Chapter 14 - Eyes on you
La notizia del fidanzamento ufficiale tra la Westwood ed il suo epocale ragazzo aveva raggiunto la Ashbourne in fretta, offuscando i gossip riguardo la sua amica ed il suo nuovo ragazzo misterioso, per grande gioia della bionda, adesso Kat mostrava orgogliosamente il suo anello alle amiche.
- Oh, mio Dio! E' bellissimo, Kat! Sei così fortunata ... Wright è perfetto! - la adulava Tamara con una punta di invidia nella voce che non riusciva a nascondere
- In realtà la tua vita è perfetta - aggiunse Angie osservando meglio il diamante - quanto vorrei essere nei tuoi panni -
Kat aveva riso, godendosi ogni singola goccia di quei complimenti - Prima o poi il grande amore arriverà anche per voi -
In realtà non ne era proprio sicura, quelle oche delle tirapiedi non meritavano neanche lontanamente quello che era stato dato a lei nel corso di quegli anni, ma quel giorno si sentiva troppo su di giri per stroncarle con la brutale realtà dei fatti. Così le lezioni trascorsero mentre Kat era in uno strano stato di grazia, quando raggiunse Yoru a mensa non si stupì di trovarla chiaramente poco interessata al suo anello
- E tu che pensavi ti volesse lasciare ... almeno ci hai riflettuto bene prima di accettare? - la incalzò addentando una mela rossa.
- Rifletterci? E perché mai? Aspettavo questo momento da anni! - ribatté la mora osservando con sguardo amorevole il suo anello per la centesima volta dalla sera prima - non è meraviglioso?Oh, mio Dio! Non posso crederci ... E' un Cartier, guarda come brilla -
- Kat, è una promessa molto seria questa - continuò l'amica
- Lo so! Se non lo fosse non sarei così eccitata adesso! - i risolini di Kat riempirono l'atmosfera per un attimo, Yoru perse ogni speranza
- A volte mi piacerebbe essere come te ... senza cervello. Suppongo che risolverebbe molte situazioni spinose -
- Eh? - la mora stava per ribattere qualcosa quando venne sorpresa da un bacio a fior di pelle
Wright rise - Ragazze - le salutò prima di accomodarsi accanto a Kat che si lasciò stringere appena
- Wright. Auguri, ne avrai bisogno - commentò Yoru ruotando gli occhi al cielo e facendo ridere gli altri, quel momento goliardico durò poco però, un attimo dopo la figura alta e longilinea di Shane Gould si stagliò su di loro, oscurandoli tutti per un lungo e terribile attimo. Kat si ritrovò senza respiro, fino a quel momento aveva provato con tutte le sue forze a non pensare a Shane, ma non era abbastanza, quel demonio continuava a tornare nelle loro vite ogni giorno. Il ragazzo aprì le labbra in un sorriso mellifluo, poi fece un lieve inchino verso la coppia.
- Congratulazioni per il lieto evento. Sembrerebbe proprio che un anello basti a rendere felice chiunque alla fine - disse con un tono fintamente dolce
- Shane - Wright era scosso e anche confuso, fissò il volto del cugino che si aprì in un sorriso più ampio
- Andiamo, facevo solo dell'humor! -
Kat era sulle spine, gli occhi della mora zigzagavano tra i due
- Possiamo parlare in privato? - chiese a quel punto Wright allontanando l'altro dal tavolo
- Cazzo - si lasciò sfuggire Kat, sentiva il suo cuore galoppare all'impazzata nel petto - perché vuole parlargli? Che cosa deve dirgli? N-non finirà bene. E se Shane gli raccontasse tutto? -
Yoru sghignazzò appena, intrecciando le mani sotto il mento - Com'è che dite voi occidentali? Chi semina vento raccoglie tempesta? -
Kat era bianca come un cencio adesso, stava tremando - Ti odio quando fai così. Davvero. -
Nel frattempo Wright e Shane si erano diretti lungo il sentiero verde della Ashbourne, il secondo fissava il cugino con uno sguardo visibilmente annoiato mentre l'altro scuoteva la testa
- Cosa c'è che non va? So quello che pensi riguardo a Kat e a quel bacio, ricordo quello che mi hai detto, ma sai anche quali sono i miei sentimenti per lei -
Shane avrebbe preferito evaporare piuttosto che sopportare una conversazione del genere, ma si fece forza e parlò
- In realtà non c'è niente che non vada. Ho soltanto giudicato la tua mossa piuttosto disperata, per quanto possa esserti sembrata geniale -
- Disperata? Cosa c'è di disperato nel volere un fidanzamento ufficiale dopo anni e anni passati insieme? - Ribattè l'altro, esasperato
Shane rise appena - Il tempismo è alquanto interessante. Questa proposta arriva proprio quando Kat è finita su strade non proprio convenzionali e tu stai andando via adesso. -
- E quindi? Che ci sarebbe di male? Voglio darle le sicurezze che merita - ribatté Wright adesso visibilmente alterato
- O forse sei tu quello che sta cercando una polizza sulla vostra relazione - gli fece notare Shane sedando subito le proteste dell'altro - senti, ti capisco dopotutto. Le ragazze vogliono rassicurazioni, hai fatto soltanto quello che dovevi. Non devi prendere per oro colato tutto ciò che dico, sai come sono fatto ... i miei auguri erano e restano sinceri. -
Wright sospirò appena, il volto del cugino si era aperto in un sorriso meno cupo adesso - Tutto passato? -
- Sì, scusami. Sono soltanto un po' nervoso. Anzi, vorrei chiederti un favore mentre sarò via ... -
- Dimmi tutto - Shane lo guardò con espressione calma, in attesa.
- So che può suonare sbagliato, ma dopo quello che è successo non è semplice per me fidarmi di lei ... quindi vorrei che badassi a Kat mentre non ci sono, in modo discreto ovviamente -
Shane cercò di nascondere l'ilarità che lo stava scuotendo dentro, si ricompose subito - Assolutamente. Puoi contare su di me, cugino. Le terrò gli occhi addosso -
- Ti ringrazio, Shane ... - disse Wright con sincerità, prima di assestare una pacca affettuosa sulla spalla dell'altro
Shane rise - Non devi ringraziarmi - c'era così tanta verità in quelle parole, peccato che Wright non la colse, né nessun altra persona ingenua avrebbe potuto farlo. Il diavolo sapeva essere sottile nelle sue opere, ancora di più sapeva esserlo Shane Gould.
Kat era sulle spine, vedere quei due svanire oltre la porta della mensa l'aveva lasciata in uno stato di agitazione pura. Cercò di calmarsi, le rassicurazioni che si dava sembravano quanto mai vuote e inconsistenti, conosceva bene lo sguardo che Shane le aveva dedicato, aveva decisamente fatto incazzare la progenie del male quella volta.
Tamara continuava a riempirla di domande idiote, le stava mostrando uno smalto nuovo adesso, in attesa che il professore di Biologia entrasse in classe. Kat non la ascoltava neanche, tutti i suoi sensi erano concentrati su Shane che adesso prendeva posto al suo solito banco in fondo all'aula
- Ti dispiace se per stavolta vado con Gould? - non aspettò neanche una risposta, la mora si sollevò in fretta e partì alla volta del ragazzo.
- Ti chiama Elouise, eh? Che bel nome ... francese? - Shane stava cercando di rimorchiare la sua compagna di banco, dovette interrompersi quando la sua spalla venne scossa dalla mano di Kat.
- Smamma, oggi siedo io con lui - ordinò la ragazza in cagnesco all'altra prima di prenderle il posto.
- Westwood, gentile come poche ... mi chiedo quando il popolo deciderà di ribellarsi alla tua dittatura. Pregusto il momento in cui verrai detronizzata -
- Puoi soltanto pregustarlo, perché non accadrà mai - ribatté Kat osservandolo in malo modo - che cosa hai detto a Wright prima? -
Shane si mostrò confuso - Wright? Forse avresti voluto dire Romeo, i presupposti per un finale tragico ci sono tutti -
- Smettila! - Kat era furiosa, era sempre così con lui, bastava qualche parola per farla incazzare - Che problemi hai? Perché hai detto quelle cose? Credevo che fossimo entrambi concordi nell'andare avanti e dimenticare l'accaduto -
Shane fece una smorfia con le labbra - Mmm, sono così lunatico, Kat! Così incline a cambiare idea ... è un tratto tipico del cancro dopotutto. Non possiamo farci niente per questo! -
- Basta stronzate! - Kat alzò la voce, per un attimo sentì le occhiate dei suoi compagni abbattersi sul duetto, respirò piano, stava cercando la dannata pace interiore, ma non era semplice trovarla con uno Shane Gould così terribilmente dispettoso.
- Cosa vuoi? Perché all'improvviso hai di nuovo questo atteggiamento? -
Quello sospirò teatralmente, i suoi occhi erano puntati sulle sue mani che giocavano con la penna - Non lo so, probabilmente vedere la gente felice mi rende infelice! -
- Come sarebbe a dire? Stai parlando di tuo cugino! Ed io sono tua amica! -
- Mmm, soltanto perché condividiamo un po' di sangue non significa che io debba necessariamente essere il suo alleato più fedele. Mi sono sempre considerato un uomo solitario, al di sopra delle vicende umane ... un po' come un Dio, ma meno misericordioso -
Kat si nascose il volto con le mani, improvvisamente pentita di aver soltanto pensato di poter ragionare con lui.
- Facciamo più Satana, ecco. -
- E cosa dovrei fare per non attirarmi addosso l'ira di Satana? - chiese a quel punto Kat, del tutto scoraggiata
- E' troppo tardi per questo. Ma possiamo trovare un rimedio ... un modo per placarla ... -
- Quindi? Suggerimenti? - chiese ormai allo stremo delle forze
Shane sembrò rifletterci su per un istante, il suo viso solitamente pieno di arroganza si fece pensieroso, quasi confuso - In realtà non ho idea del perché mi stia ossessionando su tutto questo ... non è la prima volta che non riesco a portarmi a letto una donna. Ah, no. Aspetta, credo che sia questo il punto in realtà. -
Kat rimase a bocca aperta.
- Credo di averti idealizzata troppo nel corso di questi anni, quando ho saputo che tu e mio cugino non avevate ancora scopato mi si è accesa qualcosa dentro, sono certo che passerebbe tutto se accettassi di venire a letto con me una di queste sere. Una sveltina, niente di che, dopo potremmo tornare ad essere gli amici di prima, te lo assicuro -
La ragazza stava cercando di realizzare quello che Shane aveva appena detto, la sua mente si era inceppata numerose volte, aveva il cuore in gola ed una morsa glaciale e dolorosa le stringeva lo stomaco mentre osservava lo sguardo calmo dell'altro. Aveva usato un tono freddo e distaccato, come se stesse parlando di ciò che avrebbe mangiato a cena quella sera.
- T-tu sei pazzo ... -
- Non era la risposta che mi aspettavo, ma potrei anche concordare con te. Allora che si fa? Ci vieni a letto con me? Posso portarti al Castello se ci tieni tanto, di certo non avrai di che lamentarti ... come prima volta sarà appagante, molto più di quanto otterresti andando con Wright. Non lo dico per vantarmi ... beh, forse un po' sì -
Kat si sollevò dalla sedia come un automa, le sue mani tremavano, non sentì le proteste del professore mentre si scusava con l'uomo e lasciava l'aula. La sua mente brancolava nel buio più totale, le parole di Shane continuavano a risuonarle in testa come una minaccia infinita ... che cosa aveva fatto? Come poteva essere caduta nella trappola di Gould in quel modo? Lei lo conosceva! Lo conosceva da così tanti anni, sapeva di cosa era capace ... eppure non era riuscita a mantenersi alla larga. Non sapeva perché fosse successo, Kat non si era mai chiesta che cosa l'avesse portata a baciarlo quella terribile sera di due settimane prima, sapeva soltanto che il suo corpo aveva fatto tutto da solo in un modo che non poteva spiegarsi. Non le era mai successo niente del genere prima di allora, mai nessun cedimento, soltanto il pensiero di poter tradire il suo ragazzo con un altro la faceva ridere. Invece era successo ed adesso stava pagando le conseguenze delle sue azioni e delle sue ripetute bugie.
Kat stava perseverando nel male, ma come avrebbe potuto ammettere le sue colpe? Erano troppo grosse, troppo infami per venire alla luce.
Shane era dovuto passare alla sua vecchia villa per occuparsi di alcuni affari personali, a malincuore notò la presenza della madre, il rumore dei suoi tacchi risuonava nelle sale enormi. La incontrò in salotto, alcuni manichini giacevano inerti sul tappeto, Gemma era in fase di creazione senza alcun dubbio
- Avevo giurato ci fosse qualcuno qui, pensavo si trattasse di un fantasma - commentò la donna nel vedere il figlio entrare nella stanza
- Neanche gli spettri dividerebbero casa con te, Gemma - commentò quello facendola ridere appena - a proposito, sto premendo affinché Chad torni in Inghilterra, spero non ti dispiaccia.
La donna fece spallucce - Non sono stata io a relegare tuo fratello in Svizzera, caro. E' tuo padre quello attento alle etichette. -
- Già, tu lo hai soltanto condannato ad una vita da tossico, dimenticavo -
- Shane - la donna osservò il figlio con uno sguardo tagliente - ti stupirà saperlo ma non sono stata messa al mondo per farmi maltrattare da te. Il passato è passato, smettila di comportarti da adolescente ribelle, ci sono cose per le quali anche uno come te non può fare nulla. Questa è una di quelle -
- E' la scusa dietro la quale ti nascondi per andare avanti? -
Gemma rise - Non ho bisogno di alcuna scusa per andare avanti, mio caro. Ed anche tu sei come me ... capisco la tua passione per i rettili, dopotutto ci somigliano parecchio. -
Shane era disgustato, soltanto sostenere poche battute con la madre lo spossava terribilmente
- A proposito, come va la tua missione di conquista? Ha dato i suoi frutti? -
- Perché ti importa? Non c'è del pepe nella tua vita? -
Gemma rise appena, gelida come sempre - Mio caro, non dovrei forse preoccuparmi della mia progenie? Sono pur sempre una madre anch'io dopotutto -
Shane non era poi così sicuro di condividere quel pensiero, non rispose, si limitò a lasciare la stanza e a dirigersi all'esterno della grossa villa in cui era cresciuto.
- Signor Gould, siamo pronti? - chiese l'autista che partì dopo un cenno breve del capo.
Shane si chiuse nella solitudine della sua auto.
Konnor stava letteralmente fremendo, invitò se stesso alla calma almeno cento volte ma nulla sembrava avere effetto, era arrivato davanti alla metropolitana dove sapeva che lei sarebbe uscita presto ed era più agitato di un adolescente al suo primo appuntamento. Forse perché quella era una situazione totalmente nuova per lui, si sentiva leggermente sotto pressione anche se Yoru non era di certo una ragazza che metteva in difficoltà. Eppure la prospettiva di passare la serata con lei rendeva il rosso agitato, sapere che quella ragazza così particolare era interessata a lui, era qualcosa a cui non era abituato.
Laurell era stata la sua prima ragazza, si erano messi insieme alle superiori ma lui aveva sempre saputo che lei non lo vedeva come l'unico, fino al giorno della loro rottura Konnor non aveva mai avuto la percezione di contare davvero qualcosa. Dopo aveva frequentato donne occasionalmente, qualche storiella durata pochi giorni, ma nulla di davvero serio o intenso. La sua vita non gli permetteva l'agio di avere una storia impegnativa e non si era più fatto illusioni al riguardo. Yoru era diversa, quando i suoi occhi si posavano su di lui, il ragazzo percepiva chiaramente il suo interesse, riusciva a vedere che lei stava guardando solo lui ed era lì per lui.
L'attenzione di Konnor tornò all'uscita della metro quando vide una figura minuta salire le scale e apparire davanti ai suoi occhi, era lì. I capelli biondi e lucenti che scendevano lungo le spalle, lo sguardo già fisso sul ragazzo, il rosso si rese conto che si era truccata leggermente, nulla di troppo appariscente, del lucidalabbra faceva risaltare la bocca rosea. Quando venne avanti Konnor ammirò la sua camminata elegante e il vestito che aveva scelto per quella sera. Era nero, con uno scollo a barca, le scendeva lungo i fianchi e la gonna si allargava leggermente, merito di alcune pieghe accuratamente cucite, la lunghezza non superava il ginocchio.
- Sono in ritardo? – chiese la ragazza con un mezzo sorriso.
- Sei bellissima ... - fu la risposta di Konnor che non riusciva a smettere di guardarla.
Lei distolse brevemente lo sguardo – non sapevo cosa mettere ... spero di non essere troppo formale –
- No, stai benissimo - mormorò Konnor e si riscosse da quello stato di trance, prese un casco e glielo porse – ho una sorpresa-
Lei osservò che non si trattava del solito, questo era nero con dei motivi simili a onde argentate, delle decorazioni eleganti e decise.
- Che fine ha fatto quello di prima? – domandò con un mezzo sorriso.
- Mi sembra che questo ti si addica di più – rispose il ragazzo aiutandola a metterlo – ti piace? –
- Mi piace molto –
I due partirono e Konnor la condusse in un ristornante molto carino, non era nulla di sofisticato, un posto a conduzione familiare. L'interno era accogliente e l'arredamento molto delicato, la donna all'ingresso guidò i giovani al loro tavolo e Yoru mangiò una zuppa davvero deliziosa.
- Sono curioso di sapere com'è andata con la tua amica Kat – disse il ragazzo portando alla bocca un pezzo di carne.
Yoru sorrise – meglio di quanto pensassi, al momento ha avuto altro a cui pensare, ma esige conoscerti –
- Mi sembra giusto ... non sa molto di me, si preoccupa della tua incolumità –
- Dovrebbe cominciare a pensare per sé ... - ribattè Yoru pensando a quanto la sua amica fosse incasinata – non ti secca tornare a Kensington una di queste sere, vero? –
- Certo che no ... - Konnor mise su un espressione un po' desolata – in realtà anche i miei amici vorrebbero conoscere la misteriosa ragazza con cui sono uscito stasera, senza volerlo alla fine hanno scoperto di te ... -
Yoru reclinò leggermente la testa – beh, non è più un segreto adesso ... non devi nascondermi – spiegò poi si portò una mano ad aggiustare una ciocca di capelli – anche se il conoscermi risulterà complicato –
Konnor rise –già ... la faccia di Skull quando vedrà che sei tu sarà leggendaria ma non sei costretta a conoscerli, insomma se preferisci che ci vediamo solo noi due ... -
La ragazza scosse la testa – sono amici Konnor, loro si preoccupano e vogliono essere coinvolti nella tua vita come vuole Kat del resto con me. Quindi è giusto che io li conosca e che tu ti senta libero di uscire con entrambi, spero solo di non sembrargli troppo stramba –
- Non lo sei per niente ... - poi riflettè un istante – ed io spero di non sembrare a loro troppo un criminale ... - risero entrambi.
- Non lo sembri affatto ... -
- Mi piace questo sembrare invece di essere ... - commentò lui.
- Credo che Kat abbia in mente una specie di uscita a quattro ... oh e ha sollevato alcuni punti che mi ha detto di chiarire assolutamente – mormorò Yoru riflettendoci un attimo – dice che ci sono un sacco di uomini senza scrupoli, vuole sapere se fai sul serio con me –
Il rosse rise – la tua amica non ha mezzi termini ... - lasciò vagare lo sguardo su Yoru e fissò i suoi bellissimi occhi neri – vuole sapere se stiamo insieme? –
- Si credo di si – rispose la bionda restando in attesa.
- Beh, non posso deciderlo solo io questo ... secondo te? – l'espressione del ragazzo era divertita, osservare lo sguardo attento e riflessivo di Yoru su una cosa del genere gli metteva addosso uno strano buonumore.
- Non lo so, effettivamente non abbiamo definito nulla, non è stato argomento della nostra ultima conversazione - commentòla ragazza dopo un'attenta analisi, dovette ammettere dentro di sé che Kat era molto più brava di lei con quel genere di cose.
- Usciamo di qui ... - mormorò il ragazzo.
Così pagò il conto ed uscirono dal ristorante, cominciando a camminare per le strade di Chelsea, il corpo di Konnor era ben stretto a quello di Yoru che aveva portato una mano a cercare quella del ragazzo, sorprendendolo.
- Konnor, se per caso ti va di baciarmi ... lo puoi fare ... - disse lei senza guardarlo ma continuando a fissare la strada davanti a sé leggermente imbarazzata .
Il rosso sorrise – vuole essere baciata signorina Kownles? –
Quell'affermazione la fece arrossire violentemente, eccola quella sensazione, quello strano tremore che la scuoteva fino alle viscere, si fermò di scatto, quasi senza fiato e fissò il ragazzo totalmente ammutolita. Aprì la bocca per dire qualcosa anche se non aveva idea di cosa replicare ma Konnor non gliene diede il tempo, le mani del rosso si posarono sul corpo esile di Yoru e la portò più vicina a sé. Fu un istante, chiuse le sue labbra su quelle della ragazza, il bacio fu subito ricambiato da Yoru che si proiettò su corpo di Konnor stringendolo. Sentiva le mani del ragazzo lungo i suoi fianchi e appena più giù, all'inizio della coscia. Lei aveva le dita intrecciate fra i suoi capelli rossi e per un attimo le parve impossibile respirare.
Quando il bacio finì Konnor non si allontanò troppo da lei, rimasero stretti e lui parlò a pochi millimetri dalle sue labbra.
- Per chiarire le cose a Kat ... per me sei decisamente la mia ragazza, a te sta bene? –chiese con una punta di tensione data dalle sensazioni che ancora vorticavano nella sua mente.
- Certo ...- sussurrò la ragazza – devo comportarmi in qualche modo in particolare? –
Konnor proruppe in una risata bassa attirandola ancora più vicino – no ... solo che ... se ti va di baciarmi puoi farlo –
Yoru lo fissò per un istante, come per valutare la situazione, poi si sporse verso di lui e il ragazzo fu sorpreso del suo gesto, non credeva che avrebbe ceduto tanto presto a quella richiesta. Il bacio di Yoru fu diverso da quelli che cominciava Konnor, iniziò esitante, con due piccoli tocchi sulle labbra del ragazzo come se scottassero, poi divenne sicuro ed il contatto fu penetrante e ricco di trasporto. Konnor scoprì che amava sfiorarle le gambe mentre la baciava e capì che a Yoru non dispiaceva, visto che ne sollevò una leggermente per facilitarlo.
- Hai delle belle gambe... - gli disse fra un bacio e l'altro, provocando ancora dell'imbarazzo e incertezza nella ragazza – non preoccuparti, non devi dire niente, sono solo complimenti ... - la rassicurò.
I due andarono in giro ancora a lungo, il ragazzo le mostrò alcuni dei suoi posti preferiti e assicurandole che l'avrebbe ricondotta lì anche di giorno, quando erano aperti diversi negozi di musica davvero interessanti.
Ci furono altri baci che fu proprio la bionda a cominciare, erano sempre uguali con quelle due mosse esitanti, tanto che Konnor capì che non erano dettate dall'imbarazzo ma che doveva essere proprio tipico di lei, come una firma, si rese conto di adorarlo.
- Possiamo vederci anche domani – disse la ragazza – i miei partono per lavoro quindi ... magari per i miei giri ... -
Konnor sorrise – si certo, io dovrò sbrigare una commissione con Skull, ma conto di liberarmi verso mezzanotte ... possiamo vederci tutte le volte che vuoi – la rassicurò con un mezzo sorriso.
Ancora quella sensazione assurda, la ragazza comprese che non le sarebbe mai passata, che in qualche modo faceva parte di tutto quello che stava vivendo.
- D'accordo allora, parlerò con Kat per quell'uscita e cercherò di rassicurarla anche su noi due – disse con una punta di ironia.
Il rosso le sfiorò una ciocca di capelli – per i miei amici invece ... martedì ci sarebbe il compleanno di Annie, ti ho parlato di lei – riferì – vorrebbero che tu venissi ... non so se ti va, hai il rientro a scuola?-
- No, il martedì va bene, se per la tua amica non sarà un problema che una sconosciuta si imbuchi alla sua festa - replicò.
Konnor scosse la testa – non eri la mia ragazza? Non sarà un problema, non per Annie – risero entrambi – vengo a prenderti a casa va bene? All'ora di pranzo –
- D'accordo – replicò la ragazza.
Si separarono qualche minuto dopo non prima di essersi baciati ancora e con la promessa che si sarebbero rivisti il giorno seguente.
Konnor prima di tornare a casa fece un salto al pub dove la serata musicare era appena finita, intercettò i suoi amici prima che lasciassero il locale e gli andò incontro immediatamente.
- Allora? Già finita la serata? – rise Skull.
- Sono quasi le due di notte – gli fece notare Konnor.
- Beh magari non hai fatto sufficientemente colpo – rise Laurell, cingendo il braccio del moro.
- No, a dire il vero ci siamo messi insieme sul serio, le ho chiesto di essere la mia ragazza – replicò il rosso, il volto della ragazza si pietrificò in un espressione piena di risentimento.
- Tutto questo mi rende dannatamente curioso - ammise Skull.
- Le ho detto del compleanno di Annie, verrà con me – riferì – ora vado a casa, ci becchiamo domani amico –
- Ciao Konnor ... - lo salutò il moro scuotendo la testa – diamine stai proprio gongolando. Sei bello cotto –
- Possibile ... -
Quando Konnor si distese sul letto quella sera non smise di pensare a lei e quello che era successo, Yoru d'altronde fece lo stesso, passando più volte le dita sulle labbra, ricordando la meravigliosa sensazione di quelle di Konnor premute suelle sue.
ANGOLO AUTRICI:
La situazione si scalda decisamente! Un anello e una promessa che già sembrano pronti a non essere rispettati movimentano le giornate di Kat! Il povero Wright si è decisamente affidato alla persona sbagliata, Shane sembra determinato a rendere a Kat la situazione molto difficile! Dall'altra parte intanto vediamo finalmente un primo appuntamento e una nuova coppia che nasce! Loro saranno più fortunati? Ci auguriamo che la storia stia continuando ad appassionare! Vi aspettiamo per sentire il vostro parere! Alla prossima.
BLACKSTEEL
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