Percabeth
-Papà!- Zoe corse alla porta
-Ciao amore!-Percy le scompigliò i capelli biondo grano -Tanti auguri ai miei gemelli preferiti!... Dov'è tuo fratello?-
-Sta facendo dei compiti che la maestra non ci ha assegnato- la bimba alzò gli occhi grigi al cielo
-Chiamalo, così vi do i regali-
La bambina batté le mani entusiasta e corse nella sua cameretta.
Era il decimo compleanno di Zoe e Luke, Percy era allenatore e proprietario di una squadra di pallanuoto e Annabeth era un architetto molto famoso.
-An, tesoro!- Percy bussò alla porta del bagno della loro camera -Ricordati che questo fine settimana c'è la festa dei ragazzi al Campo e domani quella con i compagni di classe.. ah si, tra una settimana ci sono i colloqui con gli insegnanti.. vedi che mi ricordo le cose? Tu che hai così poca fiducia in me-
-Percy!- urlò Annabeth uscendo dal bagno
Aveva un sorriso molto luminoso e si buttò letteralmente addosso a suo marito facendo cadere entrambi sul letto
-Ei i bambini sono ancora svegli!- scherzò
-Percy lascia perdere i bambini! Sono incinta!-
Il ragazzo si fermò di scatto
-Coosa?- la sua espressione era indecifrabile
-Tre bambini Annie? Non posso mettere ulteriormente alla prova la pazienza di tua madre- sorrise mettendole una ciocca di capelli dietro l'orecchio -Sto scherzando, è bellissimo-
Annabeth si alzò da lui e si stirò i vestiti.
-Se non vuoi mettere alla prova la pazienza di mia madre dovresti semplicemente smettere di fare sesso con me-
Percy sbuffò
-Non ho cinquant'anni!-
-Gli dei ne hanno 4000 e guarda come si divertono!-
-Mamma! Papà!- strillò Zoe entrando in camera. Aveva nella mano il polso di Luke che aveva un'espressione infastidita
-Avanti padre dacci questi regali così io posso tornare a dedicarmi allo studio e mia sorella.. beh può continuare a schiamazzare, la cosa non m'interessa-
-Luke cosa avevamo detto sul fatto di essere più gentili?- disse Annabeth
Il bambino alzò gli occhi al cielo
-Chiedo venia madre, avanti! Gioiamo della nostra nascita avvenuta ormai 10 anni fa! Adesso inizieremo il nostro undicesimo anno di vita!- disse in tono poetico
Zoe lo trascinò in salotto saltellando come sempre
-Venia? Non solo è fastidiosamente intelligente, è pure latino!- disse Percy alzandosi dal letto
-Perce! È tuo figlio!-
-A me sembra più tua madre..- rispose lugubre
Annabeth scosse il capo e raggiunse i figli in salotto
-Bimbi venite qui, la mamma vi deve dire una cosa- si sedette al centro del divano e i due bambini si misero al suo fianco
-Bene.. fra qualche mese, arriverà la vostra sorellina! Non siete contenti?- sorrise
Zoe si mise in piedi sul divano
-Si! Così avrò qualcuno con cui giocare!-
-Sono offeso- disse Luke
-Tu sei noioso- disse la bimba
-Io sono intelligente, a differenza tua-
-Bambini!- li riprese Annabeth
Zoe gli fece la linguaccia di nascosto
-Madre, sono disgustato-
Tutti gli sguardi si puntarono su di lui
-Non credere che non sappia come nascono i bambini!- disse arrabbiato -Sono disgustato da quello che fate tu e papà quando noi non ci siamo, o peggio! Quando dormiamo!-
La coppia rimase a bocca aperta
-Scusa tu come pensi d'esser nato, ragazzo?- chiese Percy
Luke alzò le spalle elegantemente
-Per me si poteva fare un'eccezione. Una tantum, come si dice in latino. Peccato che questa definizione abbia perso significato: non vuol dire una volta tanto, ma una volta e basta- sottolineò il bambino
-Mamma ma lui l'hai preso al negozio di robotica?- chiese Zoe confusa
-Luke, fila subito in camera tua a ragionare su quello che hai detto. Quando vorrai chiederci scusa allora potrai venire a scusarti-
Luke lanciò un'occhiata di disgusto ai suoi genitori e andò in camera.
-Il mio regalo?- disse Zoe dopo un lungo silenzio
-È sul tuo letto- disse Percy sorridendo
La bambina corse di là
Annabeth si prese la testa fra le mani e Percy la raggiunse sul divano per abbracciarla.
-È così complicato con Luke, a volte sembra che mi odi..-
-Lui non ti odia- la rassicurò -Semmai odia me dato che sono "mentalmente inferiore"-
Annabeth rise
-Sembra davvero mia madre..- mormorò
-Non ci pensare-
Le baciò i ricci d'oro
-Io avevo pensato ad un nome..- disse Percy dopo un po'
Lei lo guardò invitandolo a continuare
-Ariel..-
Lei alzò le sopracciglia
-Come la sirenetta?-
-Preferivi Dory?-
Rise massaggiandosi le tempie
-Ariel Stanford..-
-Aspetta un attimo, Stanford? Chi è questo Stanford?-
-Sto scherzando Testa d'Alghe-
Lui borbottò un insulto in greco antico
-Va bene- disse lei dopo un po'
-Va bene cosa?-
-Ariel. Ariel Jackson-
Percy sorrise
-Ti amo tanto- disse lui
-NON FATELO SUL DIVANO VI PREGO!- urlò di rimando Luke dalla sua camera
Ditemi qualche coppia di cui vorreste una os
buonanotte!
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