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Capitolo 1

Capitolo 1
Passeggiavo per i corridoi del manicomio di Gotham City. È un posto molto inquietante, scuro e sporco...ma comunque il lavoro migliore che abbia trovato nel lasso di pochi mesi.
Avevo i capelli color platino raccolti in uno chignon, indossavo dei jeans e un paio di tacchi con una camicetta color rosa cipria. Gli occhiali mi scivolavano e mi caddero a terra quando per colpa di un urlo da una cella accanto a me sussultai, mi misi una mano sul cuore e continuai a camminare verso il mio ufficio.
"Signorina Quinzel, tra dieci minuti arriverà il nuovo" alzai lo sguardo e annui. Per tutti le persone rinchiuse qua dentro non hanno nome, non hanno una storia e non hanno una famiglia, erano solo un mucchio di pazzi da tenere sotto controllo...ma per me non era così, erano persone importanti, erano persone che mi raccontavano la loro storia dalla mattina alla sera.
Iniziai a sistemare il mio ufficio e presi il mio quaderno dove segnavo tutte le cose. Mi misi seduta ad aspettare che arrivasse il nuovo ragazzo di cui non sapevo neanche il nome e chiusi per un attimo gli occhi.
"Eccolo" disse Jack, il mio collega aprendo la porta.
Entrò un ragazzo, un bellissimo ragazzo dai capelli verdi e gli occhi azzurri, aveva la camicia di forza e il suo sguardo era arzillo...forse un po' strano. Estremamente sexy. Estremamente bello. Il suo viso aveva dei lineamenti leggeri e mi resi subito conto di quanto fosse pallido, i suoi occhi erano circondati da un ombretto nero e la sua bocca era di un rosso esagerato e sbavato. Sembrava...un clown.
"Ciao, mettiti seduto qui" dissi sorridendo a quel bellissimo ragazzo di cui ancora non sapevo il nome "come ti chiami?" Chiesi io aprendo il quadernino, lui mi guardava con fare interessato e i suoi occhi azzurri erano spalancati in modo inquietante.
"Come ti chiami?" Richiesi in modo paziente, si scrocchiò il collo.
"Mi chiamano il Joker" disse con un sorriso pazzo ma bello.
"Io mi chiamo Harleen" gli dissi segnando il suo nome sulla mia 'agenda'.
"Perché non mi parli un po' di te? Perché non mi racconti un po' della tua vita, di quello che hai fatto..." Dissi abbassando lo sguardo, solitamente a questa domanda si arrabbiano e iniziano ad innervosirsi. Ma lui no, lui rimase calmo e tranquillo, iniziò a sorridere per poi scoppiare a ridere.
"Vuoi veramente sapere cosa ho fatto, Harley?" Disse sbagliando il mio nome, non lo corressi per non innervosirlo e decisi di annuire "ho ucciso tante ma tante persone, donne, bambini e uomini" ride di nuovo "tu, Harley, cosa hai fatto di bello in questi giorni?" Era bello ma inquietante "i-io...e-ecco, pensi che uccidere persone sia una cosa bella?" Lui annuì e guardò fuori dalla finestra del mio ufficio "e perché pensi che lo sia?" Chiesi di nuovo "perché mi diverto, quando una persona si diverte a fare una cosa vuol dire che è una cosa bella" abbassai la sguardo e mi asciugai le mani nervosamente sulle gambe. Lui continua a fissarmi e poi si alza lentamente dalla sedia si avvicina a me altrettanto lentamente e mi guarda sorridendo, mi allontano senza farmi notare da lui e avvicina il suo bel viso al mio "sei molto sexy biondina" mi dice lui, io arrossisco abbasso lo sguardo e mi sistemo gli occhiali, subito dopo guardo l'orologio e mi accorgo che l'ora è finita.
Jack lo viene a prendere e se lo porta via chiudendo la porta.
"Arrivederci bocconcino" la sua risata mi entra nella testa in un modo inquietante e abbasso lo sguardo per guardare quello che sono riuscita a ricavare sul suo conto. Niente.
"Mi ha manipolata..." Dico abbassando la voce. Mi ha guardata e mi ha deconcentrato dal mio lavoro,non sono riuscita a scoprire nulla.
Prendo la mia borsa e il mio cellulare ed esco dal mio ufficio dirigendomi per lo stesso corridoio di prima.
"Bocconcino..." Mi sento chiamare da dietro, mi giro ma non c'è nessuno. La sua voce, la sua voce è sexy e inquietante nello stesso tempo. Sentii lo chignon sciogliersi quando girai la testa di colpo per vedere se ci fosse qualcuno dietro, ma non vidi nulla.
"Sono qui..." Un sussurro, basso e cantilenante. Lo vedi poggiato alle sbarre con un sorriso a 32 denti stampato in faccia.
Vai da lui.
Mi diceva stranamente la mia coscienza, mi diressi verso la sua cella lentamente e guardandolo negli occhi mi appoggiai alla porta di ferro.
"È successo qualcosa Joker?" Dico io abbassando lo sguardo "mi annoio un po'" dice con gli occhi spalancati "perché non dormi un po'?" Dico io allontanandomi e andando via, lo sento ridere.
"Bocconcino!!! Bocconcino!!" Disse urlando, faccio finta di non sentirlo e mi avvio verso l'uscita salutando il  mio collega Jack.
Entro nella mia macchina e mi dirigo verso il mio appartamento. È una casetta piccola, con una camera da letto matrimoniale, un bagno un saloncino e una cucina piccola. Mi butto sul divano e mi tolgo le scarpe lanciandole nella stanza accanto. Accendo la televisione, faccio un giro per i canali e mi fermo sul notiziario.
È STATO PRESO IL JOKER ED È STATO PORTATO AL MANICOMIO DI GOTHAM CITY. IL PAZZO DI GOTHAN NON C'È PIÙ LA POPOLAZIONE PUÒ VIVERE TRANQUILLA.
A quelle parole mi guardai intorno, è possibile che io non ne abbia mai sentito parlare di questo Joker? Che non lo abbia mai visto?
Spengo la TV e mi metto a letto. Chiusi gli occhi e cercai di dormire.
Capelli verdi, lucidi e profumati. Tatuaggi di ogni tipo che riempiono il suo petto muscoloso e la sua tartaruga, le dita affusolate piene di anelli. Joker sfiora la pelle di una ragazza pallida con dei pantaloncini metà blu e metà rossi, le sue mani salgono per arrivare al seno e toglierle la maglietta per tirare fuori un reggiseno rosso. Il viso della ragazza pallido, con del rossetto rosso che gli fa delle labbra belle e grandi ,un occhio con l'ombretto blu sbavato e l'altro rosa con la stessa sbavatura...un particolare, un cuoricino sotto l'occhio; è da quello mi accorgo che anche lei ha molti tatuaggi. Gli occhi della ragazza sono grandi e azzurri...uguali ai miei. I capelli biondi platino raccolti in due codini alti, una ciocca con la fine rosa e l'altra blu.
Si toccano e si baciano.
"Harley Quinn..." Sussurra lui tra un bacio e un altro.
Mi svegliai di soprassalto e mi accorsi della tarda ora, mi asciugai la fronte sudata e fredda e mi guardai intorno.
Accesi le luci e mi diressi verso lo specchio. Mi guardai. Sembravo...anzi ero estremamente pallida, come se fossi malata...ma io mi sentivo bene. Mi toccai le guance con le dita affusolate e feci di no con la testa. Sorrisi e ritornai a letto. Vari sogni furono i protagonisti del mio sonno.
Fine capitolo.

Ragazzuoli! Ciao a tutti, questo è il primo capitolo della storia che parla di Harley Quinn! Spero vi piaccia. Per chi segue anche la mia storia non si deve preoccupare, perché riuscirò a pubblicare tutte e due!

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