Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 10 -Il giro notturno-

Era ormai arrivata la primavera, come ogni pomeriggio i quattro ragazzi stavano chiacchierando davanti al camino che, col suo scoppiettio, donava alla Sala Comune un'atmosfera accogliente.

Jade e Sirius erano impegnati in una conversazione riguardante l'ultima lezione di Pozioni, dove Peter aveva fatto esplodere "accidentalmente" il suo calderone, sotto lo sguardo scioccato del professor Lumacorno.

"Ma come diavolo hai fatto Peter?" chiese Sirius che, come Jade, stava ridendo a gran voce.

"Ma che ne so! È già tanto se capisco cosa sia un calderone" rispose Peter a sua difesa.

"Ragazzi! Ho un'idea magnifica!" intervenne improvvisamente James. Dopo che i tre amici lo guardarono ammutoliti iniziò a spiegare a bassa voce: "Dopo tutti i nostri giri del castello, sono riuscito a scoprire da due ragazzi di Tassorosso dove si trovano le cucine..."

"Cooosa?! Davvero?" rispose Jade esultante.

James le fece il gesto di abbassare la voce, "Si, mi è costato una miriade di caramelle, ma ne valeva la pena!".

L'argomento fu ripreso poco dopo la lezione di Pozioni del giorno stesso; stavano uscendo dall'aula dirigendosi verso i giardini.

"Allora quando ci andremo?" chiese Sirius curioso.

"Stasera stessa" rispose James sprezzante.

Jade intervenne gioiosa "Ah non vedo l'ora! Per la prima volta vedrò un elfo domestico! Ne ho sentito parlare".

"Ah tranquilla Jade, non ti perdi niente, non sono così fantastici come cred.." le disse Sirius, ma una voce alle loro spalle li interruppe.

"Dove vorreste andare voi?" chiese Severus, seguito da alcuni compagni serpeverde.

"Perché non impari a lasciare il tuo grosso naso fuori dagli affari degli altri Mocciosus?!" gli rispose James con aria di sfida.

Severus a quelle parole estrasse velocemente la bacchetta dal mantello puntandola verso James che, automaticamente, sfoderò anch'esso la propria.

"Non chiamarmi così Potter!" gli sussurrò Severus.

"Prova a fermarmi se ci riesci!" gli rispose James con arroganza.

Jade, temendo che qualcuno potesse farsi seriamente del male, si lanciò tra i due "Ora smettetela!" gridò con rabbia; Severus allibito da quell'azione improvvisa indietreggiò e, inciampando sul mantello, scagliò per errore un incantesimo che provocò un piccolo taglio sul viso di Jade.

Alla visione del poco sangue che colava dal suo volto, Sirius e James fecero sfociare tutta la loro rabbia.

"Come hai osato! Tu lurido..." imprecò Sirius lanciandosi su Severus ma venne fermato in tempo da Jade che, afferrandolo per un braccio, lo fece voltare "Sirius non mi ha fatto niente, tranquillo, ora calmati.... ti prego.." aggiunse guardando l'espressione di rabbia stampata sul viso di Sirius.

Mentre Severus rimase immobile, Jade convinse gli altri ad andare, conducendoli fino alla sala comune.

Quella sera si prepararono per la loro piccola missione: trovare le cucine e portare più cibo possibile in sala comune per festeggiare. Mentre James stava preparando il suo mantello dell'invisibilità, Peter si dimostrò parecchio nervoso.

"Guarda che se hai paura puoi aspettarci qui" disse Sirius ridendo.

"Io paura? Ah! Figurati! No è che ho molto sonno" disse Peter facendo uno sbadiglio palesemente fasullo.

"Oh poverino... allora è meglio se vai a riposarti" disse James con tono sarcastico. Lui, Sirius e Jade uscirono cautamente dal quadro e non appena svoltato l'angolo, si infilarono sotto il Mantello dell'Invisibilità e si incamminarono verso i sotterranei.

Dopo una decina di minuti arrivarono all'interno di una sala colma di gigantesche botti stipate su tutte le pareti, in fondo alla stanza vi era un enorme quadro, con disegnato sopra un grande cesto di frutta.

"Eccolo!" sussurrò James indicando il quadro.

Quando vi si trovarono di fronte James si rivolse a Jade "Ok, ora fai il solletico a quella pera".

"Mi prendi in giro?!" gli rispose Jade sorpresa.

"Tu fallo" la incoraggiò James.

Jade ancora incredula si sporse appena fuori dal mantello e, con incertezza iniziò a solleticare il quadro nel punto dove c'era una piccola pera. Vi fu qualche secondo di silenzio e poco dopo il quadro si aprì, facendo fuoriuscire un forte brusio di piccole vocine.

Temendo che qualcuno sentisse quel chiasso, i tre entrarono in gran fretta chiudendosi il quadro alle spalle e togliendosi il mantello di dosso.

Davanti a loro Jade vide un enorme folla di piccoli esseri con naso e orecchie molto lunghe e appuntite e due enormi occhi colmi di ammirazione, venire fremente verso di loro.

"Salve a tutti!" disse Jade sorridente.

I piccoli esseri esultarono e uno di loro chiese ai ragazzi se volessero qualcosa di buono da mangiare. Al gesto di assenso, gli elfi si diressero in gran fretta verso i banconi, iniziando a preparare piatti dall'aspetto delizioso.

Scrutando lo sguardo meravigliato di Jade, Sirius sorrise e iniziò a spiegarle "Come hai notato sono servizievoli di natura, anche se non tutti sono gentili come loro... Beh comunque, vedi quei grandi tavoli?" le disse avvicinandola a sè e indicandole i quattro grossi tavoli al centro delle cucine. "Lì mettono i piatti pronti e con un incantesimo li trasferiscono nei tavoli della Sala Grande, è fantastico vero?" disse ridendo allo sguardo stupito di Jade che, a bocca aperta, osservava il lavoro svolto dagli elfi; questi dopo pochi minuti erano già tornati da loro con in mano un grosso numero di favolosi dolci e caramelle di tutti i tipi.

I tre ringraziarono gli elfi ammirati ed uscirono con una prima metà di ciò che dovevano portare, con l'aiuto dell'incantesimo di levitazione. Dopo essere riusciti a portare il primo carico di dolci ai loro compagni esultanti di grifondoro, orgogliosi si diressero nuovamente verso i sotterranei.

Quando furono quasi di fronte alle scale per scendere nei sotterranei, James intervenne "Ragazzi stavolta è meglio entrare senza mantello, abbiamo davvero troppi piatti da portare ancora", i due acconsentirono; non appena tornarono al piano terra con le braccia colme di scatole di dolci, si fermarono di colpo.

"Beccati" disse con voce calma Severus alle loro spalle; i tre rimasero talmente sconvolti, che non ebbero il tempo di fermarlo prima che potesse scappare.

"Cavoli!" disse James furente.

Lasciarono le scatole per terra e iniziarono a correre per cercare di tornare in tempo alla sala comune, ma quando arrivarono di fronte al quadro della Signora Grassa, questa non si vedeva da nessuna parte.

"No! Non ci posso credere!" si infuriò James "Proprio adesso doveva farsi un giro turistico?!".

Sirius si rivolse preoccupato a Jade "Jade! Vai a nasconderti, non voglio che venga scoperta anche tu qui, non ti hanno mai visto combinare guai".

"Te lo scordi! Io rimango con voi!" gli rispose secca.

Dal nulla una luce puntò verso di loro. La professoressa McGrannit era lì di fronte scrutandoli rabbiosa, alle sue spalle si trovava quello che doveva essere il prefetto dei serpeverde, probabilmente avvisato da Piton e che, col permesso di poter girare durante la notte, ha potuto avvertire la professoressa.

"Voi! Seguitemi!" li intimò la professoressa e, congedando il prefetto, li condusse nel suo ufficio.

"Che cosa vi ha fatto in qualche modo pensare di poter avere il permesso di girare a quest'ora?!?!" disse su tutte le furie.

I tre non avevano il coraggio di proferir parola e rimasero ad ascoltare.

"Sappiate che 150 punti verranno sottratti alla casa di Grifondoro! Eh si signor Potter..." aggiunse vedendo la faccia sconvolta di James, "... non mi interessa che io sia la direttrice della vostra casa. Questa mancanza di giudizio deve essere punita. E siccome è evidente che non siate stanchi affatto, data la vostra voglia notturna di fare un bel giretto, stasera stessa sconterete la vostra punizione!"

"Mi ha chiamato professoressa?" intervenne il custode Gazza, appena entrato nella stanza, con la sua gatta Mrs Purr accovacciata accanto a lui.

"Si, è pregato di accompagnare questi tre trasgressori verso la loro punizione" le rispose la professoressa.

"Certamente" disse Gazza con un sorriso inquietante.

I ragazzi lo seguirono fino al di fuori, senza sapere cosa li aspettasse.

"Signor Gazza? Quale sarà la nostra punizione?" chiese Jade cauta.

Gazza la osservò con un ghigno sul volto, tutti sapevano quanto odiasse gli studenti e quanto amava invece vederli in punizione.

"Beh una volta le punizioni erano più divertenti, quando ti incatenavano nei sotterranei in mezzo ai ragni, nell'oscurità...", a quelle parole rabbrividirono, "Ma adesso non più, passerete la notte con Hagrid, il guardiacaccia, andrete nella Foresta Proibita, per dargli una mano ad allontanare dal castello ogni sorta di creatura oscura..." concluse ridacchiando alla vista dei loro volti spaventati.

Una volta arrivati alla capanna di Hagrid, lo videro preparare un enorme balestra, che si caricò sulle spalle.

Dopo che Gazza tornò verso il castello, Hagrid si presentò loro e li guardò con uno sguardo divertito "Ahahah caspita che record! Siete solo al primo anno è già combinate guai".

I tre risero, sorpresi dalla gentilezza del gigante, "Coraggio, prima ci muoviamo, prima finiremo. Mi raccomando dovete starmi vicino, e tenete le bacchette a portata di mano, non si sa mai".

Si infiltrarono insieme ad Hagrid in quella fitta foresta, con il volto carico di preoccupazione, e cercando di guardasi attorno il più possibile.

Dopo parecchi minuti, quel silenzio venne interrotto all'improvviso, "Ahh!", Jade si era accasciata a terra e Sirius corse ad aiutarla. Vedendo la sua espressione di dolore le sussurrò nervoso "Sta succedendo di nuovo?", Jade riuscì a malapena ad annuire. Hagrid era qualche metro più avanti e non vide cosa era appena accaduto.

"James!" chiamò a bassa voce Sirius, "Devi distrarre Hagrid! Jade deve allontanarsi da qui e subito!".

James capì al volo e, dirigendosi verso Hagrid, finse di aver visto qualcosa tra due alberi in fondo, allontanandosi con lui.

Sirius aiutò Jade ad alzarsi e i due si diressero verso la parte opposta.

Arrivati in una piccola radura, con alberi fitti tutti attorno, si fermarono; Jade era accasciata nuovamente a terra, ormai stavano iniziando a spuntarle le corna, quando d'un tratto sentirono un rumore provenire dalle oscurità della foresta. Due centauri erano emersi e li guardarono impassibili, vedendo la faccia preoccupata di Sirius, uno dei due parlò "Non temere, non vi faremo del male, andrebbe contro uno dei nostri più sacri principi, ferire dei puledri indifesi".

Sirius rimase immobile ma l'altro centauro aveva iniziato a scalpitare furiosamente con gli zoccoli, e indicò verso Jade , ormai trasformata completamente e stesa per terra in preda ai dolori.

"Arseus! È un Drakuman!"

Il primo centauro guardò Jade e, gridando dalla rabbia insieme al primo, iniziarono entrambi a dirigersi minacciosi verso di lei.

Sirius si mise davanti a Jade per proteggerla senza alcuna esitazione, "State lontani da lei!" gridò intimandoli con sguardo furente. Jade riusciva a malapena a percepire cosa stesse accadendo attorno a lei.

I due centauri si fermarono di colpo increduli.

"Tu tieni davvero a questa creatura?! A tal punto perfino da proteggerla?!" disse il centauro Arseus.

Sirius rimase perplesso da quelle parole e senza controllarsi urlò "Certo! Non permetterò che le facciate del male!" con un coraggio tale, che perfino a lui parve incredibile ciò che aveva appena fatto.

L'altro centauro gli rispose con calma "Rispetteremo il tuo volere, ma stai ben accorto da questa creatura, la sua specie è antica come il mondo stesso, e sebbene lei proverà a cercare di evitarlo ad ogni costo, potrebbe divenire molto pericolosa per le persone che le stanno attorno, e col potere che proviene dal suo vero animo, potreste trovarvi in grande pericolo...".

Sotto lo sguardo perplesso di Sirius, i due centauri tornarono nei meandri della foresta, lasciandoli soli.

Ancora scosso e confuso, Sirius si accovacciò accanto a Jade, "Non importa cosa diverrai, sarò sempre accanto a te e ti aiuterò a ogni costo" le sussurrò e poco dopo lei aprì gli occhi.

"Co..cosa è successo?" chiese confusa.

"Non ti preoccupare, ormai è tutto passato, guarda! Ti stai ritrasformando!" aggiunse Sirius aiutandola a rialzarsi mentre i suoi arti stavano rientrando appena in tempo.

Qualche secondo dopo infatti, Hagrid emerse da un angolo della radura con James alle sue spalle, che fu rassicurato nel vedere che Jade si era ritrasformata appena in tempo.

"Ecco dov'eravate! Tutto bene?" aggiunse Hagrid, vedendo la divisa strappata di Jade.

"Ehm s..si, sono solo inciampata" rispose Jade.

Il gruppo tornò finalmente alla capanna di Hagrid e, dopo che questo offrì loro una tazza di the, li riaccompagnò fino all'entrata del castello, dove Gazza li stava aspettando per scortarli di malavoglia fino al quadro della Signora Grassa.


ANGOLO AUTORE

Salve a tutti, è da molto che mi sto dedicando a questa storia FanMade, è iniziato come un divertimento e un metodo per sfogare la mia fantasia e il mio amore per la scrittura e per la saga di Harry Potter ovviamente ^-^

Spero comunque che vi piaccia, mi interessa sapere il vostro parere e se avete qualche dubbio scrivetemi pure.

Alla prossima maghi e streghe!


Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro