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I fiori profeti

Erano passate solo due settimane dalla loro ultima missione, la calma più totale regnava a Magnolina, perché i maghi, che potrebbero benissimo essere scambiati per piromani, di Fairy Tail erano in vacanza. All'inizio la presenza degli spiriti stellari non era calcolata, ma poi avevano finito per auto-invitarsi, ovviamente né Lucy né Makarov se l'erano presa, anzi, ma i problemi erano sorti lo stesso.

Partiamo dal presupposto che il luogo scelto era un'Isola tropicale, la spiagge bianche, il cielo azzurro e il sole accecante, le acque limpide e la gente ospitale. Oltre ad avere una spiaggia da favola con tanto di palme e sempreverdi qua è lá era anche un'Isola di grande valore storico, musei e centri storici ogni due su tre, parchi verdi e ristoranti con vista sul mare.

Da tenere conto era anche la cucina favolosa e i dolci seduttori, ma davvero poco calorici.

Peccato che Natsu, Gray, Gajeel e ELfmeen, aiutati da Gildartz e Erza abbiano distrutto in meno di tre ore mezza capitale, e menomale che quei santi degli abitanti non se la sono nemmeno presa troppo!

Alla fine era stato necessario dividerli: Natsu con Lucy Wendy e Romeo, Gray con Juvia Cana e Gildartz, Gajeel con Levy e Lily, i fratelli Strauss insieme e Erza con Bisca, Asuka e Kinana.

E cosí i guai erano stati evitati...

Si, ma solo fino all'ora di pranzo.

Vi dico solo che hanno fatto una gara a chi mangiava di piú alla fine della quale il ristorante non aveva piú posate e pentole e il gas era morto mangiato da un certo Salamander mentre le sculture di ghiaccio erano andate distutte e Gray aveva dovuto rifarle e anche il liquore era finito non da meno le scorte di carne e cibi vari, e molti tavoli erano andati distrutti nella foga della "gara".

Il pomeriggio era stato di sicuro più tranquillo perché molti maghi erano andati a riposare mentre gli spiriti erano andati a farsi un giro.

Loki era anche riuscito a trattenersi dallo sbavare dietro ogni singola ragazza che vedeva e Aries ne era sicuramente felice, anche se troppo timida per farlo notare.

Erano usciti in dieci e in meno di un'ora si ritrovavarono in due.

Aquarius e Scorpio erano stati i primi a togliere disturbo, poi Cancer e Taurus e infine anche Virgo, Gemini e Capricorn.

Così alla fine Leo e Aries si erano ritrovati soli a passeggiare per le vie come una perfetta coppietta alle prime armi e imbarazzata.

Presero un gelato e si fermarono a gustarlo seduti sotto l'ombra di una vecchia quercia, trai cui rami dei simpatici roditori dalle guance paffute erano impegnati a rincorressi, strappando un sorriso alla ragazza. E anche Leo sorrise, intenerito. Poi se a fargli tenerezza fosse uno di quegli scoiattoli che cercava di acchiappare l'altro che lo precedeva per la coda, riuscendoci poi e facendolo cadere indietro finendo steso sulla schiena sull'erba in una posizione vagamente fatale o Aries che guardava la scena con le guance rosse e gonfie come quelle di un criceto e il gelato che presentava sulla punta il segno di un morso, lo ignorava anche lui.

Finirono di mangiare il gelato e, con un  pezzo di pane in una mano, tracciarono a piedi la sponda del lago dove nuotavano le papere. Aries fu la prima a spezzare con le mani il pane per poi lasciarlo cadere in acqua come un petalo di rosa secco che cade dal confortevole fiore e impregna l'aria fino a cadere, spinto dalla forza di gravitá, sul pelo dell'acqua spezzando il riflesso del paesaggio con un colpo secco ma indolore.

Poi lui la seguì, spezzando pezzi abbastanza grossi e lanciandoli in acqua con sicuramente più forza, guardando poi le papere fare a gara per accaparrarsi il cibo e poi disperdersi per raggiungere il pezzo lanciato dall'ariete che sorrideva intenerita alla vista dei cucciolotti dal pelo chiaro scuro e il becco ancora piccolo per prendere i grossi pezzi del leone.

Poi la sua espressione cambió nel notare una papera che "galleggiava" con le zampe all'aria e la testa sott'acqua 《Oddio!》pronunció preoccupata 《Leo sta bene vero?》a risponderle fu la stessa papera che tiró la testa fuori spuntando poi l'acqua.

《Eh eh...eccome!》pronunciò trattenendosi dal ridere il leone

《S-scusa!》

  

Meno di mezz'ora e il pane venne a mancare, cosí Aries trascinó Leo tra i vari fiorai, mentre quest'ultimo cercava il giusto fiore per l'ariete.

Mentre il suo sguardo variava scettico, un' anziana donna venne in suo soccorso

《Che Fiore cercate?》domandó con un sorriso ad incresparle le labbra sottili e il volto rugoso

《Mhm...un fiore che piaccia alla mia amica》mormoró dopo un altimo di esitazione il ragazzo, alzando finalmente gli occhi e incontrando per poco lo sguardo docile della signora i cui occhi neri scruttavano i due con curiosità e ingenua malizia.

《...qualcosa in particolare?》 Domandò poi, mentre Aries continuava a scusarsi e a dire che non fosse necessario

《Direi margherite, ma volevo qualcosa di più...raffinato》

Spiegó il leone.

La signora annuì avvicinandosi ad una di quelle cassette per la frutta che esponevano i fiori, prese qualche margherita, tulipani e narcisi, li tenne saldi per i grembi e poi tornó dentro.

Mentre Leo cercava di far calmare la ragazza che rossa continuava a scusarsi, la donna tornó con i fiori incartati e legati da un nastro viola.

Leo notó anche qualche rametto marroncino e la donna rispose 《Quella é Vaniglia》 senza smettere di sorridere.

Aries prese il mazzo con mano tremante e ringraziò la signora che rifiutava categoricamente di essere pagata, questo senza smettere di sorridere

"Ma non le fanno male gli zigomi?" pensó Leo, che peró non ci diede troppo peso.

《Non devi ringraziare me, cara, ma il tuo ragazzo》

Entrambi arrossirono e balbettarono, strappando una risata alla donna,《 ora andate su!  》gli incitó poi.

Cosí i due spiriti continuarono la passeggiata, con Loki che guardava Aries di sottecchi e arrossiva e quest'ultima che teneva il volto porpora nascosto tra i fiori.

"Una bellissima giornata"



Note Autore.

Ecco a voi, dopo tre giorni, o forse quattro il terzo, non che penultimo, capitolo. Sinceramente non ne vado molto fiera, ma l'ho scritto sul momento, cioé appena ho preso in mano il tablet. A lunedí-forse- 

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