2 - Riuniti in famiglia
Erano passati due anni da quando lo smistamento dei primi Lestrange era avvenuto e Cassiopea e Orion si erano pian piano ricongiunti scoprendo do essere gemelli e di avere una famiglia molto più numerosa di quanto potessero credere. In quell'anno che avevano trascorso poi, Cassiopea e Nova avevano rivisto Antheo, che aveva dato prova a tutto coloro che osavano negarlo, di essere ancora vivo e più determinato di prima a farsi strada in quel mondo che voleva schiacciarlo. Durante l'anno scolastico, Cassiopea insieme a Nova aveva avuto modo di poter conoscere Antheo e di potersi riavvicinare, ricordandosi pian piano quell'infanzia che aveva finito per dimenticare.
Ora all'appello mancava solo Celéste, unica Lestrange che ancora non era entrata ad Hogwarts.
Tutta la famiglia era riunita a casa dei nonni Lestrange, in cortile vi era un lieve vento fresco e le nuvole percorrevano il cielo serene. Ophelia aveva da poco ricominciato a frequentare sua madre biologica Andromeda, che in seguito ad un litigio con il marito Ted si era stabilita dai Lestrange per stare insieme alla figlia. Sentiva chiaramente che Joseph e Ninfadora non l'avevano affatto presa bene, anzi: Joseph aveva avuto un litigio con Cassiopea e le altre ragazze in Sala Comune che lo aveva mandato in infermeria in seguito ad uno schiantesimo.
Era il diciotto agosto, il compleanno di Celéste, e giorni prima aveva già ricevuto la lettera di ammissione ad Hogwarts. Come sorpresa avevano organizzato un picnic in giardino e Antheo sarebbe venuto a momenti. Per la piccola del gruppo, le sorelle si erano messe d'impegno per organizzare una giornata che per lei fosse indimenticabile, il suo undicesimo compleanno e la sua prossima entrata a scuola significava che ora anche lei non era più una bambina e che presto sarebbe diventata una strega di tutto rispetto.
Quando Celéste si era svegliata, aveva visto tutti i parenti augurarle un buon compleanno e ci aveva messo un po' a collegare, vista l'ora mattutina. Avevano fatto colazione tutti insieme e avevano consegnato i regali. I nonni Lestrange si erabo commossi vedendo i loro piccoli nipotini di nuovo tutti insieme, riuniti come un tempo.
"Ma quanto ci mette?" chiese a un certo punto Cassiopea avvicinandosi al telo steso in giardino.
La ninna rise: "Devi sapere cara, che Antheo è noto per farsi un po' attendere. Arriverà a momenti"
"Di solito appare quando meno te lo aspetti e scompare in continuazione. Una sera si è presentato a casa mia quando doveva essere ad Hogwarts"
"Antheo veniva a trovarti spesso?" chiese Ophelia sorpresa e incuriosita. Sapeva che nella famiglia di Cassiopea e gli altri il nome di Andromeda nemmeno veniva pronunciato, tanto era il disprezzo che provavano bei suoi confronti, ma non si aspettava che Antheo infrangesse una regola del genere "Non aveva mai rischiato di finire in punizione?"
"Lui veniva a trovarmi di nascosto, quando i tuoi zii erano impegnati. Boby si è sempre occupato di smaterializzarlo da noi, giocava con Ninfadora e anche se ero restia mi raccontava di te. Ma era un periodo un po' così ed io non volevo saperne niente. Non ho mai fatto errore peggiore di questo" disse Andromeda accarezzando la testa alla figlia.
"Caspita!" disse Nash correndo accanto alla famiglia "Allora nostro fratello deve essere un super mago: a scuola ci ha raccontato tutto quello che faceva di nascosto e tutte le cose che riusciva a fare che gli altri faticavano ad apprendere!"
Più tardi sentirono un rumore di smaterializzazione e guardando poco distante, Antheo era arrivato in compagnia di Béatrice e di un bambino; doveva avere qualche mese.
Tutti i fratelli e la cugina andarono in contro al ragazzo e lui fece le dovute presentazioni. Béatrice era una ragazza davvero bella: i capelli rossi che brillavano alla luce del sole e gli occhi verdi in contrasto con la pelle candida le davano una visione surreale. Il bambino che aveva un braccio invece assomigliava tantissimo ad Antheo: stessi capelli neri, stessi occhietti vispi e azzurri.
"Era ora che arrivassi, ma che hai fatto?" chiese sorpreso il nonno, ma sorridendo cordiale.
"Che ho fatto? Vi ho regalato un nipotino!" disse allegro Antheo indicando il piccolo "E lei è la luce delle mie tenebre"
"È la ragazza di cui parlavi tanto a casa degli zii Malfoy?" chiese Orion avvicinandosi. Antheo annuì convinto e spiegò le origini di Béatrice tenendola stretta a sé. Pareva non volerla far toccare a nessuno, sembrava volerla proteggere fino al midollo.
Celéste rimase un attimo spaesata dalle due presenze, lei purtroppo non poteva ricordarsi il volto di suo fratello maggiore, essendo stata molto piccola quando erano stati separati. Nonostante Cassiopea e Nova le avessero parlato molto di Antheo, non era mai riuscita ad associare il suo volto e anche nelle foto di famiglia pareva un estraneo.
Antheo le si avvicinò piano accovacciandosi per essere al suo livello, Celéste era sì seduta, ma lui era davvero alto: "Finalmente riesco a rivederti Cel, guarda come sei cresciuta"
Cel gli sorrise, la sua voce le piaceva. Il nonno le raccontò che da piccolo voleva sempre tenerla in braccio e mettersi insieme a tutti gli altri fratelli come facevano le cozze con gli scogli, era una fissa per lui stare con i più piccoli, tanto aveva desiderato dei fratelli.
Poco per volta, Antheo le raccontò tuti i momenti in cui erano stati insieme e coinvolgeva anche i fratelli; Béatrice si era seduta accanto e Cassiopea aveva iniziato a giocherellare con Egan, il bambino, confessando alla ragazza che era molto carino e che lei era felicissima di poterla conoscere.
"Antheo non faceva che raccontarmi di voi. Siete sempre stati il suo mondo, ed ora che ho la possibilità di conoscervi posso solo confermare le sue parole" trovava incredibile la somiglianza che c'era tra Antheo e i primi gemelli Lestrange; oltre all'aspetto, anche il carattere di Cassiopea ricordava molto il lato di Antheo che riprendeva i genitori, erano come due parti che si compensavano e Orion completava il tiro. Nova e Nash erano come due parti che si aggiungevano per creare l'apoteosi della perfezione e Celéste era la ciliegina sulla torta. Lei non aveva conosciuto il suo padre biologico, e sapere di avere un fratellastro oltre che il gemello Alessio le dava delle strane sensazioni, come se non fosse abbastanza. Allo stesso tempo capiva bene come si fossero sentiti tutti loro nell'essere separati dai loro cari.
Il pomeriggio andò via veloce tra risate e battute, vedere i Lestrange uniti e Antheo destreggiarsi con tutti i fratelli come ai vecchi tempi aveva quasi ringiovanito i nonni nello spirito. Andromeda aveva rivisto il nipote, che aveva creduto morto per anni, e quante notti aveva passato a piangere.
Quando tutti si ritirarono nelle loro stanze, prima che Antheo potesse andarsene, i suoi nonni gli chiesero di restare, le sorelle avevano bisogno di lui.
"Io ho un impegno da rispettare nonno, i miei genitori hanno iniziato una missione importante ed io devo finirla"
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro