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Capitolo 23 -Un corvo molto talentuoso-

Nei giorni successivi, le lezioni proseguirono normalmente, Jade non aveva raccontato agli altri ciò che era successo quella determinata notte, nonostante non sapesse della loro presenza.

Anche se nemmeno i suoi amici le ebbero rivelato ciò che avevano visto, Jade rimase confusa dai loro strani comportamenti, in quei giorni erano diventati particolari, persino James si impegnava nell'essere più gentile e tranquillo; questo fece sospettare molto Jade, così Sirius cercò di mettere fine ai loro comportamenti, dicendo loro che l'avrebbero fatta sospettare ancora di più.

Quell'intenso periodo venne sconvolto anche da Ingrid, che aveva iniziato a mostrare segni d'agitazione, difatti mancava davvero poco alle selezioni di Quidditch per gli aspiranti nuovi giocatori.

"Sei sicura di sentirti bene?" le chiese Jade quella stessa mattina, mentre si stavano dirigendo tutti insieme verso il campo da gioco.

"C...Certo" sussurrò Ingrid tremante.

"Non preoccuparti! Sono sicuro che andrai alla grande" le disse Remus con un sorriso.

"Grazie... È solo che... io non ho una scopa personale, dovrò usare quelle della scuola..." aggiunse Ingrid imbarazzata.

"Cosa? Davvero?" gli chiese James incredulo, Ingrid annuì triste.

"Beh sono sicura che sarai lo stesso eccezionale" disse Jade con una risata, per incoraggiarla.

Una volta giunti al campo, salutarono Ingrid diretta agli spogliatoi, e andarono ad accomodarsi sulle tribune. Poco dopo, gli aspiranti giocatori uscirono fuori con le loro divise dal color blu-argenteo.

Dopo che si furono posizionati nei rispettivi ruoli, la partita iniziò e i giocatori cominciarono a sfrecciare da ogni parte.

Ingrid si guardava attorno nervosa, sembrava non riuscisse a vedere niente, nonostante pareva essere molto distratta, riuscì ad evitare tutti i bolidi lanciati dai battitori.

"Deve provare a tranquillizzarsi, altrimenti non lo vedrà mai!" enunciò James, "Ti ricordo che anche tu alle selezioni eri tanto nervoso" gli disse Jade, pensando che la volesse criticare.

"No no no, intendevo solo che è molto preoccupata, ma sembra essere davvero abile su quella scopa, visto come ha schivato tutti quei bolidi" spiegò James comprensivo, Jade annuì, poi guardò verso Ingrid, "Dobbiamo cercare di rilassarla" aggiunse e si alzò in piedi gridando a gran voce "Vai Ingrid! Puoi farcela!", gli altri rimasero sbigottiti, ma alla fine la imitarono, ritti in piedi gridando ogni sorta di frase per incitarla.

Ingrid li guardò stupita, un sorriso apparve sul suo volto e infine, con sguardo deciso, individuò il boccino e partì al suo inseguimento, dietro di lei apparve l'altro cercatore che sembrò non voler perdere ogni suo singolo movimento.

"Cosa credi di fare con quello spolverino?!" la intimò il ragazzo dietro di lei, ridendo divertito.

Ingrid non rispose, la sua concentrazione era al massimo, il boccino sfrecciava da ogni parte, ad un certo punto si diresse verso una delle torri dove erano situate le tribune, un sorriso determinato apparve sul volto di Ingrid.

Il ragazzo continuava a ridere, ormai le era quasi addosso, Jade e gli altri guardavano attentamente tutta la scena col fiato sospeso. Il boccino arrivò fino a qualche centimetro dalla torre per poi svoltare bruscamente verso destra, "Si!" sussurrò Ingrid e con un abile mossa girò nella stessa direzione, camminando per qualche secondo verticalmente sulla torre per poi atterrare nuovamente sulla propria scopa; a quella azione, il ragazzo rimase talmente sorpreso che non riuscì a frenare, schiantando il proprio muso sulla torre stessa.

"Wow! Quella si che è una bella mossa!" disse James sorpreso ed euforico, mentre Jade e gli altri scoppiarono in una risata per poi fischiare e inneggiare a Ingrid.

Qualche secondo dopo Ingrid riuscì ad acchiappare il boccino d'oro e il capitano dei corvonero pose fine alla partita; dopo che congedò i giocatori, Ingrid scese e una volta fuori dagli spogliatoi venne accolta dalle grida euforiche degli altri, Jade corse ad abbracciarla, "Sei stata.... Perfetta!" disse con una risata felice.

James si avvicinò con serietà, Ingrid lo guardò perplessa, dopo qualche attimo di silenzio, le tese la mano e sorrise "Al nostro futuro scontro", Ingrid sorrise e gli rispose "Non vedo l'ora", stringendogli la mano con sguardo deciso.

In quella stessa settimana, Ingrid scoprì di essere stata presa per il ruolo di Cercatrice, e gli altri festeggiarono insieme a lei per l'incredibile avvenimento.

Si arrivò alla fine di Settembre, le lezioni iniziarono ad intensificarsi sempre di più e allo stesso tempo gli argomenti appresi in ogni materia; oltre a nuovi incantesimi, piante e creature magiche che gli studenti impararono a conoscere, alcune lezioni risultarono più particolari delle altre.

Durante le lezioni di Difesa contro le arti oscure, a fortuna di Jade, iniziarono a conoscere come contrastare nuove creature oscure come i ghoul e i pixie, e nuovi incantesimi e piccole maledizioni da utilizzare durante i duelli che, a detta dei ragazzi, si sarebbero rivelati davvero utili in futuro.

"Non vedo l'ora di usare Reducto su mia cugina" disse Sirius deciso, alla fine di una delle solite lezioni.

"E che mi dici della Maledizione Languelingua?Potrei usarla su Mocciosus così la smetterebbe di immischiarsi in affari altrui" aggiunse James con una risata, risistemandosi i capelli con spavalderia.

Ingrid li guardò perplessa, "Ramoso penso che quella servirebbe più a te, ci sarebbe del silenzio per una volta" gli rispose Jade divertita, "Molto divertente Squama Alata" disse James punzecchiandole la schiena con la bacchetta, gli altri si misero a ridere mentre Ingrid rimase in silenzio.

Le lezioni di pozioni erano quelle più complicate, soprattutto per Jade: non solo doveva stare attenta in una materia in cui non era molto abile, era persino costretta a mantenere la calma di James che, insieme a Sirius e Peter, era desideroso di sfogare la propria frustrazione; nemmeno loro tre erano bravi in pozioni, e i continui complimenti del professor Lumacorno verso Severus e Lily riguardo la loro bravura e preparazione, non aiutava di certo a mantenere la calma.

Infine, durante le lezioni di volo, Jade notò con sorpresa che Sirius sembrasse voler mantenere la promessa fatta l'anno prima; difatti, nonostante continuasse a cadere e schiantarsi, sotto le risate dei compagni Grifondoro e dei Tassorosso, sembrava che la sua testardaggine avesse sempre la meglio.

"Sirius ti sei fatto male?" disse Jade raggiungendolo preoccupata quando, come una delle tante volte, era appena stato disarcionato ed era caduto a terra.

"Felpato, sembra che tu non stia simpatico alla tua scopa, altrimenti non si spiega" disse James con una risata ironica.

"Perché non chiudi la bocca Ramoso..." disse Sirius che si era rialzato, ripulendosi la divisa dal terriccio. "Hey non serve arrabbiarsi, stavo scherzando!" aggiunse James ridendo.

Sirius non rispose e in silenzio risalì sulla scopa per riprovare, Jade lo guardò perplessa mentre decollava nuovamente.

"Sapevo che fosse un testardo, ma non così tanto. Eh Squama Alata?" aggiunse James dando una gomitata amichevole a Jade che, con una piccola risata perplessa commentò "Già...".

Finalmente il momento più atteso arrivò, la prima partita di Quidditch dell'anno stava per svolgersi: Grifondoro contro Corvonero.

Tutti i professori e gli studenti erano già sulle tribune, pronti per fare il tifo esultanti, o almeno quasi tutti; i Malandrini erano ancora nei pressi degli spogliatoi.

"Ingrid non preoccuparti andrai alla grande" le disse Jade con un sorriso e abbracciandola, lei e Remus stavano cercando di tranquillizzarla per la sua prima partita, mentre Sirius e Peter stavano incoraggiando James a dare il massimo.

"E a me? Non dici niente?" chiese James a Jade, cercando di sembrare offeso, Jade andò da lui e con un veloce abbraccio gli disse "So che anche tu darai il tuo meglio in campo" con una piccola risata.

"Coraggio Jade andiamo, o non troveremo dei posti" le disse Sirius con una mano sulla spalla, Jade annuì e tutti insieme salutarono i due cercatori per poi dirigersi verso le tribune.

Qualche minuto dopo, i giocatori si alzarono in volo nelle proprie posizioni e Madame Bumb suonò il fischio di inizio.

Tutti i giocatori sfrecciarono in ogni parte del campo cercando di segnare più volte possibili, Ingrid e James si guardarono attentamente attorno, in cerca del boccino dorato.

Erano passati parecchi minuti dall'inizio della partita, all'improvviso James sfrecciò verso un piccolo luccichio accanto alle porte della squadra avversaria, Ingrid lo seguì senza esitazione; nonostante la scopa di James fosse certamente più nuova e scattante, Ingrid riuscì a raggiungerlo senza problemi, stando alle sue calcagna e decisa ad acchiappare il boccino.

Ormai James era a pochi centimetri dal boccino, un bolide apparve dietro di loro ed entrambi furono costretti a scostarsi per evitarlo, perdendo di vista il boccino.

Senza perdersi d'animo, Ingrid individuò nuovamente il boccino e lo inseguì, poco dopo James l'aveva già raggiunta, i due volavano stretti l'uno accanto all'altra mentre la piccola pallina dorata era di fronte a loro.

James e Ingrid continuarono ad inseguirlo con decisione, seguendo ogni suo singolo movimento, all'improvviso James sfrecciò in avanti tendendo la propria mano che, oramai, stava per sfiorare il boccino, Ingrid lo guardò decisa, tutta la sua determinazione la pervase; senza preavviso lanciò la propria scopa in avanti, propria sopra James e il boccino e dal nulla, gettò il proprio corpo in basso, tendendosi appesa solo con le gambe.

Jade e gli altri la guardarono sorpresi; Ingrid, a testa in giù, guardò la faccia stupita di James con una risata e, girandosi, afferrò il boccino per poi risalire sulla propria scopa.

"Ingrid Hook ha afferrato il boccino d'oro!" gridò il ragazzo addetto alla telecronaca per poi proseguire "Corvonero vince per 170 a 90!", a quelle parole le tribune dei Corvonero si alzarono esultanti gridando motti e urli di festeggiamento.

Una volta che atterrò, Ingrid venne circondata dalla propria squadra che, prendendola in braccio, le fece fare il giro del campo euforica; poco dopo, appena fuori dagli spogliatoi, Jade e i ragazzi raggiunsero entrambi e si congratularono con Ingrid per ciò che era riuscita a fare.

James era rimasto lontano, in volto aveva una espressione infastidita, forse provocata dall'amara sconfitta.

"Gli passerà" sussurrò Jade a Ingrid.

"Già, qualche volta fa bene anche a lui ricevere qualche sconfitta" aggiunse Sirius per poi andare da lui.

Gli altri li raggiunsero, infine anche Ingrid si avvicinò perplessa, "Ramoso sei stato bravissimo, davvero!" gli disse Jade per consolarlo, "Andrà meglio la prossima volta" aggiunse Peter.

"Ah non mi servono le vostre consolazioni, so già di essere il massimo, ho solo abbassato la guardia ecco tutto" disse James, troppo orgoglioso per ammettere il suo dispiacere.

Ingrid lo osservò con un sorriso, poi lo guardò decisa "Hai ragione, mi hai sottovalutata, vuol dire che la prossima volta non farai lo stesso errore".

James rise beffardo, poi le sorrise "Già non lo farò, stanne certa", Jade li guardò serena, la sfida tra loro sembrava un legame duro da potersi spezzare facilmente.

"Beh allora? Che ci facciamo ancora qui? Alla Sala Grande stanno già festeggiando, non so voi ma io non vedo l'ora" intervenne Sirius con una risata, gli altri annuirono divertiti e tutti insieme si incamminarono verso il castello per festeggiare.

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