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Capitolo 20 -L'estate-

Il mese di Maggio sembrò passare in un lampo, poiché tutti gli studenti erano troppi intenti nel passare gli esami, per potersi accorgere dello scorrere dei giorni.

Lo stress e la preoccupazione ormai avevano invaso le teste di tutti gli alunni, persino i Malandrini non erano riusciti a sconvolgere le noiose lezioni, la tranquillità regnava e si abbatteva pesantemente in ogni classe.

L'unico momento di spensierata gioia accadde verso metà mese, esattamente il 12 Maggio quando Jade, rientrata nel castello dopo una tranquilla passeggiata insieme ad Ingrid, varcò la soglia del quadro; davanti a lei i quattro ragazzi la sorpresero con fuochi d'artificio e regali per festeggiare il suo tredicesimo compleanno.

"Ragazzi! Mi bastavano anche dei semplici auguri" disse Jade con una risata divertita, cercando di celare la sua commozione.

"Può darsi si... Ma non sarebbe stato così divertente" le rispose Sirius ridendo felice.

Qualche settimana più tardi, in un caldo pomeriggio, tutta la scuola si stava prendendo la sua meritata pausa, gli esami erano ormai finiti. Jade e i suoi amici si erano accomodati sotto un grande albero, una leggera brezza estiva soffiava sui loro volti.

"Ah finalmente!" esclamò Ingrid, sdraiandosi sull'erba fresca.

"Ormai non ce la facevo più" aggiunse James.

"Già nemmeno io" confermò Sirius, Peter annuì.

"Beh non erano così impossibili" disse Remus ridacchiando.

"Parla per te Lunastorta, a me stava per scoppiare il cervello" gli rispose James.

"Ramoso, non può scoppiarti qualcosa che non hai" disse Jade ironica, ridendo a gran voce. Tutti scoppiarono a ridere.

James le fece un'occhiataccia, ma poi si unì a loro divertito.

"Avete già preparato le vostre cose?" chiese Remus.

"In realtà no, sto cercando di convincere me stesso che la scuola non sia finita" disse Sirius seccato.

"Ti capisco... Nemmeno io ho voglia di tornare a casa mia..." disse Jade sorridendogli comprensiva, lui ricambiò il suo sorriso.

"Spero che questi tre mesi passino davvero in fretta" intervenne Ingrid sconsolata.

"Già ma almeno tu e Remus potrete vedervi...no?" chiese James con un sorrisetto, per poi guardare Remus.

"Si... credo di si" rispose Remus disinvolto.

"Mi raccomando ragazzi, voglio che mi scriviate... tutti voi" disse Jade con espressione seria, guardando ognuno dei suoi amici.

"Beh è il minimo!" rispose James con una risata.

Il giorno dopo, quella mattina, tutti si svegliarono di buon'ora e dopo aver preparato le ultime cose, si incamminarono verso l'entrata del castello. Lì una ventina di carrozze li stavano aspettando per portarli alla stazione di Hogsmeade, tutte guidate da magnifici esemplari di thestral.

Appena li vide, Jade sorrise e poco dopo, notò che anche Ingrid li stava osservando con dolcezza, per poi farle uno sguardo di intesa. Qualche ora più tardi, tutti gli studenti erano già arrivati alla stazione e avevano iniziato a salire sul treno insieme ai propri bagagli; dopo aver trovato una cabina del tutto libera, i sei amici si accomodarono per godersi il lungo viaggio insieme.

Una volta arrivati, Jade salutò tutti e raggiunse suo zio, per poter tornare nuovamente a casa.

Rispetto all'anno scorso, quell'estate risultò molto più complicata: le trasformazioni notturne di Jade avevano iniziato ad intensificarsi e celarle alla propria famiglia stava diventando sempre più difficile. Ogni giorno Jade aveva il timore di trasformarsi davanti a Jacob o ai signori Jones, secondo lei le conseguenze sarebbero state devastanti; da quando aveva iniziato a frequentare la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, la sua famiglia aveva iniziato a trattarla sempre peggio, se prima le era permesso passare gran parte della giornata in casa e persino poter uscire in giardino per qualche minuto, ora Jade era costretta a passare tutto il giorno rinchiusa nella sua cantina, tranne nei momenti in cui doveva fare svariati lavori domestici. Non immaginava, quindi, cosa sarebbe potuto capitarle se avessero scoperto della sua vera natura.

Fu quindi per lei un'enorme sorpresa quando suo zio Newt riuscì a convincere il padre nel poter ospitare Jade per l'ultimo mese di vacanze, a suo parere però, l'unico motivo per cui fosse riuscito in tale impresa non era per niente legato ad un atto di bontà del padre, ma bensì ad un pretesto per poter evitare ulteriormente di dover vedere la figlia.

A Jade però non interessavano le vere motivazioni poiché, fino ad allora, l'unica compagnia che avesse avuto era quella del suo falco Axel, ormai cresciuto, e delle lettere dei suoi amici che più volte a settimana riuscivano a risollevarle il morale.

Quell'ultimo mese passato a casa dei suoi zii, fu davvero incredibile, oltre a poter finalmente conoscere le nuove creature che lo zio aveva trovato nelle terre del Brasile, durante il suo viaggio invernale, Jade aveva avuto l'occasione di mostrare personalmente ciò che le accadeva ogni qualvolta che si trasformava in modo incontrollato, durante la notte.

"Vedo che le tue ali stanno crescendo davvero molto" disse Newt durante una di quelle notti; Jade si era appena trasformata e giaceva in ginocchio cercando di mantenere i denti stretti, Newt la guardava comprensivo e dopo che la nipote acconsentì, iniziò ad ispezionarla.

"L'apertura alare è davvero notevole" le disse mentre, delicatamente cercava di spalancare una delle sue ali, "Stanno iniziando a crescere degli artigli nelle punte delle ali, e guarda qui piccola.." aggiunse sollevandole di poco la coda, "La punta sta iniziando a prendere una forma particolare, vedi questa membrana? Affascinante" concluse con un sorriso orgoglioso.

"Affascinante? Ma mi hai vista?!" disse Jade sconvolta.

"Certo" iniziò suo zio con voce calma "Sei bella come lo era tua madre, lei era orgogliosa di ciò che era come lo ero io" aggiunse con gli occhi lucidi ed un sorriso dolce. Jade guardò in basso "Mi dispiace zio Newt, per me non è la stessa cosa... ogni volta che mi vedo in queste sembianze... io vedo solo un mostro, una minaccia" disse Jade e qualche lacrima cadde dal suo volto.

"Un mostro eh? Ma non capisco... come ha fatto un mostro ad avere così tanti amici...?" disse Newt pensieroso, poi sorrise. Jade ripensò a quando i suoi amici l'avevano scoperta, alcuni avevano un po' di timore ma altri, come Ingrid e Sirius si erano fidati ciecamente, senza avere il minimo segno di paura.

Newt si avvicinò a Jade, inginocchiandosi di fronte a lei, le asciugò le lacrime e la guardò con un sorriso "Tu non sei un mostro Jade, non osare dirlo mai più, certo non è facile essere ciò che sei, ma se riuscirai ad accettarti e a controllarti potrai fare grandi cose, aiutare così tante persone...".

"E le persecuzioni di cui ho letto tanto? Loro non la pensavano come te... forse sono davvero pericolosa come credono" disse Jade pensierosa.

Newt si rabbuiò "Jade le creature davvero pericolose di questo mondo... sono solo gli umani, certo non tutti, ma la gran parte non sono altro che una massa che attacca ciò che non capisce...".

Dopo aver intravisto il volto preoccupato di Jade, continuò sorridendo tranquillamente "Si forse potresti anche essere pericolosa, ma solo se permetti che la rabbia e la paura abbiano il sopravvento, i tuoi poteri sono molti e davvero potenti, ma se usati con saggezza, sarebbero in grado di fare grandi cose, sia per te che per gli altri".

Jade, ancora dubbiosa, sorrise e la sua trasformazione scomparve, Newt si avvicinò alla sua schiena e toccò delicatamente le piccole ferite, "Per fortuna il sangue scompare, ma le ferite iniziano a rimanere... devi cercare di non sforzare troppo il tuo corpo quando sei trasformata", Jade annuì.

"Comunque complimenti per il tuo ottimo incantesimo, almeno così la zia Tina non dovrà riparare nuovamente ogni tuo vestito" aggiunse con una risata e Jade si unì a lui.

Nelle settimane successive, Jade continuò a curare le creature magiche dello zio, ormai aveva appreso come medicare ogni tipologia di ferita ed era anche in grado di intuire persino i problemi di ogni animale.

"Ottimo lavoro con quel Nundu!" le disse Newt, dopo che Jade era riuscita a medicare la zampa ferita di un animale simile ad un grosso puma, dalla testa piena di spine.

"Che fai zio Newt?" chiese Jade avvicinandosi curiosa.

"Sto cercando di medicare uno degli Occamy, ma non riesco a tenerlo fermo, mi daresti una mano?" le chiese Newt.

Jade annuì e con delicatezza, tese la mano verso il piccolo serpente alato, questo si arrampicò per poi salirle in braccio affettuosamente, Jade ridacchiò divertita.

"A quanto pare gli stai simpatica, ora tienilo fermo e..." disse Newt, puntando la bacchetta verso l'animale, ma si bloccò improvvisamente, confuso. Jade osservò il punto in cui lo zio stava guardando e notò con sua sorpresa che le ferite dell'Occamy erano scomparse.

"Come è possibile?" chiese Jade confusa, Newt rimase per qualche secondo in silenzio osservandolo, poi rise divertito "A quanto pare il nostro piccolo amico voleva solo un po' di attenzioni, non era niente di grave"concluse.

Verso fine agosto, come al solito, arrivò la lettera da Hogwarts, con la lista dei libri di testo da acquistare; ma questa volta, un altro foglio era presente nella busta.

"È un permesso per poter andare al villaggio di Hogsmeade!" disse Jade esaltata e iniziò a leggere qualche riga, "Dal terzo anno agli studenti verrà data la possibilità di visitare Hogsmeade, uno dei pochi villaggi unicamente abitati da maghi e streghe presenti nel Regno Unito; per avere il permesso valido è necessaria la firma di..." si interruppe per leggere ciò che veniva dopo "un genitore..." concluse buttando il foglio a terra, intristita.

"Ecco lo sapevo..." aggiunse Jade.

Newt raccolse il foglio e lesse attentamente, poi rise sotto lo sguardo confuso di Jade "Piccola, qui c'è scritto un genitore... o un tutore! E io cosa pensi che sia?"concluse divertito.

Sul viso di Jade comparve un sorriso radioso "Grazie!".

Il giorno dopo, insieme ai suoi zii, Jade andò a Diagon Alley per comprare tutto il necessario; a suo dispiacere non incontrò nessuno dei suoi amici, ma non aveva molta importanza, tra pochissimi giorni avrebbe potuto rincontrarli sul binario 9 ¾ e finalmente sarebbe potuta ritornare ad Hogwarts, pronta ad intraprendere il terzo anno di scuola.

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