13. Fidanzato o fratello?
"È incredibile" disse Bogum separando i due.
Prese per mano sua sorella e si allontanarono dalla mensa.
Jongsuk e Momo si sedettero insieme per poi cominciare una conversazione.
"Che strana cosa" disse Momo.
"Già, comunque, vorrei sapere... ehm... da dove cominciam-"
"Yah! Ti stai innervosendo? Ahahahahah"
"Non è vero! Comunque, da quando è che ti piaccio?"
"Eh? Ehm... da quella volta sulla terrazza...?" Chiese lei insicura.
"E io che pensavo all'amore a prima vista..." sussurrò lui per poi sbuffare.
"Vorresti eh! Te invece?"
"Ehm... amore a prima vista" disse, per poi tossire, sperando che non lo sentisse.
"Ooohhh! E io che pensavo che mi considerassi solo come una sorella!"
"Io invece pensavo che tu mi considerassi solo come fratello" commentò lui.
"È davvero incredibile"
"Ehm... già"
"Oggi è strano"
"Cosa?"
"Woobin, mi spaventa, e il fatto che non sta facendo niente oggi mi spaventa ancora di più" confessò lei.
"Magari ha capito che tu sei mia? Solo e soltanto mia?"
"Che sdolcinato, bleah!" Disse, facendo finta di vomitare.
"Yah! Guarda che questo sdolcinato è il ragazzo di cui sei innamorato e il quale è il tuo ragazzo!"
"Ehm... forse"
-
"Oppa, lasciami! Fa male!" Urlò Eunchan, dato che la presa del fratello era molto forte.
Il ragazzo lasciò la presa, e la guardò dritta negli occhi.
"Sai che il nostro trasferimento è a causa sua, quindi stalle il più lontano possibile."
"Ma lei-"
"Eunchan-ah... so che sei preoccupata per me, ma ti prego... lascia il passato alle spalle, non sopporto più tutto ciò... e non provare ad immischiarti con lei" disse, stava per andarsene ma la ragazza lo chiamo.
"Oppa, mi dispiace... la foto... è colpa mia"
"Eh? Non preoccuparti, anche se fosse così, sei comunque la mia sorellina" disse, facendo un mezzo sorriso, per poi tornare al dormitorio.
La ragazza resto lì impalata.
"Perché non gli hai detto la verità?" Chiese un ragazzo dietro di lei, era Woobin, e probabilmente aveva assistito a tutta la scena.
"Non volevo farlo preoccupare troppo... e poi, cosa cambierebbe?"
"Certo che sei veramente stupida eh!" Disse, dandole un piccolo colpetto in fronte.
"Yah!" Gridò lei, anche se il colpo era leggero, lei era una molto delicata.
"Ah~ le donne..." disse, per poi allontanarsi con le mani in tasca.
-
"Jongsuk-ah..." lo chiamò Momo.
"Si..?"
"Forse... il mio amore verso di te non è più lo stesso..." ammise, mentre erano sdraiati uno affianco all'altro sul prato del giardino.
"Perché dici così? Ti sei innamorata di qualcun altro?"
"Non so... ma ultimamente penso un sacco a Bogum..."
"Se è questo ciò che vuoi..." disse Jongsuk alzandosi, "allora fallo pure" per poi andarsene, lasciandola sola.
"Ho fatto un'altra stupidaggine..." disse lei, vedendolo andarsene.
"E così... sono di nuovo sola"
La ragazza decise di tornare al dormitorio, si chiuse dentro la stanza e non uscì per il resto della giornata.
Bogum... lui c'era sempre, l'aveva sempre aiutata, nonostante si odiassero.
Jongsuk, beh... anche lui c'era sempre, proprio come un fratello.
Forse... quello che era successo la sera prima non doveva succedere.
Prese il cellulare e chiamò il fratello.
"Ehy sorellina! Dimmi, come stai a pusan?"
"Chan, non sono partita"
"Davvero? Lo stai facendo per me, giusto? AW, che cosa carina!"
"Pensala come vuoi..."
"Ehm... okay! Dimmi, hai bisogno?"
"La questione del matrimonio-"
"-non preoccuparti, riuscirò ad annullarla"
"-volevo dire... a me va bene"
"Cosa?! Hai bevuto? Ti hanno ricattato, perché così all'improvviso?"
"Forse... forse sto iniziando a provare qualcosa per quel ragazzo..."
"E quel tipo lì? Il tuo primo amore?"
"L'ho lasciato"
"Cos- Yah! Quanti dettagli mi hai trascurato... neanche sapevo che stavate insieme e già mi dici che vi siete lasciati... cioè..."
"È una storia lunga... comunque ti saluto, ciao~"
Non lasciò nemmeno che il fratello potesse rispondere, che chiuse la chiamata.
Ora le toccava solo parlare con Bogum.
Ma, come?
Prese il cellulare e gli mandò un messaggio.
-Possiamo parlare?
Neanche due minuti dopo che arrivò una risposta.
-non credo che abbiamo qualcosa di cui parlare...
-tu dici?
-comunque la risposta è no, è stata una giornata difficile
-l'ho notato, domani mattina al bar?
-vedo poi
La mattina seguente, non ricevette risposta ma andò comunque, sperando che prima o poi arrivasse.
Aspetto mezz'ora... tra qualche minuto iniziavano le lezioni, e lui non si presentò ancora.
Lo chiamò, c'era la segreteria.
Aspetto altri cinque minuti, ma niente. Non si era fatto vivo.
Come se fosse tutto programmato iniziò a piovere, anzi, a diluviare, e come al solito, non aveva l'ombrello.
Le tocco correre sotto la pioggia per arrivare al dormitorio.
Ma dopo un po' smise, decise di camminare tranquillamente e lasciarsi scivolare via tutti i problemi, proprio come la pioggia.
Ci mise un eternità ad arrivare al dormitorio.
E quando entrò, appena fece un passo, svenne.
Ma per sua fortuna e non, quella mattina, il ragazzo era rimasto al dormitorio, e per un'altra volta aveva saltato le solite lezioni.
Quando vide che iniziò a diluviare, decise di osservare la pioggia silenziosa e allo stesso tempo rumorosa.
Osservava dalla finestra, quando vide una figura familiare dirigersi verso l'entrata del dormitorio.
Aveva qualcosa di familiare, e per un momento il suo cuore smise di battere.
Era Momo, ed era in quello stato per colpa sua.
Neanche il tempo di cambiarsi il pigiama, che uscì dalla stanza per poi dirigersi verso l'entrata, dove trovò una figura a lui fin troppo familiare.
"M-Momo... M-Momo... svegliati... svegliati..." disse mentre la scuoteva leggermente.
"Yah..."
In quel momento gli venne in mente un flashback, di quella volta che vide sua cugina svenuta davanti a casa sua.
Avevano detto che si sarebbero incontrati a quell'ora, ma a causa del mal tempo, è dato che lui era uscito a comprare qualcosa, arrivò a casa con un ritardo di ben 35 minuti e 7 secondi.
Se lo ricorda come ieri, perché a causa sua, sua cugina aveva rischiato la morte ed al momento si trova ancora in ospedale per le cure.
"Yah..." il ragazzo iniziò a piangere.
"Non farmi questi scherzi.... ti prego, svegliati..." disse scuotendola ancora.
Il quel momento, li raggiunse un'altro ragazzo che come al solito saltava le lezione.
"Mo-Momo?! YAH!" Il ragazzo corse verso di loro, prese la ragazza in braccio e corse verso il dormitorio della ragazza.
"CHIAMA L'INFERMIERA" disse il ragazzo, correndo verso la stanza.
"S-si..."
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