Dall'orrore all'amore
Prompt n. 52 Gripping thigh
OS rating Rosso. Light BDSM
Itachi è addossato al bancone della cucina. Nudo. In attesa di lui.
Naruto si avvicina cauto, scruta gli occhi dell'altro, capta e analizza ogni più microscopica movenza. In parte teme l'eventuale reazione di Itachi, ha pur sempre subito abusi. Ma Naruto è determinato a gustarsi i prelibati frutti del sesso pronto a condividerli con Itachi. Il suo compagno. L'uomo che ama è che ha scelto per sempre.
Naruto sorride per rassicurare Itachi, gli trasmette che non userà la corda rossa e le manette per fargli male. Serviranno per donargli una focosa serata.
Appena tornato a casa, Naruto ha fatto lasciare lì a Itachi la cena mezza cucinata, poi lo ha voltato per spogliarlo senza proferire parola.
Dopo il pomeriggio trascorso girovagando in città per reperire il materiale, Naruto rischia di scoppiare a causa della bolla di desiderio che gli si è gonfiata dentro al solo pensiero di Itachi. Gli è dispiaciuto uscire dal sexy shop solo con le manette dopo aver rinunciato a quell'imbracatura di cuoio super seducente, su Itachi sarebbe stata eccezionale, avrebbe valorizzato il suo fisico alla perfezione. Però era un po' troppo simile a quella utilizzata da Juugo nel film intercettato da Madara dove Itachi subiva violenze imballato come un salame e appeso al soffitto. Cinque mesi sono troppo pochi per scordare simili atrocità. Questo vale per Naruto che ha dovuto mantenere il sangue freddo di fronte a Sasuke e Sakura guardando l'abominio attraverso lo schermo del PC; a Itachi, che l'ha sperimentato sulla pelle, non basterà una vita per dimenticare.
Sostituire le magagne con dolci ricordi; raddrizzare le brutte pieghe del passato, per quanto possibile. Naruto ha il dovere di provarci. E così, dal sexy shop è passato a una ferramenta. Naruto spera di non risvegliare agghiaccianti rimembranze in Itachi se sarà lui stesso a intrecciargli la corda elastica intorno al corpo.
Anche Naruto è nudo, ormai così vicino a Itachi da sentirne il calore della pelle, si ferma prima di rischiare di sfiorarlo con la punta del cazzo teso. Se succedesse, Naruto potrebbe non rispondere delle proprie azioni. Già fuoriescono inarrestabili goccioline di piacere.
Sorride ancora, non è sua intenzione perdere il controllo poiché la situazione è delicata.
Come primo approccio, Naruto allunga le dita per sfilare l'elastico dalla coda di Itachi. La cascata corvina si posa lieve sulle spalle bianche del moro. Le ciocche più corte ricoprono il viso senza celare lo sguardo di ossidiana. Gli occhi di Itachi non sono mai stati così scintillanti, vere gemme.
Naruto accosta il viso a quello di Itachi, prima di baciarlo lascia passare lunghi istanti. Gli occhi scavano l'uno nell'altro, i respiri roventi si mischiano.
Le labbra si toccano, Itachi resta immobile e ansimante, le braccia lungo i fianchi. Naruto percorre quelle membra abbandonate con le mani, scivola in basso delicato fino a raggiungere i polsi sottili di Itachi.
Il moro si lascia guidare docile le mani dietro la schiena, non sobbalza al serrarsi delle manette. Naruto si stacca dal bacio, lo guarda sorridente per confermargli che procede a meraviglia. Itachi lo legge con gli occhi, i capelli che ha sul viso rimbalzano al ritmo del respiro ansimante.
Le mani di Naruto sfiorano con riverenza le spalle di Itachi mentre ci appoggiano sopra la fune, le dita tremano di voglia e rispetto. Le due estremità della corda si tendono sul petto di Itachi, gli circondano i capezzoli turgidi, Naruto gliela intreccia dietro la schiena poi di nuovo sul ventre. Addominali e costato del moro scalpitano, scossi dal respiro accelerato.
Naruto freme, si abbassa, circonda con le braccia le natiche di Itachi resistendo all'impulso di abbrancarle, ci fa passare la corda nel mezzo, poi la fissa con diverse passate sull'inguine e alla base delle cosce creando una specie d'imbracatura. Il cazzo di Itachi emerge gonfio dai peli pubici soffici e neri, ma non è ancora il momento d'impossessarsene.
Naruto fa un passo indietro, ammira la sua opera. Una fatale libidine lo attanaglia all'improvviso, il cuore gli martella, la smania nel bassoventre prende pericolosamente il sopravvento. Naruto è in bilico sulla rischiosa linea di confine della totale perdita di ragione. Si morde il labbro inferiore fino a farsi male, la concitazione sfuma il minimo sufficiente per non rischiare ferite emotive in Itachi. Con lo sguardo accarezza i fianchi stretti di Itachi, le cosce solide e definire. Naruto emette un sospiro tremulo, poi artiglia forte una di quelle gambe. La palpa, se la stringe alla vita, si incolla al corpo di Itachi per baciarlo senza mollare la seducente posizione. La mano di Naruto risale la coscia di Itachi, ne segue le eccitanti forme fino al confine della natica. Naruto anela quel corpo. Deve farlo suo. Subito.
Il bacio continua avido mentre l'altra mano di Naruto afferra la seconda coscia di Itachi, poi si raddrizza per sollevarlo. Quando Itachi gli avvolge le gambe alla vita, Naruto sente il suo cazzo premergli forte sul ventre. Gli sfugge un gemito, Naruto è costretto a interrompere il bacio per guardare la direzione da prendere.
Naruto vorrebbe portare Itachi in camera per adagiarlo sul letto, ma, in prossimità del tavolo, il moro impossibilitato all'uso delle mani protende il corpo verso la superficie di legno. Lascia pendere le natiche in direzione della duro pianale comunicando a Naruto l'intenzione di sperimentarlo. Naruto non riesce a sostenere il suo peso così sbilanciato, perciò acconsente tacito e deposita Itachi sul tavolo.
Naruto non gli molla le cosce. Dopo aver guidato Itachi stendersi sulla schiena, gli spinge le gambe sui fianchi, fino ad attaccarle al legno. Il corpo di Itachi è elastico, perciò assume la posa senza sforzo. Seguendo la manovra, le natiche finiscono sporgenti.
Naruto dischiude le labbra, soffia un sospiro rovente. Una delle sue mani si stacca lenta dalla gamba di Itachi, allunga l'indice, lo inserisce sotto la corda che passa tra le natiche di Itachi e inizia scorrere. Scende, finché la fessura increspata non si scopre. Il piacere la rende leggermente sporgente.
Naruto si porta quella mano peccaminosa alla bocca, si affonda due dita tra le labbra, succhia, poi le conficca nel corpo di Itachi con un movimento secco. Il moro ha un piccolo sobbalzo, la vista di Naruto è velata, la carne di Itachi è rovente. Naruto allarga l'apertura, la massaggia, po si china per lubrificarla con la lingua. Itachi emette un lieve gemito, si inarca sul tavolo come colpito dall'alta tensione quando Naruto gli afferra il cazzo e lo sfrega. Ruota la testa di scatto sentendosi baciare i testicoli.
Naruto si mette in pedi, ghermisce i fianchi di Itachi, gli circonda i glutei con le braccia, li alza e li tira verso di sé al limite del tavolo. L'eccitazione gli pulsa ormai dolorosa.
Naruto penetra Itachi in un solo gesto. Getta la testa all'indietro emettendo un grugnito distorto, percepisce se stesso come disumano. Resta lì, fermo, la virilità tuffata nella carne di Itachi.
Non è mai stato così bello, Naruto sente il cuore martellargli in gola. Guarda il corpo di Itachi con occhi vogliosi, agguanta l'imbracatura che gli ha intrecciato alla base delle cosce e la usa da maniglia per affondarsi ripetutamente Itachi sul cazzo. La loro pelle collide, gli schiocchi rimbombano nella stanza resa quieta da quel silenzio sospeso che accompagna sempre l'intenso piacere.
Naruto flette gambe e braccia pronto a caricarsi Itachi. Stringe la presa sulle corde, poi si alza in piedi, mugugna sgraziato per lo sforzo di sollevare Itachi a peso morto, senza l'aiuto delle sue mani ammanettate, resiste ai palmi tagliati dalle funi. Naruto non esce da Itachi, la tensione della nuova posizione raddoppia sensibilità e godimento.
Itachi gli preme addosso il petto, piega le gambe ai fianchi di Naruto ma le lascia divaricate, ha la schiena inarcata e il sesso appoggiato sullo stomaco di Naruto. Itachi resta immobile, in attesa, negli occhi lucidi una smaniosa richiesta.
Naruto gli concede un breve bacio, poi lo accontenta. Gli basta molleggiare sulle gambe per farsi sobbalzare addosso il corpo di Itachi e affondargli ancora di più nella carne.
Naruto tuffa la faccia sudata nel petto di Itachi, l'irruenza dell'orgasmo e il peso gli strappano un'imprecazione. Sente il respiro di Itachi tremare, poi il suo piacere gli esplode sulla pelle e cola giù, imbrattandolo fino alle ginocchia.
Itachi gli si accascia ansimante sul corpo, usa le gambe in sostituzione delle mani che non ha e abbraccia Naruto stringendotele alla vita.
Naruto lascia l'imbracatura per reggere Itachi dai glutei, lo bacia sull'orecchio poi lo lascia scivolare a terra. Sgancia le manette e sorride.
Itachi non dice niente, si allontana, ma Naruto percepisce il sorriso che ha negli occhi.
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