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.2.

-Bentornato sig. Hwang-
Hyunjin non fece neanche in tempo a rientrare a casa, che già aveva iniziato a sbottonarsi la camicia.
-Porta in camera uno spuntino- comandò e, senza degnare di uno sguardo il maggiordomo, se ne andò dritto in bagno.
Si tolse tutto e si infilò nella doccia, strofinando come un dannato tutto il corpo con la spugna: doveva essere particolarmente attento alle mani, per togliere qualsiasi traccia del triclorometano che avrebbe potuto rovinargli le dita affusolate, ed il collo, che era pieno di segni di rossetto. Uscito dalla doccia, si infilò dei vestiti da casa, sempre preparati in anticipo, e si lavò i denti: Felix odiava sentire il sapore o il profumo di un'altra persona su di lui.
-Sono tornato- si annunciò Hyunjin, entrando in camera sua.
Il fidanzato gli corse incontro. -Eccoti finalmente! È da un sacco che ti aspetto. Pensavo fossi andato con Jeon- si lamentò, mettendo su un broncio adorabile. Lui sì che sembrava un angioletto, con le lentiggini ed i capelli biondi.
Hyunjin gli sorrise. -Lo sai che quando ti faccio una promessa, poi la mantengo. Dovevamo guardare questa dannata serie live action di One Piece, no? Me ne parli da giorni-
Felix gli saltò al collo, felice, avvinghiandosi a lui. -Sei fantastico-
-Lo faccio solo per te-
Il ragazzo ridacchiò, rimanendo sulle punte.
-Allora ti meriti una ricompensa- e lo baciò, afferrandogli i lunghi capelli corvini ancora un po' umidi.
Hyunjin avvolse un braccio intorno alla sua vita e lo spinse contro di sé, amando quella quasi violenta stretta sulla nuca. I corpi erano completamente adesi come se fossero uno unico, i cuori battevano forte e l'atmosfera sfrigolava, ma Felix cambiò idea.
-Basta- disse -sennò va a finire che non vedremo niente- e si sedette sul divano a gambe incrociate, accendendo la tv. Il fidanzato scosse la testa con un sorrisetto, mentre si affrettava a recuperare una coperta che prima o poi il biondo avrebbe richiesto.
-Cosa abbiamo da sgranocchiare?- gli chiese Hyunjin.
Felix lo guardò distrattamente.
-Niente- disse, ritornando con lo sguardo sullo schermo.
Il corvino, con cipiglio infastidito, alzò la cornetta del telefono e l'uomo dall'altra parte non fece in tempo a dire nulla.
-Quando ti chiedo qualcosa, Changbin, voglio che sia fatta subito. Portami degli snack-
-Sissignore- rispose il maggiordomo, sottomesso.
Dopo pochissimo, bussò alla porta, entrò e posò sul tavolino decorato un vassoio d'argento pieno di roba da mangiare.
-La prossima volta non te la farò passare liscia- lo sgridò il corvino, mantenendo un tono calmo e grave, ma minacciandolo con lo sguardo. I suoi occhi sembravano accoltellare il povero Changbin, che ancora, dopo tutti quegli anni, non si era abituato a quanto delicato ed al contempo spaventoso potesse sembrare Hyunjin.
-Mi perdoni, signore- rispose lui ed uscì. 
Il ragazzo si lasciò cadere sul divano, guardando il logo di Netflix apparire sullo schermo. Aprì un pacchetto di patatine e lo offrì al fidanzato.
-Sei troppo rigido con lui. Ha talmente tante cose da fare, che può succedere che si dimentichi qualcosa- lo rimproverò Felix, forse l'unico con la possibilità di farlo, rubando prima qualche patatina e poi fregandogli l'intero sacchetto dalle mani.
-Non me ne frega niente, è pagato abbondantemente per fare tutto ciò. E i miei ed i tuoi ordini vengono prima di qualsiasi altra cosa-
Felix non disse nulla, sapeva che su certe cose Hyunjin era proprio irremovibile. Gli ficcò una patatina in bocca per farlo stare zitto: iniziava la serie e c'era bisogno di concentrazione.

Gli episodi scorsero uno dopo l'altro sullo schermo senza essere fermati, quando Felix se ne uscì in modo giocoso.
-Ma quanto è figo l'attore che fa Zoro? È così affascinante-
Hyunjin non disse nulla, si limitò a lanciargli un'occhiataccia.
-Lo sguardo che ha...e la voce profonda...e i bicipiti- continuò lui, sempre più divertito. -E quando si leva la maglietta, con quei pettorali ed addominali che si ritrova... mi farei scopare di brutt-
-FELIX- schizzò sul posto il ragazzo. -SONO QUI ACCANTO A TE-
Il ragazzo rise di gusto, vedendo Hyunjin incrociare le braccia come un bambino, infastidito.
-Sei geloso? Eh? Cos'è questa faccia?- gli chiese, dandogli un buffetto sotto al mento. Si sedette a cavalcioni sulle sue gambe e si avvicinò all'orecchio.
-Amore, lo sai che nessuno mi fa godere più di te- sussurrò maliziosamente.
Hyunjin non sembrò reagire a quella provocazione, perciò il biondo gli afferrò il collo e gli leccò le labbra.
Il moro si aggrappò alla sua vita come di riflesso, sporgendosi verso il suo viso, felice di quell'improvviso cambio nell'aria.
-Davvero?- sussurrò, soffiandogli sulla bocca.
Felix fece per baciarlo, invece si avventò sul suo collo, assaporandone ogni singolo centimetro. Poi gli prese delicatamente il lobo tra i denti, respirando nel suo orecchio e facendogli rizzare i peli sulle braccia, mentre si avvicinava con il bacino quanto bastava per creare una leggera frizione con il tessuto dei pantaloni.
-Felix, non scherzare con me- lo avvertì, cercando di mantenere un contegno, nonostante l'eccitazione che già scorreva nelle vene.
Il biondo sorrise innocente, mentre gli afferrava il mento  con superiorità.
-Dillo, quanto vuoi scoparmi Hyunjin?-
Il ragazzo di risposta puntò alle labbra, ma gli furono sottratte una, due, tre volte.
-Rispondi, prima- gli comandò Felix.
La mente di Hyunjin era a mille, poco lucida, e il biondo continuava a strofinare i loro bacini, provocandogli scariche lungo tutto il corpo. Era accaldato ed in un gesto si levò la maglietta, consentendo al fidanzato di accarezzarlo sul petto e sulla linea degli addominali.
-Ti voglio Felix. Adesso- obbedì, con voce roca, senza però muoversi, ancora schiavo del giogo, di chi teneva le redini.
Il biondo gli passò le mani lungo tutte le braccia muscolose, massaggiandole, fino ad arrivare ai polsi, che afferrò e portò contro il muro dietro la testata del divano. Li tenne fermi con una mano sola mentre con l'altra gli cinse il collo, delicatamente ma con fermezza, sorridendo sulle sue labbra.
Tutto ciò Hyunjin glielo concedeva senza ribellarsi, lasciandogli il totale controllo, cosa che chiaramente non avrebbe fatto fare a nessun altro.
Felix gli lasciò un bacio bagnato sulle labbra, trafiggendolo con occhi pieni di desiderio, ed a quel punto si ritirò, abbandonandosi a lui con uno sguardo improvvisamente docile e remissivo. 
Hyunjin gli strizzò i glutei da sopra la tuta, facendogli inarcare la schiena, al che il biondo ridacchiò malizioso. Lo prese in braccio e quasi lo lanciò sul suo letto, scagliandosi come una belva su di lui. Gli tolse la maglietta, o meglio, gliela strappò di dosso, e lo baciò ovunque con foga, mentre Felix avvolgeva le gambe intorno al suo bacino. Con malagrazia gli tolse pantaloni e boxer e li gettò da qualche parte, tornando a baciargli il collo, scendendo lungo la clavicola e risalendo fino alla bocca, in una danza senza fine scandita da un ritmo frenetico.
Lo sfregamento tra l'erezione scoperta ed i pantaloni di Hyunjin fecero gemere il biondo per la prima volta.
Il corvino si fermò ad osservare il suo fidanzato, sdraiato sotto di lui e con un impellente bisogno che doveva essere soddisfatto, mentre ansimava, intrappolato nell'eccitazione. Lui sì che lo faceva uscire di testa.
Lo baciò ancora una volta prima di scendere lentamente lungo tutto il busto, assaporando e respirando il corpo di Felix, fino a raggiungere quell'organo turgido ed arrossato.
Gli leccò la punta, un'azione rapida e leggera a cui però Felix reagì, chiudendo istintivamente le cosce.
-Come sei sensibile, pulcino- ridacchiò Hyunjin, costringendolo a riaprire le gambe. Lo leccò nuovamente e poi ancora e poi ancora, sempre nello stesso modo, mentre il biondo ad ogni tocco gemeva e contraeva i glutei, inarcando la schiena.
Senza aspettare ancora, il ragazzo lo prese tutto in bocca, pompando su e giù con lentezza e decisione.
Felix cominciò a tremare dalla testa ai piedi, respirando pesantemente, completamente affidato a lui.
Il moro afferrò la base con le mani e continuò con il massaggio, accelerando la velocità, mentre la lingua ruotava e danzava sul glande, mordendo piano il frenulo con i denti, e le sue orecchie venivano benedette dai gemiti di Felix.
-O mio Dio, Hyunjin- gemette Felix, con le dita intrappolate nei capelli corvini. Sapeva di essere molto vicino al limite, tra la sua estrema sensibilità e le efficienti capacità del fidanzato.
-No no no- gli sussurrò lascivo il moro, lasciandolo di botto -Fammi giocare di più-
Continuò a baciarlo, sulle cosce e sulla pancia, mentre Felix si riprendeva da quella pericolosa ascesa verso l'orgasmo, ansimando eccitato. Il biondo gli strattonò i capelli corvini e lo trascinò su di sé, per baciarlo con urgenza.
Hyunjin allungò la mano sul membro di Felix masturbandolo con velocità, mentre con il naso sfiorava il suo volto, disseminando di tanto in tanto baci delicati ed umidi. Il biondo aveva già ricominciato a gemere, sospirando pesantemente sulle sue labbra, e con le mani gli stringeva le spalle e i muscoli sopra le scapole, perciò Hyunjin lo lasciò di nuovo, per poi ridacchiare del gemito risentito che emise.
Felix, in un impeto di frenesia, lo costrinse a sdraiarsi, per poi avventarsi di nuovo sul suo collo. Il moro aveva un odore buonissimo, di quel bagnoschiuma al cioccolato che gli aveva fatto comprare anni prima e che lui mai aveva cambiato.
Il biondo lo tenne lì buono, sotto di lui, e gli sfilò i boxer, liberando l'erezione che ne era contenuta. Lasciò una scia di baci bagnati lungo tutta la linea degli addominali ed arrivò al suo membro, spesso e venoso, prendendolo in bocca per quanto possibile.
Hyunjin adorava guardarlo mentre si spingeva dentro la sua bocca; Felix tossiva e lo fissava dal basso con gli occhi arrossati dalle lacrime, e quella vista gli provocava gemiti profondi e sospirati, soprattutto quando Felix nel contempo raggiungeva i suoi testicoli e glieli massaggiava.
-Vieni qui, voglio venire dentro di te-
La voce di Hyunjin uscì roca e spezzata dal piacere. Felix poteva sembrare un innocentino, ma, quando si trattava di sesso, era un piccolo diavolo travestito da angelo.
Il biondo si alzò, gli bagnò il membro con il lubrificante e poi subito vi si sedette sopra, facendo boccheggiare entrambi.
Si sdraiò su di lui, l'avambraccio a bloccare il collo ancora candido del corvino, a differenza del suo che era orlato di macchie violacee e morsi.
-Dimmi che sono l'unico per te- gli comandò Felix, mentre Hyunjin si spingeva con decisione dentro di lui. -D-dimmi che nessuna ragazza che c-conquisti è come me-
-Io ho occhi solo per te. Voglio s-solo te- rispose lui sussurrando con voce strozzata ed affaticata.
Felix lo guardò dolcemente, per poi inarcare la schiena, seguito da Hyunjin che si tirò a sedere. Il moro gli morse un capezzolo, mentre gli cingeva la vita, e gli solleticò il petto con un ciuffo di capelli.
-Sono tuo- sussurrò il biondo, baciandolo ancora ed abbracciandolo, facendo aderire perfettamente i loro corpi sudati e caldi.
E continuarono così per infiniti minuti: una notte colma di baci e di sussurri, di passione, di amore e di spinte profonde, di strette e di torture fino a raggiungere il culmine ed anche dopo, perché Felix non poteva risparmiare a Hyunjin una buona dose di coccole.

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