Parte 11: Cena e sorpresa
Matt, come prevedibile, impiega un secolo per addormentarsi. E' troppo eccitato per i nuovi giochi e per non avere con sé il doudou.
Lo ninno, lo cullo, canticchio una ninna nanna dietro l'altra e quasi mi addormento anch'io, ma alla fine cede.
Rimango a rimirarlo per qualche momento, lui così tenero, così innocente. Così mio. Accendo il baby monitor e vado a cambiarmi. Indosso una maglia indaco senza maniche che si incrocia sulla scollatura e scende a tunica sotto al seno, e dei pantaloni morbidi blu: niente di che. Asciugo e stiro i capelli, però, perché così sono arruffati, e li porto indietro con una fascia blu. E per una volta, mi concedo un trucco leggero, per distogliere l'attenzione dalle occhiaie che ho stasera. Metto praticamente un kg di correttore. Odio questa cosa della mia pelle: se piango, gli occhi mi rimangono pesti e gonfi per ore.
Lascio la porta aperta ed esco in corridoio, sempre tenendo d'occhio il baby monitor per capire se prende. Camminando a testa bassa non mi accorgo di dove vado, e finisco a sbattere dritta contro qualcuno che sta svoltando l'angolo.
-Oddio, scusami...- dico subito, imbarazzata, mentre due mani mi prendono per le braccia e mi fanno riprendere l'equilibrio. Alzo gli occhi, è Harry.
-Harry, perdonami. Stavo cercando di capire se il monitor capta fino a qui..-
Lui sorride:
-Non preoccuparti! Prende?-
-Pare di si-
-Bene. Entriamo-
Sono affamata, e subito sento profumo di cose buone da mangiare. Sono desiderosa di mettermi alle spalle il fatto dello zaino. Meno male che tengo il cellulare sempre in tasca.
Liam e Niall hanno fatto preparare una cena a buffet, che mi ricorda tanto le tapas spagnole. Infatti non sbaglio, ad un secondo sguardo vedo la sangria in una coppa di cristallo ed un wok pieno di paella.
-Ti piace la cucina spagnola?- mi chiede Liam. Si è cambiato, indossa dei jeans ed una maglia bianca col cappuccio, ed è stupendo.
-Si, mi piace molto, grazie-
Niall sbuffa:
- Meno male, così per una volta ti vedrò mangiare come Dio comanda. Sai che si possono capire un sacco di cose dal modo in cui una persona mangia?-
-Davvero? Ad esempio?- gli do' corda, anche se immagino quello che dirà. Ma lui non ha la malizia di Louis, per cui sarà piacevole scherzare.
-Si può capire la personalità, ad esempio. Una persona che mangia composta e rigida probabilmente lo è anche nella vita; una che si gusta le cose con piacere, quasi certamente è aperta e conviviale, e via dicendo-
-Ed uno che si abbuffa?- chiedo io, facendo ridere Liam.
-Ha fame- risponde lui con un sorrisone ammiccante.
Ci sediamo senza formalità attorno al tavolo basso del salotto, ed io decido di imitare Niall e sedermi a gambe incrociate per terra, mentre Liam si siede sul divano e così facendo mi sfiora la spalla con una gamba.
- A che ora arriva il tuo amico?- chiede Niall, che usa un tono che mi insospettisce, per cui guardo Harry. Lui risponde scrollando le spalle:
-Iniziamo pure, arriverà più tardi-
Liam mi riempie il piatto.
-Ehi, non esagerare!- Protesto, cercando di fermarlo.
-Quello che ha detto Niall è vero, non mangi mai come Dio comanda-
-Ma se non mangiamo mai insieme! Cosa dici?- mi inalbero io, e lui di tutta risposta mi spinge col ginocchio per darmi un buffetto, facendomi cadere una tartina dal piatto.
-Ora vediamo se la mia teoria è vera- proferisce Niall, guardandomi. Gli faccio una smorfia e addento una tartina platealmente, guardandolo, e lui ride.
La sangria è buonissima, dolce come piace a me, piena di fragole. Devo stare attenta e moderarmi, perché l'alcool si concentra nella frutta. Comunque l'atmosfera è sciolta, per cui non mi faccio problemi a gustarmi la paella sbucciando i gamberoni con l'aiuto delle mani. Inizio a sentirmi leggermente meglio.
Loro parlano del Giappone e di alcune cose tecniche. Harry si alza tre volte per rispondere al telefono; alla quarta telefonata volta alza gli occhi al cielo, ma risponde col sorriso, e Niall lo canzona un pochino, per beccarsi un'occhiata inceneritrice ed un gestaccio per zittirlo.
-Sai che se ti sente te la farà pagare- commenta Liam. Ok, è Louis.
Non sono ubriaca e non ho intenzione di diventarlo, ma ammetto che mi gira un pochino la testa, per cui mi alzo e raggiungo il balcone. Ho mangiato fino a scoppiare, sotto lo sguardo divertito di Niall.
L'aria è fin troppo fresca qui fuori, ma mi fa tornare lucida. Mi sento rilassata, anche se ho ancora in mente la cartellina. Forse era destino che la smarrissi. Mi viene di nuovo il groppo in gola. Mi dispiace per Matt, perché avrei voluto poter fargli leggere, una volta adulto, quelle lettere. Spero che in qualche modo riesca a rimediare.
Niall esce, seguito da Liam, che mi sorride:- Sazia?-
- Decisamente sì- gli rispondo, facendomi aria per evitare che le lacrime strabordino. Voglio distogliere l'attenzione di Liam dall'argomento zainetto, per cui mi rivolgo a Niall:- Allora?-
-Allora cosa?-
-E' tutta la sera che mi osservi mangiare. Come sono, quindi?- scherzo io.
Niall guarda Liam, che però è in attesa pure lui, e chiede:
-Sinceramente?-
- Certo che si- gli rispondo, sicura che non dirà nulla di imbarazzante. Povera ingenua.
- Sei molto sensuale quando mangi, lo fai con piacere, apprezzando le cose. E' piacevole guardarti, è quasi erotico-
Ok, non era decisamente quello che mi aspettavo, ed arrossisco. Fortuna che qui fuori è buio. Liam protesta per difendermi, e Niall ride, dicendo -Ma io avevo detto che sarei stato sincero!-
-Ricordami di non darti mai più corda Niall- esclamo io, non sapendo più da che parte guardare.
Ok, ora so che non devo scherzare né con Louis, né con Niall.
Sento un rumore provenire dal baby monitor, che mi salva, perché mi precipito a controllare Matt. Lui sta dormendo. Lo accarezzo e lo bacio sulla testa, sentendo di nuovo quel groppo in gola. Voglio tornare di là, voglio non pensarci. È tutto a posto. Torno nella suite.
Harry e Niall hanno acceso la Play Station e stanno decidendo un gioco; io mi avvicino a Liam, che è seduto al bancone e sta scrivendo sul cellulare. Alza la testa, ed io sento la vibrazione del mio cellulare dentro alla tasca, e mi viene da ridere. Lui capisce e scuote la testa.
- Mi spiace non risponderti più. Alcune persone mi chiedono dove sia finita, su Twitter- lo informo, sedendomi vicino a lui.
- Ed allora crea un altro account, e manda dei PM ai tuoi followers- consiglia lui.
-Sai che non ci avevo mai pensato? Comunque no, non lo farò. Mi spiacerebbe perdere questo lavoro per una sciocchezza simile-
-Però sarebbe divertente. Potrei risponderti.-
Scuoto la mano davanti al viso per scacciare una zanzara, e lui me la afferra gentilmente.
-Come sta il tuo dito?-
-Uhm, va meglio, ma siamo ancora lontani dalla guarigione- lo informo.
Lui fa quel gesto che ogni volta mi fa perdere colpi al cuore, si porta la mia mano al petto dopo averla baciata gentilmente. Mi fa venire in mente il bacino che "scaccia la bua" che dò a Matt quando si fa male, solo che noi siamo adulti. Non riesco a sostenere il suo sguardo, e abbasso gli occhi.
All'improvviso Harry risponde ad una chiamata e salta su, dicendo -vado ad accoglierlo- e scappa fuori.
Io sono ancora imbambolata, con ogni fibra del mio essere estremamente consapevole della mia mano appoggiata sul petto di Liam, che non ha intenzione di lasciarmi andare.
-C'è una sorpresa- mi dice all'improvviso, ed io alzo lo sguardo di scatto su di lui.
-Cioè? -
Liam si alza, e così facendo mi fa alzare a mia volta, visto che mi tiene ancora per mano. Ma cosa...?
Nel salone della suite c'è penombra, perché i ragazzi hanno abbassato le luci per poter giocare alla Play. Quindi quando Harry entra, seguito da un ragazzo, non vedo il viso. Però l'espressione di Harry mi allarma.
-Luna, ho una persona da farti conoscere- dice, mentre il ragazzo dietro di lui saluta Niall e Liam. No, non può essere. Quella voce... è Ed.
Ed Sheeran.
Davanti ai miei occhi.
Ho iniziato a seguire gli One Direction dopo aver sentito per la prima volta Little Things.
Lui è un mostro della musica, un genio della chitarra, un artista che riempie gli stadi da solo. Con una chitarra, senza band. Lui è un cantautore ed un mito.
La mia reazione istintiva è girarmi e nascondere il viso nel petto di Liam, che sorride e mi accarezza i capelli:
-Ehi ehi, non hai avuto questa reazione quando hai visto noi per la prima volta, sono geloso!-
Ed ride, ed oddio. Non posso crederci. E' proprio lui.
Mi giro di nuovo, imbarazzata per la mia reazione, intimorita, col cuore che rimbomba nelle orecchie e le ginocchia che mi tremano.
-Scusami- mormoro, e la mia voce esce incerta. Ed si abbassa un po' per incrociare il mio sguardo: -Non scusarti. Va tutto bene-
Lo sto guardando come si giarda una bestia rara, lo so, ma non posso farci nulla.
Harry è deliziato dalla mia reazione e se la ride:
-Sapevo che mi avresti dato soddisfazione, Luna!-
Niall, una volta assicuratosi che non sverrò di lì a poco, commenta:
- Però, non pensavo che avresti avuto questa reazione! Qui ci vorrebbe Louis, se la sarebbe goduta un mondo a prenderti in giro-
Io sono ancora ammutolita, arrischio qualche occhiata verso Ed, oddio non posso ancora crederci. L'adrenalina ha decisamente spazzato via ogni residuo di tristezza dalla mia testa.
Liam in tutto questo non ha ancora lasciato andare la mia mano, che ora mi rassicura, non cadrò. Faccio un sospiro, e mi sforzo di parlare.
- Ciao, Ed. Scusa la mia reazione. Sono emozionata. Grazie Harry, hai realizzato senza saperlo uno dei sogni della mia vita. Oddio non ci posso credere- esclamo, facendoli ridere. Liam ride, ma nei suoi occhi passa un'ombra.
No, non devi essere geloso, Liam. Questa è solo emozione. Mi giro un attimo indietro e gli accarezzo una guancia con l'altra mano, senza pensare, e lo sorprendo.
- Piacere mio, Luna. sono lusingato- sorride Ed.
Niall richiama gli amici: - Allora, partita?-
Harry ed Ed si avvicinano alla consolle ed io mi giro a guardare Liam, che mi sta scrutando. Gli bisbiglio:
-Ma non era in tour?!-
Lui alza gli occhi al cielo:
-Sembri una quindicenne-
-Ma è Ed Sheeran!- fangirlo io, sottovoce. Un po' mi diverte, prenderlo in giro.
Liam sbuffa e mi lascia andare la mano.
-Vuoi bere del succo d'ananas? Sai, per reintegrare gli zuccheri. Dopo un'emozione forte, bisogna sempre bere qualcosa di dolce- mi fredda, ed io scoppio a ridere di cuore. Lo trovo buffo e adorabile mentre finge di essere geloso.
Gli altri si girano per capire il motivo della mia ilarità, ed Harry lo intuisce, perché commenta:
- Liam, non te la prendere. Sai che retwittava solo te-
-In realtà no, anche Ed e Mika, mi pare - interviene Niall, con un tempismo perfetto che mi fa ridere ancora di più, fino alle lacrime.
-Ok, la smetto - ansimo, e guardo Liam.
-Scusami. Stavo scherzando-
-Veramente?-
-No- dico io, ricominciando a ridere.
-No no ok ora la smetto- gli prometto, e anche se cerca di mantenere l'espressione severa, vedo che è divertito.
-A questo punto potremmo preparare dei pop corn- propone Niall, tra le proteste di Harry e Liam.
Quindi: abbiamo preparato una busta di pop corn al microonde, ed ora siamo seduti sull'enorme divano bianco.
Non so che idee si sia fatto Liam, non capisco le sue intenzioni, ma per ora le sue attenzioni mi fanno piacere, e decido di non farmi troppe domande. Quindi, quando replica il gesto del pomeriggio e mi fa appoggiare le gambe sopra alle sue, lascio che mi circondi le spalle con un braccio, anzi mi appoggio a lui.
Dall'altra parte di Liam c'è Ed, che sta sorseggiando una birra, e chiacchiera piacevolmente guardando Harry e Niall che finiscono un combattimento a suon di joystick. Col passare dei minuti sono meno intimorita, e riesco a rispondergli con frasi di senso compiuto, anche se probabilmente lo guardo ancora come se fosse una bestia rara. Ehi, è Ed Sheeran.
Probabilmente mi dà sicurezza anche il fatto che Liam mi conforti. Sono in uno stato di trance, di benessere delizioso, e senza accorgermi inizio a perdere stralci di conversazione, tutto si fa via via più sfumato, e mi appisolo tra le braccia di Liam, stremata dalle emozioni della serata.
Liam's POV
Sento la sua testa appoggiarsi sempre di più, il suo busto rilassarsi contro il mio, e capisco che si è addormentata.
Harry mi sta guardando. Sostengo il suo sguardo. Non so cosa pensa, ma sinceramente non so nemmeno io cosa pensare. Luna mi ispira tenerezza e risveglia in me l'istinto di proteggerla, come se fosse una bambina. Quando sono con lei ho sempre voglia di toccarla, di rassicurarla.
Prima le ho lasciato il suo momento di soddisfazione, mentre mi prendeva in giro. In effetti un pochino mi ha dato fastidio, vederla così emozionata per il rosso. Ma posso capirla; la maggior parte delle volte che incontriamo le nostre fan, le reazioni sono queste.
Non capisco cosa mi attragga in lei. E' una ragazza semplice, proviene da tutt'altro ambiente rispetto al nostro, non è una top model... che cazzo dico.
E' bellissima.
Abbasso lo sguardo per ammirare le ciglia abbassate sulle guance, e sento il profumo del mio shampoo tra i suoi capelli, che risulta più dolce.
Ha delle mani aggraziate, da fata, o forse da pianista. Le muove inconsapevolmente con movenze da ballerina.
Il rosso mi sorprende:
- Ahia, Liam-
-Perché?-
Mi risponde Niall:
- Perché sei nei guai. Pensaci bene, prima di complicare le cose. Abbiamo tutto il tour, davanti, ed anche la faccenda di Zayn-
-Allora è vero quello che si dice?- chiede Ed.
Annuiamo, rabbuiandoci. Non voglio pensare a quello, ora. Voglio solo godermi il momento.
E poi quello che sarà, sarà.
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