•momento di sfogo•
"hai ragione, non mi importa di te"
a quelle parole il mio cuore smise di battere per qualche secondo.
Mi guardava negli occhi e potei giurare di aver visto una scitilla di dolore.
"Bene, perchè a me non importa di te" dissi con tono duro e freddo prima di girarmi e continuare a camminare per la mia strada.
Quando arrivai nella mia stanza sbuffai.
Ero incazzata, dovevo sfogare la mia rabbia contro qualcosa o qualcuno.
Palestra.
Mi misi un paio di leggins, una canotta nera, un paio di scarpe da corsa e mi legai i capelli in una coda alta.
Scesi le scale e mi ritrovai davanti a una porta rosso scuro, l'aprì e una stanza molto ampia mi si presentò davanti: c'erano molti attrezzi.
Mi diressi verso il sacco da box e lo posizionai bene.
Cominciai a dare cazzotti e calci all'oggetto, piccoli sbuffi uscivano dalle mie labbra, ma nonostante tutto il sacco non si spostava più di tanto.
"Stai sbagliando" mi fece notare qualcuno alle mie spalle.
"Nash?" domandai e affermai allo stesso tempo.
"Sì quello è il mio nome, comunque sbagli la posizione" disse avvicinandosi, mi fece girare di nuovo verso il sacco.
"Devi immobilizzare i fianchi quando colpisci altrimenti risulterà tutto inutile" mi disse e provai a colpirlo, fallendo.
"Guarda" mi mostrò come fare e provai a ripetere le sue azioni, fallendo ancora, okay sono impedita.
Nash sbuffò e poggiò le sue mani sui miei fianchi facendomi sussultare.
"Ora colpiscilo" mi sussurrò all'orecchio.
Colpì il sacco e finalmente ci riuscì.
Un piccolo sorriso mi si formò sulle labbra.
"Brava" sorrise il moro e io mi girai per ringraziarlo.
I nostri nasi si sfiorarono e sentì il suo respiro in viso, mi guardò negli occhi e io feci lo stesso.
"Credo che...ora sia meglio....se provi da sola" balbettò un po' incerto il ragazzo e io annuì staccandomi.
Ricolpì il sacco meglio di prima.
"Ottimo!" esultò il ragazzo facendomi sorridere.
Aspettate! Ma io e lui non ci siamo mai sopportati, perchè ora ci stavamo sorridendo, ma soprattutto perchè mi aveva aiutata?
Il mondo è bello perchè è vario...
"Fratello!" urlò qualcuno dall'entrata della stanza, ci girammo insieme.
Non riuscì a capire chi fosse finchè non si avvicinò.
"E lei chi è?Grier fa conquiste, eh" disse il ragazzo che pochi giorni prima mi aveva urtata contro nel corridoio.
"No...la stavo solo aiutando a colpire il sacco" rispose Nash al ragazzo.
"Come vuoi...comunque io sono Sammy, ma chiamami Sam" il ragazzo si presentò a me con un sorriso adorabile.
"Abigail" mi presentai prima di rigirarmi verso il sacco e riempirlo di calci e pugni.
"Wow! ci da forte" sentì dire Sam a Nash e con la coda dell'occhio lo vidi annuire.
Per quei pochi minuti mi dimenticai del reale motivo per cui mi ero ritrovata qui: Matthew.
Colpì più forte il sacco mentre il mio battito aumentava, due mani si poggiarono sui miei fianchi mentre Sam allontava da me il sacco.
"Calmati" mi disse Nash e annuì cercando di far rallentare il mio respiro.
"Me ne vado,
prima che uccida quel sacco" mi dileguai uscendo da lì lasciando da soli i due ragazzi.
Stavo tornando in camera quando presi il telefono e notai che avevo due chiamate perse da mia madre e Copeland, le avrei chiamate dopo in stanza.
Durante il traggitto palestra-stanza incontrai un Cameron ubriaco.
"ehii Abigaail" prolungò leggermente la 'a'.
"Cameron sono solo le otto e già sei ubriaco? Nuovo record" risi alla mia stessa battuta e lo aiutai a reggersi in piedi.
"In realtà cara Abigail sono le dieci" rise il ragazzo, guardai l'ora al telefono del ragazzo, che avevo velocemente sfilato dalla sua tasca, era vero.
"Bene, ora ti riaccompagno in stanza" gli dissi e mi incamminai verso la sua stanza insieme a lui.
Bussai alla porta sperando che qualcuno aprisse.
"Cameron quante cazzo di volte ti devo dire di por...." si interruppe quando mi vide.
"Che vuoi tu?" mi domandò scorbutico il ragazzo.
"Oh ciao anche a te Matthew" dissi ironica e lui sbuffò, prese l'amico e lo adagiò sul suo letto, in dieci minuti si addormentò, ma come fa?
"Ora puoi andartene" disse freddo il biondino.
"Con piacere" dissi e aprì la porta della stanza.
"Ah e comunque cerca di fare meno la ragazza di strada la prossima volta, provarci con il mio migliore amico ubriaco? Dai." disse e ritornai sui miei passi, mi girai verso di lui che al momento aveva un ghigno divertito sul volto.
"Tu...tu la devi seriamente smettere di insultarmi" dissi arrabbiata, in risposta ricevetti una risata, allora gli saltai addosso.
Mi prese, per fortuna, al volo e mi sbattè contro il muro con violenza, innarcai la schiena dal dolore e feci attacare i nostri corpi.
"La piccola Abigail vuole picchiarmi, so che ti piaccio" sussurrò il ragazzo al mio orecchio.
"Smettila, non mi piaci, non posso piacermi dei ragazzi come te" ringhiai.
"Oh andiamo, so che effetto ti faccio"
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Ciao bella genteeee.... :)
Spero che questo capitolo vi sia piaciuto, inoltre volevo ringraziarvi delle 100+ visualizzazioni❤️
Ora che Matthew sta cercando di provocare la ragazza, Abigail come reagirà?
alla prossimaaaa🌸
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