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PURHEITO*

* ATTENZIONE Capitolo a raiting rosso, per la presenza di argomenti non adatti ai minori *


" Purehito "

OAK-TAWN Residenza dei Gaebolg ...

RESPIRA...GRAY...RESPIRA...

POV' GRAY

Dovevo reagire alla svelta, ma purtroppo il mio corpo non voleva saperne. Non chiedeva altro se non abbandonarsi all'incoscienza. Ero sfinito e ogni più piccolo tentativo di inalare aria nei polmoni mi provocava un dolore immenso allo sterno, dandomi l'impressione di avere un macigno di diverse tonnellate appoggiato sul torace. Facendomi forza ancora una volta cercai di rialzarmi tossendo nel tentativo di incamerare più aria nei polmoni, ma il mio petto sembrava in fiamme e bruciava dannatamente a causa del forte impatto ravvicinato con i proiettili che per poco non mi avevano procurato un arresto cardiaco. Quella dannata donna mi aveva preso in parola, se non fosse stato per il corpetto datomi da Laxus sarebbero stati quattro centri perfetti dritti al cuore. Cazzo se era brava.

Meredy intanto mi osservava con gli occhi spalancati, come se si trovasse in presenza di un fantasma - C-COM'E' POSSIBILE... NON PUOI ESSERE ANCORA VIVO! - Balbettò incredula - Si invece!- Gracchiai mentre mi appoggiavo al muro riuscendo finalmente a rialzarmi. E aprendo a fatica il bomber nero trivellato di colpi le mostrai il giubetto antiproiettile - Eri talmente sicura di te che ti sei fatta fregare dal trucco più vecchio del mondo – Feci una pausa per riprendere fiato - E pensare che è stata Juvia a darmi l'idea. Io ho solo avuto il merito di essere riuscito a volgere la situazione a mio vantaggio anche se non credevo ci saresti cascata così facilmente - Le spiegai portandomi a un passo da lei - MALEDETTO!!! - Gridò alzando Demon e premendo il grilletto invano - Click! Click! Click! - E' inutile... hai finito i colpi... fidati, questa volta li ho contati! - VAFFANCULO!!! - Non si diede per vinta e chinandosi tirò fuori dall'anfibio destro un lungo coltello seghettato, dopodiché si gettò contro di me cercando di colpirmi. Ma io la schivai abbastanza facilmente. Era ferita anche lei e in un corpo a corpo con me non aveva nessuna speranza di sopraffarmi, ero più grosso e in termini di prestanza fisica non c'era paragone, infatti il suo ginocchio ferito cedette facendoci finire entrambi a terra mentre lei si lasciava sfuggire un urlo di dolore. A quel punto disarmarla fu un gioco da ragazzi, la immobilizzai schiacciandola sotto al mio corpo e le torsi il polso sopra la testa sbattendolo sul pavimento. La lama le sfuggì dalle dita e volò a qualche metro da noi, ma questo non bastò a scoraggiarla poiché con l'altra mano mi sferrò un pugno proprio sulla spalla ferita facendomi vedere le stelle e nello stesso tempo mi assestò una violenta testata sul naso - MALEDIZIONE!!! - Imprecai a voce alta - SEI DAVVERO COCCIUTA CAZZO!!! - Ringhiai bloccandole con una sola mano entrambi i polsi, mentre con quella libera, tamponai il sangue che aveva iniziato a scorrere dalla narice sinistra con la manica della giacca - STA FERMA ORMAI E' FINITA!!! - TOGLIMI LE MANI DI DOSSO! NON MI ARRENDERO' MAI MI HAI CAPITO FULLBUSTER!!! - E con questo cercò di rifilarmi una ginocchiata nell'inguine, che bloccai facendo urtare il mio ginocchio contro il suo ferito. Urlò di nuovo dibattendosi selvaggiamente con la faccia stravolta dal dolore e dalla furia cieca - MA SI PUO' SAPERE DA DOVE CAZZO ARRIVA TUTTA QUESTA RABBIA CHE TI PORTI IN CORPO DANNAZIONE!!! - Ansimai per riprendere fiato - Dimmi Meredy, centra qualcosa la foto della ragazza morta che abbiamo trovato nella bocca di Sol.. nonostante tra te e lei non ci fosse alcun nesso, la tua è sembrata un'esecuzione in piena regola! - Non sono cazzi che ti riguardano Fullbuster! - Quelle parole gli uscirono con voce sprezzante, poi però finalmente si immobilizzò lasciando ricadere la testa di lato mentre respirava affannosamente. Sembrava essersi calmata adesso, che stesse finalmente abbassando la guardia? - Se me ne parli potrei aiutarti! - Tentai. E per sottolineare la mia buona volontà allentai la presa e mi alzai a sedere liberandola dal mio peso - Sei in gamba è un vero peccato sprecare un talento come il tuo. Arrenditi, disattiva gli ordigni e libera Juvia, se lo farai di tua spontanea volontà con delle buone attenuanti potresti anche chiedere un patteggiamento e una riduzione della pena – A quel punto una risata sarcastica scaturì dalla sua gola - Smettila di sparare stronzate... sappiamo entrambi che se esco viva da qua dentro, mi rinchiuderanno a vita in qualche struttura per malati mentali e getteranno via la chiave. Non voglio finire i miei giorni così... preferisco crepare qui e adesso! - Quell'attimo di debolezza di poco prima era sparito e ora la sua espressione si era fatta di nuovo fredda e piena di sfida mentre sul suo viso si apriva un ghigno di cattiveria - Ha!ha!ha! - Ridacchiò fastidiosamente - Che hai da ridere adesso? - Gli chiesi aggrottando le sopracciglia - N-niente ha!ha!ha! - Continuò - Mi chiedevo solo se... sarai ancora così gentile con me, quando scoprirai che c'è un altro omicidio da aggiungere alla lista delle cose da perdonare – I suoi occhi poi si assottigliarono - Vedi Fullbuster... mentre tu sei qui a tentare di fare il salvatore della patria... Juvia nel frattempo potrebbe già essere in viaggio per l'aldilà! - HA!HA!HA!... HA!HA!HA! - Adesso la sua era diventata una risata folle e incontrollata. Il mio corpo si irrigidì e la guardai dritta negli occhi per capire se stesse mentendo - Che cazzo stai blaterando??? - Quello che hai sentito! – Smise di ridere all'improvviso - Hai perso Fullbuster, il tuo incarico di guardia del corpo è fallito miseramente – Mi informò mortalmente seria - BUGIARDA!!! - Le ringhiai in faccia scattando in piedi e in un moto di rabbia l'afferrai bel il bavero della giacca e incurante della stilettata al braccio che il gesto mi procurò la sollevai di peso da terra e inizia a trascinarla lungo il corridoio. I miei occhi intanto frenetici schizzavano da destra a sinistra per individuare il posto dove teneva rinchiusa Juvia, ma le celle sembravano essere tutte vuote. Allora continuai a camminare fin quando non mi fermai davanti a una vetrata, dove al di là erano visibili delle sagome per il tiro al bersaglio e al suo interno vi era situata un'altra struttura più piccola chiusa da una porta blindata - E' qui vero??? - Sputai con rabbia tra i denti. E senza attendere una sua risposta me la tirai dietro fino a fermarmi vicino al piccolo locale - Si... è qui – Mi confermò tranquillamente - Ma senza il codice d'accesso non puoi entrare! - Cantilenò prendendomi ancora una volta in giro - APRI QUESTA CAZZO DI PORTA!!! - Le ordinai sbattendola contro al muro e avvicinando minacciosamente il mio viso al suo - IMPLORAMI!!! - Mi sfidò di rimando. E a quel punto mollai la presa lasciandola scivolare a terra. Continuando con quell'atteggiamento non sarei arrivato da nessuna parte, ormai avevo capito che con lei le minacce non funzionavano, era come sbattere contro un muro di cemento e se volevo ottenere qualcosa dovevo cercare di ragionare con lei - Perché continui ad accanirti su di lei? – Le chiesi cercando di mantenere calmo il mio tono di voce - Juvia non centra niente e se in te è rimasto ancora un po' di affetto nei suoi confronti... falla uscire, sono stato io a fallire nel proteggerla l'hai detto tu, non è giusto che lei paghi per un mio errore! - Te l'ho già detto Fullbuster, non penso che sia ancora viva – Mi rispose con voce stanca – Perché adesso non mi uccidi e basta! - Mi chiese a quel punto abbassando la testa - Non me ne frega un cazzo di ucciderti, voglio solo che tu mi dia il codice per aprire quella porta maledetta – Indicai la suddetta con il dito – Perché? Avevi detto di averla solo usata, che non ti importava di lei - Le mie erano solo un mucchio di stronzate inventate al solo scopo di provocarti, fin dall'inizio il mio intento era stato solo quello di farti commettere un errore! - La vidi sollevare gli occhi giusto il tempo perché riuscissi a scorgervi un luccichio, ma il tutto durò meno di una frazione di secondo – Maledizione Meredy vuoi che ti implori?... Va bene lo farò! Ti prego... Ti supplico apri quella porta, aldilà di tutto... Juvia è diventata molto importante per me, non voglio che muoia! - A quelle parole la vidi stringere i pugni – Farò qualsiasi cosa tu mi chieda, ma ti prego fammela vedere un'ultima volta – All'inizio la vidi scuotere la testa, ma poi si passò una mano tra i capelli afferrandone le ciocche quasi volesse strapparsele dalla testa – Juvia! – Mormorò infine. Poi fece una pausa e sospirò pesantemente come se faticasse a parlare – L-le cifre del-del codice, sono le iniziali del suo nome... 10... 21... 22... 9... 1! - Masticò quei numeri e li sputò fuori con la testa bassa espirando e inspirando rumorosamente. Come se stesse combattendo contro se stessa.

Rapidamente digitai i numeri e appena la serratura si sbloccò, feci irruzione nella piccola stanza accorgendomi immediatamente che la situazione non era delle migliori. Forse era davvero troppo tardi. Juvia giaceva mortalmente pallida, con la testa abbandonata su una spalla e gli occhi chiusi. Era adagiata su una specie di lettino ospedaliero le esili braccia erano disposte inermi lungo il corpo, trattenute da delle funi che avevano scavato solchi e abrasioni sulla sua pelle chiara forse provocati dagli inutili tentativi con cui aveva cercato in vano di liberarsi. Con la coda dell'occhio vidi che anche Meredy si era trascinata all'interno del locale e ora si stava alzando afferrandosi ad uno scaffale. Non me ne curai più di tanto, non era lei la mia priorità adesso.
Slegai Juvia rapidamente e appena le tolsi il bavaglio, dalle sue labbra violacee iniziò a schiumare una sostanza biancastra.
Preso dal panico e con gesti rabbiosi staccai il tubicini con l'ago che aveva infilati nel braccio e la sollevai tra le mie braccia. La sua pelle era gelida e grigiastra e i suoi arti sembravano quelli di una bambola di pezza tanto erano molli e privi di vita
- Juvia rispondimi apri gli occhi ti prego! - Gli dissi scuotendola leggermente - CHE CAZZO GLI HAI FATTO? CHE C'ERA IN QUELLA FLEBO? Urlai all'indirizzo di Meredy - Ti avevo avvisato che era tardi... è andata in overdose e probabilmente è già in arresto cardiaco – Commentò lei tenendo gli occhi fissi sul viso esanime di Juvia – No – Scossi la testa - Non è possibile... Non deve morire, non lo permetterò! - Adagiai di nuovo il suo corpo sul lettino e tastai il suo polso individuando con sollievo un flebile battito - È ancora viva! - Esclamai iniziando immediatamente a praticarle un massaggio cardiaco e alternandolo con la respirazione bocca a bocca. Ma dopo vari tentativi inutili mi voltai di nuovo verso la rosata - Devo uscire a chiamare i paramedici dell'ambulanza! - Dissi iniziando a dirigermi verso la porta - No fermo! - Meredy intanto aveva preso un nuovo caricatore da un cassetto e ora mi teneva di nuovo Demon puntata contro – Avresti fatto meglio ad uccidermi quando ne hai avuto la possibilità... qui non entra nessuno mi hai capito Fullbuster! - ME NE SBATTO DI QUELLO CHE DICI, IO LA PORTO FUORI DI QUÌ ALLORA!!! - Gridai iniziando a sollevare il corpo esanime di Juvia - Non farai mai in tempo ha già un piede nella fossa non lo vedi? - Per favore Meredy Lasciami tentare... ti do la mia parola che una volta che lei sarà tra le mani dei dottori tornerò qui e allora potrai fare di me quello che cazzo ti pare! - Mi prendi per il culo Fullbuster... o il tuo è solo un infimo tentativo per salvarti la pelle, davvero vuoi farmi credere che torneresti sapendo che voglio ucciderti? - Te lo giuro sul mio onore, permettimi di dire a Luxus di mandare i soccorsi nello studio, la porterò solo fino all'entrata del tunnel, poi tornerò qui... Ma non resterò con le mani in mano a vederla morire! - D'accordo allora... la tua vita per la sua e in più voglio che mi lasci ICY come garanzia! - Prenditela pure! - Gli risposi gettandogliela ai piedi, Meredy rimase qualche istante a fissarmi con espressione strana - Aspetta! - Mi fermò a quel punto aprendo l'anta di un armadietto dal quale prelevò una lunga busta sigillata che aprì strappandola con i denti - E' una siringa di adrenalina! - Disse mostrandomela - Se vuoi che abbia una qualche possibilità di cavarsela devi sparargliela direttamente nel cuore, fidati, me ne intendo di queste cose! - Non l'ho mai fatto... Non so se... - Esitai scuotendo la testa -Fatti indietro allora! - Mi intimò mentre arrancava faticosamente verso di noi rischiando di cadere e io automaticamente mi allungavo per sorreggerla - NON TOCCARMI!!! - Mi urlò contro puntandomi la pistola e ansimando per lo sforzo - Allontanati! - Guardandola con sospetto feci qualche passo indietro - Prova a fare qualcosa di strano e prima che tu riesca a spararmi ti giuro che ti ucciderò a mani nude! - Ricambiando il mio sguardo si appoggiò con la mano che stringeva Demon di fianco a Juvia e aprì i primi bottoni della sua camicia. Poi con l'altra mano iniziò a tastare lo spazio tra i seni in cerca forse di un punto preciso, quando lo trovò sollevò il braccio destro impugnando la siringa a mo di pugnale con il pollice appoggiato in cima - Il colpo deve essere forte e preciso – Iniziò ad illustrare il procedimento come se stesse tenendo una lezione - L'ago dovrà trapassare lo sterno mentre simultaneamente lo stantuffo dovrà essere abbassato in modo secco! - Continuò a spiegare senza distogliere lo sguardo dal viso di Juvia, poi la mano che impugnava Demon si sollevò per lasciarle sulla guancia una carezza quasi nostalgica - Appena la dose di adrenalina entrerà nel suo cuore, dovrebbe farlo ripartire all'istante... COSI!!! - Gridò all'improvviso e io ebbi un sussulto quando la sua mano si abbassò fulminea e il grosso ago penetrò nel petto di Juvia. Per quelli che furono solo pochi decimi di secondo trattenni il fiato. Poi fortunatamente come aveva previsto Meredy la reazione fu immediata, Juvia spalancò gli occhi boccheggiando con un rantolo in cerca d'aria, mentre la sua schiena si inarcava violentemente come percorsa da una scarica elettrica, poi si girò di lato e iniziò a vomitare sul pavimento. Con un salto la raggiunsi per sorreggerla e subito i suoi occhi alienati si alzarono sul mio viso cercando di metterlo a fuoco - Gray! - Alitò piano quando mi riconobbe - Sei qui? - Gli sfuggì dalle labbra un flebile singhiozzo - Ne dubitavi forse... sono o non sono la tua guardia del corpo? - Con gli occhi colmi di lacrime e le poche forze che gli restavano riuscì perfino ad abbozzare un lieve sorriso prima di accasciarsi contro il mio torace cadendo subito dopo in uno stato di semi-incoscienza - Ma che bella scenetta commovente – Commentò intanto con sarcasmo la rosata. Mi stava di nuovo tenendo sotto tiro adesso, ma non ostante il suo tono fosse stato ironico, nel suo sguardo vi lessi chiaramente tutto il fastidio che stava provando guardandoci e questa volta ero più che sicuro che i suoi occhi fossero lucidi di pianto - Sbrigati a portarla di sopra... avviserò io Dreyar, tu pensa solo alle bombe e mantenere la promessa ! - Mi disse voltandosi verso i monitor - Capitano mi senti? - La udii richiamare il biondo - È la stronza che parla, fa mandare dei dottori nel mio studio, Juvia Loksar necessità di cure immediate ma ti avviso, solo loro o farò saltare tutto in aria, ci siamo capiti!

Portarla di sopra fu una fatica immane, la tenevo caricata sulla spalla buona, il braccio destro ormai era del tutto fuori uso, ad ogni piccolo movimento il sangue ricominciava ad uscire copioso e il dolore adesso era diventato insopportabile. Arrivato finalmente in cima spalancai la pesante porta ritrovandomi fortunatamente di fronte due uomini in camice bianco già pronti ad entrare in azione, che subito afferrarono Juvia ormai incosciente per metterla su una barella, dietro di loro intanto ad una ragionevole distanza c'erano Laxus e Mira entrambi con le armi spianate - È stata drogata! Il suo cuore si è quasi fermato – Mi affrettai ad informarli - Ha bisogno di aiuto portatela immediatamente in ospedale! - Gli ordinai prima di lanciare una fugace occhiata al biondo - GRAY CHE CAZZO FAI!!! - Lo sentii imprecare un attimo prima che il passaggio si richiudesse alle mie spalle.

- Eccomi! - Dissi a Meredy una volta arrivato di nuovo nell'armeria - Così sei tornato? - Mi chiese guardandomi di nuovo in modo strano - Avresti potuto benissimo tentare di salvarti il culo... magari in un attimo di benevolenza... chissà... avrei anche potuto lasciarti andare, invece sei qui, perché? Per ICY forse? - No - Le risposi - Come una volta ha detto Juvia, ICY infondo non è altro che uno stupido pezzo di metallo, volevo solo dimostrarti che gli uomini non fanno tutti così schifo e che c'è ancora qualcuno che crede nella lealtà rimanendo fedele a se stesso! - Patetico Fullbuster! - Disse facendo una specie di sorriso - Hai mai pensato di fare l'avvocato delle cause perse invece della guardia del corpo, faresti soldi a palate? - Non mi interesso molto delle cause personali degli altri, è già difficile risolvere le mie, con te ho fatto un'eccezione perché so che Juvia ci tiene molto a te! - Capisco... anche se non penso che dopo questo avrà ancora tanta voglia di sentir pronunciare il mio nome – A quel punto sollevò Demon puntandomela alla testa - Sei stato un ottimo avversario Fullbuster ma ora è il momento di chiudere i conti! - La guardai dritta negli occhi senza mostrare alcuna paura e di rimando nei suoi non vi lessi nessuna esitazione, ma stranamente il tempo passava senza che lei facesse nulla - Avanti che aspetti, facciamola finita! - Cominciai ad innervosirmi - Sono a tua disposizione, non farò nulla per evitare le pallottole! -

- VATTENE!!! - CHE??? - Spalancai gli occhi – Hai capito bene vattene!Mi hai promesso la tua vita in cambio della sua... e hai mantenuto la parola – Perché non mi hai lasciato andare subito allora? - Perché visto che la tua vita ora mi appartiene, non ero ancora del tutto sicura se ucciderti o meno, ma ho deciso che c'è una cosa che voglio tu faccia per me e da cadavere non mi serviresti a molto – E quale sarebbe la tua richiesta? - Voglio che tu riporti questo a tuo cugino, digli pure che può darlo a qualcuno più adatto a lui – Si sfilò dalla tasca un anello e me lo lanciò – E poi voglio che tu chieda scusa a Juvia da parte mia... per... per non essere mai riuscita a diventare l'amica che voleva e... diciamo che tu sei il regalo perfetto per farmi perdonare! - Tsk! - Sbuffai scuotendo la testa - Non so se mi va di diventare il tuo portavoce - Vuoi proprio farmi incazzare vero Fullbuster, guarda che sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di spararti lo stesso, quindi prima che cambi di nuovo idea... sparisci dalla mia vista! - Beh!... Se la metti così... - Poi però i miei occhi caddero sul corpo di quel povero vecchio buttato senza cura sul pavimento, in verità ancora non avevo capito il perché della sua presenza, ma vederlo in quello stato mi provocò un moto di pietà, così mi avvicinai a lui con l'intento di sollevarlo e appoggiarlo quantomeno sul lettino – Non ci provare, ti avevo avvisato che dovevi farti i cazzi tuoi, lui non ti riguarda... E' MIO CAPITO!!! - Ora lo sguardo di Meredy era di nuovo intriso d'odio, un odio talmente viscerale da mettere i brividi - Che ci vuoi fare con lui? - Le chiesi raddrizzandomi. Lei per un po' non rispose e continuò a guardarmi in silenzio, poi da uno dei tasconi della giacca militare estrasse una scatolina nera simile ad un telecomando e pigiò due tre volte sullo stesso tasto - Pareggerò i conti ovvio!... Anzi... ti svelerò un segreto Fullbuster... - Fece un pausa e si guardò brevemente attorno prima di riportare lo sguardo su di me - Lo odio questo posto, così come odio quello stronzo li per terra e ora finalmente cancellerò entrambi dalla faccia della terra. Avanti vattene che aspetti, riprenditi la tua cazzo di pistola e sbrigati ad uscire, ho appena accelerato il timer degli ordigni... ti restano solo cinque minuti per lasciare questa casa e per far sgomberare tutti dal piazzale! - Guardandola pensieroso per un'ultima volta le girai le spalle e mi avviai all'uscita, ma arrivato vicino alla porta non riuscii a trattenermi da farle la domanda che mi era frullata in testa – E tu? Ce la farai in soli cinque minuti a raggiungere il tetto con quella ferita – Indicai la sua gamba con un cenno della testa. Per un tempo indefinito sostenne il mio sguardo, poi le sue labbra si piegarono in un sorrisetto di scherno - Tranquillo... sono perfettamente in grado di badare a me stessa! – Rispose in tono secco - Grazie Meredy – Mi sentii di dirle a quel punto, avendo la certezza che non ci saremmo mai più rivisti - Risparmia pure il fiato Fullbuster... Non l'ho fatto per te! - Lo so! - Le risposi semplicemente prima di abbandonare quel posto.

POV'S MEREDY

Lasciarlo andare era stato difficile, ma di certo era stata la cosa giusta da fare... ed era da molto tempo che non facevo la cosa giusta. Juvia lo amava e io non ero riuscita a portarglielo via. Non avrei mai immaginato che vederla in punto di morte mi avrebbe turbata fino a quel punto, Juvia un tempo era stata tutto per me, la mia ancora di salvezza e avrebbe potuto continuare ad esserlo se solo non avessi deciso di mollare la presa, il mio era stato un'amore segreto e malato, fatto di eccessi e vendette a volte insensate. Juvia aveva cercato di mostrarmi una via di fuga dai miei demoni... via di fuga che non ero riuscita o meglio, non avevo voluto percorrere. Fullbuster aveva avuto ragione su un punto, prendermela con lei era stato stupido e tutto il rancore che avevo provato ultimamente nei suoi confronti altro non era che il risultato della rabbia che provavo verso me stessa, nell'aver insistito a percorrere una strada fatta di eccessi e violenza, rifiutando ogni offerta di aiuto. La colpa era stata solo mia, avevo scelto di vivere la mia vita al massimo consumandola in fretta, come una candela che brucia da entrambi i lati... essa splende con il doppio della luce ma inevitabilmente si consuma in metà del tempo. Avrei dovuto aprirle il mio cuore, confidarmi con lei... Juvia non mi avrebbe mai giudicata... Juvia mi avrebbe senz'altro capita. Invece io, stupidamente avevo pensato che nascondendo tutto sarebbe stato come se nulla fosse mai accaduto, ma come le braci che covano sotto la cenere, le fiamme avevano riattecchito consumandomi dall'interno in un rogo fatto d'odio e rancore verso tutto e tutti, quando era solo uno l'essere che veramente lo meritava. Solo ora lo capivo.

Dopo aver richiuso la porta dell'armeria mi trascinai di nuovo faticosamente verso il corpo del mio patrigno lasciandomi sfuggire un sonoro gemito di dolore mentre mi accasciavo sul pavimento di fianco a lui e rimpiangendo amaramente il fatto che quando ne avevo avuto la possibilità, avrei dovuto se non altro ricambiare il favore a quel figlio di puttana di Fullbuster sparandogli alle gambe. Non ostante la dose di antidolorifico che mi ero iniettata poco prima, continuava a fare un male cane - STRONZO!!! - Lo apostrofai a voce alta mentre i mie occhi si posavano su quel guscio vuoto che un tempo era stato il potente Purehito Gaebolg. E pensare che ero stata io a ridurlo cosi - Bene... eccoci qua, solo tu ed io... il maestro e l'allieva. Sai... vorrei che tu adesso potessi vedermi, saresti fiero di quello che sono diventata... che stupida, pensavo che guardandoti mentre ti consumavi lentamente in una vita indegna e senza senso mi avrebbe ripagata di ogni cosa, ma alla fine tutto questo mi ha solo portato a diventare come te... MALEDETTO BASTARDO! - Urlai afferrandolo per il bavero del pigiama - APRI GLI OCCHI, GUARDAMI MALEDIZIONEEE!!! Non te la farò cavare così facilmente, ti farò marcire all'inferno e io sarò lì con te a godermi lo spettacolo!!! - Lacrime di frustrazione e rimpianto iniziarono a stillare dai miei occhi, mentre pensavo a come avrebbe potuto essere la mia vita. Magari adesso sarei stata a ridere e a scherzare con Juvia, Aria, Totomaru e Gajeel... e con Lyon, che magari mi avrebbe passato un braccio sulle spalle in modo protettivo. Ma ormai era troppo tardi per tornare indietro e rabbiosamente mi passai il dorso della mano sulla faccia per cancellare quelle maledette lacrime... Avevo giurato che non avrei più pianto come una poppante di fronte a quello stronzo.

- Hai continuato testardamente a tenerti attaccato alla vita come uno schifoso parassita, ma ora è finita... tieni - Dissi gettandogli Demon - Riprenditi il tuo giocattolo e insieme diamo il benvenuto all'ospite d'onore. Nostra signora morte è venuta per danzare con noi... avanti Purehito danziamo insieme a lei... la fine è giunta e per noi è tempo di morire!!! - Poi in silenzio osservai i numeri sul display scorrere velocemente. Mancava pochissimo ormai.

Tutta la mia cazzo di vita non è stata altro che un patetico dramma dal finale scontato, dove i giusti vincono e i cattivi muoiono... ci mancava solo un bell'inno di commiato e tutto sarebbe stato perfetto, peccato che il mio impianto Dolby avrebbe dovuto essere acceso dal piano di sopra... che stupida non avevo mai calcolato quell'evenienza - Va beh! Pazienza vuol dire che mi arrangerò! - Scrollai le spalle e dopo averci riflettuto un po' mi venne in mente una canzone che a mio avviso sarebbe stata perfetta - Non avrò la voce di Juvia ma che importa... tanto non c'è nessuno - Alla fine era quello che volevo no? Nessuno l'avrebbe saputo, nessuno mi avrebbe ascoltata.

(Pezzo tratto dall'album The Wall dei Pink Floyd )

Goodbye cruel world...
Addio mondo crudele
I'm leaving you today...
Oggi ti lascio
Goodbye...
Addio
Goodbye...
Addio
Goodbye...
Addio
Goodbye all you people...
Addio a tutti voi
There's nothing you can say...
Non c'è niente che possiate dire
To make me chance...
Per farmi cambiare
My mind...
Idea

5... 4... 3... 2... 1... GOODBYE.

§ La tana di Lestoargento §

Bene amici miei, come ha detto Meredy la fine è giunta, in verità ho esitato a pubblicare oggi, volevo farlo domani perché ebbene si mi sta già prendendo il magone. Ma poi mi sono detta che sarebbe stato stupido da parte mia rinviare. Spero sinceramente che questa storia vi sia piaciuta e che sia riuscita ad emozionarvi, per me è stata importante, mi sono impegnata al massimo facendo ricerche su ricerche in modo da rendere il tutto quanto più verosimile possibile, non temete devo ancora pubblicare l'ultimo capitolo, ovvero la chiusura del cerchio, perciò ora volo via e vi aspetto prossimamente! P.S. : I più ferrati, si saranno sicuramente accorti del richiamo in un paio di paragrafi a due film a mio avviso stupendi. Blade Runner e Pulp Fiction rispettivamente di R. Scott e di Q. Tarantino. Poi che dire di Goodbye Cruel World dei Pink Floyd che per me è stata sicuramente la ciliegina sulla torta. Non aggiungo altro, lascio a voi il piacere dei commenti, da parte mia so solo che quando verrà il momento mi dispiacerà infinitamente lasciare questa storia.


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