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*Dal punto di vista di Tim*

Me ne stavo ancora al parco ignorando Peste che mi assillava le tempie. Mi ripeteva di farmi forza perché dovevo aspettarmelo se non ero innamorato di un essere umano essendo deboli e fragili, ma non potevo rassegnarmi l'idea di perderla per sempre mi distruggeva nel profondo.

«Morte per la morte del cielo, non è di certo la prima anima che prendi fattene una ragione e torna ad essere quello di un tempo, se lo fai Guerra e Fame la smetteranno prima che scoppi una terza guerra mondiale, sei ancora in tempo per fermare tutto questo.»

Mi voltai di scatto all'ultima affermazione, proprio lui parlava che si era innamorato della stessa umana.

«Tra me è te c'è una bella differenza, io non me la sono portata a letto, non o instaurato una relazione con lei» disse subito sulla difensiva Peste.

«Perché lei non ha scelto te, hai provato a rubarmela ma è troppo intelligente per cascane nei tuoi sadici trucchetti ed ora lasciami solo.» mugolai.

Ero triste ed arrabbiato allo stesso tempo, mi sentivo inerme mentre la vita di Victoria era agli sgoccioli, purtroppo non potevo evitare la sua morte ma al tempo stesso non potevo rassegnarmi, davvero mi toccava solamente sperare che non finisse nel limbo? 

«Morte, so che stai soffrendo ma che ti aspettavi? In un modo o nell'altro sarebbe morta ugualmente e mentre tu rimanevi immutabile lei sarebbe crescita ed invecchiata… non avresti mai potuto dargli una vita normale, una famiglia.»

Questo è vero ma anche se vecchia, piccola o altro il mio amore non cambiava per lei, ancora ricordo la prima volta che sono tornato a casa con lei dopo il funerale del padre…

*********Flashback**********

Presi per mano quella piccola creatura con il naso sgocciolate, e questo era uno dei motivi del perché odiavo gli umani sono deboli, e crollano facilmente, non posso credere che o accettato l'ultimo desiderio del padre. Ma la sua proposta mi spiazzò, di solito chiedono di risparmiargli la vita e non potendolo fare ovviamente rifiutavo, ma lui mi guardò con gli occhi umidi dicendomi:

"Non importa cosa mi accadrà, ma proteggi il mio piccolo fiore di ciliegio. Lei mi ha salvato da un abisso nero e profondo e non voglio che senta la mia mancanza, voglio che viva una vita lunga e felice, perciò ti chiedo di proteggerla nei tuoi limiti possibili. Io ero destinato a morire e non rimpiango niente della mia vita, mia moglie mi ha dato tutto, ma non potrei mai perdonato se lei fosse infelice. Ti prego prenditi cura di lei, fa si che tutti la amano come io o amato lei."

Come potevo rifiutare un simile desiderio? Era così altruista e carico di sentimenti che nemmeno la morte stessa poteva rifiutarsi. Una volta giunti a casa, la ragazzina mi fece accomodare sul letto, sembrava stranamente premurosa nei miei confronti ed era strano perché quella triste è lei non io. La bambina mi portò un cioccolatino, ignorando il fatto che io non avessi la necessità, e mi disse cercando di trattenere le lacrime:

«Da ora dobbiamo farci forza a vicenda.»

«Avvicenda?» chiesi confuso inarcando un sopracciglio.

«Si perché anche tu sei molto solo, lo vedo dai tuoi occhi sono così freddi e spenti, ma se mio padre ti ha chiesto di prenderti cura di me vuol dire che si fida molto di te. Anche tu hai perso un amico, giusto? Quindi la devo smettere di piangere.»

A quelle parole senti il mio cuore mancare un battito, i suoi occhi e l'innocenza delle sue parole mi colpirono profondamente, come poteva una comune bambina umana capirmi nel profondo? Ma del resto che dovevo aspettarmi dalla figlia di quel signore, erano praticamente uguali e non parlo solo esteriormente. Forse mi sono sbagliato su di lei, nonostante stesse morendo dentro per la sua perdita il suo primo pensiero fu preoccuparsi per me. Anche se suo padre non era un mio amico, semplicemente avevo provato via l'anima dal suo corpo, ma la sua vista era al termine orami.

La ragazzina mi si sedette sulle gambe lasciandomi
completamente confuso e terrorizzato, sono la morte non ho mai fatto da babysitter dunque avevo paura di romperla, ed ora che faccio? La tocco? Perfetto ora sono pure in difficoltà, in soli cinque minuti mi ha già fatto provare tre sentimenti umani: paura, panico, incertezza, confusione… ok forse erano più di tre ma non ero abituato a tutto questo io prendevo le vite, non le proteggevo di certo.

«Mi leggi questo?» disse la bimba porgendomi un piccolo libro tutto rovinato.

Guardai quel libro con incertezza, ora sono diventato anche un canta storie? Oddio se mi verrebbero i miei fratelli mi prenderebbero in giro per sempre, ma una promessa è una promessa dunque avrei protetto questa marmocchia a tutti i costi.

Così iniziai a leggere quella assurda è demenziale fiaba, composta da perlopiù da parole in rima, ma alla piccola sembrava piacere, parlava di un ragazzo di nome Tim che era solo e triste fin quando non trovò la sua anima gemella e vissero felici e contenti. Dopo un po' che stavo leggendo quella fiaba sdolcinata, notai che aveva gli occhi umidi, cercando di trattenere le lacrime, così chiusi subito il libro è cercai di chiedergli dolcemente:

«Fiore cos'hai?»

Lei si scosse, e fingendo un sorriso mi rispose: «Niente, questa me la leggeva sempre papà»

Guardai il libro e mi venne un idea per cercare di rincuorarla, anche se l'idea di fare ciò stavo per fare mi faceva venire conati di vomito per il disgusto:

«Sai perché tuo padre ha scelto me?» lei si voltò di scatto, ed essendo ancora sulle mie ginocchia mi ritrovai i suoi occhioni ad un centimetro dal viso che mi fissavano con curiosità:

«Mi ha scelto perché sono io Tim, lo stesso di questo libro, e tu mia cara» gli picchiettai dolcemente il naso con l'indice: «Sei la mia anima gemella, quindi non piangere, finché starò con te tutto andrà bene, te lo prometto. Non sei sola»

Vichi mi abbracciò all'improvviso, singhiozzando silenziosamente, e normale mi sarei scansato da un simile gesto d'affetto, ma stranamente oltre il fatto che non vi ero abituato, mi sentì stranamente bene nessuno mi aveva mai abbracciato fin ora, ed infondo perché dovrebbero sono la morte. Con molta incertezza contraccambiai l'abbraccio in modo meccanico, spero solo di starlo facendo nel modo corretto, perché non sapevo nemmeno dove mettere le mani o se dovevo stringerla o no. E se le facevo male? O peggio ancora luccidevo per via della mia forza? Accidenti a me è quando mi ero messo in questo guaio… però dovevo ammettere che questo sentimento chiamato affetto, in fondo, non era così male.

*********Fine Flashback*********

É si quello fu il giorno in cui mi innamorai di Vichi, anche se all'epoca non lo sapevo ancora visto che mi era tutto nuovo. Normalmente se fossi stato un umano con molta probabilità sarebbe stata pedofilia? Bho chi lo sa, non mi curo di queste piccolezze, quello che so è che non potevo perderla, dovevo fare qualcosa per salvarla se serviva una vita allora glie l'avrei data ma non quella della mia Vichi…

Nota autore:

Questo è il loro primo incontro, cosa ne pensate? Effettivamente Tim è stato un po' pedofilo ma ehi... lui è immortale non si cura di  queste piccolezze 😂😂

Detto ciò vi ringrazio che seguite  questa storia è vi volevo avvertire che ormai manca poco alla fine, dunque teoricamente ci sarà  un continuo e dico teoricamente perché spetta da voi. Votate qui sotto con un  si o un no per il continuo, lo farò ad un massimo di 10 si, sennò penso che mi odierete 😂😂😂

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