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Misun
Alla fine era arrivata anche la fine di marzo. Il tempo era passato veloce, nonostante avessi avuto verifiche ed interrogazioni sempre in mezzo, ma quel giorno finalmente avrei potuto godermi un po' di tranquillità visto che sarebbe stata la serata della festa.
Avevo accettato di andarci alla fine e quel ragazzo mi aveva promesso che ci saremmo divertiti. Lo avevo detto ovviamente anche ai miei amici, o meglio, Wooyoung glielo aveva detto, e cosí anche loro avevano accettato di venire...anche Yunho, si.
E dopo settimane eccomi qua, in camera mia, mentre cercavo dei vestiti adatti per la serata. Certo, non eravamo ancora nella stagione calda, ma dovevo vestirmi in maniera adeguata alla situazione, non potevo andare in jeans e felpa, anche se avrei voluto tanto farlo.
Per questo mi trovavo davanti al mio armadio da almeno mezz'ora, in asciugamano, alla ricerca di qualcosa che avrei potuto indossare per l'evento. Passai la mano sui diversi tessuti appesi alle stampelle e alla fine mi decisi, afferrai le prime due cose che trovai e le tirai fuori, prima di appoggiarmele sul corpo per vedere come mi stessero. Si, andavano bene.
Infilai il top nero e la gonna dello stesso colore, per poi mettere un paio di converse, di certo non mi sarei ammazzata portando dei tacchi per una serata del genere. Mi guardai allo specchio di nuovo e feci un giro su me stessa, guardando se la gonna riuscisse a coprirmi del tutto la parte inferiore del mio corpo.
Subito dopo aver postato quel tweet mi voltai ed andai verso la porta, uscendo dalla mia stanza e dirigendomi verso il corridoio dove trovai Mingi mentre usciva anche lui dalla sua camera.
«Non sarà troppo corta, quella gonna?»mi chiese non appena ebbe finito di squadrarmi dalla testa ai piedi e io alzai gli occhi al cielo, aspettandomi che dicesse anche di andarmi a cambiare.
«E tu non sarai troppo bisunto?»ribattei allora, provocando un mezzo sorriso sul suo volto, probabilmente non aspettandosi quelle parole da parte mia.
«Touchè.»disse allora e poi prendemmo a scendere le scale, arrivando nel salotto di casa mia dove ci trovammo mia madre, Wooyoung, San e Jongho ad aspettarci.
«Oh wow, ti sei messa in tiro eh?»scherzò il più grande venendomi incontro prima di prendermi una mano e alzarmela, per poi farmi fare un giro su me stessa. Ridacchiai e poi mi rimisi apposto i vestiti, guardando anche gli altri.
«Farai strage di cuore stasera!»esclamò mia madre poi avanzando per abbracciarmi, io le cinsi le mani sulla schiena e sorrisi prima di staccarmi da lei e ridere.
«Mamma queste cose non si dicono più da decenni.»le feci notare quanto era sembrata vecchio stampo con quella frase ma lei con un gesto scacciò via la mia affermazione per poi andare ad appoggiarsi ad una delle poltrone.
«Sciocchezze, si dicono ancora!»cercò di difenderla Jongho mostrandole poi i pollici in su per sollevarle il morale e lei rispose con lo stesso gesto e con un sorriso spontaneo.
«Vogliamo andare?»chiese poi Wooyoung indicando la porta dietro di lui e io annuii iniziando a camminare verso di essa prima di venire bloccata da una stretta attorno al mio polso.
«Stai attenta, va bene? Rimani sempre con i ragazzi.»si raccomandò mia mamma e io annuii soltanto prima di scrollarmi dalla sua mano e continuare la strada verso l'uscita. Non appena fummo fuori mi resi conto che non c'eravamo solo noi ma anche un'altra macchina era fuori casa.
Yunho, Seonghwa, Hongjoong e Yeosang erano lí e ci stavano aspettando, chi appoggiato con un fianco all'auto e chi con le braccia incrociate mentre erano intenti a fissare un punto fisso. Alzarono poi tutti e quattro gli sguardi quando si resero conto della mia uscita e quella di mio fratello.
«Cavolo, stasera i Song spaccano proprio!»esclamò il più grande iniziando a battere le mani e venendoci incontro, io arrossi e lo andai a salutare con un abbraccio, cosa che feci anche con gli altri due tranne che con il più alto.
«Grazie mille.»risposi comunque al complimento poco prima di ritrovarmi proprio davanti al biondo che ora mi stava guardando e ora non più, come se non riuscisse a tenere il contatto visivo con me.
«Sei veramente...bella, stasera.»riuscí a dire e io potei giurare che da un momento all'altro sarei esplosa per l'emozione e per l'imbarazzo di quelle parole. Annuii e basta prima di guardarlo negli occhi e notando perfettamente come le sue orecchie fossero rosse per la vergogna.
«Anche tu lo sei...bello, dico.»confessai e anche le sue guance si colorarono, il che mi fece sorridere onestamente. Anche lui sorrise poi e per un attimo fummo come incastrati in un mondo tutto nostro, come se tutto attorno a noi si fosse bloccato e fossimo rimasti da soli, insieme. Fu strano, sentii il bisogno di toccarlo e di averlo più vicino possibile al mio corpo ma scossi la testa per togliermi quelle idee dalla mente: che mi passava per il cervello? Non riuscivo proprio a capirlo.
«Allora, noi quattro andiamo con la mia macchina, mentre voi cinque andrete con quella di San, giusto?»chiese Hongjoong e noi altri annuimmo; quello significava che sia Hongjoong che San non avrebbero bevuti e sarebbero rimasti sobri, cosí da riportarci a casa sani e salvi, perciò per quella sera avrei potuto anche lasciarmi un po' andare.
Mi voltai verso l'auto e subito entrò nel mio campo visivo Mingi il quale mi stava ancora guardando e in quel momento mi ricordai: non avrei mai potuto lasciarmi andare con mio fratello in mezzo alle scatole come al solito. Sbuffai e entrai dentro il veicolo, poi partimmo e ci dirigemmo verso la discoteca dove mi era stato detto che si sarebbe tenuta la festa quella sera.
Il viaggio fu breve, passarono circa cinque minuti e ci ritrovammo di fronte all'enorme edificio dove c'erano già diversi ragazzi che aspettavano soltanto di entrare proprio di fronte alle porte. Trovammo parcheggio e, una volta fatto, anche noi ci accodammo insieme a tutti quelli che stavano facendo la fila.
«Hey!»la voce di un ragazzo attirò la completa attenzione del mio gruppo e, quando mi resi conto di chi fosse, sorrisi e alzai una mano in cenno di saluto.
«Ciao!»ripetei al mio compagno di classe il quale ora si era sporto per abbracciarmi e darmi dei baci sulle guance che mi fecero rimanere confusa e allo stesso tempo agitata: cosa stava succedendo adesso?
«Alla fine sei venuta!»esclamò alzando la voce, in modo tale da farsi sentire al di sopra della musica che proveniva dall'interno della discoteca.
«Già, e ho portato i miei amici.»risposi indicando con un gesto gli otto ragazzi dietro di me i quali salutarono o sorrisero o semplicemente rimasero immobili come Mingi e Yunho.
«Sei un incanto stasera, non avrei mai pensato di poterti vedere al di fuori della scuola.»disse con tono di voce più basso e più vicino a me col viso facendomi arrossire, sperai che nessuno di loro avesse sentito ma a quanto pare non fu cosí visto che l'attimo dopo mi sentii tirare via per il polso.
«Mettiamoci in coda o altrimenti ci passeranno avanti.»affermò il più alto del gruppo lanciando un'occhiata che non riuscii a capire al mio amico il quale con un "a dopo" svaní nella folla, lasciando me con gli altri.
Comunque facemmo come il biondo ci aveva richiesto e in poco tempo fummo dietro la calca di gente, in attesa di entrare. Non avrei mai creduto che venisse cosí tanta gente ma alla fine c'era anche da aspettarselo: come me, molti altri avevano portato i loro amici, perciò era più che sensato.
«È da un po' che non mi ubriaco.»affermò Wooyoung con un sorrisetto che non prometteva nulla di buono, facendo sbattere la sua spalla contro quella di mio fratello che l'attimo dopo ridacchiò.
«Nemmeno io, credo sia proprio il momento di rimediare.»affermò poi dando il pugno all'altro il quale ricambiò il gesto complice.
«Voi partite già con questa idea?»domandò quindi curioso Yeosang, guardando prima l'uno e poi l'altro con un piccolo accenno di un sorriso.
«Facciamo sempre cosí, ci piace bere, perció uno di noi rimane sempre sobrio per riportare a casa gli altri, questa sera sarà San.»spiegò in breve Jongho indicando poi il ragazzo dai capelli bicolori il quale alzò una mano e facendoci il segno della pace.
«Insieme ad Hongjoong.»aggiunse Seonghwa per poi cingere le spalle del suo ragazzo e lasciargli un tenero bacio sulla nuca, e l'altro alzò gli occhi al cielo.
«E a Misun, giusto?»chiese quindi il più basso guardando nella mia direzione, io mi sentii colta di sorpresa a quelle parole e deglutii prima di abbassare lo sguardo sul pavimento e rialzarlo in un attimo.
«Perchè mai? Anche io bevo.»affermai allora facendo poi un occhiolino e provocando un boato di "ohh" da parte loro.
«Wow, la ragazzina sta crescendo, allora!»esclamò San alzando la mano per darmi il cinque al quale risposi immediatamente, poco prima che venisse annunciato che in quel momento saremmo potuti finalmente entrare.
A quel punto iniziammo ad andare avanti, a camminare verso l'entrata da cui diversa gente stava già iniziando ad urlare e a ridere rumorosamente, ma poco prima che mi unissi al mio gruppo mi sentii tirare all'indietro, soltanto per ritrovarmi faccia a faccia con un paio di scuri occhi marroni sotto ai soliti capelli biondo platino.
«Non bere troppo.»furono le sue parole prima che mi lasciasse il polso e si facesse avanti anche lui verso le porte dove alcuni bodyguard stavano timbrando i polsi dei ragazzi.
Vediamo se Misun rispetterà il "non bere troppo" di Yunho
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