In una frazione di secondo, poco prima che il lupo mannaro attaccasse nuovamente il cane ferito, Jade gli atterrò di fronte, spalancò nuovamente le ali e per la prima volta, emise un forte ruggito, cogliendo Remus di sorpresa.

Il lupo mannaro cercò di oltrepassarla per raggiungere il cane, Jade in preda a un misto di rabbia e paura, spalancò la bocca verso di lui e senza nemmeno pensarci, sputò una grossa fiammata, senza colpirlo, ma riuscendo ad allontanarlo.

Il fuoco, senza il giusto controllo, finì per colarle sul volto e sul petto ustionando gravemente sia la sua gola, che la sua pelle; il lupo mannaro, ormai su tutte le furie, iniziò a dirigersi nuovamente verso una Jade stremata; il cervo cercò di attirare l'attenzione di Remus, ma senza successo.

All'improvviso, proprio quando Remus li ebbe raggiunti, un forte ululato risuonò in lontananza, tutto sembrò fermarsi, il lupo mannaro si guardò attorno. Dopo qualche attimo, un secondo ululato interruppe quel pesante silenzio e Remus si diresse verso di esso, lasciandoli soli.

Per qualche secondo, seguendo Remus con lo sguardo, Jade ebbe la forte convinzione di aver intravisto un'altra figura tra due folti alberi, una figura dalle sembianze semi-umane.

Distolse subito lo sguardo, voltandosi preoccupata verso il cane, che giaceva a terra, gravemente ferito; con evidente fatica Sirius si ritrasformò, tornando umano, i vestiti stracciati e grosse ferite su tutto il petto.

"Hey... stai bene?" chiese Sirius premendo la mano sul proprio petto sanguinante.

Jade, in preda alle lacrime, si accovacciò di fronte a lui "Ma sei completamente impazzito?!" gridò con rabbia, "Poteva ucciderti!" aggiunse singhiozzando.

"Stava...stava per ferirti..." sussurrò Sirius tossendo tra una parola e l'altra, "Che avrei dovuto fare? Stare lì fermo mentre ti attaccava?!" aggiunse con una risata ironica.

Prima di aggiungere altro chiuse gli occhi, perdendo i sensi a causa della perdita di sangue.

"Dobbiamo portarlo in infermeria, immediatamente!" intervenne James, che insieme a Peter aveva riacquisito la forma umana.

"Non faremmo in tempo, perde troppo sangue..." commentò Peter preoccupato.

Jade guardò le ferite di Sirius, ormai svenuto, sapeva bene che Peter aveva ragione. All'improvviso un'idea le balenò in testa, guardò le proprie mani, disperata; senza sapere nemmeno cosa stesse facendo le tese verso di lui, appoggiandole sulle sue ferite aperte, chiuse gli occhi concentrando un'energia a lei sconosciuta.

Per qualche secondo non successe niente, poi James e Peter spalancarono gli occhi increduli: una luce azzurra si sprigionò dai palmi di Jade che emise un piccolo verso di dolore; iniziò quindi a muovere le mani, passandole su tutto il suo petto, al loro passaggio le ferite iniziarono magicamente a rimarginarsi, il sangue si fermò e Sirius riprese a respirare con regolarità.

Jade riaprì gli occhi e lo guardò sorpresa "Non ci credo...ha funzionato davvero..." sussurrò tra sé e sé.

"J..Jade...tu hai poteri curativi!" urlò James sorpreso ed entusiasta.

"Si... in realtà ne avevo dei sospetti già da un po'... questa estate ho curato un occamy di mio zio, senza accorgermene... ma non funziona sempre... non riesco a controllarlo a dovere..." concluse, notando che alcune ferite non si erano ancora rimarginate.

"Avanti dobbiamo portarlo in infermeria, ormai e quasi mattina... non dovrebbero dirci niente..." suggerì Jade ritrasformandosi, gli altri due annuirono, presero Sirius per le spalle e lo portarono all'interno del castello.

Una volta arrivati, Madame Chips li accolse dubbiosa, adagiando Sirius su uno dei lettini e curando le sue ferite con una pozione Corroborante; nonostante alcune difficoltà, riuscirono a fornirgli delle scuse abbastanza credibili, convincendola anche nel poter restare, per fare compagnia al loro amico; un'ora dopo finalmente Sirius si svegliò, guardandosi attorno.

"Buongiorno dormiglione!" disse James esultante, Sirius sorrise "Hey ragazzi! Che cos'è successo? Perché sono qui?" chiese confuso. "Beh eri gravemente ferito ma Jade..." iniziò James.

"Ma io ti ho portato qui in tempo" concluse Jade, seduta in un angolo, non molto lontana da loro. Metà del suo volto era coperto dalla sua ciocca blu, Jade aveva deciso di nascondere le ustioni che si era provocata, non serve che abbia altre preoccupazioni..., pensò.

Anche le sue mani erano nascoste dalle braccia incrociate, l'utilizzo del suo potere curativo infatti le aveva annerito le punte delle dita, che sentiva a malapena.

"Ma Jade...tu.." continuò James, Jade gli lanciò un'occhiata e lui si bloccò, senza dire nient'altro.

"Jade che intende Ramoso?"le chiese Sirius in tono serio, Jade non rispose, guardando altrove; mentre voltava la testa, lui notò qualche tratto insolito sul suo volto.

Si alzò sospettoso avvicinandosi a lei, non appena se ne accorse Jade estrasse la bacchetta, decisa a non farlo avvicinare "Stai lontano..." disse con poca sicurezza nella voce.

"Dai metti giù quella bacchetta e... Aspetta... che ha la tua mano?!" aggiunse Sirius, notando la mano scoperta di Jade.

Jade sospirò, rendendosi conto di essersi distratta così facilmente, ripose poi la bacchetta, mentre Sirius le afferrò l'altra mano.

"Jade dimmi che ti è successo!" ribadì Sirius ad alta voce, mentre James e Peter guardavano la scena in completo silenzio.

"Niente! Non devi..." iniziò Jade ma venne interrotta da Sirius che con un gesto rapito aveva scostato la sua ciocca mostrando le enormi ustioni che coprivano gran parte del suo volto.

I ragazzi sussultarono, Sirius spalancò gli occhi in attesa di una spiegazione, ma Jade non volle aprir bocca.

"Oh avanti Squama Alata, diglielo e basta!" intervenne James all'improvviso, "Beh se non lo fa lei, glielo dico io... non possiamo star qui tutto il giorno!" aggiunse Peter seccato.

"Non... ci... provate..." disse Jade a denti serrati, Sirius li guardò entrambi, impaziente.

"Dopo che Remus ti ha scaraventato in aria, stava per attaccarti di nuovo, ma Jade si è trasformata e l'ha allontanato con una grossa fiammata, per questo ha tutte quelle ustioni! E poi..." spiegò Peter, mentre Sirius ascoltava sconvolto.

"BASTA!" gridò Jade, ma i ragazzi la ignorarono.

"E poi, scoprendo di avere dei poteri curativi, ha curato le tue ferite, danneggiandosi le mani..." concluse James con decisione.

Jade sbuffò rabbiosa, Sirius era arrabbiato per i rischi a cui era andata incontro; la guardò nuovamente, notando qualche lacrima sul suo volto rivolto verso il basso.

Sirius sospirò, sapendo che non era in grado di rimanere arrabbiato con lei, accarezzò con delicatezza la mano di Jade, stretta nella propria, lei si voltò dispiaciuta.

"Nondovevi... ma... ti ringrazio" disse Sirius, superando il proprio orgoglio; mentreJade sorrise sollevata, lui si alzò diretto all'ufficio di Madame Chips, per chiederedi essere dimesso.

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