Capitolo12||Harry Potter||
La mattina seguente mi svegliai nel letto di Genn "Non ci credo mi sono riaddormentato qui!" Mi dissi da solo alzandomi. Dei rumori di bicchieri e piatti arrivava dal piano di sotto "Genn é ancora alle prese con la cucina eh!? Non si arrenderà finche non darà fuoco alla cucina vero?" Mi auto domandai scendendo al piano di sotto "Mi spieghi a cosa sia servito che tu abbia fatto un Alberghiero ma tra un po dai fuoco alla cucina?" Gli chiesi io divertito "Ah ah... Molto divertente Iodice! Ora siediti e mangia che sono riuscito a fare i pancake senza dare fuoco alla cucina o al cibo... Oppure peggio a me stesso com'è successo quest'estate" Disse lui, io ridacchiai al ricordo di lui che si era bruciato il mignolo della mano destra cercando di fare un pasta "Cazzo ti ridi! Sono dovuto andare al pronto soccorso! Coi mezzi oltretutto perché tu non ti sei ancora deciso a prendere quella cazzo di patente e ti devo scarrozzare ovunque!" Disse Genn facendomi smettere di ridere "Dio santo stai calmo però..." Gli dissi passandomi una mano tra i capelli "Si scusa Alex hai ragione... É solo che sono in ansia per mia madre..." Disse lui abbassando lo sguardo sul tavolo "Mh finalmente hai imparato a fare pancake Genn!" Dissi io mangiando nel tentativo di smorzare la situazione piena d'ansia "Ma era anche l'ora non credi!?" Esclamò divertito lui. Io mi misi a ridere di gusto, Genn mi guardò é scoppio a ridere come uno scemo... "No... Okay... Ora basta, andiamo di sopra e prepariamo i bagagli per partire che sono già le..."- Dissi controllando l'ora "11:30! Dio Genn é tardissimo muoviti!" Dissi finendo velocemente la mia colazione "Cristo!" Imprecò lui bevendo velocemente il suo caffè "Azz! La lingua! Il caffè brucia porco due!" Disse Genn sventolandosi una mano davanti alla lingua "Te la raffreddo io se vuoi" Dissi, scherzosamente, pronto a leccarlo da testa a piedi "Oh non ci provare eh!" Disse lui alzandosi a mettendosi a correre con me alle calcagna per tutta casa "Okay! Ora basta seriamente!" Dissi buttandomi sul divano sfinito "Dai su io vado a fare i miei bagagli e tu i tuoi e poi io mi faccio una doccia" Dissi alzandomi dal divano "Ora vengo anche io un attimo" Disse Genn tirando fuori il telefono dalla tasca "Okay" Risposi prima di salire le scale.
Genn p.o.v.
Vidi Alex salire le scale e io scrissi a Becca 'Buongiorno tesoro!' Le scrissi 'Buongiorno pure a te Genn, ma da dove l'hai tirato fuori questo "tesoro"?' Mi chiese lei 'Bho mi andava di chiamarti così' le risposi 'Bello, ahahahah' Mi scrisse lei 'Senti, io devo partire... Sai che ti avevo detto che mia madre vive a Madrid? Ecco ieri sera ha avuto un brutto incidente e ora é in ospedale, e io voglio vedere come sta... Perciò oggi alle 14:00 partirò per Madrid e non so quando tornerò...' Scrissi con le dita che tremavano, 'Genn, spero che vada tutto bene!' Mi scrisse lei sembrava che dietro quel messaggio ci fosse un veli di amarezza 'Becca... Ti va di vederci? Vieni a casa mia! Abito in via Milano 2' Non so perché la invitai a casa mia ma sentivo di doverla salutare a tutti costi! 'Arrivo!' Rispose semplicemente. Mi sedetti sul divano ad aspettarla e dopo qualche minuto il campanello suonò, andai ad aprire "Becca che ci fai già qui?" Le chiesi incredulo "Abito nella casa affianco..." Disse lei torturandosi le mani con lo sguardo basso " Genn! Hai faaaa.... Chi é la ragazza?" Mi chiese Alex scendendo le scale con in mano un borsone "La causa per cui ieri sera sono arrivato alle due di notte..." Dissi semplicemente "Colpa mia? Non mi pare ti sia dispiaciuto il bacio che é durato quasi 20 minuti!" Disse lei, okay ora sono in imbarazzo"Bhe comunque sono Becca piacere" Disse Becca porgendo una mano ad Alex "Piacere Alessio, ma please chiamami Alex!" Le chiese lui supplicandola "Ehm Becca... Vieni su in camera mia? Tranquilla non ti stupro!" Le dissi passandomi una mano sulla nuca "Okay mi posso fidare?" Chiese lei rivolgendosi ad Alex "Certo! Non farebbe male ad una mosca questo qui!" Rispose lui scompigliandomi ancora di più i capelli "Si ma a mezzanotte uno che ti spia mentre canti e inquietante..." Disse lei ridendo riferendosi alla prima volta che ci siamo incontrati "Saliamo?" Le chiesi nuovamente "Si" Mi rispose questa volta chiudendosi la porta alle spalle.
Arrivati di sopra chiusi la porta alle mie spalle e mi ci appoggiai, Becca mi venne incontro e mi mise una mano sulla guancia e mi baciò delicatamente "Mi sei mancato" Disse facendo cerchi immaginari sulla mia pancia "Pure tu" Le risposi baciandola, lei sta volta intrufolò la lingua e il bacio prese vita scatenando in me forti emozioni che partivano dal basso ventre fino ad arrivare al cuore. Ad un certo punto sentii il cavallo dei pantaloni farsi magicamente stretto, poi potei udire Becca che ghignava leggermente sulle mie labbra "Non pensavo di farti questo effetto!" Disse lei con entrambe le mani sul mio viso "Stronza! Tu mi stravolgi l'organismo! Mi stravolgi i pensieri! Sei stravolgente! Sei fantastica in tutto!" Le dissi e fior di labbra "Ti amo." Disse di nuovo era come la prima volta solo che ora se mi stava ancora così vicino avrei fatto cose che non erano nel mio programma! "Ti amo da diventar pazzo!" Le risposi baciandola nuovamente"Ora facciamo i bagagli per partire o succede qualcosa di cui potremmo pentirci" Dissi io spostandomi leggermente "Hai ragione! Non andiamo troppo in fretta! Una cosa alla volta" Mi diede ragione Becca. Mi diressi verso l'armadio da dove tirai fuori un borsone dove iniziai a mettere i miei vestiti con l'aiuto di Becca "Sei ancora gonfio o ti si é spompato?" Mi chiese lei maliziosamente "Fa male! I jeans sono stretti!" Ammisi slacciandomi i jeans per poi indossare una semplice tuta "Non ci sei solo tu qui eh!" Mi disse Becca turandomi un cuscino. "Vuoi la guerra? E che guerra sia! Ti farò più male io che Voldemort cruciandoti!" Dissi iniziando a prenderla a cuscinate "Oddio Harry Potter! Piace da morire pure a me!" Disse Becca bloccando la mia quarta cuscinata sulla sua testa "Ah bhe se no saresti stata una babbana! E io odio i babbani" Esclamai "Mi fa più paura Ron che vomita lumache che tu e i tuoi insulti!" Disse facendo spallucce "Ah ma allora tu mi hai appena dichiarato guerra aperta eh!" Dissi io frugando in una scatola e tirandone fuori la bacchetta di sambuco "NON CI CREDO!!!! LA BACCHETTA DI SAMBUCO!" Gridò lei venendo verso di me con gli occhi che le brillavano
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Bonjour a tout le monde! Ça va?
1)Che ne dite del capitolo?
2)NOOOOOOOOO GLI URBAN SONO ARRIVATI SECONDI!!!! MA COME CAZZOOOOOOOOOOOOOOO! NOOOOOOOOOOO LORO DOVEVANO VINCERE! RENDETEVI CONTO CHE IO STO TREMANDO PER L'AGITAZIONE! RAGA STO PER MORIRE!
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